Battipaglia! Si scende. Fine della corsa. E avanzano le candidature

Il Sindaco Santomauro smentisce un suo passaggio con Fratelli d’Italia. “..Voci totalmente prive di fondamento …è in atto un vero e proprio disegno destabilizzante“.

E’ fine della corsa o si passa ad un nuovo “aggiustamento” in Giunta? Avanzano i candidati: a destra, Pagano, Provenza, Tozzi, Tedesco, Motta; a sinistra, Egidio Mirra, Luca Lascaleia; Società civile Nicola Vitolo e Cecilia Francese, oltre a Santomauro e il M5S.

Giovanni-Santomauro-foto-Politicademente

Giovanni-Santomauro-foto-Politicademente

BATTIPAGLIA – Il Sindaco di Battipaglia Giovanni Santomauro ha smentito un suo passaggio con Fratelli d’Italia il Partito di Crosetto, Meloni e La Russa, che ha nell’On. Edmondo Cirielli il suo leader provinciale. La smentita arriva da una nota dell’Ufficio Stampa del Comune.

“In merito alle notizie apparse sulla stampa di un passaggio del Sindaco Giovanni Santomauro a Fratelli d’Italia – si legge nella nota – si precisa che tali voci sono totalmente prive di fondamento e che non fanno altro che volere alimentare tensioni. Il tutto senza rinnegare i cordiali rapporti istituzionali con l’on. Edmondo Cirielli.

Carmine Pagano

Carmine Pagano

Si ricorderà che le acque, che nemmeno erano tanto quiete, si sono agitate subito dopo il risultato elettorale che ha visto attribuire al Partito di Casini una manciata di voti a fronte di previsioni, che a seguito della presenza di un esercito di 10 consiglieri comunali, lasciavano pensare a ben altri risultati. Risultati che in termini politici potevano essere interpretati in due modi: il primo, che purtroppo non basta mettere insieme un cospicuo numero di persone, nel caso Consiglieri comunali, perchè si trasformino in voti e si trasformino in maggioranza; il secondo, che quel risultato per nulla esaltante, è inevitabilmente associato al candidato Vincenzo Inverso, il quale oltre ad essere del posto, ricopre nell’UDC un ruolo di primo piano essendo egli Presidente del Partito e molto vicino a Lorenzo Cesa e Pierferdinando Casini, e quindi si attriguisce al risultato il significato di una cocente sconfitta politica per l’uomo, per il ruolo e per quel Partito.

Giuseppe Provenza

Giuseppe Provenza

Un’altra considerazione che somma le due precedenti è che non basta costruire una maggioranza numerica come nel caso specifico che ha dato vita all’Amministrazione Santomauro, minoritaria fin dal suo esordio politico-amministrativo, per diventare maggioranza politica in città, dando luogo nel corso del tempo a quelle turbolenze “destabilizzanti” come si legge nel comunicato dello staff del Sindaco asserendo che: “Si precisa, altresì, che in atto un vero e proprio disegno destabilizzante che peraltro non ostacolerà di certo l’intensissimo lavoro che l’amministrazione Santomauro sta producendo conseguendo tutti gli obiettivi del programma elettorale nell’interesse specifico della città di Battipaglia”.

