I Riformisti denunciano: Il Consiglio comunale è ridotto a merce di scambio

Il Consiglio comunale ridotto a merce di scambio, ipotizzano i Riformisti. I consiglieri non dissentono sui provvedimenti ma su nomine e gestione di ASIS, Eboli Patrimonio, Multiservizi.

Petrone, Marisei Campagna: “Al Sindaco, che abbandona la nave mentre affonda, auguriamo di risolvere i problemi di salute, suoi e della città, o di lasciare ad altri il compito di fare meglio di lui. Non sarebbe difficile, chiunque si cimentasse”.

Salvatore Marisei-Antonio Petrone-Carmine Campagna

Salvatore Marisei-Antonio Petrone-Carmine Campagna

EBOLI“Abbiamo visto molte cose in questi anni, – Si legge in una nota politiva che i Consiglieri Comunali Riformisti Salvatore Marisei, Carmine Campagna, Antonio Petrone a commento di come si è svolto il dibatto e il Consiglio comunale dell’8 maggio 2013 – ma la sceneggiata napoletana di ieri sera in Consiglio comunale merita di essere raccontata. Dal pubblico proteste e accuse su assunzioni e favori per amici e parenti impiegati nella raccolta degli oli esausti; nella maggioranza, ritiratasi nelle segrete stanze, scoppia la bagarre; il Sindaco ha la peggio, prende e se ne va.

– proseguono riferendosi al Sindaco Martino Melchionda e al malore che lo avrebbe preso nel corso del Consiglio Comunale, motivo della sua non partecipazione – Riferiscono in seguito di un malore.

Che non era una buona serata, – aggiungono i Consiglieri Liberi e Riformisti elencando tutte le questioni critiche portate alla luce anche dalle loro azioni di opposizione – lo si era capito già dalle risposte alle nostre interrogazioni sulla Eboli Patrimonio: non c’è il nuovo Piano industriale (il quarto in tre anni), non c’è l’Amministratore Delegato (il quarto in tre anni), non un bene è stato venduto o valorizzato. Ci sono invece convenzioni con consulenti esterni, scelti tra parenti e supporter, e 6mln di euro di debiti da pagare entro novembre, pena il fallimento e la cessione del patrimonio comunale alle banche. Le procedure di alienazione dei locali commerciali e artigianali nel Rione Pescara sono ferme, nonostante la disponibilità all’acquisto manifestata da molti conduttori degli immobili, terreni ed edifici comunali sono abbandonati all’incuria.

Dove c’è da risanare e fare cassa con competenza e sacrificio si perde tempo, – fanno rilevare Petrone, Marisei e Campagnama in quattro e quattr’otto si aumenta al massimo l’IMU su seconde case, terreni, capannoni, uffici, negozi. Per la prima casa si spera nell’abolizione.

Di questo si doveva discutere in Consiglio comunale, e solo di questo, – lamentano i Liberi e Riformisti – rinviando gli altri punti: il Regolamento per il commercio può aspettare, alla faccia della crisi dei commercianti, la nostra mozione per liquidare le società fallimentari e risanare i conti troppo difficile da digerire, come il boccone amaro della verità.

Questa la mediazione raggiunta dalla maggioranza per insediare il Consiglio comunale. – ipotizzano i Consiglieri riformisti – Alcuni consiglieri oggi dissentono, dopo aver sostenuto in passato le varianti al PRG scellerate e dannose, di cui la Corte dei Conti si sta già occupando, come i 300 appartamenti dell’housing sociale di Grataglie, o i 50 del Macello comunale.

Il loro dissenso, – secondo i riformisti solo in ragione del potere e solo in base a quello si terrebbero i Consigli comunali – non è sul merito dei provvedimenti, che tra l’altro non conoscono, ma su nomine e gestione di ASIS, Eboli Patrimonio, Multiservizi, e prima di queste non si potrà discutere d’altro.

