Project Financing, Vecchio accusa: Si occultano gli atti e si affondano i progetti

Mancata trasparenza o opposizione che ostruisce, quale è la verità? Si è in presenza di gravi omissioni. Nemmeno il Segretario Comunale è stato informato. Altro che casa di vetro!

Vecchio(PdL) denuncia una grave omissione: Una nota, tenuta nascosta, dell’8 giugno 2012 della Provincia di Salerno, boccia il Project Financing in Variante urbanistica “Centro urbano polifunzionale Porta San Giovanni”.

Fauso Vecchio

Fauso Vecchio

EBOLI“L’Amministrazione comunale non perde occasione per accusare la destra di populismo e scaricare sull’opposizione colpe di vario genere. – Si legge in una nota politica il Consigliere Comunale del Popolo delle Libertà Fausto Vecchio nel rispondere alle accuse che il Sindaco di Eboli Martino Melchionda in un suo comunicato, aveva rivolto alle opposizioni, colpevoli di non collaborare e di non sollecitare presso i governi sovracomunali, Provincia di Salerno e Regione Campania, l’approvazione dei progetti giacenti presso di loro ed in attesa dei dovuti pareri. –

Nel suo ultimo comunicato, – scrive Vecchio – il Sindaco segnala la scarsa collaborazione del centro destra nel contrastare un presunto ostruzionismo della Provincia che impedirebbe la realizzazione di alcuni lavori pubblici: In primis, la riqualificazione dell’area dell’ex mattatoio comunale.

Ex Mattatoio Eboli

Ex Mattatoio Eboli

Queste in genere sono le accuse di chi ha perso il contatto con la realtà e vive in tutto un altro mondo, abbarbicati nelle stanze dei bottoni e seduti sulle sedie che contano. Lo faceva anche il Cavaliere Berlusconi quando accusava l’opposizione, la stampa nazionale e quella mondiale ritenuta di Sinistra, compreso il TIMES, colpevoli di non collaborare, dovendo approvare qualche legge che con lui non aveva nulla a che fare, e colpevoli di rappresentare una realtà distante da quella che invece egli rappresentava, della prosperità, della ricchezza, della felicità. Abbiamo visto tutti come è andata a finire: Siamo tutti con le P…… nell’acqua.

Ma tornando a noi, semplici “paesani” e ritornando a Vecchio che accusa di grave omissioni sia il Sindaco Melchionda, sia la sua maggioranza, che l’integerrimo Presidente del Consiglio Comunale Luca Sgroia, esperto in “distrazioni” come quelle delle incompatibilità dei Consiglieri comunali, e come quella ancora più grave ed ancora in atto del Difensore Civico, senza che convochi ed informi il Consiglio Comunale per discutere le questioni che questo sito ha portato a conoscenza e quindi rese pubbliche, Fausto Vecchio accende i riflettori sul Project Financing dell’ex Mattatoio per dimostrare come quella “Casa“, riferendosi al Palazzo Comunale e agli atti che si producono, possa essere anche di “vetro“, ma purtroppo vetri del tipo scuro ed opachi, tanto che non si riesce a vederci dentro, e forse per questo i Consiglieri Liberi e Riformisti, non riuscivano bene ad individuare quelle “figure” che lo praticavano ritenedole fossero brutte figure.

Project Financing Porta San Giovanni

Project Financing Porta San Giovanni

L’intervento, da realizzarsi in project financing, – spiega il Consigliere Vecchio – è incluso nel piano triennale 2006-2008 delle opere pubbliche che includeva anche la “Riqualificazione di piazza Borgo e costruzione di parcheggi interrati” e il  “Parcheggio interrato di via Fratelli Adinolfi. e ricorda tutte le “disavventure” progettuali dell’AmministrazioneIl progetto per la riqualificazione di Piazza Borgo è stato accantonato, quello relativo al parcheggio di via Fratelli Adinolfi, avviato e bloccato da circa due anni, è una ferita nel centro del paese.

Per quanto riguarda la riqualificazione dell’area dell’ex mattatoio comunale, – viene al dunque Vecchio – con la delibera n. 12 del 26.4.2012, il  Consiglio Comunale, a maggioranza dei presenti, ha approvato l’intervento in project financing “Centro urbano polifunzionale Porta San Giovanni”. L’intervento è stato dichiarato di interesse pubblico ed  approvato in variante al PRG, quindi sottoposto al vaglio della Provincia.

