Il Movimento Arancione raccoglie firme contro il Polo nascite a Battipaglia

Il Movimento arancione che fa capo al Sindaco di Napoli De Magistris scende in campo contro il Polo delle Nascite presso l’Ospedale di Battipaglia.

La coordinatrice provinciale Assunta Nigro preannuncia una Raccolta firme contro il provvedimento. Inadeguata la struttura e improvvido l’effetto sociale che cancella l’identità di 40 000 cittadini oltre che mette in pericolo partorienti e nascituri.

De Magistris Nigro

De Magistris Nigro

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA/EBOLI – Il Movimento Arancione, l’Associazione che fa capo al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris e che ha come referente provinciale Assunta Nigro che ne è la coordinatrice, scende in campo contro il recente provvedimento che d’imperio concentra nell’Ospedale di Battipaglia quello che viene definito il Polo delle Nascite, frutto dell’accorpamento dei reparti Materno-infantili degli Ospedali di Eboli e Battipaglia, concentrandoli appunto in quest’ultimo.

Il Movimento Arancione, – per l’occasione informa anche sulle finalità dell’associazione – abbracciando questa protesta ricorda come tra i suoi principi fondanti ha la difesa della Costituzione, la salvaguardia dei beni comuni e la Cultura, i diritti civili e per essi soprattutto quelli della salute, quale mezzo di rinascita e sviluppo dei territori.

L’identità degli individui collocata nel tessuto territoriale – per il Movimento Arancione – danno forma a quelle radici profonde, tra cui l’orgoglio di appartenere al proprio luogo di nascita.

Il Movimento Arancione tramite il suo delegato provinciale Assunta Nigro ha già più volte sottolineato alle autorità predisposte l’assurdità di tale provvedimento “Polo delle Nascite Battipaglia” provvedimento nr 7461/DG dell’11 giugno 2014 emesso dalla direzione generale ASL Salerno a firma del Dott. Antonio Squillante, ove si evince la chiusura di reparti di maternità cancellando definitivamente la memoria storica demografica di una città con circa 40.000 abitanti.

Da tenere presente che da un determinato giorno in poi, concentrare in una sola struttura ospedaliera tutta la popolazione che va, dalla Valle del Sele, agli Alburni e parte del Cilento, comporterebbe che i futuri nascituri siano di un’unica e sola città, Battipaglia, a noi questo, sembra inopportuno e privo di qualsiasi logica.

Per questo il Movimento Arancione scenderà in piazza per una raccolta firme, affinché venga ritirato il provvedimento e vengano riattivati i reparti nascite in tutte le strutture ospedaliere regionali, perché non è la chiusura di un reparto che fa risparmiare, ma è, l’onesta di chi ci dirige.

Infine, la responsabile provinciale del Movimento aranzione Assunta Nigro, fa sapere che Movimento si è attivato da tempo con una proposte di legge, affinché  ci siano più punti nascita, estesi in tutto il territorio, per riportare, anche nelle piccole comunità, quella Cultura di appartenenza al proprio luogo natio.

Il problema, indipendentemente dalle osservazioni che pone la Nigro e il suo movimento, non è solo la perdita identitaria dei luoghi, che nemmeno garantirebbe la genericità dei nascituri a livello comprensoriale, specie per chi non risiede a Eboli o a Battipaglia o in qualsiasi altra Città nella quale vi è un Ospedale, ma a Postiglione, Campagna, Serre, Olevano, Sicignano, Capaccio e via di seguito, che potrebbe essere solo regolamentata da una Legge che indipendentemente dalla struttuta ospedaliera nella quale una partoriente da alla luce il proprio figlio, segua le origini e la residenza del nucleo familiare, ma è di tuttaltra natura, molto ma molto più grave, poiché la struttura è tecnicamente inadeguata sia per la logostica che per gli spazi insufficienti ad accogliere migliaia di partorienti, che conseguentemente non garantirebbe un normale deflusso delle accoglienze, specie se queste sono improvvise e comporterebbe non pochi rischi sia per le Partorienti che per i nascituri, specie in questo particolare momento che le Sale Operatorie nell’Ospedale di Battipaglia sono state chiuse dal 15 giugno scorso fino al 15 settembre.

Il ritiro del provvedimento da parte del Direttore generale dell’ASL Salerno Antonio Squillante, che auspica il Movimento Arancione con la raccolta delle firme, è poca cosa rispetto alle notifiche di avvisi di reato, che lo stesso, unitamente al Direttore Sanitario dell’Ospedale di Battipaglia e chi tra i Commissari vari al personale ha organizzato questo trasferimento per risparmiare sulla pelle degli altri e magari percepire per se centinaia di migliaia di euro in prestazioni in ALPI, ivi compreso i medici che vi lavoreranno, nel momento in cui succederà qualche brutto episodio a scapito di qualche partoriente o a scapito di qualche nascituro, che noi naturalmente scongiuriamo accada, ma che purtroppo non ci sentiamo da escludere, allora ne vedremo di belle e leggeremo di ben altri provvedimenti che rilascerà la magistratura penale.

Insomma ci deve scappare per forza il morto perché la codardia possa dare spazio alla ragione?

Battipaglia/Eboli, 19 giugno

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