Così il Consiglio comunale, – e di quì ce ne è anche per il Presidente del Consiglio Comunale Luca Sgroia ritenuto per nulla super partes – sotto la guida di parte del Presidente, diventa merce di scambio.

Al Sindaco, – concludono Carmine Campagna, Salvatore Marisei, Antonio Petroneche abbandona la nave mentre affonda, auguriamo di risolvere i problemi di salute, suoi e della città, o di lasciare ad altri il compito di fare meglio di lui.

Non sarebbe difficile, chiunque si cimentasse”.

Eboli, 09 maggio 2013

14 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. bellissino il trio : mimì, cocò e xxx xxxx ….!!! …..non avete capito : eboli provincia di salerno e feudo di San Vincenzo e San Martino. voi con zio….. siete ANACRONISTICI!!!!

  2. SARANNO ANCHE DELLE BRAVE PERSONE,MA IL LORO RETAGGIO INSOSPETTISCE IL CITTADINO SU CHI CI STIA,COME DI PRASSI,DIETRO,E POI HANNO APPOGGIATO MELCHIONDA X QUASI UNA CONSILIATURA E MEZZO,ORA SCOPRONO I DIFETTI..
    SOLO LA “GARANZIA DI EVIZIONE” NEL CODICE DEL CONSUMO A TEMPI MAGGIORMENTE RIDOTTI!

  3. Signor The Dandy,
    piuttosto che esercitare la dietrologia, non sarebbe opportuno guardare la realtà e confrontarsi con essa, qualunque sia il giudizio che si abbia?
    Lo sterile esercizio dell’etichettatura gratuita, come quella di “contiani” è figlio di una vecchia pedagogia massimalista, che tende a screditare l’interlocutore e i suoi argomenti in modo pregiudizievole. Se non si supera, i contrasti di ieri saranno l’ostacolo più duro alle soluzioni del domani.

  4. Sig.Genovese,io ho espresso i concetti con moderazione e rispetto anche delle persone che definisce “Contiane”,che peraltro considero anche in maniera non negativa le loro persone.
    La mia presunta dietrologia,forse gratuita pretestuosa a suo dire,( MA è IL SUO ARGOMENTARE DI GIà PREVENUTO) è quello che pensa la maggior parte degli (stufi) ebolitani; del resto il fatto storico del loro appoggio all’ amm.ne in carica è lapalissiano o apodittico se preferisce,e mi sembra questo si, un pochettino demagogico,oggi questo strapparsi le vesti di evangelica memoria contro IL LORO ex PALAZZO…WHERE WERE ‘EM,UNTIL NOW?
    QUINDI IL RINNOVAMENTO,IN ITALIA COME AD EBOLI,NON DEVE ESSERE ATTUATO DAL NUOVO,CHE SA UN PO DI VECCHIO
    ALTRIMENTI SAREMO SEMPRE IL PAESE DEL GATTOPARDO IN IDIOMA PULCINELLIANO…O NO?
    BEST REGARDS,

  5. LA CASTA non tollera il cambiamento!
    PARADOSSALE NON RICONOSCERE DI ESSERE STATI I VERTICI POLITICO-AMMINISTRATIVI DELLA CITTA’ FINO A QUALCHE MESE ADDIETRO!
    Le vicende politiche italiane & CITTADINE degli ultimi mesi, con il tragi-comico fallimento della coalizione di centro-sinistra, mostrano che quando la lotta politica rimane incanalata esclusivamente all’interno DI FAZIONI STORICHE essa degenera immediatamente nella MERA IDOSICRASIA PERSONALE, “l’un contro l’altre armate”.
    GIOVANI + adulti: si somigliano molto,in rapporto alla politica e alle istituzioni = Lo stesso distacco.
    Solo il rinnovamento della società italiana dai piccoli a grandi FEUDI può riuscire a battere la forza dell’assuefazione popolare allo status quo,e nessun FINTO rinnovamento potrà defraudare l’uomo del suo diritto più incedibile: quello della critica.

