Melchionda “censura” i funzionari e fa chiarezza sull’Associazione Tufara

La revoca dell’assegnazione dei locali all’Associazione Tufara ha sollevato polemiche e accuse. Il Sindaco Melchionda “censura” i funzionari, sospende il provvedimeno e preannuncia un incontro col Tufara.

Melchionda: “Una cosa è il ruolo politico, l’altro è quello dei funzionari, ma gli stessi dovrebbero attendere agli interessi della collettività e spesso, come in questo caso, non accade”. “cercando di risolvere il caso dell’Associazione Tufara e in via generale anche delle altre associazioni”.

Associazione Tufara
Associazione Tufara

di Massimo Del Mese (POLITICAdeMENTE)

EBOLI – La questione della revoca dei locali assegnati all’Associazione Tufara ha sucitato un bel pò di reazioni, fino a questo momento tutte favorevoli all’associazione stessa, dei suoi soci e dei suoi animatori, facendo emergere anche diverse storture, che rappresentano spesso quella differenza e quella distanza che separa: il cittadino, in questo caso l’Associazione Tufara; l’Amministrazione, in questo caso il Comune di Eboli, e il settore Patrimonio e i suoi funzionari.

Una distanza siderale che si potrebbe misurare solo in anni luce, atteso che il cittadino percepisce nella maggior parte dei casi, l’Amministrazione, le Forze dell’Ordine, gli Enti competenti che sovraintendono alle varie questioni, l’agenzia delle Tasse, e quanti a vario titolo devono giudicare un’istanza, un permesso, una concessione, un diritto.

Perchè? Perché la burocrazia la fa da padrona. Perché la pubblica amministrazione ha ancora una struttura borbonica. Perché gli impiegati, i funzionari, nella stragrande maggioranza dei casi, non sono all’altezza o se lo sono utilizzano quelle loro competenze in quell’azione cavillosa e capziosa che nelle pieghe delle leggi tutti sanno trovare, creano solo problemi, facendo cadere quel pricipio giusto che dovrebbe attendere tutti, della interpretazione “in melius“, e seppur applicando la legge o rispondendo ai regolamenti, semmai facendosi guidare dallo spirito del buon padre di famiglia, andare incontro al cittadino, arrivare alla semplificazione dei problemi, e risolverli.

Ma questa è utopia. Non c’é nessuno di noi che non è incappato in vicende assurde come quella che sta vivendo l’Associazione Tufara. Tuttavia, poiché anche dai post sono emerse insieme alle accuse inequivocabili, anche diverse inesattezze, comprensibili quando le cose non sono chiare, purché poi non ci si convinca di essere nel giusto, perché si possa evitare di arrivare a processi sommari e mediatici attraverso il web, fino a predisporre una gogna, è indispensabile fare chiarezza e restituire a tutti i vari soggetti interessati quella serenità che rende le cose più semplici.

Martino-Melchionda
Martino-Melchionda

Per farlo POLITICAdeMENTE ha raggiunto il Sindaco di Eboli Martino Melchionda, il quale visibilmente infuriato, ha evidenziato quelle discordanze che sono alla base di questo articolo, ma inevitabilmente ha fatto emergere una realtà inconfutabile: quella che qualsiasi settore possa svolgere qualsiasi attività, avulsa da quelli che sono gli indirizzi dell’Amministrazione, indipendentemente dalla sua composizione politica. Un quadro a dir poco sconcertante che rende palpabile quella distanza a cui si faceva cenno e che malauguratamente di volta in volta coglie cittadini inconsapevoli e soccombenti rispetto a interpretazioni capziose e quindi punitive, trasferendo “nell’ufficio” quella esperienza personale di vita aggiungedola a valutazioni personali e a giudizi preconcetti che ogni funzionario dovrebbe lasciarsi dietro.

Tornando alla rabbia del Sindaco, che tra le altre cose ci ha fornito anche il testo che ha inviato all’ufficio e che si pubblica quì di seguito integralmente, perché si faccia chiarezza e si individui le responsabilità, a proposito della vicenda che riguarda l’Associazione Tufara e riferendosi in particolarmodo ai funzionari ha dichiarato: “Una cosa è il ruolo politico, l’altro è quello dei funzionari, ma gli stessi dovrebbero attendere agli interessi della collettività e spesso, come in questo caso, non accade.

Comunque – prosegue il Sindaco che ci conferma vi era in corso un dialogo per giungere ad una soluzione più confacente alle richieste della stessa Associazione in relazione al Fitto – cercherò di risolvere il problema, e nei prossimi giorni mi incontrerò con i responsabili, cercando di risolvere il caso specifico dell’Associazione Tufara e in via generale anche delle altre associazioni. Faremo delle valutazioni appropriate e cercheremo di andare incontro, compatibilmente alle nostre possibilità, alle difficoltà dell’intero mondo associazionistico, convinti del ruolo importante che svolgono in Città e nel Paese”.

Vitina Paesano
Vitina Paesano

Le parole del Sindaco Melchionda non lasciano spazi ad interpretazioni sebbene aprono, come si è detto altre falle, riguardo alla correttezza, alla funzionalità e alla efficienza dei servizi e degli uffici, che appunto come in questo caso, irrompono con un atto nel mentre si sta dicutendo su altri canali, inispecialmodo quelli politici e di indirizzi. Anche questa carenza in ogni caso è una responsanbilità, che andrebbe in capo agli amministratori, al responsabile del personale, ai funzionari, ai dipendenti.

Tra le pieghe della vicenda leggendo la Lettera che segue si evince che il Sindaco cotesta al funzionario, tra l’altro sebbene firmatario del provvedimento, non viene indicato dall’Associazione Tufara come il responsabile, l’azione e quindi ne prende le distanze ritenendo che: “la decisione ha prodotto….. spunti polemici in danno dell’Amministrazione….. che peraltro è del tutto estranea alle decisioni assunte”. Questa estraneità preoccupa per i motivi di cui sopra ma si comprendeva anche dai vari post dei responsabili e dei sostenitori dell’Associazione Tufara che facendo le dovute differenze escludeva responsabilità politiche ed escludeva anche responsabilità in capo al dirigente del settore, essendo egli appena subentrato al precedente, puntando dritti ad altre responsabilità di cui, ripeto, bisogna andarci cauti, ma contestualmente bisogna anche prendere atto di alcune denunce e verificarne la veridicità, così come bisogna prendere atto di quanto il Sindaco nella sua nota nel mentre prende le distanze accusa senza mezzi termini l’Ufficio di aver maturato una decisione avulsa da ogni valutazione tecnica ritenendo che: “Tale istanza, relativa ad una nuova e più contenuta valutazione, non è priva di argomenti………. ha trovato il diniego dell’ufficio, con una nota……… nella quale prevalgono valutazioni tratte dalle esperienze personali dello scrivente e non invece una nuova stima del valore locatizio dell’immobile”.

Nello stesso tempo il Sindaco Melchionda, confermando le sue dichiarazioni, che vanno nella direzione di risolvere il caso, e per l’occasione di affrontare nella sua genericità i rapporti con il mondo delle associazioni, ha manifestato la volontà di incontrarsi nei prossimi giorni con i responsabili dell’Associazione Tufara e riprendere quel dialogo praticamente interrotto dalla “irruzione” del provvedimento di revoca di quel locale e così finalmente si mette una pietra tombale su tutta la vicenda e su tutte le polemiche che ne sono seguite, ma aspettandosi dall’Amministrazione di approfondire quanto riferito chiaramente nell’articolo pubblicato su POLITICAdeMENTE dal titolo “Associazionismo e Comune: Il “Calvario” dell’Associazione Tufara.. e c’é chi fa affari” e nel contempo di verificare i fatti palesemente indicati nelle denunce che sono state riportate sia nella lettera a firma di Armando Voza che in tutti i post a commento dell’articolo, con particolare riferimento a quelli di Vitina Paesano e di Peppe Barra.

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Eboli, 25 agosto 2013

Il presente articolo è proprietà intellettuale di POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese ed è vietata la riproduzione, tranne se con un Link di riferimento.

62 commenti su “Melchionda “censura” i funzionari e fa chiarezza sull’Associazione Tufara”

  1. In pratica, leggendo la lettera qui pubblicata, tutta la questione nasce da un provvedimento del dirigente del settore a seguito nota, con valutazioni personali, del responsabile del servizio. Chi è il responsabile di servizio?

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  2. Grande Martino.
    Adesso quello scrive “eboli srl” è senza argomenti e magari dirà che hai sbagliato perché non hai rivestito di marmi la sala. A proposito: mica vedi per caso i riformisti???? mi sfuggono! disattendono le mie domande! sono in trepida attesa di una loro risposta sul polo agroalimentare, sai me l’hanno promessa!!! ma non v’è luce!!

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  3. Chiedo, senza fare polemica, se alla fine di questa bagarre verrà REALMENTE fatta chiarezza e se verrà fatta giustizia.
    Da cittadino non vorrei sapere solo se il Tufara ha ragione o torto ma se hanno ragione o torto anche le altre Associazioni. Spero sia tutto regolare perché la loro funzione è importante per animare il ns Centro antico.

    Ho visto anche altro e sono rimasto esterefatto: da una parete esterna della galleria “Gallotta” parte un filo che arriva al vicino lampione, quindi illumina gratis il locale? E il vicino ristorante ex Gattapone che illumina lo spazio antistante l’entrata con energia elettrica “recuperata” da un attacco enel adiacente le scale. E’ tutto regolare? Sono solo questi i casi di furto di corrente (di acqua, di gas, ecc.) e di spazzatura non pagata?
    Potremmo utilizzare questa polemica per iniziare, finalmente, un serio controllo sul centro antico e scovare furbi ed evasori?
    Con osservanza.

