BATTIPAGLIA: GAME OVER. Si è insediato il Commissario Prefettizio Ruffo

E’ il 62enne napoletano già Prefetto di Mantova, Dott. Mario Rosario Ruffo, il Commissario prefettizio che guiderà il Comune di Battipaglia fino alle elezioni della primavera 2014.

E’ iniziato il nuovo corso. Si è già cambiato pagina. Una cosa è certa il gioco è finito. GAME OVER. Adesso si fa sul serio e non si consentano più avveture e avventurismi.

Mario Rosario Ruffo

Mario Rosario Ruffo

BATTIPAGLIA – Il Prefetto di Salerno Gerarda Pantalone, con suo apposito Decreto ha nominato il 62enne napoletano già Prefetto di Mantova Dott. Mario Rosario Ruffo, Commissario prefettizio che guiderà il Comune di Battipaglia per la provvisoria amministrazione dell’Ente.

Il dottor Ruffo nella sua prima giornata operativa al Comune di Battipaglia ha sentito il dovere di affidare ad una nota il suo messaggio rassicurante alla cittadina dopo l’intontimento degli ultimi giorni a seguito dell’Arresto del Sindaco di Battipaglia, dell’architetto e dell’ingegnere, due funzionari del Comune: “Desidero rivolgere un cordialissimo saluto alla Comunità Battipagliese –  e poi rivolgendosi alla Fanfara dei Bersaglieri presente nella giornata di oggi in Città, manco a farlo apposta, quasi a “festeggiare” il Commissario Prefettizio Ruffo e il nuovo corso, si spera, di una Città, la quale benché giovane ha saputo imporsi per vivacità economica e imprenditoriale in tutta la Provincia di Salerno e nel mezzogiorno, ha rivolto telefonicamente il suo augurio, entrando nei panni istituzionali alla centenaria Margherita Florio che oggi compie gli anni – ed un sentito ringraziamento alla “Fanfara dei Bersaglieri di San Donà di Piave” per la partecipazione che consentirà di poter godere di momenti piacevoli allietati dall’esecuzione di opere musicali che saranno sicuramente magistralmente interpretate.

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Mi rammarico molto di non poter essere personalmente presente a questo evento, per motivi istituzionali, ma sono presente comunque nello spirito augurando a tutti Voi un buon ascolto”.

Nella sua prima giornata operativa al Comune di Battipaglia, il Commissario Prefettizio Mario Rosario Ruffo, il quarto negli ultimi 20 anni, accompagnato dalla Segretaria generale dell’Ente Maria Tripodi, nel suo giro per gli uffici ha visitato e salutato dipendenti e funzionari, ed è già dopo Santomauro e si è già cambiato pagina, sperando che la maledizione che grava su Battipaglia, che vuole che i mandati dei Sindaci e delle amministrazioni non si completino mai, non accompagni più questa Città, ma soprattutto sperando che sia i Partiti per la loro parte, che i cittadini, sappiano scegliere i nuovi rappresentanti facendo bene attenzione a verificarne oltre che le competenze, l’onestà, la lealtà e il senso di responsabilità verso il ruolo che dovranno ricoprire.

Si è cambiato pagina ma purtroppo non basta, e il fatto che si sia arrivati ad un punto di saturazione e guindi ad una nuova partenza, attraverso l’operato della DDA e delle indagini della Procura della Repubblica, piuttosto che da una precisa volontà di cambiamento, rende amara questa soluzione e si percepisce di trovarsi in una fase di transizione che di fatto rinvia la risoluzione all’anno prossimo.

Il Commissario Prefettizio Mario Rosario Ruffo, è nato a Napoli il 27 maggio 1951, è sposato ed è padre di un figlio. E’ entrato nel Ministero degli Interni nel 1976 presso la Prefettura di La Spezia, ricoprendo numerosi incarichi, anche di tipo commissariali. Nel ’97 giunge la promozione di Vice Prefetto e viene nominato vicario presso la Prefettura di Viterbo, svolgendo per due volte il ruolo di reggente. Nel 2006 è stato incaricato delle funzioni vicarie della sede di Ancona e nell’anno successivo, era il dicembre 2007 fu nominato Prefetto. Tra i vari incarichi si annovera anche quello molto delicato di Presiedente della Commissione per il riconoscimento dello status di rifugiato di Milano, e successivamente è stato poi richiamato nella disponibilità secondo una legge Antimafia, e forse di quì il suo incarico a Battipaglia. Ha ricoperto il ruolo di Commissario straordinario dei Comuni di Villa San Giovanni – dal giugno 2009 al marzo 2010 – e di Siderno – dal 2 marzo al 24 maggio 2010 -, e negli ultimi tre anni è stato Prefetto di Mantova.