Housing Sociale Loc Fontanelle render fotoinserimento dell'intervento sul lotto

Housing Sociale Loc Fontanelle render fotoinserimento dell’intervento sul lotto

Nel caso in cui la Provincia, quale organo delegato all’approvazione del piano urbanistico comunale, non avesse manifestato il proprio dissenso entro novanta giorni dalla data di ricezione della delibera e della documentazione, la variante si intendeva approvata. – Va detto anche che spesso l’Ente Provincia di Salerno, nel perseguire i suoi “sogni Longobardi“, va ben oltre le sue prerogative, come nel caso delle sue “intromissioni” sulle politiche Sanitarie, e nella fattispecie ha ignorato oltre che ad un deliberato del Consiglio Comunale che interveniva in quell’area, per operare, attraverso una serie di progetti come il PUA Fontanelle, il famoso e controverso Housing Sociale, l’irregimentazione dei corsi d’acqua presenti nell’area, la sistemazione dell’uscita autostradale e la rete viaria connessa, e tra l’altro come nel caso del Project Financing dell’ex mattatoio, anche un preciso interesse per la realizzazione da trasferire in Proprietà al Comune di fabbricati aventi diverse destinazioni, tra cui anche quello della Polizia Municipale, senza una sede fissa, propria ed adeguata, tutti volti attraverso un intervento plurimo alla riqualificazione del’intero comparto.

Naturalemte facendo salve le critiche politiche e i percorsi intrapresi non del tutto condivisibili, ma speculari alle prerogative che ha un’amministrazione ed una maggioranza politica, ammesso che se ne sappiano assumere tutte le responsabilità, le motivazioni riportate nella lettera della Provincia che cita Vecchio e che si allega in copia, è quanto mai capziosa e di mero sapore “burocratese”, tuttavia, ed è quì l’accusa: Perché mai è stata nascosta? Perché non è stato informato il Consiglio Comunale? Il Consiglio Comunale poteva reiterare la richiesta argomentando in maniera più completa quanto asserito nel primo atto Consiliare, ribadendo con forza la natura, del Progetto tra i Progetti, ricadenti in quell’area ascrivendoli ad “interesse pubblico“, sottoposto tra l’altro all’Istituto del “Project Financing” contemplato in un più ampio quadro legislativo Nazionale che parte dalla famosa Merloni ter che introduce i Project Financing e arriva alla “Legge Obiettivo” del 2001 e le successive, di cui la Provincia certo non poteva e non può mettere in discussione, così come non può cambiare la natura del Project Financing stesso, che per sua definizione è una operazione finanziaria, che ha come scopo quello di realizzare opere pubbliche, altrimenti mai realizzabili per mancanza di fondi, attraverso società appositamente costituite capaci di potersi autofinanziarie.

A quel punto – fa notare giustamente Vecchio – il Consiglio Comunale ne avrebbe disposto l’efficacia in una successiva seduta. – e continua nel suo racconto e nelle sue osservazioni – Trasmessi gli atti alla Provincia di Salerno, quest’ultima con nota prot. 140451 dell’8.6.2012 a firma dei dirigenti del settore Urbanistica e del SUAP, comunicava al responsabile del settore LL.PP. del Comune di Eboli che non essendo l’opera né pubblica né di pubblica utilità, non era possibile attivare la procedura della variante di cui all’art. 19 del DPR 327/01.

Sempre nella nota si legge: “Inoltre, il progetto in argomento non risulta compatibile con il PTCP in quanto i nuovi carichi insediativi residenziali previsti non rientrano nei criteri e nelle procedure di dimensionamento di cui all’art. 58 delle N.T.A. e del P.T.C.P. medesimo”.

Tale nota – e quì la grave accusa di Vecchio – è rimasta nei cassetti dell’amministrazione e nessuno dei consiglieri dell’opposizione e, probabilmente, della maggioranza ne è a conoscenza. Non ne è stato informato neanche il Segretario Generale del Comune.

Ex Pezzullo riqualificazione

Ex Pezzullo riqualificazione

Si tratta di un atto – rincara la dose delle accuse Vecchio – che sostanzialmente boccia una delibera approvata dal Consiglio Comunale, del quale l’amministrazione e il Presidente del Consiglio Comunale avrebbero dovuto immediatamente informare i Consiglieri.