    Nicola

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  4. Ho commesso un errore

    Geronimo, se io lavorassi per far del bene alla nostra Eboli e l’altro farebbe lo stesso e tu faresti ugualmente, e così pure il dipendente, e così pure il nostro amico, ed anche il conoscente e lo straniero. La nostra Eboli sicuramente fosse una Città stupenda. Invece siamo in pochi a farlo, io, te, i nostri amici e non tutti, mentre l’altro stilando la pratica errata (per motivi personali) inguaia tutto ciò che gli altri fanno bene.
    Credetemi, nella Casa comunale ci sono veramente gente che lavora con amore non pensando al personale ma alla collettività.
    un caro saluto a tutti
    Giuseppe Barra

    Rispondi
  5. Gli amici del Tufara sono in trepidante attesa della convocazione chiarificatrice.
    Spero che nell’ufficio del Sindaco, dove si incontreranno, siano presenti tutti gli attori di questa triste vicenda e saranno loro che dovranno chiarire questo spiacevole “equivoco”.
    Quel solerte funzionario che ha predisposto quella relazione fasulla dovrà dire su quali basi ha espresso quei giudizi e pagarne le conseguenze (la rimozione da quel posto, seduta stante). Ma la cosa non deve finire lì: i tarallucci e vino lasciamoli per altre cose.
    Il Sindaco ha il dovere di accertarsi se sono fondate le notizie circa gli interessi che questo ha sul centro antico attraverso il censimento degli immobili ad esso intestati e ai suoi familiari, come li ha comprati, se sono vuoti o affittati, se esistono contratti, ecc. (da un censore – qual’è quel funzionario – ci si aspetta comportamenti più che corretti).
    Ma poi si deve passare alla posizione delle altre associazioni e finalmente chiarire quale danno erariale abbia prodotto il non incassare affitto e scaricando sulla collettività le spese enel, acqua, ecc.
    A nessuno venga in mente di risolvere tutto con una pacca sulla spalla e tutti a casa.
    Questa volta le cose sono serie e le soluzioni dovranno essere prese una volta per tutte (ai locali nel centro antico vogliamo anche aggiungere quello in località Molinello gestito dalla Co2?). Sono in fitto o anche loro utilizzano gratuitamente la struttura e non pagano i servizi? Non sono accuse, ce ne guardiamo bene, ma la gente da tempo mormora e vorrebbe sapere (anche gli amici di Co2 potrebbero fornire chiarimenti) perché ormai l’esasperazione è alle stelle.
    Sarà un settembre di lacrime e sangue e sapere che c’è gente che ancora gode di privilegi ci fa un po’ incazzare.
    Ci si aspetta dal Comune che pubblichi su questo blog o su un manifesto l’elenco di tutti i locali dati alle associazioni e ogni notizia che riguarda gli introiti ed il loro utilizzo.
    Dopo questa vicenda ci si aspetta, per il futuro, che da questo palazzo di vetro (così si disse venne chiamato durante la campagna per le amministrative) arrivi TANTA TRASPARENZA, facendo trasparire un pò più di luce da quei che da circa 8 anni non vengono più lavati.
    Agli amici del Tufara chiedo, invece, di non farsi abbindolare da promesse di affitti esigui o qualsiasi soluzione a loro MOLTO favorevole.
    Io sono propenso per lasciare definitivamente il locale o di risolvere COMPLESSIVAMENTE il problema (o tutti pagano o nessuno paga) e di rendere pubblico l’esito di quell’incontro.
    In questi giorni abbiamo fatto chiarezza su tutto e questo atteggiamento di trasparenza dobbiamo tenerlo fino in fondo: LA GENTE DEVE SAPERE.
    Al Sindaco chiediamo un ultima cosa: pubblichi il contenuto della relazione tecnica che ha indotto in errore l’ing. Cannoniero perché è bene che si sappia cosa è stato scritto “contro” il Tufara.
    Saluti da un ebolitano che ama questa terra fino allo spasimo (e non per tutti).

    Rispondi
  6. Gli amici del Tufara sono in trepidante attesa della convocazione chiarificatrice.
    Spero che nell’ufficio del Sindaco, dove si incontreranno, siano presenti tutti gli attori di questa triste vicenda e saranno loro che dovranno chiarire questo spiacevole “equivoco”.
    Quel solerte funzionario che ha predisposto quella relazione fasulla dovrà dire su quali basi ha espresso quei giudizi e pagarne le conseguenze (la rimozione da quel posto, seduta stante). Ma la cosa non deve finire lì: i tarallucci e vino lasciamoli per altre cose.
    Il Sindaco ha il dovere di accertarsi se sono fondate le notizie circa gli interessi che questo ha sul centro antico attraverso il censimento degli immobili ad esso intestati e ai suoi familiari, come li ha comprati, se sono vuoti o affittati, se esistono contratti, ecc. (da un censore – qual’è quel funzionario – ci si aspetta comportamenti più che corretti).
    Ma poi si deve passare alla posizione delle altre associazioni e finalmente chiarire quale danno erariale abbia prodotto il non incassare affitto e scaricando sulla collettività le spese enel, acqua, ecc.
    A nessuno venga in mente di risolvere tutto con una pacca sulla spalla e tutti a casa.
    Questa volta le cose sono serie e le soluzioni dovranno essere prese una volta per tutte (ai locali nel centro antico vogliamo anche aggiungere quello in località Molinello gestito dalla Co2?). Sono in fitto o anche loro utilizzano gratuitamente la struttura e non pagano i servizi? Non sono accuse, ce ne guardiamo bene, ma la gente da tempo mormora e vorrebbe sapere (anche gli amici di Co2 potrebbero fornire chiarimenti) perché ormai l’esasperazione è alle stelle.
    Sarà un settembre di lacrime e sangue e sapere che c’è gente che ancora gode di privilegi ci fa un po’ incazzare.
    Ci si aspetta dal Comune che pubblichi su questo blog o su un manifesto l’elenco di tutti i locali dati alle associazioni e ogni notizia che riguarda gli introiti ed il loro utilizzo.
    Dopo questa vicenda ci si aspetta, per il futuro, che da questo palazzo di vetro (così si disse venne chiamato durante la campagna per le amministrative) arrivi TANTA TRASPARENZA, facendo passare un pò più di luce da quei vetri che da circa 8 anni non vengono più lavati.
    Agli amici del Tufara chiedo, invece, di non farsi abbindolare da promesse di affitti esigui o qualsiasi soluzione a loro MOLTO favorevole.
    Io sono propenso per lasciare definitivamente il locale o di risolvere COMPLESSIVAMENTE il problema (o tutti pagano o nessuno paga) e di rendere pubblico l’esito di quell’incontro.
    In questi giorni abbiamo fatto chiarezza su tutto e questo atteggiamento di trasparenza dobbiamo tenerlo fino in fondo: LA GENTE DEVE SAPERE.
    Al Sindaco chiediamo un ultima cosa: pubblichi il contenuto della relazione tecnica che ha indotto in errore l’ing. Cannoniero perché è bene che si sappia cosa è stato scritto “contro” il Tufara.
    Saluti da un ebolitano che ama questa terra fino allo spasimo (e non per tutti).

    Rispondi
    • Finalmente s’ alza un panno sulle associazioni ebolitanie mi auguro che la vicenda ass.tufara sia un ripristino di trasparenza e legalità , poiché i locali dati alle associazioni sono pubblici, anche se ,,,,,,, funzionari pensano a volte di gestirli come proprietà private…..amici.. del tufara bravi bravi una grande azine civica rocchina

  7. Comunque andrà a finire, questa squallida storia mi ha fatto capire una cosa ossia che rispetto a voi NOI SIAMO UN’ALTRA COSA!!!

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  8. @geronimo
    Ancora non conosciamo il nome di chi ha stilato la nota personale e non professionale. Siamo in attesa del documento. Abbiamo fatto richiesta con regolare protocollo.
    Certamente faremo sapere.
    Nell’Ente Comunale ci sono tantissimi amici che vi lavorano e, sinceramente, non abbiamo mai chiesto raccomandazioni. Per ogni cosa che ci necessitava abbiamo redatto la nostra bella richiesta e molte volte abbiamo avuto anche dei dinieghi (giusto o sbagliato che siano stati), alcune volte non c’è stato risposto nulla, altre volte è andato tutto positivamente.
    Nonostante le amicizie non abbiamo preteso mai nulla.
    Se qualcuno è nostro nemico, neanche vogliamo che ci tratti sentimentalmente in negativo. Il dipendente deve svolgere il suo lavoro anche perché nessuno di noi è stato mai scorbutico.
    Personalmente quando ho visto cose non giuste mi sono permesso di renderle pubbliche con note scritte ma non mi sono mai permesso di abusare del mio “potere” di direttore di giornale. Anzi ho evitato le polemiche solo per rispetto verso chi lavora.
    Continuiamo ad aspettare la relazione richiesta, giusto per capire.
    Geronimo, se io lavorassi per far del bene alla nostra Eboli e l’altro farebbe lo stesso e tu faresti ugualmente, e così pure il dipendente, e così pure il nostro amico, ed anche il conoscente e lo straniero, la nostra Eboli sicuramente sarebbe una Città stupenda. Invece siamo in pochi a farlo, io, te, i nostri amici ma non tutti perché l’altro stilando la pratica (come tutti possiamo immaginare, falsa) inguaia tutto ciò che gli altri fanno bene.
    Credetemi, nella Casa comunale ci sono veramente gente che lavora con amore non pensando a sentimenti personali ma alla collettività.
    Un caro saluto a tutti
    Giuseppe Barra
    Ricordo, inoltre, il giuramento che il dipendente pubblico deve eseguire al momento dell’assunzione
    Art. 35.
    (Giuramento dei dipendenti pubblici)
    1. Nel titolo IV del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, all’articolo 51 è premesso il seguente:
    «Art. 50-bis. – (Giuramento dei dipendenti pubblici). – 1. All’atto della prima assunzione nelle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, i dipendenti prestano giuramento di fedeltà.
    2. Il giuramento dei dipendenti pubblici di cui al comma 1 avviene al momento della presa di servizio davanti al dirigente dell’ufficio o a un suo delegato, secondo la formula seguente: “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi, di adempiere ai doveri del mio ufficio nell’interesse dell’Amministrazione e dei cittadini per il pubblico bene“. Il rifiuto di prestare il giuramento comporta il licenziamento senza preavviso».
    2. Resta ferma la specifica disciplina prevista per il giuramento del personale in regime di diritto pubblico di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.

    Rispondi
  9. Giuramento di fedeltà del dipendente pubblico.

    E HO DETTO TUTTO!!!!!!!!!!!!!!

    Sindaco, ne tragga le conseguenze. SECONDO LEGGE, ovviamente e come sempre

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  10. Il potere tende a corrompere e il potere assoluto corrompe assolutamente. I grandi uomini sono quasi sempre uomini malvagi, anche quando esercitano influenza e non autorità.
    John Acton, Lettera a Mandell Creighton, 1887

    La corruzione è l’arma della mediocrità.
    Honoré de Balzac, Papà Goriot, 1834

    La società va trattata tenendo conto che è composta di persone sensibili alla corruzione, al disprezzo, all’adulazione. Usando queste tre leve non dovrebbe essere difficile dominarla.
    Ennio Flaiano, Taccuino del marziano, 196o (postumo, 1974)

    Occhio ai corruttori di minoranze.
    Ennio Flaiano, Taccuino del marziano, 196o (postumo, 1974)

    Quando il buono si corrompe diventa il peggiore degli uomini.
    Gregorio Magno, Moralia, VI sec.

