Nuovo PSI: Fuori luogo le accuse di Masci

Il Nuovo PSI solidarizza con Masci per le aggressioni subite, ma ritiene che le sue sono accuse irresponsabili e fuori luogo.

Il Nuovo PSI non ci sta contro chi sta portando il Paese allo sfascio. Si rivolgono a Masci e a Melchionda invitandoli di andate a casa, a dimettersi, per il bene della città.

Massimo cariello

EBOLI “Apprendiamo stamattina dalla stampa dell’aggressione subita dal presidente della Eboli Multiservizi, Gianfranco Masci, da parte di alcuni parcheggiatori abusivi, venerdi sera. – Il Nuovo PSI si affida ad una nota politica a firma dei Consiglieri comunali e del suo Coordinatore cittano: Massimo Cariello, Ennio Ginetti, Santo Venerando Fido, Cosimo Pio Di Benedetto; per sottolineare oltre che la solidarietà per l’aggressione anche lo sconcerto a seguito delle dichiarazioni rilasciate dallo stesso Masci – Pur condannando il gesto ed esprimendo la nostra piena solidarietà, perché crediamo che l’unica strada da percorrere per risolvere le questioni- anche le più spinose – sia quella del dialogo e del confronto e mai quella della minaccia o dell’offesa, non possiamo evitare di fare delle riflessioni. –

Il nostro  disappunto – scrivono i nuovi socialisti – non può non cedere il passo al nostro sconcerto per quanto dichiarato da Masci sui giornali: l’aggressione alla sua persona sarebbe stata dettata da un clima di odio seminato dall’opposizione. Ecco che i soliti, gravissimi ed inammissibili meccanismi di difesa, adottati da Martino Melchionda e dai suoi uomini di fiducia per mettere in cattiva luce chi avversa la loro scriteriata amministrazione, non tardano ad essere messi in atto.

Cariello, Fido, Ginetti e Di Benedetto azzardano – Ma vuoi vedere che se è successo quel che è successo la colpa è di chi, democraticamente e tenendo fede ai suoi doveri di parte politica, esprime il proprio dissenso o sottolinea le pesanti mancanze di questo “carrozzone” che è il governo Melchionda a tutti i livelli?

E continuando nelle domande – Vuoi vedere che se quattro “teppisti”, magari- ironia della sorte- proprio elettori di questa stessa maggioranza, si sentono al di sopra della legge tanto da contravvenire ad essa, la colpa è dell’opposizione? ci auguriamo, almeno, che la falsa denuncia ad ignoti si trasformi in denuncia diretta verso gli aggressori.

Noi siamo indignati – affermano gli esponenti del Nuovo PSI – e soprattutto siamo stanchi di essere sistematicamente utilizzati come capri espiatori.

L’opposizione, e Masci farebbe bene a dire a chiare lettere a quale parte dell’opposizione si riferisce – chiedono i nuovi socialisti – ha il dovere di vigilare su quanto avviene e di denunciare anche in maniera forte e decisa, se necessario, le gravi mancanze compiute dal governo cittadino che, quest’ultimo, cerca di insabbiare ad ogni buon conto. Non dimentichiamo, infatti, che anche nella relazione della Corte dei Conti, uno dei punti critici messi in evidenza è rappresentato proprio dalla cattiva gestione della Multiservizi, negli ultimi tre anni.

Dovevamo star zitti? – Continuano Cariello, Fido, Ginetti e Di Benedetto – Dovevamo vigliaccamente tacere per tutelare chi, dal canto suo, non è in grado di tutelare i cittadini e sta portando Eboli allo sfascio?

Eh, no! Noi non ci stiamo!

Noi – proseguono nelle loro considerazioni – non smetteremo mai di dire la nostra, di sollevare le nostre critiche, di esaminare quanto accade  a Palazzo di Città e trarre le nostre conclusioni, mettendo al corrente i cittadini di quello che l’amministrazione vorrebbe strategicamente nascondere.

Andate a casa, – scrivono nella nota politica i Nuovi socialisti – fatelo per il bene della città! Dimettetevi se, invece di provare a risolvere i problemi dei cittadini, quello che riuscite a fare è solo accusare l’opposizione che, legittimamente, pretende spiegazioni alla vostra lampante incapacità di amministrare Eboli. Noi confermiamo, intanto, la nostra posizione espressa negli scorsi giorni a più riprese, sulla gravità della vicenda Multiservizi e rimaniamo fedeli a quanto abbiamo detto: i lavoratori hanno ragione da vendere. Non possono più continuare a vivere in un regime di precarietà costante.

E’ tempo, – scrivono e concludono nella loro nota Cariello, Fido, Ginetti e Di Benedetto rivolgendosi a Presidente e Sindaco – caro Masci e caro Melchionda, che impariate a prendervi le vostre responsabilità, senza scaricare la colpa su altri, come siete avvezzi a fare.

Sappiate riconoscere i vostri errori,  Senza tirare in ballo chi, in maniera sacrosanta e trasparente, lavora ogni giorno perché gli ebolitani non perdano la speranza di poter vivere in una città migliore, dove il sindaco sia davvero sindaco di tutti. Dove le criticità si superino con il costante e leale rapporto con i cittadini.

Dove la trasparenza sia un valore fondamentale da praticare e trasmettere. Ma questi, purtroppo, sono principi che avete dimostrato ancora una volta di non saper praticare“.

Eboli, 13 febbraio 2012

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Chi ha dato lo schiaffo a Masci? un ebolitano?

  2. SI DICE CHE QUELLI CHE HANNO DATO LO SCHIAFFO A MASCI SONO GLI STESSI CHE ERANO IN COPERTINA SULLA CITTA’ QUANDO MELCHIONDA E’ DIVENTATO SINDACO. E’ VERO?

  3. Il nome dell’aggressore è nei verbali dei Carabinieri. Adesso la giustizia farà il suo corso. Così come per quei vigliacchi dei lavoratori della multiservizi. Nchiapparone torna a Battipaglia, prima di abbuscare pure tu………………….

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