  6. Bene denunciare e fare opposizone, ma in tutto questo non pensate di essere responsabili anche voi: Il Consiglio comunale ridotto a merce di scambio, ipotizzano i Riformisti. I consiglieri non dissentono sui provvedimenti ma su nomine e gestione di ASIS, Eboli Patrimonio, Multiservizi. Credo che sia anche colpa vostra, prima insieme e poi separati. Prima campagna elettorale unita e poi per chissà cosa e pec chissà chi siete usciti fuori dalla maggioranza, S. Martino si è adeguato ed ecco il risultato. La gente è stanca ha bisogno di risposte, ha bisogno di interventi non di beghe tra voi & C.

  7. In politica tutti vogliono sempre qualcosa(potremmo fare lungo elengo di accomodati) non è così che si intende la politica,poveri fessi che hanno votato questo o quel politico…intando ad eboli si sperpera e si spreca sempre di più del danaro pubblico e senza salvaguardare per niente il patrimonio e le strutture pubbliche…noi al quartiere pescara denunziamo noti fatti accaduti,con scambi di favori fatti a personaggi vicinissimi alla POLITICACLIENTERALE,… ma la giustizia o meglio chi la gestisce sembra navigare sempre su binari molto lenti…POLITICA.-??? chissà se un giorno potremmo parlare di vera politica,onestamente pur non essendo nessuno non vedo nessuna traccia di vera politica in quel di eboli.-

  8. Sig. The Dandy,
    credo che anche io, come lei del resto, ho espresso il mio parere con moderazione e rispetto; non ci sarebbe stato motivo di fare diversamente. Che lei abbia esercitato la dietrologia, non è un’ accusa e non potrebbe essere nemmeno una colpa. Mi limitavo a constatare un dato di fatto e a invitarla a fare diversamente. “Chi ci stia, come di prassi,dietro” non l’ho scritto io. Questo suo dire mi ha permesso di allargare l’argomento al quadro generale che si respira in città dove, se un tizio pone l’attenzione su un problema reale, non si analizza il problema, ma il tizio.
    Infine, giusto per l’esattezza, i riformisti hanno condiviso il percorso amministrativo delle giunte di Melchionda solo per tre-quattro anni, a fasi alterne, per cui molto meno di una consiliatura e mezzo, come lei asserisce. Le motivazioni politiche del dissenso sono note a tutti.

  9. CONDIVIDO: SI ANALIZZA IL MERITO NON IL PENSATORE,MA SE IL MERITO E’ STATO “DEMERITATO”, CIOE’ LA SITUAZIONE GLOBALE E’ PEGGIORATA X COLPA ANCHE DI COLORO CHE OGGI NE “FANNO LE PULCI”,MI SEMBRA PARADOSSALE,SE VEDE ANCHE I COMMENTI ULTERIORI COINCIDONO IN MOLTO,CON IL MIO!
    VI è UN CONCETTO DI DIRITTO PRIVATO :Quod ab initio vitiosum est, non potest tractu temporis convalescere
    (quello che dall’ inizio e difettoso non si può riaggiustare con il tempo..).Ma sicuramente la perspicacia per accorgersi di una situazione ammalata si vede dalla “mattina”, e ti assicuro che neppure con sacrifici si aggiusta…Cordialmente!

  10. …”Se tizio pone l’attenzione su un problema reale, non si analizza il problema, ma tizio”.
    Questo concetto di M. Genovese,senza entrare nel merito della questione,da almeno 20 anni è il vero limite degli Ebolitani e tutto lascia pensare che lo sarà fino a quando “tizio” sarà sempre lo stesso “tizio”.
    Questo beninteso non lo ritengo un’atteggiamento intelligente ma gli ebolitani su questo punto so de coccio quindi bisogna farsene una ragione e se vogliamo sperare di concentrarci seriamente sui problemi e ragionare finalmente sulle possibili soluzioni “condicio sine qua non” è il cambiamento politico generazionale. Gira e rigira siamo sempre lì!