In ogni caso, le dimissioni dei 20 Consiglieri Comunali che il giorno 14 maggio 2013 con atti separati: Cecilia Francese da una parte; e 19 Consiglieri dall’altra, Egidio Mirra, Antonio Guerra, Piero Lascaleia, Marco Benedetto Campione, Lorenzo D’Auria, Michele Di Benedetto, Francesco Frezzato, Angelo Cappelli, Pasquale Tramontano, Gerardo Motta, Bruno Mastrangelo, Carmine Pagano, Renato Vicinanza, Giuseppe Provenza, Orazio Tedesco, Ugo Tozzi, Francesco Cannalonga, Adolfo Rocco, Francesco Falcone; hanno consegnato i rispettivi atti di dimissioni opportunamente raccolti dal Notaio Rosa Barra, e notificate ufficialmente al Segretario generale del Comune Maria Tripodi, chiudendo il sipario sull’Amministrazione Santomauro e sul Sindaco Santomauro e un quadriennio che ha visto ben tre rimpasti e l’avvicendamento di 28 assessori, il più delle volte legati più che ai partiti a singoli Consiglieri Comunali o a gruppi di consiglieri, riducendo la nomina stessa più che ad un atto di rappresentanza politica ad una certificazione di “proprietà”, e questo sito ne ha sottolineato spesso la la natura di tipo qualunquistica che ne caratterizzava i percorsi.

Ruffo-Tripodi

Ruffo-Tripodi

Ma se questo è avvenuto, non è solo in capo alla responsabilità dei singoli Consiglieri o dei Partiti, ormai ridotti a “tram” politici, utilizzati per giungere in taluni incarichi di potere e successivamente abbandonati, in attesa di altre corse più convenienti, riducendo tutto ad una contrattazione continua e ad un mercimonio “istituzionalizzato“, ma anche della Legge elettorale, che non ha previsto il caso di specie che si è verificato a Battipaglia, e cioè di un Sindaco eletto al ballottaggio che non dispone di una corrispondente maggioranza, avendo la coalizione perdente raggiunto la maggioranza assoluta con le Liste al Primo turno, condizione che nel caso di Battipaglia ed in tutti i casi similari consente l’insediamento del Sindaco e di fatto lo autorizza a costituire una Giunta minoritaria in Consiglio, aprendo, così come è ampiamente dimostrato, la trattativa personale e favorendo il “montaggio” e lo “smontaggio” di gruppi finalizzati ad un sostegno interessato, nella maggior parte dei casi da posizionamenti di potere di tipo personale.

Ma senza fare accademia e ritornando alla realtà, il fatto che il Comune non sia stato commissariato per infiltrazioni mafiose già è qualcosa, e la nomina di Ruffo a Battipaglia è forse da collegare, non tanto al fatto di essere stato accontentato nell’avvicinarsi alla sua Città, ma come si comprende nel suo percorso a una specifica professionalità, che mai come in questo delicato momento è indispensabile vi sia, per riportare serenità in Città e allontanare ogni dubbio circa le infiltrazioni camorristiche, rispetto alle quali è opportuno non si abbassi mai la guardia. La serenità, in ogni caso, va di pari passo con la discrezione rispetto alle indagini, rispetto ai fatti e rispetto alle persone che a vario titolo sono coinvolte, per consentire agli inquirenti di svolgere senza interferenze il proprio lavoro, ed evitando di contribuire a praticare processi sommari e mediatici che non possono appartenere assolutamente ad una società civile.

Allo stesso modo il Commissario Ruffo si è detto disponibile ad aprire le porte all’informazione, e questo non può che far piacere, sperando che l’intervento della stampa sia rivolto a diffondere informazioni riguardando atti giusti e a favore della Città, piuttosto che il contrario, per il resto POLITICAdeMENTE, come già ha preannunciato in uno dei suoi articoli a commento dei fatti che hanno sconvolto l’intera comunità, non intende scrivere un solo rigo che non sia attinente fatti politici, ritenedo di fare appello alla sensibilità che appartiene agli uomini liberi di portare rispetto a chicchessia, anche rispetto alle persone giudicate colpevoli.

Una cosa è certa il gioco è finito. GAME OVER. Adesso si fa sul serio e non si consentano più avveture e avventurismi, e su queste basi che formuliamo il migliore augurio di buon lavoro al Prefetto Ruffo, assicuradogli una nostra presenza discreta e collaborativa, quanto attenta, autorevole e autonoma. Buon lavoro.

Questo articolo, in rispetto a quanto asserito, non contiene nomi se non quelli che ricoprono ruoli istituzionali.

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Battipaglia, 18 maggio 2013

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. un saluto al dott. Ruffo ex prefetto di Viterbo da parte di buratti urbano

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