Lenza(PdL) sull’approvazione del Bilancio

Lenza: Meglio le urne subito che il fallimento certo.

La maggioranza approva un bilancio previsionale surrettizio e obsoleto. Tra debiti consolidati e quelli fuori bilancio accertati ad oggi ci portano ad una situazione debitoria record pari a circa 28 milioni di euro, avviando il Comune al dissesto sicuro.

Lazzaro Lenza PdL

EBOLI“Una maggioranza in stato di tregua armata – scrive il Consigliere comunale del Popolo della libertà e Presidente della Commissione consiliare Controllo e Garanzia Lazzaro Lenza, intervenendo sul Bilancio Previsionale e programmatico 2012 approvato nella seduta consiliare del 6 settembre 2012 – e che, nonostante le apparenze, offre la chiara sensazione di grande instabilità, ieri sera, dopo 14 ore di discussione, ha approvato un bilancio di previsione palesemente surrettizio e obsoleto.

Il documento, infatti, – fa notare Lenza – datato maggio 2012 e approvato con scandaloso ritardo, non tiene alcun conto delle gravissime condizioni economiche, precisamente delineate da due importanti relazioni: una del segretario generale e l’altra del responsabile del settore ragioneria e tributi. Tali relazioni sono state consegnate in visione ai consiglieri comunali solo poche ore prima, e l’ultima addirittura in corso del consiglio comunale, aprendo anche un grande interrogativo della correttezza formale delle modalità di consegna degli atti (gli allegati al bilancio devono essere consegnati 20 giorni prima ai consiglieri comunali).

Le cifre e lo scenario sono drammatici. Il debito del comune per prestazioni di servizi ed acquisti di beni liquidati e non ancora pagate (fatture non pagate) al 31/8/2012, ammonta a quasi 17 milioni di euro. I creditori del comune, ad oggi, vengono pagati a 24 mesi e le condizioni di liquidità attuale tendono a far dilatare ancora di più questi tempi di pagamento, esponendo il comune ad ulteriori debiti per gli interessi passivi e le spese legali provenienti dai ricorsi dei creditori. A questa situazione, che già da sola appare gravissima, vanno aggiunti i debiti fuori bilancio provenienti da sentenze di condanna del comune che, ad oggi, ammontano a circa 11 milioni di euro, portando la situazione debitoria complessiva accertata alla cifra record di 28 milioni di euro.

Come se non bastassero – aggiunge il Consigliere del PDL Lenza – le cifre nude e crude, a condannare definitivamente l’operato di questa amministrazione, sono le parole del Segretario Generale che nella sua relazione, denuncia l’inefficacia dei rimedi amministrativo-contabili adottati fino ad oggi e presenti anche nello schema di bilancio approvato ieri sera, per la copertura dei debiti fuori bilancio degli anni scorsi (debiti non ancora onorati e che pesano ulteriormente su quei 28 milioni). Si fa esplicito riferimento al fallimento dell’operazione di cartolarizzazione della Eboli patrimonio srl e delle vendite del patrimonio immobiliare del centro storico o ERP che, mentre ad Aprile potevano mostrare un certo grado di attendibilità, oggi lasciano il segretario generale perplesso sotto l’aspetto della prudenza.

Insomma un vero sfacelo. – accusa Lenza – Nel corso del consiglio comunale, nessuno, tantomeno il sindaco è riuscito a fornire risposte alle nostre legittime domande di chiarimento e di denuncia, nell’estremo tentativo di non alzare il tappeto sotto cui, da anni, questa maggioranza nasconde la sporcizia e provando a ipnotizzare ed ad intimidire l’opposizione richiamandola ad un non meglio precisato senso di responsabilità verso la città.

Ma quale senso di responsabilità! – si chiede – Da quale pulpito, poi viene questa predica. Noi siamo ben forniti di senso di responsabilità, ed è proprio in nome di questo grande senso di responsabilità che continuiamo nella nostra battaglia politica di opposizione, denunciando con forza e senza infingimento le incapacità amministrative di questa maggioranza. Un’amministrazione che da 8 anni chiede sacrifici enormi ai propri cittadini onesti, avendo portato la pressione fiscale ai massimi livelli e riducendo i servizi resi, al minimo storico.

Le cifre parlano chiaro, – aggiunge il presidente della Commissione Consiliare Controllo e Garanzia – la loro azione è stata in questi anni inefficace e addirittura dannosa, non hanno le carte in regola per poter fornire a questa città le risposte ai problemi gravi che l’affliggono da anni. Anche ieri sera con l’approvazione di un miserabile bilancio hanno continuato a mettere le mani in tasca agli ebolitani, approvando delle aliquote IMU da vera stangata senza che nessuno proferisse una sola parola contro questo ennesimo scippo.