Tozzi Ugo

Tozzi Ugo

Ma se il Sindaco ha avvertito la necessità di comunicare una sua smentita è anche perché negli ultimi giorni vi sono state una serie di prese di distanze, di precisazioni e di puntualizzazioni, oltre che le dimissioni dell’Assessore Maurizio Mirra, che hanno dato corpo a quelle che il Sindaco definisce “disegno destabilizzante“. Ci ha pensato lo stesso Inverso a mettere il suo punto alla vicenda Santomauro, aprendo di fatto alla sua “successione” in vista delle prossime elezioni amministrative; lo ha fatto successivamente, per non legarsi in un abbraccio mortale a Santomauro, il Partito Democratico con il Segretario cittadino Luca Lascaleia, che in soldoni, per il momento, ha messo un “punto e virgola” alla vicenda chiedendo un cambio di passo e una verifica per constatare se esiste ancora una maggioranza politica ancorché numerica; lo hanno fatto i suoi consiglieri nel momento in cui ognuno per la propria parte ha preso le distanze, primo fra tutti Orazio Tedesco che è passato ufficialmente con il PDL; Ivan Corrado diventando in Consiglio comunale insieme a Gerardo Motta tra i più accaniti “animatori” dell’Opposizione; Marco Campione, questultimo da tempo insofferente sia verso il modo di gestire l’UDC che nei confronti di alcuni settori della maggioranza, sempre polemici ed in agguato; lo ha fatto anche Giovanni Valletta, che ha raccolto alle ultime elezioni con la Lista Monti quel successo elettorale che è mancato all’UDC, sia pure con modalità diverse, nel momento in cui ha dichiarato in un intervista che sarà pubblicata nelle prossime ore, che Italia Futura, l’Associazione-Partito di Montezemolo, intende partire dal Sindaco, ma senza escludere altre esperienze; tutti insieme evidentemente mettendo a rischio anche le nomine dei vari assessori attribuite agli stessi partiti, gruppi, singoli consiglieri, stanno pensando di lasciare il “Tram“.

Egidio Mirra (PD)

Egidio Mirra (PD)

Un “Tram” che in questi anni è servito a tanti. C’é chi è salito ed è sceso subito, chi è sceso ed è risalito, chi lo ha fatto cambiando sedia e poi cambiando carrozza, e chi è rimasto sul predellino o perché non se la sentiva, o perché non riusciva a concretizzare “l’utilità, o la convenienza” del percorso, o non se la sentiva di scendere perché non vi era altro in cambio.

Insomma un Tram il cui conducente (Santomauro), ha pensato bene di trasportare tutti dalla stessa parte, e ha pensato di mettere tutti insieme: in 2^ classe (l’UDC) con un bel pò di viaggiatori; lasciando in 1^ classe e in un’altra carrozza meno affollata (il PD); lasciando nel deposito bagagli l’IDV a disbricare i “pacchi” di veleni, che non si risparmiano tra di loro, e tutti insieme appassionatamente si sono girati in lungo e in largo la Città tra una fermata e l’altra.

Lascaleia Luca

Lascaleia Luca

Un Tram che è arrivato al capolinea. Alla fine della corsa, e ora si scende.

Le ultime elezioni politiche hanno cambiato gli scenari politici, alcuni Partiti sono scomparsi, altri sono stati ridimensionati, altri ancora sopravvivono, altri sono apparsi sulla scena e altri, benché non se ne avverte la presenza hanno preso un “fottio” di voti e sulla base di questo nuovo “teatro” tutti pensano al dopo e nessuno può garantire niente a nessuno. Lo stesso Sindaco che aveva pensato al Tram è rimasto a piedi, mentre si concretizzano le aspirazioni, segrete, manifeste, nuove o vecchie.

Ci ha pensato subito Vincenzo Inverso, attaccando frontalmente il Sindaco e sguarnendolo di quella “protezione” che sembrava blindarne il suo futuro e la sua riconferma, così come non si escludono aspirazioni tra i Democrat, per ora ci stanno pensando sia Egidio Mirra che il giovane Luca Lascaleia appresso si vedrà.

Cecilia Francese

Cecilia Francese

Dalla parte dell’opposizione incominciano a riscaldare i muscoli il Commissario cittadino e il Capogruppo del PDL, Carmine Pagano e Giuseppe Provenza, senza escludere le mire mai nascoste di Orazio Tedesco da poco sceso dal Tram e passato al Popolo delle Libertà, così come non nasconde quelle mire il Presidente del Consiglio comunale Ugo Tozzi, che per il momento resta sul predellino guardando sia al PDL che a Fratelli d’Italia. Mire mai abbandonate da Gerardo Motta, il quale ritornato alla casa madre e liberatosi del suo ex amico Edmondo Cirielli potrebbe aspirare a concorrere per il primo posto al Palazzo.