    Un funzionario talvolta rifiuta decisamente una grossa mancia, ma non rifiuta piccoli doni…; anche il topo usa certi accorgimenti nel rubare.
    Shu Shueh Mou, Il libro di un cinico

    La corruzione è una nemica della Repubblica. E i corrotti devono essere colpiti senza nessuna attenuante, senza nessuna pietà. E dare la solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, significa diventare complici di questi corrotti.
    Sandro Pertini, Messaggio di fine anno agli Italiani, 1979

    La democrazia sostituisce l’elezione da parte dei molti incompetenti alla nomina da parte di pochi corrotti.
    George Bernard Shaw, Uomo e superuomo, 1903

    L’uomo, da scimmia qual è, è un animale sociale e considera il clientelismo, il nepotismo, gli intrallazzi e il pettegolezzo, modelli intrinseci di comportamento etico.
    Carlos Ruiz Zafón, L’ombra del vento, 2001

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  11. Non c’è peggior disonesto di colui che si dà anima e corpo all’onestà per farla franca.
    Aldo Busi, Sodomie in corpo 11, 1988

    Dire la verità in malafede dovrebbe essere considerato disonesto.
    Karl Kraus, Di notte, 1918

    L’ignoranza delle persone colte non ha possibili termini di confronto che nella disonestà dei galantuomini, nella immoralità dei giusti, nell’imbecillità degli uomini di genio e nella debolezza dei potenti.
    Giovanni Papini, La felicità dell’infelice, 1956

    La massima ambizione dell’uomo? Diventare ricco. Come? In modo disonesto, se è possibile; se non è possibile, in modo onesto.
    Mark Twain, The Revised Catechism, 1871

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  12. Si consiglia di evitare l’ostentazione dell’onestà: è un comportamento altamente offensivo nei riguardi della maggioranza.
    Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

    L’onestà è la miglior politica.
    Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, 1605/15

    Non può essere veramente onesto ciò che non è anche giusto.
    Marco Tullio Cicerone, Sui doveri, 44 a.e.c.

    Regola di onestà − essere buoni tanto da non imbrogliare alcuno, non però tanto buoni da essere da alcuno imbrogliato − Non imbrogliare alcuno né essere imbrogliato.
    Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

    Per comprendere quanto il mondo sia buono basta osservare, quanto si meravigli d’ogni atto onesto.
    Aristide Gabelli, Pensieri, 1886

    L’onestà è lodata da tutti, ma muore di freddo.
    Decimo Giunio Giovenale, Satire, II sec.

    Agisci sempre onestamente. Ciò soddisferà alcuni e stupirà gli altri.
    Mark Twain, Note to the Young People’s Society, 1901

    Rispondi
    • Per Armando e gli altri,
      proprio facendo riferimento a queste massime è necessario darci dei freni ed evitare di essere censori a tutti i costi, ostentando quella onestà o quella rettitudine che poi ci fa essere ciechi e ci fa commettere, in nome della giustizia stessa, le più grandi atrocità o le più piccole vendette.
      La giustizia quella giusta offre la garanzia della obiettività e non si accanisce mai contro chi è colpevole, ma colpevole solo dopo che si è accertata la colpevolezza.
      La giustizia “giusta” non contrappone ad un’ingiustivia la vendetta, ma il “giudizio” e in quel giudizio la consapevlezza di aver esaminato tutte le circostanze favorevoli o contrarie utili al “giudizio2 stesso.
      La giustizia, sempre quella “giusta” per raggiungere l’obbiettivo del giudizio, non accusa solo in determinate circostanze eventi di cui già se ne era a conoscenza, in quel caso assume i panni del giustizialismo, arte che non appartiene e mal si addice a quelli che si ritengono giusti.
      L’accusa non è puntare il dito sull’accusato ma è l’evidenza del comportamento e la prova del fatto che ne determina il “giudizio”.
      Per questo è opportuno andarci cauti, evitando di trascinare nel tritacarne persone o familiari di persone che si ritiene essere sotto accusa e nello stesso tempo pronunciarsi solo nel momento in cui si è a conoscenza di fatti concreti e non sospetti e pregiudizi, allo stesso modo non si può avere la presunzione di “dettare” a chi governa le soluzioni elencandole, trasformandosi in giudici assoluti.
      Attenzione, moderazione, saggezza emodestia non devono mai abbandonare l’uomo saggio. (Per Armando questa non è una frase famosa, è solo mia.)
      Massimo Del Mese

  13. E chiaro che la discussione sta continuando, sempre con toni tesi e la cosa mi spiace. Stanotte ho sognato mio padre che neanche a farlo apposta ha lavorato per un pò di tempo col “Birbante”. Una cosa che egli ripeteva spesso era: “Chi è diverso da te, non è peggio di te”, e la usava quando noi figli ci scagliavamo contro qualcuno. Lui che di carattere era pacifico, ha sempre cercato di farci capire che il torto o la ragione non stanno mai da una parte sola, specialmente quando i conflitti dilagano e lo vediamo ogni giorno con quello che succede nel resto del mondo. Io sarei per smetterla e attendere e dare il tempo a chi ha avuto abbastanza notizie, di mettere a posto le cose. E’ chiaro che abitudini sbagliate che si sono perpetrate per anni, non si possono cancellare in una nottata. Il messaggio che deve passare è che noi attendiamo fiduciosi, e se abbiamo puntato il dito, è solo perché qualcuno ci ha punto il braccio. Come diceva Esopo ciascun uomo porta due bisacce, una davanti, l’altra dietro, e ciascuna delle due è piena di difetti, ma quella davanti è piena dei difetti altrui, quella dietro dei difetti dello stesso che la porta.
    E per questo gli uomini non vedono i difetti che vengono da loro stessi, mentre vedono assai perfettamente quelli altrui. Io penso che l’importante è cercare di non far del male al prossimo e se qualche volta accade e se ne prende coscienza, fare in modo che non accada più. Magari accade che il peggior impiegato comunale, nella vita privata è un uomo brillante e generoso, o un uomo qualunque che nella vita privata è generoso sul lavoro è meschino. Chi può saperlo?
    Tanti vengono in redazione e ci dicono che molti stanno leggendo l’evolversi di questa vicenda. Molti invece lo fanno di sera tardi e di giorno non si espongono, ma adesso l’ho detto, non siamo tutti uguali. Grazie anche a loro, a tutti, ai tanti che hanno scritto, a chi ha pubblicato tutti questi commenti, ad “ARMANDO” specialmente che coraggiosamente ascoltando il mio sfogo ha iniziato questa protesta, però vorrei dire a tutti quelli che leggono questo blog che oltre al nostro articolo qui vi sono cose veramente interessanti… “andate a leggervi l’articolo sulla Stazione Spaziale Internazionale che è passata sull’Italia di Erasmo Venosi. Noi con questa str…….. dell’ufficio tecnico di Eboli tanti commenti e nessuno per quello di Erasmo Venosi nonostante sia di un’importanza enorme. Tramite esso vi potete collegare ad una sua intervista su “you tube” rilasciata nel 2010 che interessa tutti i cittadini del mondo e ASCOLTANDOLA BENE potrete capire perché ci sta un’enorme aumento delle nostre bollette, perché alcuni individui fanno enormi introiti, perché le nostre strade sono piene di bravi ragazzi disoccupati che senza contratti seri girano ore ed ore cercando di convincerci a cambiare gestore. Complimenti a Erasmo Venosi che non conoscevo, ma che ha spiegato con parole semplici perché stiamo inguaiati. Tutto parte dal fatto che in uffici di enorme importanza… dove si decidono le sorti dell’umanità arrivano le persone sbagliate. Succede a tante persone che ricoprono incarichi importanti ai vertici. E’ a quell’articolo che bisogna lasciare i commenti per far capire che noi, quelli che vogliono davvero cambiare il mondo, ci siamo. Non perdiamo tempo dietro ad omini insignificanti del Comune di Eboli…. scrivete ad Erasmo Venosi e ringraziatelo… perché ha fatto un’analisi attenta e semplice di quello che accade alle nostre spalle. E per quanto riguarda ISS che è passata sull’Italia, (la stazione orbitante)sono convinta che appena ha visto dall’alto le nostre coste, ha subito un’accellerazione del 100% e se ne è scappata per quello che ha visto.
    Perciò lasciamo andare avanti le carte e attendiamo fiduciosi. TUTTI.
    Vitina Paesano

    Rispondi
    • Per Vitina,
      e’ giusto che si attenui la discussione sulla vicenda che vi ha malauguratamente interessato, e mi fa piacere che tu accolga l’invito del mio precedente post. Invito volto più alla riflessione che all’accusa.
      Allo stesso modo rivolgendo l’invito ai lettori del blog a commentare l’articolo di Erasmo Venosi. Va detto, come spesso ho tenuto a precisare, che non sempre l’indice d’interesse si misura dai numeri dei post, ci sono articoli su questo sito come “Stats for: Cos’è L’INFLUENZA SUINA: sintomi, contagio, prevenzione 39,292 total views“, che sono stati kliccati oltre 39mila volte eppure hanno una 20ntina di commenti, ma sono stati letti in tutto il mondo.
      Così come l’articolo che vi riguarda “Stats for: Associazionismo e Comune: Il “Calvario” dell’Associazione Tufara.. e c’é chi fa affari
      1,563 total views
      “, oltre i 258 contatti di ritorno per chi ha commentato più volte, è solo di interesse locale e naturalmente rispetto ad altri vi è stato un interesse maggiore a partecipare alla discussione, e quelli che sono intervenuti sono particolarmente orientati dai rapporti interpersonali e dal giudizio positivo verso l’Associazione Tufara.
      Larticolo di Erasmo Venosi al contrario, ha avuto un interesse locale solo per il 15% mentra per il resto: il 25% regionale; il 20% nazionale; il 30% dall’europa e il resto da america e asia raggiungendo “Stats for: La Stazione Spaziale Orbitante poche ore fa è passata sull’Italia 1554 total views” in soli 3 giorni.
      In ogni caso voglio sperare si raggiunga quella serenità che in questi casi è più che opportuna e che il tutto si possa concludere nel migliore dei modi per l?assiciazione Tufara e per tutte le altre, così come se ci sono state delle responsabilità, anche quelle dovranno essere valutate e poi giungere semmai a responsabilità o a colpe.
      Massimo Del Mese

  14. La battaglia non è contro la/e persona/e ma contro un sistema marcio e corrotto che da anni denunciamo e solo adesso, dopo lo scandalo del Tufara e le carte che fortuitamente siamo riusciti ad avere, abbiamo potuto evidenziare.
    Nessuna rivoluzione culturale maoista ma solo il desiderio di fare la propria parte, come cittadini attivi, in una santa battaglia contro il malaffare, i soprusi, gli abusi e le furberie di cui questo paese è ormai impestato.
    La bomba è scoppiata solo perché il funzionario “integerrimo” ha osato scrivere falsità per trarne un profitto personale e lo ha fatto in modo scorretto gettando fango sul Tufara, sulle attività e sulle persone che ne fanno parte sporcandone nome e dignità.
    La battaglia ha avuto ed ha questo unico scopo: riprendersi dignità ed onore.
    Non vogliamo essere dei giacobini a tutti i costi perché sicuramente, scavando scavando, qualche cazzata l’abbiamo fatta anche noi, ma mai in malafede.
    Alla fine di tutta questa giostra a noi non resterà nulla se non la soddisfazione di aver fatto il nostro dovere di cittadini.
    Quel che mi infastidisce però, in tutto questo, è la pretesa da parte di qualche amministratore di cavalcare la tigre e fare di questo caso un’arma di battaglia politica in seno all’amministrazione.
    Ripeto ancora una volta: con molta probabilità sindaco ed assessore nulla sapevano di quel che accadeva negli uffici e probabilmente di nulla possono essere incolpati (il condizionale però è d’obbligo).
    Chi ora si erge a paladino degli indifesi e giustiziere, gli attori di questo mediocre dramma li conosceva molto bene e sapeva molte più cose di quelle che ora fa finta di non sapere (frequentando la ns associazione non sono state poche le volte in cui è stato messo al corrente di certe storture che avvenivano ed avvengono nel centro antico). Ma ora serve fare ammunina perché bisogna azzannare alla gola l’animale morente e finirlo, e per raggiungere quest’obiettivo “tutto fa brodo”.
    Lontano da noi, caro Massimo, il desiderio di mettere alla gogna la gente ma vogliamo CHE LE COSE SI SAPPIANO e poi ognuno ne trarrà le proprie conseguenze.
    Grazie Max per lo spazio che ci hai dedicato.
    Armando V.