  11. @compaesano,la tua analisi è semplice e perspicace: analizziamo, si d’accordo, i problemi ma anche i tizi in molti casi correi dei problemi,o riflessi umani di altri che i problemi ad Eboli li han creati dalla metà dei settanta…..
    SIA AL VERTICE(Roma)CHE ALLA BASE (Cittadine)ASSISTIAMO AD UN FINTO RINGIOVANIMENTO,SOLO ANAGRAFICO PURTROPPO…
    MA LA GENTE SI E’ STUFATA,E VISTI I TEMPI TRISTI,QUESTI GIOCHI NON ATTECCHISCONO!

  12. Bene Blazer 67, analizziamo i tizi che hanno creato i problemi nella metà degli anni settanta e via di questo passo dirigiamoci verso il disastro gaudendo di colpe ataviche insieme a chi si sceglie il tizio che ha creato il problema nella metà degli anni ottanta o novanta,duemila o dei giorni nostri.
    Io non so cosa sta succedendo alla gente ma nella metà degli anni settanta non ho mai sentito nessuno,giovane o anziano,che si sognava lontanamente di far risalire a Mussolini o al tizio o ai tizi che avevano governato Eboli a metà degli anni trenta,quaranta,cinquanta o sessanta l’origine delle cause dei nostri problemi e/o di quelli a cui andavamo incontro. Quello per noi era un capitolo chiuso,archiviato,perchè ci sentivamo artefici e responsabili del nostro destino e del nostro futuro. Ma se proprio si sente l’esigenza di ricercare la causa dei problemi così indietro nel tempo almeno non prendiamoci in giro perchè fino alla caduta del muro di Berlino questo era un Paese dove vivere poteva essere considerato un privilegio,è da quel preciso istante che è iniziato il declino politico,morale ed economico di questo Paese. I tizi correi e causa principale dei nostri problemi, quelli che ci hanno rovinati,venduti e traditi stanno ancora in politica e non hanno ancora nessuna voglia di andarsene.Sono gli ex giovani comunisti di allora,quelli che fecero fuori Occhetto e che hanno fatto scuola anche in periferia,quelli che chiamavano ladri i socialisti,quelli che dicevano di avere le mani pulite, quelli che si sono prima riciclati come democristiani e poi hanno venduto l’anima a berlusconi( ma guai a dirlo perchè si rischiano denunce), quelli che “sistematicamente” dicono una cosa e poi dopo qualche giorno o qualche ora fanno l’esatto contrario,quelli che oggi si affidano agli “ex” socialisti e agli “ex” democristiani pur di non lasciare spazio ai tanti giovani autenticamente di sinistra cresciuti nel partito che vincono nella loro indifferenza(come la Serracchiani), che potrebbero risollevare le sorti morali del partito e ridare dignità al paese e tanto altro ancora.Quindi carissimo Blazer 67 fattene una ragione una volta per tutte: i colpevoli che stai cercando sono sono quelli o meglio sono (ancora) QUESTI e non i socialisti di ieri o il povero Grillo oggi e se proprio non riesci a farne a meno di illuderti che la realtà sia diversa concentrati sul fatto che questa gente prima la mandiamo via, insieme a tutti quelli che hanno fatto della politica un affare personale,vita natural durante,meglio è per tutti e ancora mi meraviglio che, almeno su questo, siamo d’accordo.

  13. d’accordassimo,sono bi-partisan i colpevoli,ma solo una parte ha una organizzazione che si riverbera in parenti e “famigli” ancora oggi,forse è la + tenace capziosa e pericolosa..auguri eboli!

  14. ma perché non agire con coerenza? se i progressisti ritengono che questa amministrazione non agisce bene, se ne vadano dalla maggioranza e diventino opposizione vera e propria. mi lascia molto perplesso il fatto che componenti della maggioranza continuino ad agire contro la maggioranza di cui fanno parte!

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