SEL e la Protesta delle Mamme: Sdegno e rabbia per il progetto antiebolitano di Squillante

Solidarietà di SEL alla mamme in protesta per il trasferimento di Ostetricia e Pediatria a Battipaglia. Sdegno e rabbia per Squillante: “Si cambi presto il Direttore Generale”.

Squillante appare sempre più ostinato e determinato a proseguire in quello che, viene definito un disegno nefasto contro Eboli e gli Ebolitani, facciamo nostri, di conseguenza, gli interrogativi che Massimo Del Mese ha posto al DS Calabrese su POLITICAdeMENTE.

ASL-Salerno-protesta-delle-mamme-Foto La Città

ASL-Salerno-protesta-delle-mamme-Foto La Città

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Dopo la protesta delle mamme, il corteo pacifico, l’occupazione simbolica della Direzione Sanitaria dell’Ospedale di Eboli e il confronto con il DS Rocco Calabrese, che comunque non ha prodotto nessun avanzamento e dopo gli incontri di ieri e quello mancato di oggi presso la Direzione Saniataria di via Nizza a Salerno, si è registrato al contrario un pericoloso arroccamento da parte del Direttore Generale Antonio Squillante, il quale in tutta la sua arroganza ha confermato tutti i suoi provvedimenti nonosstante sia a conoscenza dei rischi e dei pericoli che corrono le Partorienti e i nascituri, che dovranno essere accolti presso l’Ospedale di Battipaglia nel quale si è programmato di realizzare attraverso un “Punto nascita” per effetto della chiusura e il trasferimento dei reparti di Ostetricia e Pediatria di Eboli accorpati a quelli di Battipaglia.

La chiusura del DG Squillante, ormai scheggia impazzita, oltre a mostrare poca sensibilità istituzionale, dando nessuna importanza ai sindaci, ai Sindacati, e ai cittadini che legittimamente hanno organizzato una protesta, evidenzia la sua più completa inadeguatezza a ricoprire il ruolo che gli è stato conferito dal Governatore Stefano Caldoro, su indicazione del Partito, Fratelli d’Italia, che in materia di Sanità, rifiuti, trasporti, scuola, servizi  ha prticamente gestito con piena delga ma purtroppo per noi in maniera rovinosa fino a spingere, come è avvenuto per la protesta delle mamme, a protestare contro un provvedimento che mette a rischio la loro vita.

Carlo Manzione

Carlo Manzione

“Stupore, ma, nello stesso tempo, sdegno e rabbia – scrive in una nota il Segretario del Circolo ebolitano di Sinistra Ecologia e Libertà Carlo Manzione a nome dell’intera direzione -: sono questi i sentimenti che il circolo ebolitano di SEL prova di fronte agli avvenimenti che in questi giorni stanno caratterizzando il nostro presidio ospedaliero. E crediamo che questi siano i sentimenti che anche tanti altri cittadini stanno avvertendo in queste ore.

Sdegno e rabbia perché ci sentiamo scippati di un qualcosa, il nostro ospedale, per la cui realizzazione i nostri padri e i nostri nonni avevano duramente lottato. Stupore, perché sinceramente non riusciamo a comprendere per quale motivo ci siano tanta freddezza e irremovibilità nel dg Squillante di fronte alle richieste e agli appelli accorati legittimamente avanzati dai cittadini ebolitani.

E, francamente, – continua Carlo Manzione – ci è sembrato anche un “pochino” esagerato l’aver schierato un gruppo veramente numeroso di poliziotti per la nostra delegazione di 13 persone che in modo pacifico martedì ha raggiunto la sede salernitana dell’ASL solo per avere un confronto civile con il Direttore Generale.

Ma tant’è! Forse la boria, accompagnata anche dal timore di confrontarsi con chi la pensa diversamente, deve aver spinto il signor Squillante a ricorrere a questa “precauzione”.

Come è noto a tutti, – aggiunge a nome del Circolo di SEL il Segretario Manzione – l’esito dell’incontro è stato negativo, e quello di oggi non ha avuto alcun esito poiché i cittadini non sono stati proprio ricevuti: il dottor Squillante appare sempre più ostinato e determinato a proseguire in quello che, non a torto, viene definito un disegno nefasto contro Eboli e contro gli Ebolitani.

Squillante-Calabrese-Spinelli

Squillante-Calabrese-Spinelli

Non ne facciamo assolutamente una questione di campanile: – precisa ancora – semplicemente pensiamo che i due reparti di Ostetricia e di Pediatria costituiscano un punto di riferimento importante per i cittadini di Eboli e dei comuni vicini e temiamo che la loro chiusura sia il primo passo per lo smantellamento progressivo del nostro ospedale!

Abbiamo, inoltre, seri dubbi sul fatto che il plesso ospedaliero di Battipaglia possa sostenere il peso di un numero di parti destinato inevitabilmente a diventare di gran lunga più elevato rispetto alla situazione attuale, con il rischio di mandare in collasso la stessa struttura di Battipaglia.

Infatti, da quanto si legge su “Politicademente” e sugli altri organi di stampa, proprio a Battipaglia gli interventi programmati sarebbero stati sospesi fino al 15 settembre e, dunque, fatta eccezione per gli interventi di urgenza, le sale operatorie, compresa quella accanto alla sala parto,  rimarrebbero chiuse fino a questa data.