Dopo l’aumento della TARSU, – Lenza elenca tutti gli aumenti a catena – dopo l’aumento delle accise sull’energia (che pesano sulle bollette di gas ed elettricità), dopo l’aumento dell’addizionale IRPEF, oggi portano l’IMU base all’1%  e quella sulla prima casa allo 0,5%. Qualcuno ancora pensa che questa raffazzonata armata brancaleone sia in grado di dare una soluzione concreta al deficit economico e di ripianare le casse del comune di Eboli con un piano di rientro credibile? Non riescono ad incassare i tributi, non riescono ad aumentare le entrate extratributarie, non riescono a vendere il patrimonio immobiliare, continuano a tenere in piedi carrozzoni politici come la Multiservizi e il Consorzio delle Farmacie che richiedono ogni anno milioni di euro per ripianare le perdite.

Hanno disatteso tutti i programmi finora presentati, – conclude Lazzaro Lenza – hanno fallito tutti gli appuntamenti annunciati, hanno continuato a perseverare negli errori, cosa altro combineranno prima di convincersi che non sono in grado di portare fuori dalla bufera questa nave in balia di un mare in tempesta? Sindaco, le chiediamo di dare fondo al suo residuo senso di responsabilità, ammesso che ve ne sia rimasto, e di prendere atto di questa situazione, staccando la spina a questa sua maggioranza in perenne bilico ed incapace di dare risposte concrete ai problemi della Città. Meglio le urne subito che il fallimento certo“.

Eboli, 8 settembre 2012

 

6 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. scusate ma il candidato sindaco vito busillo che fine ha fatto? L’avete visto per caso? No perchè il primo responsabile di tale sfacelo è stato proprio lui che al ballottaggio ha fatto votare melchionda o mi sbaglio Lenza?

  2. Si daccordissimo,si dimettessero tutti ,una manciata di ignoranti che pensano solo a i loro interessi e dei loro famigliari.Io sono ben otto anni che cerco un lavoro e quindi non rubo nulla a nessuno ,ma ,per me non c’è mai nulla da fare,e questo no! e questo non è per te, ma che devo fare andare a rubare? caro Massimo noi ci conosciamo comunque al comune alla provincia alla regione e cosi via Fanno TUTTI SCHIFO ……………………………………………………………………grazie

  3. bravo Lenza sei l’unico che stà dando dignità alla PDL, sei sempre presente e preparato ritengo la tua opposizione insieme a quella del nuovo psi la migliore,anche se Damiano Cardiello stà facendo un buon lavoro, il guaio e che hai come capogruppo il peggio del centro destra un perdente nato e che alle prossime se non si accoda scomparirà del tutto,è diventato il lecchino di Rosania e lo zerbino di Melchionda cmq lo capisco con Cariello non ha scampo.

  4. e mai possibile che Lenza con cosi poca esperienza e l’unico della PDL che fà una seria opposizione, ora capisco perchè da decenni il centro destra pur vincendo sempre alle nazionali alle comunali perde sempre, occorrono uomini e donne rappresentativi e che siano legati al territorio, certo Lenza non è da solo sembra che si sia svegliato anche Ginetti, l’importanti che diano supporto al loro leader Cariello capace di diventare in meno di 3 anni il vero riferimento politico del centro destra, amici miei di Salerno mi confermano la stima che hanno di Cariello a partire da Cirielli.

  5. Per tutti,
    Cambiare nick e scrivere commenti di elogio o di disapprovazione, per creare maggioranze intorno a determinate questioni e personaggi politici, non cambia la sostanza dei fatti.
    E’ più giusto invece accettare le cose e lasciare che il dibattito vero si sviluppi, utilizzando uno spazio libero, con rispetto e lealtà.
    Pur comprendendo lo spirito di appartenenza e pur comprendendo la volontà di voler difendere i propri amici o leader politici, non è apprezzabile usare questi mezzi, trasformando una difesa legittima in una imbroglio, lasciandosi dietro quegli aloni di cui noi non ne abbiamo affatto bisognoo e che vogliamo combattere.
    Massimo Del Mese

  6. L’analisi di Lenza si può anche condividere. I numeri parlano chiaro. Ma, se pure si arrivasse allo scioglimento dell’attuale Amministrazione, indicendo nuove elezioni, Lenza dove pensa di trovare i 28 milioni che servono a breve per ripianare il deficit?

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