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    • Per Armando, le cose si sono sapute e si sapranno, così come sono sicuro si giungerà ad una soluzione positiva.
      Massimo

  15. Apprezzo molto il lavoro di informazione fatto da Admin e soprattutto di tenere il tutto nei limiti della democrazia e legalità e come piu volte lui stesso ha detto Politicademente non è un aula di tribunale.
    Premesso ciò leggendo attentamente il finale della lettera del Sindaco si capisce che la macchina della politica e quella delle istituzioni pubbliche non funziona. Lui dichiara che non sapeva nulla dell’accaduto, è vero che non puo’ seguire tutto quello che succede quotidianamente , ma dichiaro con fermezza che questo succede spesso durante il suo mandato. Non ho nulla di personale contro il Sindaco ma spesso cade in questioni simili che gli uffici del palazzo di città con il loro caposettore funzionano male e lui si discolpa di non sapere e che la politica è una cosa diversa dagli uffici pubblici.Sara’ vero ma devono sintonizzarsi altrimenti non funziona nulla.Per non essere noioso e lungo dico il sindaco sà di via Adinolfi , sapeva di Piazza borgo a suo tempo w e cioè i mostruosi parcheggi interrati che la gente non vuole, sa che nel centro storico avvengono abusi edilizi tutti i giorni e che ci sono denunce sui tavoli degli uffici indirizzati a lui? Se ignora tutto questo allora che ci sta a fare. Ha dichiarato che ha lottato tanto per la questione tribunale ,faccia vedere gli atti rinnegando la sua irresponsabilità.Ritornando alla questione tufara la goccia della tracimazione degli scandali sommersi.Porta dogana abbruttita da archi in ferro utilizzando spazio pubblico a scopo privato , Ma da quando Melchionda non va nel centro storico ,si è accorto dei cantieri che ci sono e dell porcherie che commettono ha mai incontrato uno straniero sa che esistono costoro regolari e non stipati spesso in alloggi di fortuna? Quindi chi deve controllare che controlla? Alloras il tufara è un granello di riso sulla sipaggia.

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  16. In questo blog si parla di politica e la politica spesso e fatta anche di ricordi e di memorie.
    V.I.A. Le Bolle, difensore civico, via adinolfi per citare solo le + recenti.
    Si fanno le polemiche al momento e poi tutto nel dimenticatoio . Così accadrà anche stavolta, il sindaco rabbonirà con una proposta allettante i membri dell’associazione e tutto andrà avanti come e meglio di prima.
    In 8 + 10 se non sbagli gli anni di amministrazione rosania – melchionda eboli è peggiorata di cento volte, non c’è + niente……….davvero niente l’hanno desertificata.

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  17. @ DEL MESE, senza parole….vu vedere che gira gira u citrulo vai a l’ortolano… associativismo… volentariato ed altro come il buon Del Mese sa camminano di pari passo con scambi di reciproci efusioni non di amore ma bensi fungono come fabbriche di AMICIZIA in momenti di estrema debolizza dei nostri politici , cioe’ periodo elettorale , quindi a mio parere scagliarsi contro funzionari che cercano in modo corretto di tappare buchi della politica e semplicemente scorretto.Caro M. DEL MESE ti consiglierei di confrontare il personale del comune di Eboli con altre realta , penso che avrai delle sorprese…. comunista

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  18. ASSOCIAZIONE TUFARA???? CON TANTI PROBLEMI CI SPRECHIAMO IN FACEZIE,PENSIAMO AL LAVORO ALLA LEGALITà ED ALL’AMBIENTE,NON AL NULLA X TANTI E “QUALCOSA” X POCHI,SIAMO SERI!!!!!

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  19. Grazie per la precisazione dottor Del Mese e scusi l’ignoranza. Non ero frequentatrice del suo blog, prima, l’ammetto. Non amo passare molto tempo in internet. Non sto neanche per mia scelta su facebook per non togliere altro tempo al poco tempo che ognuno di noi ha per vivere. Nella redazione della quale faccio parte ( da 10 anni), io faccio solo l’impaginatrice di libri, prima cha vanno in stampa, curo l’editing. Lo faccio a titolo gratuito perché mi piace questa redazione, perché impaginare a tarda sera quando torno dal lavoro, è un po’ come staccare la spina. Per il resto non ne capisco molto di blog. Avevo segnalato l’articolo di Venosi nel tentativo di spostare un po’ l’attenzione altrove. Ma non ci sono riuscita. Non creda che noi qui stiamo ballando in questi giorni. C’è una grande rabbia che ci circonda e sinceramente se fosse stato per me da tempo ‘avrei lasciato quel locale perché a dire il vero… le spese ci sono. Ma c’è da dire che oltre i bambini e le signore che vengono ad imparare, è utile anche per chi viene ad insegnare. Essere in pensione spesso significa avere tanto tempo a disposizione e queste persone, sono scrigni preziosi. Ho letto l’ultimo commento dell’altro articolo di Armando, di una signora che si chiama Consiglia. Ecco, leggendo quelle parole… ho capito che forse ne è valsa la pena tirare avanti in questi anni… si sicuramente ne è valsa la pena. Se vogliamo, ognuno di noi può dare qualcosa, e tutti saremmo più ricchi. Dentro.
    Grazie ancora
    Vitina

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  20. Vitina hai visto che si è avverato quello che ti avevo preannunciato. Hai letto cosa dice blue book “… il sindaco rabbonirà con una proposta allettante i membri dell’associazione e tutto andrà avanti come e meglio di prima”. Ti invito a riflettere sulla decisione che prenderai quando incontrerai il sindaco o chi per esso. Accettare di tenerti il locale ad un prezzo di favore getterà nel letale tutto quello che finora abbiamo fatto. Se accetterai ti scaricheranno addosso una montagna di fango “Hai visto hanno fatto tutto questo solo per non pagare l’affitto”. Pretendi di pagare ma il giusto, visto quello che il Tufara fa per la gente ma anche altri dovranno pagare (anch’essi il giusto), solo così il Comune incasserà più di quanto avrebbe ottenuto SOLO DAL TUFARA.
    Sappiamo bene che presto tutto finirà allora, cari ebolitani, potere tornare a dormire. Ci penseremo noi a risvegliarvi al prossimo scandalo.
    Spero che presto si farà chiarezza su questa squallida vicenda e che verrà fatta giustizia una volta per tutte e che si dia inizio, una volta per tutte, a quell’operazione di repulisti invocato da anni e sempre rimandato. Amen

    Rispondi
    • Per Armando,
      La tua conclusione oggettivamente, non disegna affatto quello che dovrebbe essere il giusto epilogo.
      Il riprendere la discussione da dove si e’ interrotto non significa affatto ricevere un piacere, semmai riconoscere un diritto e nessuno si sognera’ di dare altre interpretazioni.
      Le associazioni sono importanti e per il ruolo che svolgono sono insostituibili. La tufara alla pari delle altre deve essere supportata e incoraggiata in tutte le attivita’.

  21. Spesso pecco di eccessivo sintetismo a scapito dellachiarezza. Cerco di comunicare meglio il mio pensiero.
    Io nel merito della questione non ci vorrei proprio entrare perchè non amo parlare di ciò che non conosco persone comprese.
    Il mio pensiero è che comunque vada la storia cadrà tutto nel dimenticatoio comprese eventuali responsabilità. Buona giornata soprattutto ad Armando che vedo molto coinvolto e con il quale mi pare di essere stato sempre in discreta sintonia.
    Quello che ha detto Armando e cioè la dietrologia all’esito della vicenda qualunque essa sia non mi appartiene.

    Rispondi
  22. @The Dandy
    Un’associazione non è per pochi. La “Tufara” è aperta a tutti ed i soci non sono pochi ed anche se in questi ed in altri commenti si parla di arti e mestieri vorrei ricordarti, caro The Dandy, che noi non facciamo solo questo na agiamo anche per l’educazione sia legale che ambientale. Forse tu non sai chi ha retto la struttura “Falcone-Borsellino” e chi era l’operatrice. Quella struttura è stata pro legalità solo ed esclusivamente sotto la nostra reggenza. E la cara Vitina Paesano ha dedicato anni della sua vita. Lo ha fatto gratuitamente, recandosì colà ogni giorno, a sue spese, senza che nessuno facesse o le desse qualcosa. Non l’ha fatto certamente per lei stessa ma per inculcare nei bimbi, nei nostri figli l’educazione e la legalità.
    In Eboli di persone come la Paesano ce ne vorrebbero tante e specialmente di presidenti di Associazioni come lei.
    Caro lettore, parli di lavoro. Quelle donne che perdono tempo per gli altri hanno fatto in modo che molte ex allieve hanno messo a frutto le attività imparate e d oggi le stesse operano nel mondo lavorativo grazie peroprio a quelle arti. Qualcuno ha aperto pure un negozio, qualcun’altra realizza oggetti e li commercializza, altre lavorano in casa, altre si son messe a fare le sarte e portano avanti la famiglia.
    da noi non ci sono solo bambini (che sono gli elementi più importanti) ma anche signore dalla giovane età all’età avanzata. Ne è passata acqua sotto i ponti …………
    La nostra associazione non è un circolo ricreativo.
    con stima
    Giuseppe Barra

    Rispondi
  23. @Admin

    Siano sante le tue parole.

    Ma hai visto come c’è gente che sta già lavorando per instillare dubbi? Me lo aspettavo.

    Comunque vada a finire noi vogliamo che la gente comprenda che il Tufara e la gente che ci lavora ha sempre operato bene e che nessun illecito arricchimento è mai avvenuto. Quello che è stato fatto lo si è fatto VERAMENTE per amore di questo paese.

    Noi speriamo vivamente che questa spiacevole vicenda si risolva nel migliore dei modi, per tutti, sicuramente rispettando la legge e garantendo equità.

    Del ruolo delle associazioni ci siamo sempre schierati a favore di un riconoscimento di fatto da parte dell’amministrazione che non sempre ha risposto bene.