I segnali, quindi, non sono certo incoraggianti anche perché temiamo che il reparto di Battipaglia non sia adeguatamente attrezzato ad affrontare l’accresciuto numero di nuovi parti.

Facciamo nostri, di conseguenza, gli interrogativi che Massimo Del Mese ha posto in un suo commento all’articolo dedicato alle giuste proteste di questi giorni:

  • e’ vero che le sale operatorie a Battipaglia sono chiuse dal 15 giugno al 15 settembre?
  • e’ vero che e’ chiusa anche quella accanto alla Sala Parto?
  • e’ vero che il reparto non e’ attrezzato, fisicamente e logisticamente, a ricevere la enorme mole di nuove incombenze con la concentrazione programmata del Punto nascita?
  • e’ vero che se dovessero insorgere difficolta’ per le partorienti e per i nascituri ci sarebbero rischi per entrambi?
  • e’ vero che Lei ha chiesto di farsi commissariare?
  • e’ vero che il dottor Pietro Spinelli svolge la sua professione in Alpi presso l’ospedale di Battipaglia?
  • e’ vero che lo stesso Spinelli svolge le funzioni da Commissario alla gestione del personale presso l’Ospedale di Battipaglia?
  • come concilia i suoi ruoli da Commissario e da prestatore d’opera nella stessa struttura?
  • e’ vero che per le prestazioni aggiuntive il dottor Spinelli nell’anno 2012 ha percepito circa 140mila euro tra stipendio e prestazioni aggiuntive?
  • a quanto ammontano le cifre che spettano per lo stesso servizio che il dottor Spinelli svolge in ALPI presso l’Ospedale di Battipaglia per l’anno 2013?
  • e’ cosi’ che si risparmia, e’ cosi’ che si controlla?

Interrogativi seri che meritano risposte altrettanto serie, oltre che immediate.

Ci chiediamo anche noi – continua Manzione e conclude – quali potrebbero essere i rischi per le mamme e per i nascituri nel caso in cui tutto ciò fosse vero e dovessero insorgere problemi.

Sottolineiamo con forza che noi siamo per una razionalizzazione dei reparti, per una specializzazione dei plessi e per una programmazione seria e organica. Ci attendiamo, dunque, scelte coerenti, razionali e immediate che diano un’identità ai singoli plessi degli ospedali della Valle del Sele. Tuttavia, non accetteremo tagli a senso unico, effettuati a crudo sulla pelle dei cittadini in modo irrazionale e senza una benché minima visione e pianificazione generale! Né, tanto meno, ci accontenteremo di compromessi al ribasso! Non stiamo al mercato delle vacche, qui è in gioco la tutela della salute dei cittadini!

Asl-salerno-protesta-chiusura-reparti-Eboli-foto La Città

Asl-salerno-protesta-chiusura-reparti-Eboli-foto La Città

Soprattutto, non staremo a guardare un direttore generale politicizzato che si dimostra ogni giorno sempre più antiebolitano e che si propone un obiettivo ben preciso: indebolire il nostro ospedale fino alla chiusura!

Chiediamo anche che si cambi al più presto direttore generale e che si scelga una figura competente, libera da condizionamenti politici, che non smantelli la sanità pubblica, a vantaggio di quella privata, e che tuteli tutti i cittadini.

La nostra lotta continuerà e faremo di tutto per fermare lo scellerato progetto antiebolitano di Squillante.

Per questo, oggi 26 giugno, saremo ancora una volta al fianco delle mamme e degli altri cittadini a Salerno per salvaguardare i nostri diritti e, in primo luogo, il diritto alla salute.

Invitiamo, dunque, tutti gli Ebolitani ad un sussulto collettivo di orgoglio e a partecipare compatti a questa e alle altre iniziative che saranno messe in campo nei prossimi giorni, anche perché le divisioni non pagano! Occorre essere compatti e uniti per fare tutti insieme fronte comune contro chi vuole cancellare con un tratto di penna non solo una parte fondamentale della nostra identità e della nostra storia, ma soprattutto il sacrosanto diritto alla salute della nostra comunità.

Eboli, 26 giugno 2014

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Questi sono i mortiferi effetti di scelte inveterate in Italia,quelle che cioè si basano solo su appartenenze partitiche o rapporti amicali con potentati politici,di contro,come di prammatica il criterio della logica competenza meritocratica,dell’esperienza pregressa in un dato campo….un mero orpello!
    Rimarco anche un danno di immagine per chi vuole a tutti i costi un riordino di tale genere,quello infatti di vedere sfilare in protesta madri e pargoli per le vie cittadine,stazionare le stesse sotto il sole degli uffici centrali a.s.l.,il tutto doviziosamente ripreso dalle telecamere,la chiusura di reparti cosi attigui all’infanzia comporta tali conseguenze.
    Il silenzio assordante di alcuni politici del posto completa l’opera!

Lascia il tuo commento

Inserisci il tuo nome

Il tuo nome

Inserisci una email valida.

Inserisci una email valida (non viene pubblicata)

Inserisci il tuo commento

POLITICAdeMENTE – Il blog di Massimo Del Mese © 2019 All Rights Reserved

2009-2016 Fluidworks Web & Media Solutions

2009-2012 by Fluidworks Web Agency Eboli (Salerno)

PoliticaDeMente