E tutto questo naturalmente non escluderebbe una parte importante dell’opposizione battipagliese, la coriacea Cecilia Francese, la quale non ha smesso un solo istante di opporsi a Santomauro e che ha intenzione di riproporsi all’elettorato mettendo insieme un gruppo di liste civiche composte da uomini di diverse provenienze politiche per tentare di espugnare il Palazzo.

Nicola Vitolo

Nicola Vitolo

Alle risposte del “mondo politico conosciuto”, si aggiungerebbero nuove presenze e nuove candidature a Sindaco, in quel panorama politico non si esclude la presenza di una Lista del Movimento 5 Stelle guidata da Michele Pietrasanta e Giuseppe Nobile, entrambi candidati alle ultime elezioni politiche, i quali, tra l’altro, hanno avviato una serie di incontri domenicali con i cittadini per raccogliere suggerimenti e proposte per la loro azione politica. Allo stesso modo la così detta società civile, sembra si stia mobilitando, e non passa giorno che non si apprende della costituzione di movimenti e associazioni, che hanno come scopo quello di partecipare alla vita politica cittadina, tra queste si fa sempre più strada la costituzione di un gruppo che mette insieme varie esperienze politiche, imprenditori, professionisti, commercianti, artigiani, giovani e meno giovani, che si starebbero coagulando intorno alla figura dell’architetto Nicola Vitolo, Dirigente della Provincia di Salerno, il quale avrebbe raccolto in un ultimo ed affollato incontro avvenuto nei giorni scorsi al “Villaggio sportivo Emilio“, importanti e significative adesioni ad un progetto politico per Battipaglia, progetto che non escluderebbe anche alcuni settori della sinistra battipagliese e dello stesso PD.

Adesso perché tutto possa ripartire e rimettere tutto in gioco, occorrerà che il Tram termini la sua corsa. Ma veramente c’é aria di smobilitazione o da quì a qualche giorno assisteremo ad un nuovo aggiustamento: il 29esimo o il 30esimo della Giunta Santomauro?

Battipaglia, 13 aprile 2013

5 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Battipaglia, una città che in oltre settant’ anni di storia non ha avuto mai una politica istituzionale organizzativa a servizio e per il popolo, ma, palazzinari faccendieri e abbuffini, tranne in pochissime occasioni, persone della cosidetta società civile, veggasi il dott.Barlotti, ma subito dalla stessa politica affaristica emarginato. I BATTIPAGLIESI FACCIANO UN ATTO DI VERA DEMOCRAZIA E ‘ SI ORGANIZZANO…IL PORTAFOGLIO NON SI DA IN MANO PIU’ A NESSUNO COMPRESO A QUELLI CHE IN PARLAMENTO ITALIANO PASSANO PER NOVITA?

  2. Tutti nomi di apparato, tranne l’architetto Vitolo e per certi versi Cecilia Francese. Battipaglia deve girare pagina, ma non si illudano i 5 stelle, con la scusa della democrazia via web. una democrazia molto ma molto parziale e per nulla credibile, spescie se si analizza i comportamenti dei suoi parlamentari. finti democratici che vogliono la trasparenza per gli altri e non per loro che fanno i misteriosi.

  3. Che schifo. Noi battipagliesi siamo legati ad un destino infame. Ma non dobbiamo rassegnarci, intanto dobbiamo augurarci che questi se ne vadano.

  4. Nomi vecchi e senza idee di personaggi che hanno attraversato l’arco costituzionale oppure utilizzati come paravento dai potentati economici cittadini nonché di giovani-vecchi prematuramente corrotti dall’apparato clientelare.
    Mai che uscisse fuouri un nome realmente nuovo che consenta di unire qualità ed onestà!

  5. solo due nomi di persone perbene possono dare una svolta positiva al paese:cecilia francese o l’architetto nicola vitolo. Spero che i battipagliesi veri che sono quelli che in silenzio lavorano e vivono con tanta dignita’ capiscano che e’ finita per gli accattoni della politica ed i mestierani stracciafacenti ( per non essere querelato) .

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