Allarme del PD: Salviamo Velia da Caldoro e dalle speculazioni

Velia è a rischio speculazioni. Le protezioni vanno rafforzate con finanziamenti mirati al Recupero e al potenziamento degli scavi.

Landolfi (PD) è contrario al Disegno di Legge della Giunta Caldoro, che prevede l’abrogazione delle norme di protezione del Parco. Norma che mette a riscio di speculazioni l’Area archeologica di Velia.

Elea-(Velia)-Teatro

VELIA – Ascea – Continua il lento ed inesorabile attacco, da Parte della Giunta Caldoro e del PdL campano, alla Provincia di Salerno, e così dopo avere praticamente azzerato e messo in “liquidazione” il CSTP, l’Azienda di Trasporto salernitana, dopo aver aggredito la Sanità pubblica salernitana e ridimensionato, soppresso, accorpato, trasferito, reparti o strutture ospedaliere e indebolendo l’intera rete dei servizi sanitari agli utenti, dopo l’accanimento e l’abbandono a se stessi degli oltre 4000 lavoratori Idraulico-forestali, sguarnendo di colpo: la sorveglianza e la tutela delle aree boschive; la salvaguardia delle aree montane e dei Parchi regionali, la sorveglianza dei corsi d’acqua e dei torrenti; rinunciando ad un serio progetto di salvaguardia, tutela e difesa dell’ambiente e del suolo, ecco che aggrediscono anche la nostra storia e i parchi archeologici del salernitano.

Torre di Velia

E così il Parco archeologico di Velia e tutta l’Area degli scavi potrebbe subire un’aggressione attraverso spinte speculative che se dovessero passare attraverso questa Proposta di Legge regionale presentata dall’Assessore Marcello Taglialatela, troverebbero vita facile. Proposta che mirerebbe ad abrogare ogni forma di tutela e di protezione di quelle aree. L’attacco a Velia, secondo il PD e il suo Segretario Provinciale Nicola Landolfi, è uno di quelli più biechi che questa destra possa portare a segno. E’ il caso di sollevare gli scudi e arrivare alla difesa più serrata di Velia e del Cilento in generale, del resto di possibili speculazioni in arrivo ne era assillato il Sindaco di Pollica Angelo Vassallo, e il suo omicidio ancora non ha trovato il movente e ancora non ha un colpevole, ma le piste non escludono affatto possibili mire della malavita organizzata per tutta la Costa Cilentana.

Salviamo Velia dalle speculazioni. Le protezioni anziché di abolirle si devono rafforzare e si devono destinare più fondi per il completamento degli scavi, per il mantenimento e per la cura e la ricostruzione dei percorsi storico-artistici-monumentali, potenziando gli studi sulla Scuola Eleatica e sui grandi pensatori di una civiltà della quale il Cilento, il mezzogiorno, e il Paese in generale ne dovrebbe andare fiero.

“Il Partito Democratico della provincia di Salerno è contrario a qualsiasi ipotesi legislativa che veda ridotte le garanzie di tutela del patrimonio culturale della nostra provincia”. Lo dichiara il Segretario provinciale Nicola Landolfi esprimendo grande preoccupazione per un recente Disegno di Legge depositato presso il Consiglio Regionale della Campania su iniziativa dell’assessore Marcello Taglialatela che prevede l’abrogazione della legge regionale 8 febbraio 2005, n.5 (Costituzione di una zona di riqualificazione paesaggistico – ambientale intorno all’antica città di Velia).

Velia-Porta-Rosa

“E’ del tutto evidente che l’abrogazione di questa legge minerebbe la protezione dell’Area archeologica di Velia e affievolirebbe l’effetto di deterrenza contro lo scempio del territorio limitrofo e della costa. Ma è l’impianto complessivo della Legge che non va bene, anche perché Velia è Patrimonio del Mediterraneo e si dovrebbero, semmai, rafforzare le occasioni di sviluppo dell’intera area archeologica! – aggiunge il Consigliere Regionale, on. Antonio Valiante.

“La Giunta di Stefano Caldoro continua a offendere la nostra provincia – prosegue Gina Fusco, del Forum per i Beni Culturali PD -. Velia rappresenta molto per la nostra cultura agli occhi del mondo. La Scuola eleatica, che annovera tra i suoi esponenti Parmenide, Zenone e Melisso di Samo.

Questo ci spinge a mettere in campo un’iniziativa forte a salvaguardia dell’area archeologica di Velia che si concretizzi non solo nella battaglia contro l’abrogazione degli attuali strumenti di protezione, ma che preveda un ampliamento della sua tutela attraverso una legge dello Stato”.

Infine, il Partito Democratico, attraverso il Forum Cultura, lancerà la proposta di una Legge nazionale che metta al riparo Velia da futuri attacchi e che possa garantire maggiori risorse per tutto il patrimonio artistico, culturale e architettonico salernitano.

Velia – Ascea, 21 aprile 2012

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