    Noi siamo convintissimi che in questo paese ha sempre operato il principio del DIVIDE ET IMPERA, e questo era nei fatti. Gli uffici preposti hanno sempre remato contro un reale avvicinamento delle associazioni creando artatamente situazioni di conflitto (manifestazioni organizzate negli stessi giorni, nelle stesse ore e nei stessi luoghi) e tante altre piccole distrazioni che ci hanno spinto verso questo convincimento.
    Noi siamo per la coesione e per la collaborazione, certo è che occorre lavorarci molto perché in molte associazioni esiste ancora quella scorza dura del senso di proprietà da scalfire ma sono convinto che se c’è buona volontà, trasparenza, chiarezza ed un obiettivo unico da raggiungere, quello di riportare Eboli al centro dell’attenzione turistica, si può spezzare quest’ignobile tradizione del “tutti contro tutti”.
    Noi siamo per la collaborazione e quello che è successo, purtroppo, ci ha spinti involontariamente contro altri solo perché ci siamo sentiti discriminati.
    Speriamo solo che quest’increscioso episodio sia un’occasione per dare una brusca sterzata ad un andazzo che non ci porterà da nessuna parte.
    Basta con i personalismi, si organizzino tutti assieme dei grandi eventi durante l’anno e poi ognuno per la propria strada. Ma iniziamo!
    Quest’avvicinamento servirà a tutti.
    Vi abbraccio con immutato affetto.
    Armando V.

    Rispondi
  24. CARO BARRA,NON VOGLIO SVILIRE QUESTA ASSOCIAZIONE2CARNEADE2 DEL TERRITORIO,CHEI IO EBOLITANO DA SEMPRE NON HO MAI SENTITO E NE TANTI ALTRI DEL RESTO,
    L’ASSOCIAZIONISMO ITALICO SI SA COME VA O PER FONDI O PER POLITICA MA AUSPICO CHE QUESTO NI SIA IL VOSTRO CASO.
    “Non preoccuparti della critica. Se non è vera, ignorala; se è ingiusta evita di irritarti; se è ignorante, sorridi; se è giustificata, impara da essa”.
    ACCETTARE CRITICHE,SAREBBE “SAGGIO”, NON E’ UN OPTIONAL X CHI VIVE NEL E DEL PUBBLICO,FA PARTE DEL GIOCO, E RIPETO CI SON COSE + CONTINGENTI PER LA COLLETTIVITA’ NOSTRA,CHE ASSOCIAZIONISMO PER ALCUNI.
    AUSPICO LO SFORZO DELL’AMM.NE VOLGA IN QUESTO SENSO!!!!
    PS. IL LAVORO,DI CUI TU TRATTEGGI DEI SUB-ATOMICI CASI,E’ UNA COSA SERIA CHE HA BEN ALTRA DIGNITA’!!!!
    TI AUGURO BUONE COSE COME GIORNALISTA E COME ELETTROTECNICO….BEST REGARDS

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  25. aro The Dandy, mi suona strano il fatto che definisci Il Tufara o meglio la Tufara “Carneide”, cioè poco nota o per niente.
    Bene!
    Da questo momento, di sicuro, c’è una persona in più che ci conosce.
    Bei tempi quando ero elettrotecnico. Sono stato anche elettricista, per un periodo ho aiutato anche mio fratello (impastavo la calce), ho fatto anche il contadino … bei tempi.
    best regards anche a te
    P.S. Visto che mi conosci mi firmo: Peppe

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  26. Il grande Andreotti affermava:”a pensar male si fa peccato,ma ci si indovina sempre,o quasi!”
    Già,mi chiedo cari lettori,come mai Eboli,da un 10nnio a questa parte,nel periodo di “fulgor” del cariellismo senza limitismo,sia diventata la patria delle + svariate associazioni,tant’è che si è svolto,x qualche annualità, una specie di kermesse delle stesse nella piazza principale della Città,di ogni genere e specie…
    Ma,miei amici bloggers,in specie gli assudui di voi, MAKE ME WONDER, effettivamente,quanti ne sono i componenti cadauno?
    e se e quanti finanziamenti prendono?
    che effettivo apporto,(parlo di cose concrete e non di un’uggioso hobby per qualche casalinga annoiata,o dopolavorista-paraintelleuttale,alla “lagane & ceci”) hanno inoculato alla “civitas” in senso pieno?
    CE NE SONO TANTE,IN QUANTITA’,MA NON MI SEMBRA CHE PER STRADA O NELLA POLITICA(tanto meno economia)abbiano un PESO REALE,CONCRETO!!!!
    Al sig.Giuseppe Barra,dico sommessamente solo questo:son ben lieto che oltre alle sue attività da deporto,si sia dato,nella sua pluricinquantennale esistenza, al LAVORO-“lavorante”, quello x intenderci dove si pagano le tasse e si crea reddito,pil puranche locale,ma che almeno sbocca nel prosaico,dato che di bizantinismi sterili ne siamo stufi da tempo!!!!
    Agli amministratori della Polis consiglio:nella vecchia inghilterra si dice :
    Save a penny for a rainy day…e coi tristi tempi si spiega do sola
    HAVE A NICE DAY….

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  27. Peppe e sprechi pure fiato a rispondere a chi non ha le palle di firmarsi?
    Si capisce chiaramente che quel post è denigratorio per il Tufara e per la tua persona.
    Ma continuo a dire (ora lo faccio pubblicamente) che deve essere un vanto per te da elettrotecnico, elettricista, contadino e muratore essere diventato un serio punto di riferimento per il mondo accademico universitario. Storico riconosciuto, ricercatore universitario, plurinsignito, scrittore prolifico, organizzatore di eventi, ecc. e questo senza appartenere a caste e senza essere raccomandato.
    Preferisco i tuoi errori grammaticali alla saccenza e supponenza di certi parrucconi (come il dandy sicuramente è: il nick name sembra segnalarlo)che si crogiolano nel loro sapere guardando il mondo dall’alto verso il basso. A loro dico: rimanete pure sotto naftalina, tra le vostre ragnatele e la vostra polvere. Ci penseremo noi “non titolati” a fare qualcosa per questo paese.
    Ed ora, caro Dandy , puoi anche ritornare in letargo.
    Ti sveglieremo noi se necessario (ma ne dubito potrai servirci).

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  28. Gentle signor Dandy …e caro Peppe, il primo non la conosco, il secondo so come sei fatto e la tua difesa accorata è frutto di anni di batoste culturali. Però volevo dirvi nel vostro dialogo c’è tanta ironia e qualche “Zeppata”. Finitela. Peppe è logico e normale che qualcuno non mi conosca. Come associazione intendo.
    Io mi muovo nell’ambito del centro storico e non esco da qui, perché qui abito, perché quando finisco di lavorare il tempo è così poco, che non posso permettermi di andare in molti posti. Poi non a tutti piace il Centro Antico, poi d’inverno le attività si fanno a porte chiuse, poi non mi iscrivo più all’albo per i motivi che ho elencato nell’altro articolo di Armando Voza, quindi è normale che non tutti conoscano la mia associazione. Poi noi invecchiamo e i giovani che arrivano sono sempre meno interessati al mondo associazionistico perché hanno altri interessi che stanno al pari coi tempi. Sbagliato o giusto così é. Invece a lei, signor Dandy voglio solo dirle che per farsi conoscere in uno spazio più ampio ci vuole la pubblicità ed anche la pubblicità costa cara. Chi ha i soldi se la paga, chi non li ha rimane sconosciuta. Se va sull’albo pretorio della Provincia di Salerno per esempio trova parecchie determine di liquidazione di spesa a favore di I.C. che possiede maxischermi per la campagna pubblicitaria. (E’ il suo lavoro, tutto lecito quindi). Nonostante tante campagne pubblicitarie per l’Agrimed, io fino all’altro giorno che mi sono fatta una passeggiatina sull’albo pretorio, manco sapevo che fosse l’Agrimed. Io una volta ho mandato una e-mail al Comune di Eboli per pubblicizzare sul sito del Comune i corsi di Tombolo che stavano per iniziare (qualcuno dice per casalinghe annoiate, io dico per persone interessate) e volevo farlo presente a tutti perché erano gratis e mi sarebbe piaciuto che in tanti lo avessero saputo. Anche perché tenendo il Patrocinio Permanente per le mie attività (oggi capisco che anche se c’è un numero di delibera, è solo carta straccia), pensavo che potesse essere pubblicizzato. Poi avevo visto che c’era fissa sul sito del comune la pubblicità di officina Koinè, che evidentemente per stare là fa cose altrettanto interessanti, ed allora mi sono detta: “faccio fare un passaggio anche per la mia iniziativa”.
    Si è scatenata la fine del mondo. E non le racconto come perché non credo che agli ebolitani gliene possa fregare molto. Anche per questo uno resta sconosciuto. Perché non tutti si possono permettere la pubblicità.
    Se la può permettere chi ha i soldi suoi, o della provincia, o d’ altri, o chi sta nel mazzo di carte, o chi ha la possibilità di stare sul sito del Comune. Io non appartengo a questa categoria. Invece sarebbe così bello che tramite il sito del Comune ogni associazione potesse pubblicizzare quello che fa, con foto, eventi, ecc… così anche gli italiani all’estero potrebbero seguirci. E chi non fa niente… perché la sua associazione è fatta da marito e moglie, bè sul sito non metterebbe niente. Si, sarebbe bello, ma non è così. Per il resto smettetela con le zeppate e Peppe rassegnati: non si può conoscere tutto e tutti. Se no saremmo “Dii” in terra.
    Noi siamo solo uomini, con pregi e difetti. C’è chi ha più pregi e chi ha più difetti. Tu appartieni alla seconda categoria.
    Scherzo!!!! Grazie comunque anche a te.
    Vitina

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  29. Gentile signo Blazer 67
    vorrei rispondere molto serenamente anche a lei. Ha ragione, molte associazioni nascono e campano solo per prendere piogge di contributi… alcuni meritati, altri no. Le determine degli albi pretori sono pubbliche. Chiunque può accedere… Stia tranquillo, non è il mio caso. Alla collettività non sono costata niente. Anzi le racconto una storia. Siccome le persone che venivano ad insegnare i loro vecchi mestieri presso la mia sede venivano gratis, mi spiaceva per il cestaio che tutte le volte veniva da Battipaglia e riusciva appena a vendere qualche cestino alle nostre manifestazioni. (Ci sono comuni nel Cilento che fanno a gara a dare locali a questi vecchi maestri pur di recuperare queste antiche arti, ma questo è un altro discorso). Così un giorno pensai di chiedere alla regione un contributo per tutte queste persone… (ho giurato che non lo farò mai più in vita mia) . Mi fu accordato un contributo di ….aprite bene le orecchie…5000 euro. In mente mia ringraziai l’assessore che me l’aveva concesso che neanche conoscevo. Avevo mandato carte su carte e foto su foto e pensai che era molto sensibile perché si era reso conto di quello che facevano i miei soci. Passarono due anni, e nonostante la determina di pagamento mi fosse arrivata… niente. Feci interessare un amico alla pratica che se vuole può confermare su questo sito se dico la verità e mi fu detto “Vitina, hanno detto in regione che non posso pagarti sul tuo conto corrente… ne devi aprire uno a nome dell’associazione”. Bene, è giusto!. Apriamolo. Spese di apertura, poi dopo qualche mese mi chiamano perché ero sotto di 70 euro per spese di conto (sopra non c’era neanche una lira), poi dopo qualche mese mi richiamano perché ero sempre sotto per spese di conto… così una bella mattina vado, pago ancora per chiudere il conto e così chiudo anche la storia. Per chi non mi crede la banca è l’Unicredit. E l’associazione ci ha solo rimesso. Dal momento che mi erano stati approvati erano passati tre o quattro anni. E sa perché non li ho mai presi, e saranno lì fermi in regione, o in tasca a qualcun’altro? Perché non avevo nessuno in regione che mi seguisse la pratica da vicino. Naturalmente ho tutte le carte, a disposizione di chiunque voglia venire a vedere se dico la verità. E poi c’è gente che chiede lo scomputo di spese a luglio per una cosa sua e ad agosto già va in pagamento il rimborso. Questa è la vita!!! E’ vero, che la mia associazione è un problema piccolo di fronte a tutti problemi seri di questa città. A me tutto questo clamore dà solo fastidio, ma se vi leggete nell’altro articolo di Armando perché è scoppiato tutto sto putiferio, capite che alla fine potete dirmi tutto. Che la mia associazione non serve a niente, che è per casalinghe annoiate, che oggi non ha più senso fare certe cose, chi più ne ha ne metta, perché è giusto che tutti la pensiamo in modo diverso, non siamo cloni. Però non potete dirmi che sono stata in quel locale a carico della collettività perché ho sempre pagato il fitto e non ho rubato la corrente come altri. Tutto qua. Lo restituirò questo locale, ma non voglio essere cacciata per morosità come qualcuno ha tentato di fare.
    E vi prego smettetela di punzecchiarvi. Parlate tutti di legalità. Alla base di questa vi è il rispetto per l’altro e per ciò che afferma. Attendiamo sereni gli eventi.
    Vitina

