No alla Moschea a Salerno: Si è levato un coro di proteste

Un coro di “No” alla costruzione della Moschea a Salerno. Deciso quello di FN; Banale il “No” di Cirielli; ironico quello di Adinolfi; strumentale il “Si” di Roscia; E quello del centrosinistra è un “NI”?

Forza Nuova si oppone alla Moschea come edificio “pubblico” e rilancia con vigore l’identita’ cristiana e romana come imprenscindibile premessa per la rigenerazione morale e spirituale del popolo italiano.

moschea-Forza-nuova

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SALERNO – Questa mattina un “drappello” di militanti forzanovisti hanno affisso uno striscione davanti all’ingresso del Municipio di Salerno, per rivendicare la netta posizione di diniego di Forza Nuova rispetto all’eventualità di far realizzare un edificio pubblico, adibito a Moschea, così come prospettato dal Sindaco di Salerno e Vice Ministro alle Infrastrutture e i Trasporti Vincenzo De Luca nei giorni scorsi.

Forza Nuova attraverso un comunicato stampa della Federazione di Salerno: “Ritiene ciò un’onta nei confronti di Salerno per  la sua storia e la sua tradizione decisamente Cristiana. Considera cio’ un’offesa verso San Matteo,  patrono di questa Citta’, nonchà Evangelista e testimone dell’unica verita’, quella insegnataci e rivelataci da nostro signore Gesù Cristo.

Considera – continua il comunicato di FN – ciò un’affronto verso un’ illustre figura della civilta’ cristiana come San Gregorio VII,  le cui spoglie mortali giacciono nella Cattedrale di Salerno: un grande papa che benedisse i normanni, i quali ebbero proprio il merito  di redimere  le terre dell’italia meridionale dall’insidia musulmana.

Ci chiediamo – Prosegue nelle sue riflessioni la nota di FN – se la storia e le radici di una terra possano finire  calpestate sotto gli stivali dell’incallita megalomania di un sindaco, al quale, evidentemente, non basta il consenso plebiscitario (e ingannevole) di cui gode, ma vuole ingraziarsi finanche gli immigrati, nella prospettiva  di un potenziale voto futuro.

Per questo – conclude con un appello ai salernitani il Comunicato stampa della Federazione salernitana di Forza Nuova – si oppone alla Moschea come edificio “pubblico” e rilancia con vigore l’identita’ cristiana e romana come imprenscindibile premessa per la rigenerazione morale e spirituale del popolo italiano. 
Salernitani, in alto i cuori!!!!!!

Questa della Moschea a Salerno è una storia lunga anni e a giudicare dalle reazioni gli anni si allungheranno, a meno che il Sindaco De Luca non voglia fare uno “strappo” con i salernitani, e con un atto di imperio andare avanti per la sua strada e realizzare, conoscendo De Luca e i suoi progetti, quella che alcuni già si sbilanciano, con ironia sarà la Moschea più grande del Mediterraneo.

Vincenzo-De-Luca-Serigne-Khassin-Mourtalla-Mdacke-Roberto-Tatavitto

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Tutto è iniziato l’altro sabato quando il Sindaco di Salerno e Viceministro Vincenzo De Luca ha ricevuto una delegazione composta da due personalità di non poco rilievo: Roberto Tatavitto, console emerito del Gabon in Italia, e il senegalese Serigne Khassin Mourtalla Mdacke della Fondazione Mouridde di Touba, la Città Santa del mouridismo, un ordine religioso musulmano molto importante. In quell’incontro, definito cordiale, si è parlò degli immigrati senegalesi e sempre in quell’incontro “cordiale” fu considerata con favore anche la possibilità di realizzare di comune intesa con la fondazione senegalese e lo Stato del Gabon una Moschea e un Centro di Cultura islamica. Un’idea antica, almeno di qualche anno addietro della quale era sostenitore il leader della CGIL salernitano Anselmo Botte, ma accantonata anche dietro le numerosissime pressioni e dietro gli inmfiniti incontri anche con la comunità ecclesiale allora guidata da Monsignor Gerardo Pierro.

I tempi sono cambiati? E’ giunto il momento per fare una scelta in questa direzione? A giudicare dalle reazioni, ironiche, forti e sprezzanti quelle delle opposizioni, inesistenti ed evasive quelle del centrosinistra, non si direbbe. La prima reazione negativa è stata quella del consigliere comunale di Salerno del PDL Raffaele Adinolfi, seguita a ruota da Edmondo Cirielli Leader di Fratelli d’Italia che boccia l’iniziativa per tre motivi fondamentali: il Primo, attribuendo a De Luca una mania di protagonismo; il Secondo, che la costruzione della Moschea rappresenterebbe un incremento alla cementificazione; terzo, che potrebbe essere motivo di attrazione per altri extracomunitari.

de-luca-senegalesi-

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Ma se i primi due, con motivazioni diverse sono contrari, il Coordinatore cittadino del PDL Antonio Roscia non chiude affatto la porta in faccia ad una ipotesi del genere e si rende possibilista ricordando come il suo Partito non può che non essere sensibile alle libertà religiose e costituzionali. Ora per motivi ancora più diversi si aggiunge il netto diniego da parte di Forza Nuova che al contrario ne fa un motivo religioso, appellandosi alla cristianità, all’identità cristiana e intravedendo un’insidia musulmana.

Se il primo principio invocato da Foza Nuova stride con quello fondamentale della “carità cristiana” il secondo, non metterebbe affatto a riparo il nostro Paese da “insidie musulmane” se si riferiscono a quelle cellule estremiste che fanno paura allo stesso mondo musulmano. Quello che fa paura è al contrario l’indifferenza verso le sofferenze e verso quella “carità cristiana” tanto invocata ma per nulla praticata, che rende quel sentimento cristiano già debole dalla indifferenza e già spubblicato da quegli episodi di cui l’autorità giudiziaria e la stampa se ne stanno occupando in questi giorni, che fanno vacillare ogni sentimento religioso pensando a prelati come Monsignor Nunzio Scarano protagonista in storie buie e di tangenti, o come altri come lui che si dedicano ad altre porcherie, rendendo vano ogni messaggio di speranza di Papa Francesco o altri più piccoli ma lo stesso straordinari.

E in tutto questo è veramente convinta la Sinistra o il centrosinistra nel suo insieme? Purtroppo per noi più passa il tempo e più ci accorgiamo che negli italiani si rafforza quel sentimento razzista verso ogni forma di diversità sia essa attribuibile: al colore della pelle; alla nazionalità; alle libertà sessuali; alla religione; al credo politico; o semplicemete alle condizioni sociali. Gli italiani ormai sono insofferenti verso qualsiasiasi cosa e basta, ma guai ad ammetterlo, lasciando tutto il peso ad una Destra dichiarata piuttosto che a quella subdola. Auguri.

Salerno, 2 luglio 2013

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