Il Sindaco – a questo punto parte il rimprovero del Consigliere Vecchio – si assicuri che i Consiglieri Comunali vengano ufficialmente messi a conoscenza degli atti protocollati al comune prima di lamentare una mancata collaborazione dell’opposizione!

Intanto, – conclude Vecchio sottolineando la gravità della mancata informativa – siamo in presenza di una grave omissione per la quale attendiamo i dovuti chiarimenti.

Altro che casa di vetro!

Per ora, resta un mistero come sia stato possibile che l’amministrazione comunale abbia conservato nei propri cassetti, per ben nove mesi, una missiva che blocca la realizzazione di un progetto approvato dal Consiglio Comunale in variante allo strumento urbanistico.

Nove mesi di ritardo che non sono affatto giustificabili e per questo si attende una risposta, così come si attende anche che si indivicui il o i responsabili. Fatto sta che nel gioco a rimpiattino di accuse e difese, si comprende come una massa di di opere tra pubbliche e private che il Sindaco Melchionda ben individua e di volta in volta elenca a giustificazione dell’operosità della sua Amministrazione sia al palo, bloccata da burocrazie e furbizie varie, che non solo ne diminuiscono la reale portata, ma che non contribuiscono minimamente a soddisfare quella sete economica di cui la comunità ebolitana avrebbe bisogno per risollevarsi dalla miseria in cui è piombata.

Il Project Financing dell’ex pastificio Pezzullo; I lavori di variante allo strumento urbanistico.; Il Completamento degli impianti dell’intero ciclo dei rifiuti; Il Project Financing “Porta San Giovanni ex Mattatoio” oggetto della denuncia di Vecchio; Il Project Financing dei Parcheggi Interrati di Via Adinolfi, pare legato all’Husing; L’intervento in Housing Sociale di Fontanelle, nel quale pare, sempre per ammissione dei Liberi e Riformisti siano interessati alcuni di quelli del Consorzio Aracne; I PUA cittadini ed in particolare quello di Pescara e di Fontanelle, fermi al palo e fortemente ritardati perché si è risposto alle osservazioni con un fortissimo ritardo, ci pone nella condizione di chi muore di fame pur avendo un frigorifero pieno di cibo. Se volessimo fare i conti, si tratterebbe di mettere in moto qualche cosa come a circa 300 milioni di euro.

PUA-Fontanelle-Veduta-area

PUA-Fontanelle-Veduta-area

Sembrerebbe, facendo un poco i maligni, che ci sia un qualche orientamento che va nella direzione di favorire cose evanescenti e oggettivamente “forzate” a scapito di altre che al contrario, avendo già mosso interessi, potrebbero partire subito e mettere in moto danaro e lavoro. Un’altra verità che sembrerebbe girare tutta intorno al “mattone e al cemento“, sarebbe quella che in Città non c’è mercato per 5/600 alloggi, e quindi si potrebbe ipotizzare una corsa per alcuni progetti e una frenata per altri, in modo tale che chi prima finisce vende e gli altri….. gli altri si fregano.

A fronte di queste verità ce ne un’altra ancora, e che è di gran lunga più veritiera delle due precedenti: a giudicare dai progetti in campo l’unico che muoverebbe veramente danaro frusciante e vedrebbe la sua realizzazione senza le speranze di approvazioni e di benefici varie sarebbe proprio il PUA Fontanelle, e perché proprio quello non parte?

Per non alimentare il campo di malignità, e dare corpo a tutte le accuse che pone in essere il Consigliere Vecchio, e partendo dal presupposto che nessun amministratore si presterebbe a questi giochi, attirandosi responsabilità e colpe che difficilmente potrebbero scrollarsi di dosso, per fugare ogni dubbio, anziché “occultare” le carte e “frenare” su alcune iniziative imprenditoriali, perché il Sindaco e l’Amministrazione non si fanno promotori di convocare un tavolo pubblico, con tanto di osservatori, intorno al quale si possono sedere funzionari, amministratori e politici, e sentire ad uno ad uno tutti i soggetti interessati alle varie iniziative economiche e fare il punto dello stato dell’arte e immediatamente risolvere se ve ne fossero, tutti i problemi, soprattutto quelli formali e burocratici, velocizzando tutte le autorizzazioni? Non sarebbe una bella operazione di trasparenza che consentirebbe di “schiarire” quella opacità e quella scurezza i vetri di quella famosa “casa“?

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Eboli, 26 marzo 2013

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