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  30. ARMANDO è UNA FIRMA VAGA CHE NON VALE UN NOME VERO ECHE NON DICE NULLA,NON COMPRENDI IL MIO RAGIONAMENTO,ANCHE PROVOCATORIO MA E’ PUER SEMPRE UN RAGIONAMENTO,A QUESTI SI RISPONE CON causae cognittio,O SI PERDE UN’OCCASIONE X TACERE.
    FAI L’AVVOCATO DELLE CAUSE PERSE,MA NON MERITI NEANCHE QUELLE,DATO CHE ANCHE LE PERSE ESSENDO OBBLIGAZIONI DI MEZZI E NON DI MERO RISULTATOM ANDREBBERO PAGATE E TU IN MALAFEDE TROVI DELL’OFFENSIVO DOVE NON VI E’ARGUZIA NEL TUO INTERVENTO…BUONE COSE!

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    • @ indecente spettacolo reso da persone infette da strafilococco infettivo e paressitario (non sono il comunista fesso di prima) si sono resi arteficigli stessi di vecchie ruggini personali che niente hanno ha che fare con il mondo dal mio punto di vista dell’associativismo, demenziale e da censura il sig. Tarantino e sciellerati i commenti dei sig. armando barra e paesano….mi convinco ancora di piu’ che non devo firmarmi x cognome e nome .. mi manca solo il commento del sig. Cicalese (non osa intervenire) ricordi nei lontani anni 70 80 la forzatura socio-politica-giustificativa fatta nell’allora sede del P.C.I. al sig. T………nel mettere la divisa questi sono i risultati…invidia e cattiveria ed abbuso di posizione dominante….mi rallegro di aver fatte altre scelte meno visibili.. Ma i sig. barra vitina e armando dovranno pur spiegare ha loro stessi come mai nella loro intervetti non si sono rivolti all’assesore ,……demagogia alla spicciolata…… buona notte.. Giovanni Tarantino cerca con forza un trasferimento ad altro ufficio come hai fatto con altrettanto forza l’ufficio patrimonio.

  31. sig.Vitina,a nome mio,e credo di interpretare anche gli altri bloggers critici,non vi era alcuna volontà offensiva,IN SPECIE VERSO LA SUA NOBILE PERSONA,si poneva SOLTANTO l’accento su una fenomenologia che presentava,e presenta a tutt’oggi, delle SINISTRE anomalie!
    IL PROLIFERARE DELL’ASSOCIAZIONISMO,COME IL SOTTOBOSCO IN AUTUNNO,MI PERMETTA, GENERA SOSPETTI IN UNA TERR,A IL MERIDIONE E SEGNATAMENTE EBOLI,DOVE TALI CONSESSI ERANO SEMISCONOSCIUTI SIN,sic et sempliciter,L'”ALTROIERI”.
    Di certo Ella è una persona dabbene e spinta da un afflato sincero di solidarietà cui va tutto il mio plauso MERITA UN PUBBLICO ENCOMIO,COME ANCHE IL BUON BARRA,purtroppo non tutti i casi si rispecchiano nei VOSTRI:
    prendiamo ad es. comunione e liberazione,chiamata senza tanto errare,comunione & fatturazione,MODELLO di una deriva non proprio all’insegna della cristiana fratellanza,debba essere presa come un campione di commistioni che,alla luce di inchieste giornalistiche molto accurate, non poco insospettiscono,e questo da lustri oramai!!!
    Concludendo,il mio auspico e che ella possa continuare con profondo impegno nella sua missione e rinnovata vigoria…

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  32. Uno pensa che non ci sia più nulla da meravigliarsi e invece ogni tanto si meraviglia.Gli insulti gratuiti a persone che esprimono liberamente il proprio pensiero senza sentire l’esigenza di firmarsi pensavo non fossero da te caro Armando Voza, e invece lo sono. La mia solidarietà va a tutti quelli che hanno espresso la propria opinione turbando il sonno ai puri di cuore che dall’alto della loro cultura accusano di falsità chi non si firma e paragonano la Eboli di oggi a quella della pestilenza del 1600,rispondendo alle(presunte)falsità degli anonimi con vere e proprie cazzate.
    Non sono intervenuto prima perchè la qualità degli articoli di Voza sulla personalistica gestione delle asociazioni da parte delle precedenti amministrazioni e dell’attuale amministrazione,Sindaco in testa,che qui risponde facendo il finto tonto, cozza pesantemente con la pessima qualità della maggior parte dei commenti espressi(compresi molti dei tuoi caro Voza) dove eccezion fatta proprio per alcuni sgraditi e vituperati commenti di anonimi(The dandy,Geronimo,Blazer ad esempio) ognuno cerca di portare acqua a mulini che in precedenza hanno generosamente mulinato su questo variegato mondo, per lo più sperperando inutilmente risorse della collettività, eccezion fatta proprio per il Tufara a quanto mi sembra di capire dal coperchio scoperchiato da Voza. Lo stesso massimo del mese più volte è intervenuto cercando di abbassare i toni ed alzare la qualità dei commenti per evitare la strumentalizzazione e la banalizzazione sul singolo caso di un argomento che invece dovrebbe incalzare il Sindaco a 360 gradi,costringendolo a scoprire gli altarini e tutti gli interessi sulle compravendite degli immobili comunali che girano intorno a questa giostra che per consolidata tradizione passa di mano in mano ai nostri politici giostrai,anche di quelli passati, e dei vari addetti agli ingranaggi del Comune sicuramente ben istruiti dai vari giostrai che si avvicendano nelle varie amministrazioni che si succedono e che probabilmente se si presenta l’occasione non disdegnano “estemporanei” inserimenti a proprio uso e consumo,come si evince dall’encomiabile articolo di Voza. Ma qui i “senza peccato” scagliano pietre sugli anonimi nel complesso molto più propositivi,sensati e corretti dei coraggiosi che si firmano e autoincensano, vittime della cattiva società che li circonda.
    Risultato? Problema Tufara consegnato su un piatto d’argento dalla maggior parte di questo schifo di commenti a chi di dovere che non si deve nemmeno scervellare più di tanto mentre la giostra continuerà a girare come sempre in barba a tutti noi. Che ciò tu l’abbia intuito caro Voza sarà ben magra consolazione perchè la tua iniziativa avrebbe meritato ben altro epilogo.
    Mi dispiace se ho detto la mia e non ti aggrada,ne avrei fatto volentieri a meno ma soprattutto l’apprezzamento per i tuoi due articoli, caro Voza, mi hanno indotto a farlo.Gli altri continuino pure per questa strada e tanti auguri.

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  33. CARO COMPAESANO,IL TUO ARTICOLO SAGACE E’ ILLUMINANTE DI ALCUNI ATTEGGIAMENTI DA PARTE DI NOVELLI CENSORI,CHE QUAN DO NON SANNO RISPONDERE NEL MERITO AI PENSIERI ALTRUI,OFFENDONO CON SEMPLICITA’ IL PENSATORE!!!
    MAGARI TALI SIG. SU QUESTA PIATTAFORMA ,DA TRIBUNI DELLA PLEBE SFODERNO LA SPADA DELLA LIBERTA’ DI PENSIERO(CHE SL SI AUTORICONOSCONO), MA CHE NEI FATTI CONCRETI SON IDIOSINCRATICI AI PENSIERI ALTRUI,E QUESTO LO TROVO SCONFORTANTE.
    RIPETO LE ASSOCIAZIONI VANNO BENE,SE MIGLIORANO de facto LA SOCIETA’,MA QUESTA ESPLOSIONE INUSITATA,DI COOP SOCIALI TERZO SETTORE E SODALIZI VARI,VISTI I CONTRIBUTI CHE QUESTE PRENDONO,FA INSOSPETTIRE IL CITTADINO-LETTORE ED ELETTORE,E CHIEDERE DELUCIDAZIONIO,ANCHE IN MANIERA PROVOCATORIA NON LO CONSIDERO UN

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  34. …VULNUS INACCETTABILE.
    BARRA E’ STATO DIFESO A MO DI PREMIO NOBEL,CONSIDERATO UN PIRENNE (Il + grande storico di sempre),SOLO PERCHE’ CONOSCE LA STORIA DELLA NOSTRA CITTADINA,MI SEMBRA ESASPERANTE DEL BUON SENSO, INOLTRE PARAGONARE LA EBOLI DI OGGI ALLE PESTILENZE MORTIFERE DI QUALCHE SEC.ADDIETRO LO CONSIDERO OFFENSIVO DELLE VITTIME DI ALLORA E PER I CITTADINI DI OGGI, CHE Deo gratias ABBIAMO CONDIZIONI MIGLIORI,MA FORSE LA querelle E’ SOLO QUESTIONE,AUSPICO IL CONTRARIO, DI INTERESSI DI BOTTEGA!!

