Consalvo si è dimesso. I fratelli Belardi accusano. i Riformisti interrogano

I riformisti chiedono di sapere quali siano le ingerenze a cui si riferisce Consalvo e quali quelle del Sindaco sull’Impianto sportivo di S. Antonio.

Doppia interrogazione dei Liberi e Riformisti sulle dimissioni dell’Amministratore Unico della Eboli Patrimonio srl Enzo Consalvo e la gestione del Centro Sportivo di Sant’Antonio.

Salvatore Marisei-Antonio Petrone-Carmine Campagna

Salvatore Marisei-Antonio Petrone-Carmine Campagna

EBOLI“Abbiamo presentato due nuove interrogazioni – spiegano i Consiglieri Comunali Liberi e Riformisti Salvatore Marisei, Carmine Campagna, Antonio Petrone, nelle quali chiedono lumi sia sulle dimissioni dell’Amministratore Unico della Eboli Patrimonio Vincenzo Consalvo, e sulla Gestione dell’Impianto Sportivo S. Antonio a seguito di precise accuse riportate in una denuncia pubblica dei Fratelli Emanuele e Felice Belardi che con la Scuola Calcio NAGC PEZZULLO gestivano quell’impianto – che rappresentano lo spaccato dell’Amministrazione Melchionda:

  • Due emeriti cittadini ebolitani denunciano con un volantino episodi gravissimi di commistione tra interessi pubblici e privati in merito alle gestione di un noto centro sportivo di Eboli. Ne vien fuori, a loro detta, un Sindaco tuttofare, che si occupa di canoni di locazione, di migliorie, di pagamenti, morosità e sfratti.
  • Nello stesso giorno, l’Amministratore Unico della Eboli Patrimonio srl, Enzo Consalvo, polemicamente lascia il suo incarico denunciando strane manovre in Giunta per spartire incarichi tecnici che minano la sua autonomia.

Prima di Consalvo – ricordano i riformisti – avevano lasciato i due precedenti amministratori: il primo, Rubini, denunciò il venir meno degli impegni presi da parte del Sindaco che fece retromarcia sull’affidamento alla società del parcheggio multipiano dell’Ospedale di Eboli; il secondo, Pansa, prese atto della scelta del Sindaco di far realizzare ad un privato, tal Baglieri del caso ARACNE,  un intervento di housing sociale sulle colline di Grataglie, in zona agricola, e non nel Rione Pescara ad opera della società comunale e su suolo pubblico edificabile.

La Eboli Patrimonio – denunciano ancora i Riformisti – con ogni probabilità fallirà, ma nessuno se ne cura. Sono le facce della stessa medaglia, di chi gestisce la cosa pubblica intestandosela come se fosse sua, condannando la città al declino sociale ed economico.

Non è bastato – concludono i Liberi e Riformisti – alzare la bandiera bianca della dichiarazione di dissesto e consegnare le carte alla Corte dei Conti. Continuano, continuano”.

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Interrogazione dei Liberi e Riformisti sulle Dimissioni
dell’Amministratore Unico della Eboli Patrimonio
Vincenzo Consalvo

Eboli, 20.02.2013

Al Sindaco di Eboli
p.c. al Presidente del Consiglio Comunale

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA E ORALE

I sottoscritti Consiglieri Comunali Petrone, Marisei, Campagna,

PREMESSO

che anche il terzo Amministratore Unico della Eboli Patrimonio srl ha rassegnato le dimissioni,

CHIEDONO DI SAPERE

  1. Come e quando le dimissioni sono state formalizzate e con quale motivazione;
  2. Se è vero che alla base delle stesse vi è una delibera di Giunta e presunte pressioni di alcuni Assessori, chi sono e perché;
  3. Se è vero che le pressioni che denuncia Consalvo attengono alla spartizione di incarichi di progettazione e chi sono i tecnici oggetto di contesa;
  4. Se lei era presente nella Giunta comunale di cui si discute e perché ha acconsentito alle decisioni che hanno spinto Consalvo alle dimissioni;
  5. Se non ritiene di dover allontanare dalla sua Giunta gli Assessori che si preoccupano solo di nomine ed incarichi e non dell’interesse comune;
  6. Cosa intende fare per evitare dimissioni a raffica degli Amministratori della Eboli Patrimonio srl, visto che anche i precedenti amministratori, il dott. Rubini ed il dott. Pansa, si sono dimessi in polemica con Lei per non aver mantenuto gli impegni o, peggio ancora, per aver vanificato le possibilità di successo delle operazione di dismissione dei beni comunali;
  7. Se non ritiene che questa vicenda finirà per creare ulteriori danni economici all’Ente, visto che appare sempre più improbabile che la società faccia fronte ai suoi debiti, e che Lei non ha previsto alcuna somma per ripianarli nel Piano di Riequilibrio inviato alla Corte dei Conti e cosa intende fare in proposito;
  8. Se non ritiene di dover chiarire immediatamente tutta la vicenda in Consiglio comunale per gli  evidenti risvolti pubblici che la vicenda assume.

I Consiglieri Comunali
Salvatore Marisei
Carmine Campagna
Antonio Petrone

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Interrogazione dei Liberi e Riformisti
sul Centro Sportivo S. Antonio
e la denuncia dei fratelli Emanuele e Felice Belardi

Eboli, 20.02.2013

Al Sindaco di Eboli
p.c. al Presidente del Consiglio Comunale

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA E ORALE

I sottoscritti Consiglieri Comunali Petrone, Marisei, Campagna, 

PREMESSO CHE

due illustri cittadini Ebolitani, i signori Emanuele e Felice Berlardi, hanno denunziato, con un volantino, fatti di rara gravità attribuiti direttamente a lei; 

CHIEDONO DI SAPERE 

  1. Chi è stato il gestore del centro sportivo S. Antonio prima che subentrassero i fratelli Belardi;
  2. Se è vero che detto gestore fu sfrattato per una morosità di circa 20mila euro che non ha più corrisposto, ma solo giustificato con una fattura di presunti lavori;
  3. Da chi è stata emessa detta fattura e se ne è stata verificata l’autenticità;
  4. Se le risulta che i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria siano stati eseguiti, invece, dai fratelli Belardi;
  5. Se è vero che con i fratelli Belardi, come sostengono gli stessi in un pubblico volantino, ha discusso di debiti e crediti della precedente gestione del centro sportivo e a quale titolo e perché;
  6. Perché ha rinnovato il contratto ai Belardi due anni prima della scadenza pur ritenendoli morosi nei pagamenti del canone;
  7. Se è vero che ha boicottato la scuola calcio dei fratelli Berardi, dopo averne usato per fini politici, e se è stato influenzato nelle sue scelte e da chi;
  8. Se è vero che il centro sportivo S. Antonio langue in stato di abbandono e i fratelli Berardi sono stati costretti a trasferire la scuola calcio a Campagna, con grave perdita di immagine per Eboli e disagi per gli utenti ;
  9. Se non ritiene, in ragione dell’importanza del Centro Sportivo di S. Antonio per la comunità ebolitana e della storia del NAGC PEZZULLO che ha cessato i battenti, durante il suo mandato, dopo cinquant’anni di attività, di dovere rendere il conto di questa strana vicenda al Consiglio Comunale, anche in considerazione dei danni economici subiti dal Comune.

I Consiglieri Comunali
Salvatore Marisei
Carmine Campagna
Antonio Petrone

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Eboli, 21 febbraio 2013

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