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  35. @The Dandy

    nei tuoi interventi infarciti di saccenza, di citazioni, di inglesismi traspare in maniera chiara la tua ignoranza (nel senso di ignorare) del mondo associazionistico ebolitano e del suo valore sociale. Se dici che ci sono cose più importanti del problema Tufara vuol dire che non hai capito lo spirito di questa battaglia.
    Come, credo, tu non abbia capito il fatto che il Tufara (come pure il Centro Culturale Studi Storici) di sovvenzioni pubbliche non prende e non ha mai preso nulla. Alla collettività non sono costate niente.
    Il Comune si è limitato, per il Tufara, a concedere il locazione 18,45 mq di locale che incide in maniera infinitesimale sul patrimonio (cosa diversa è per gli altri locali dati in uso gratuito).
    E ciò che restituisce sottoforma di servizi gratuiti alla gente è ben superiore. Se non hai mai sentito parlare di quest’associazione è perché probabilmente sei interessato ad altro, fai parte di altri giri, leggi altro. Ma ti assicuro che sul territorio, nel circuito di chi ama certe cose, è molto ben conosciuto.
    Mi firmo Armando perché chi segue da tempo questo blog sa chi sono ma visto che per te non è lo stesso mi presento: mi chiamo Armando Voza, sono un componente del centro Culturale Studi Storici, un appassionato di storia locale, scrivo sul mensile Il Saggio (tutto per passione) ma faccio un altro lavoro che nulla ha a che fare con questo mondo. Hai il coraggio di fare lo stesso?
    Gentile @compaesano, quando sento parlare chi è abituato a stare sul balcone a sentenziare mi sale il sangue al cervello e vado “mmienz mmienz”. hai ragione che non è bello abbassare i toni della discussione a livelli da mercato ma “signore coi signori e screanzato con gli screanzati”. E me ne scuso!
    Mi arrabbio perché si sta verificando quello che ho immaginato tempo fa e ho esternato a Vitina: c’è gente che sta instillando dubbi sulle persone che hanno lo scopo di disinnescare questa mina vagante che siamo noi e denigrarci agli occhi degli altri. Se ci fanno apparire “come gli altri” non siamo degni di considerazione ed attenzione e quindi non credibili.
    Può darsi che sono mie fisime, che leggo troppi libri di fantapolitica, che faccio troppo dietrologia ma sono anni che vedendo all’opera certi personaggi mi sono convinto che ad Eboli se pensi al peggio c’è chi è capace di andare oltre.
    Scusate se ho offeso qualcuno.
    Armando Voza

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  36. Gentile Armando: il tuo interveto poco “SAGGIO”,(rivista para-patinata che leggono “pochi intimi”e l’essere in esso uno scrivente non è da considerasi alla stregua di un superiority complex)è la patente “PROBATIO PROBATISSIMA” CHE HO COLTO NEL SEGNO:
    L’INSOFFERENZA ALLA CRITICA ALTRUI E’ UN ELEMENTO CHE ACCOMUNA MOLTI FREQUENTATORI di questo utile blog;NULLA DI NUOVO,solo la mia ulteriore,e mi spiace, disistima verso molti miei concittadini,CHE PARLANO A SPROLOQUIO DI “LIBERISMO”,MA SON LIBETICIDI VERSO IL’OPINIONE ALTRUI!!!
    L’accettazione, la tolleranza e il perdono. Queste sono lezioni che cambiano la vita.

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  37. The dandy, tu sei libero di esprimere il tuo pensiero come e quando vuoi, ma senza offendere e senza instillare dubbi sulla correttezza personale. Sull’operato dell’associazione puoi anche essere in disaccordo (ce vuless pur!!) ma, visto che parli di libertà di pensiero e di azione, almeno rispetta quelli che trovano nelle attività di queste associazioni un momento di svago, di relax, di interesse. Saranno anche poca cosa per te ma in questo deserto ebolitano diventano opere meritevoli.
    Invito persone migliori di noi a fare meglio e farlo gratis o meglio senza chiedere soldi pubblici.
    Con me non hai colpito nel segno. Le tue offese non mi toccano perché probabilmente fai parte di quel gruppo di persone che ama stare a guardare e giudicare: le stesse persone che hanno fatto morire molte grandi iniziative in questo paese.
    E poi, scrivere in maiuscolo su un blog significa “parlare ad alta voce”, quasi in modo minatorio. Quindi se non sono questi i tuoi sentimenti, usa il minuscolo.
    P.S.: Non ci allontaniamo dall’argomento (forse the Dandy è questo che vuole).
    Saluti a tutti

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  38. …Armando…a lavar la testa agli asini, si perde acqua e sapone…e anche il tempo…..Lasciali stare tutti. Non meritano nessuno il tuo ragionamento. Fregatene di tutto e tutti. Sono la personificazione di quello che questi signorotti al Palazza ha creato…..sono “male solido”…io non scriverò mai più nulla e non risponderò mai più in questo Blog. !!!!

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  39. @ARMANDO:CARO SIGNORE IO NON OFFENSDO NESSUNO,SEI TU CHE VUOI FAR LA VITTIMA,SPORT NAZIONALE DELL’ULTIMO VENTENNIO,SE SEI SINCERO MI SCUSO,MA NON SAPREI DI COSA..E POI IL GALATEO INFORMATICO NON MI TANGE,AL VIRTUALE PREFERISCO IL GALATEO REALE,IL RISPETTO DEL PROSSIMO!!!
    FORZAEBOLI@ MI HAI DEFINITO ASINO,NE SONO FIERO,DIFATTI L’ASINO E’ UN ANIMALE UTILE E LABORIOSO,MOLTO + INTELLIGENTE DI QUANTO SI CREDA E TU CON IL TUO ARGOMENTARE TI SEI FIRMATO COME UNO SCOSTUMATO,E QUINDI FAI BENE AD ALIENARTI DAL BLOG,NE GUADAGNEREMO IN CIVILTA’..AUSPICO CHE TU SIA COERENTE,TI FAREBBE ONORE!!! SALUTI A TUTTI..

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  40. Il dissenso ed il confronto sono segno di civiltà, libertà e crescita. Purtroppo c’è qualcuno che scrive su questo blog e sui vari social che pensa di poter calunniare, offendere e raccontare illusioni senza essere minimamente contestato. Fatevi un blog privato, o forse lo avete già fatto, e parlatevi addosso. Ringrazio Admin per lo sforzo costante che compie per mandare avanti questa finestra di libertà e che ci permette, nel rispetto degli altri, di confrontarci anche in modo duro. Eboli ha bisogno di gente seria e verità.
    Per questo ripeto ancora la mia domanda a cui ancora nessuno ha saputo dare risposta. La leggenda secondo cui oltre 280 concessioni vennero rilasciate la notte prima dell’entrata in vigore del piano regolatore è vera? dove e a quali famiglie politiche furono rilasciate? chi era il sindaco e l’assessore di riferimento? chi i tecnici? oggi ricoprono ancora ruoli pubblici e politici o magari stanno tentando di tornare spacciandosi per nuovi?

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  41. È’ interessante osservare come persone che, nella loro vita quotidiana, si sono distinte per totale mancanza di morale, mentendo sui legami più’ ancestrali che madre natura ha creato impartiscano lezioni di etica e di ‘associazionismo’….hanno chiara cosa sia una societas….a partire da quella familiare?
    Coloro che ascoltano e decidono valutano questi aspetti? Ragionano sulla credibilità’ dei rivendicatori o…. Delle rivendicatrici?

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  42. The dandy.
    Questo tuo atteggiamento ostile non ti fa onore.
    Ognuno per se e Dio per tutti.
    Continuerò a mangiare e dormire lo stesso!!!

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  43. Sul blog del giornalista Oreste Mottola è arrivato questo comunicato che sottoponiamo all’attenzione dei lettori. E’ inutile dire che il contenuto di questa “memoria” è infarcito di distorsioni dei fatti a proprio uso e consumo ma anche di imprecisioni che, pensando positivo, lo attribuiamo ad una distrazione innocente.
    Se l’interessato esordisce rivelando al mondo la propria identità significa che mai è stato fatto il nome di questa persona e quindi di nulla ci può accusare (abbiamo raccontato dei fatti emersi da documenti ricevuti e prodotti dal Comune il cui contenuto è incontrovertibile. E’ chiaro come il sole). Le interpretazioni che sono contenute nella nota che segue sono assolutamente irricevibili.
    Lascio ai lettori che hanno seguito questa telenovelas ogni giudizio (andatevi a riguardare la sequenza degli atti).

    ECCOMI, SONO IO IL RESPONSABILE ! Eccomi, sono io il mostro. Sono io che avrei orchestrato tutto per sfrattare l’associazione Tufara! Sono io che ho osato “sfidare” il potere delle associazioni. Sono io che ho rifiutato di far continuare a dormire una pratica che era condannata a rimanere nei polverosi archivi del Settore patrimonio. Sono stato dipinto come il responsabile di tutti i misfatti che si perpetrano negli uffici comunali, che agisce solo per danneggiare i cittadini e per favorire i propri interessi. Signori, mi avete colpito senza potermi difendere. Ora, però, che sono stato lasciato solo all’ Amministrazione comunale ho deciso che ho il diritto come cittadino di difendere, a viso aperto senza paura, la mia onorabilità, il mio operato e quello dell’ufficio in cui lavoro, perché penso di aver agito in coscienza e nell’interesse del Comune ovvero dei cittadini e della collettività. Sono io il funzionario diabolico, persecutore dei deboli, animato dagli interessi più biechi che ha osato premere il grilletto contro l’associazione Tufara, per aver proposto e indotto altri a definire una pratica inerente la locazione di locali comunali nel Centro storico, rimasta negli armadi per tre anni dopo la scadenza del contratto di sei anni. Come se il Comune, per una sorta di silenzio/assenso, avesse dovuto accogliere la richiesta di continuare a far pagare all’Associazione Tufara 50 euro l’anno per un locale che, secondo la stima del Tecnico del nostro Settore, ne vale almeno 135 al mese e che grazie ad una delibera di Giunta Comunale del 2004, adottata dalla prima Amministrazione Melchionda, può beneficiare di un abbattimento del 50% previsto per le associazioni culturali senza scopo di lucro. Io e gli altri colleghi dell’Ufficio non abbiamo deciso lo scioglimento dell’associazione Tufara, ma semplice-mente applicato le delibere di indirizzo a cui dobbiamo attenerci nell’istruttoria degli atti. Di fronte ad un contratto scaduto da tre anni ed il cui contraente non ha voluto accettare il nuovo importo di 67,00 euro al mese, proponendo a sua volta un canone mensile di 20 euro, pensando, secondo una vecchia mentalità della pubblica amministrazione, che noi funzionari,come se stessimo gestendo casa nostra, avessimo avuto la discrezionalità di non attenerci alle delibere di indirizzo della Giunta Comunale. Per cui sulla base degli atti, a cui tutti gli interessati possono avere accesso, di concerto con il Capo Settore e con l’allora Assessore al ramo, si è deciso di sciogliere il rapporto locativo, non rinnovando il contratto, e di revocare l’assegnazione del locale all’associazione Tufara. D’altronde il locale era stato concesso nel 2004 con il canone simbolico di 50 euro all’anno perché doveva essere rifinito a cura e spese dell’associazione Tufara, cosa regolarmente fatta, e perché l’attività delle Associazioni doveva accompagnare la rinascita del Centro Storico con un termine di sei anni e non per sempre. Come è avvenuto
    del resto per altre associazioni come Liberart, Eboli Domani e per il Centro Gallotta a Porta Dogana e per Ebart a San Francesco che, per altro, come tutti ben sanno, non erano le sedi private delle associazioni ma luoghi pubblici di aggregazione socio culturale
    e per il tempo libero, al servizio del quartiere e dei visitatori che venivano a vedere le foto dell’ archivio Gallotta ed anche per coloro che lo tenevano aperto per fare una partita a carte in una sfida a tressette o altre attività! Abbiamo agito non nell’ interesse nostro, come è stato ripetutamente insi-nuato, ma del Comune che intendeva mettere in vendita i locali della Tufara come quelli di altre associa-zioni a cui pure è stato revocata l’assegnazione, quali Evoli, la Pro Loco ed il Centro Mangrella ubicato proprio sopra la sede dell’associazione Tufara! Non sono intervenuto prima sulla vicenda, ritenendo che dovesse farlo l’Amministrazione Comunale a difesa, non dico delle calunnie personali nei miei confronti, ma dell’operato e della credibilità del Settore e dei funzionari.
    Ma così non è stato! Anzi è stato attribuito solo a noi il “merito” della decisione assunta e per questo, dopo la pubblicazione di una missiva interna che ci ha messo alla berlina dell’opinione pubblica, che si è scatenata contro i responsabili del misfatto,e dopo la furiosa aggressione mediatica (spam di e-mail, blog su internet, articoli e dichiarazioni sulla stampa, ecc) ed i veleni sparsi a piene mani su di me personalmente e sulla mia famiglia, ho deciso di intervenire pubbli-camente. Evidentemente il sottoscritto era “buono” solo quando, ricoprendo un importante carica politico/istituzionale, veniva designato “socio onorario” proprio di quell’associazione Tufara contro cui oggi avrebbe ordito le trame più becere. Forse allora ero ritenuto persona meritoria perché gli
    avevo fatto ottenere in uso un locale a San Biagio ad un prezzo simbolico, poi acquistato proprio dalla presidente della Tufara. Invece, oggi vengo fero-cemente colpito solo perchè ho istruito, come era mio dovere, e sottoposto al Capo Settore che, informato
    l’allora Assessore al ramo, ha adottato i provve-dimenti per definire una volta per tutte la questione dei locali comunali condotti con contratto scaduto dalle Associazioni Tufara, Evoli, Eboli Domani e Liberart nonchè dalla Pro Loco. Contestualmente è avvenuta anche la restituzione delle chiavi del Centro Gallotta per scadenza dei termini contrattuali, anche lì di sei anni. Ma non per questo qualcuna delle predette Associazioni, malgrado lasciassero a malin-cuore i locali perché non potevano sopportare il nuovo canone stabilito dal Comune, si è sentita perseguitata o martirizzata invocando “il reato di lesa maestà”, tranne l’associazione Tufara che probabilmente voleva continuare a beneficiare dei “privilegi” economici fin qui goduti. Comunque, grazie a questa iniziativa e alla campagna diffamatoria ordita contro di me e l’ufficio, l’associazione Tufara, avrà la possibilità, secondo quella nota inviata dal Sindaco all’Ufficio, di ottenere un rinnovo del contratto di fitto per altri sei anni a prezzo “politico” come si faceva
    una volta e non secondo le regole esistenti oggi. Ma, si sa tutti possono cambiare idea, perchè non potrebbe cambiarle anche l’Amministrazione! Ma è ovvio che se l’Amministrazione darà questi “nuovi indirizzi” credo che ne dovrebbero beneficiare anche tutte le altre Associazioni e non solo la Tufara a meno che non si vogliano creare delle disparità di trattamento. Io però non ci sarò, perchè dopo questa campagna d’odio e di delegittimazione professionale e personale ho già chiesto al Sindaco di trasferirmi ad altro ufficio. Nel caso la Tufara volesse sottrarsi all’ “umilia-zione” di un provvedimento ad hoc in suo favore, mi dichiaro disponibile sin da ora ad ospitare l’asso-ciazione per lo svolgimento delle proprie attività in uno dei miei “mille” locali del Centro Storico. Ai giustizialisti che si sono avvicendati nell’ingiuria e nella calunnia, facendo a gara a chi la sparava più grossa, voglio solo ricordare di guardare anche nei loro armadi, prima di sputare veleno sugli altri, perchè qualche scheletro lo potranno trovare anche lì. Infine, quanto alla leggenda metropolitana che è stata messa in giro dai miei detrattori circa l’acquisizione da parte mia di chissà quanti immobili nel centro storico, voglio solo ricordare che la mia famiglia vive nel cuore del Centro Storico da prima dell’Unità d’Italia ed ha sempre lavorato duramente per vivere dignitosamente, così come faccio io che ho rinunciato a fare il “politico” di professione e così come ha fatto mio figlio che con due lauree è dovuto emigrare all’estero per realizzarsi.
    Ma di questo sono e sarò sempre fiero! Eboli, 28/08/2013 Giovanni Tarantino

    Lascio ora a Vitina e Peppe, che sanno molte più cose di me “smontare” pezzo per pezzo le cose che ha affermato il sig. Tarantino che ha insinuato cose gravi a danno del Tufara.

    Si riaprono le danze!!!!

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  44. @ comunista
    in risposta al suo post dell’ 1 settembre.
    Lei scrive: “Ma i sig. barra vitina e armando dovranno pur spiegare ha loro stessi come mai nella loro intervetti non si sono rivolti all’assesore ,……demagogia alla spicciolata……”
    Le comunico, con la presente, il presidente del Tufara era in trattativa con Sindaco e con l’ex Capo Ufficio Patrimonio. L’incontro si è tenuto nell’Ufficio del Sindaco alla presenza dei detti Signori e di cinque componenti del Tufara (il Presidente che rappresenta gli oltre 50 iscritti, ed alcuni soci che dirigono alcuni corsi). Era presente ache l’allora Assessore al Patrimonio.
    Il documento di sfratto è stato pubblicato, guarda caso, dopo qualche giorno dall’arrivo del nuovo Capo ufficio e del nuovo Assessore, il quale ancora non si è pronunciato.
    Le faccio saspere, caro “comunista”, che il 19 agosto, il Presidente ha richiesto una relazione che ha causato lo sfratto e che ad oggi ancora non ci è pervenuta.
    Documento che deve inoltrare all’Ufficio URP, proprio l’Ufficio Patrimonio, quello che in pochissimi giorni ha smosso un mare di carte e che oggi ancora non pigia un tasto per concedere il detto documento.
    La saluto distintamente e spero nel suo buon senso e di non comportarsi come i tifosi che anche se il rigore c’è negano l’evidenza. Dobbiamo ammettere che siamo uomini e possiamo sbagliare facilmente.

    Rispondi
  45. AI MALATI DI VITTIMISMO,CAMPIONI DELLA BUONISMO IPOCRITICA,”I PROFESSIONISTI DELLA SOLIDARIETA'”
    IO VI INVITO:
    FIND A REAL JOB!!! = TRAVATEVI UN LAVORO VERO!!!!
    P.S. PARLIAMO DI COSE SERIE,E NON SPRECHIAMO NEURONI X IL NULLA INCARTATO!!!

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    • @ sig. Barra ……..la ringrazio dei chiarimenti ma…..Leiiii…. scrive che il sottoscritto fa commenti alla spicciolata ……demenziale …non oso commentare la trattativaaaaa( mica c’e’ stato anche il bacio non dimentico illustri precedenti) ,vi siete spartiti qualcosa che non conosciamo… tenutosi con con l’ex capo uff. patr.(che centra il provvedimento la firmato il reggente di adesso) ed il Serrese(ma non era un vostro diritto x di piu sottoscritto) .. ma scusa ma il vostro interlecutore istituzionale ma so fess nun e l’ass. pico pallino o chi x esso .Avete come un buon torero colpito il toro cioe’ il ta…….ma non come da buon toreri di corrida…. avete dimenticavo il cosidetto artefice di tutta questa triste buffonata agostiana……. e’ stato trasferito x manifesto interesse, incompatitilita’ e pubblicazioni di atti di ufficio NO ……l’ass. di turno ha capito la gravita’o x meglio dire lo squallore in cui navigano NO , e’il Serrese sta aspettanto come pensava qualche cinese illustre… da ca a da passa u cadavr SI….spero di non aver offeso nessuno … aspetto ancora un commento dal buon sig. Cicalese con affetto auguro una buona notte a tutti… comunista

  46. Vedo che il tuo LAVORO VERO è quello di NON AVER CAPITO il vero senso di questa “battaglia” e di SPARARE STRONZATE. Ti sei laureato visto che lo sai fare così bene.
    A questo giro non non siamo vittime ma i “carnefici” di chi ha fatto diventare il centro antico il loro feudo. Ne abbiamo scovato uno, spero che in futuro ne scoveremo altri. E lo facciamo anche per gente come te che, seduto alla finestra, guarda scorrere gli eventi e ne rimani indifferente.
    Rispetto a te MI INDIGNO PERCHE’ SONO VIVO!!!!

    Rispondi
  47. @Blazer 67
    Amico, lo sai o no che sulla tastiera del tuo PC c’è un tasto che se lo pigi la grafia diventa da MAIUSCOLA a minuscola.
    Lo sai che con la Maiuscola si scrivono solo le sigle o le iniziali di alcune parole e che se scrivi un testo in Maiuscolo è sottinteso che ciò che dici lo stai gridando?
    Non gridare che ti sale la pressione.

    Rispondi
  48. CARO GIUSEPPE,E’UNA FORMA DI ESPRESSIONE SCEGLIERE MAIU.O MINUSCOLE..ALAE NETIQUETTE,PREFERISCO ESSERE ME STESSO!!!!
    NON SAPEVO CHE FOSSI ANCHE UN ESPERTO DI GRAMMATICA E SINTASSI,PENSAVO CHE FOSSI MAGGIORMENTE ACCULTARATO IN TRANSITOR et similia..
    ME NE COMPIACCIO!
    P.S.
    LA MIA PRESSIONE E’ NEGLI STANDARD,FORSE LA TUA UN PO MENO,VISTO CHE L’ASSOCIAZIONE TUFARA,E’ CONOSCIUTA DA MENO IL 10% DEI CONCITTADINI
    I WISH YOU A NICE DAY!!!

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  49. Ho scoperto che, in questa città, per alcuni il LAVORO VERO consiste nel ringhiare quando qualcuno tocca il proprio padrone. Non è un bel lavoro.

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    • Caro “il forestiero”,non condivido il tuo intervento che m’appare un proclama di etica comportamentale,TROVARSI UN LAVORO VERO,lo trovo giusto in un tornante storico dove l’impegno è l’unico modo per uscire dal pantano,( del resto l’etimologia di crisi deriva senza dubbio dal verbo greco krino = separare, cernere, in senso più lato, discernere, giudicare, valutare,ed in cinese e giapponese va intesa come opportunità)molto meglio,ritengo, che il trastullo in uggiose occupazioni,mascherate da filantropismo che poi nei fatti è contiguo alla politica o a correnti della stessa.
      TUTTI HANNO UN PADRONE!!!,e credimi coloro che si dichiarano indipendenti sono I PRIMI AD AVERLO!!!
      un abbraccio.

  50. Ormai i transistor non sono più in uso.
    Non avendo che fare mi son fatto spiegare la tastiera del PC.
    Era solo per darti un consiglio.
    Anche a me capitava di scrivere con le maiuscole
    Ma se sai già quel è il tasto e che è per scelta tua allora scusami.
    Se posso aiutarti sui transistor a disposizione. Consigli te ne posso dare anche sulle valvole.
    Tante cose belle
    Giuseppe

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