Rissa sul Premio Levi, ma emerge la verità: Il 1° Concorso bandito nel 1995

Sulla primogenitura del Concorso di arti figurative intitolato a Carlo Levi, rivendicata dall’Associazione “L. Gaeta” intervengono il Sindaco Melchionda e l’Assessore Martucciello.

E mentre si litiga spunta la verità: Il 1° Concorso Carlo Levi è stato indetto dalla Pro Loco, la Confesercenti, il Liceo Artistico C. Levi, il Comune di Eboli (Sindaco Antonio Morrone), e il Provveditorato agli Studi di Salerno, nel lontano 1995.

Vito Capaccio-Guglielmina Vocca-Domenico Spinelli-Antonio Morrone-Martino Melchionda-Carlo Levi-Rosaria Gaeta.

Vito Capaccio-Guglielmina Vocca-Domenico Spinelli-Antonio Morrone-Martino Melchionda-Carlo Levi-Rosaria Gaeta.

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – L’Amministrazione Comunale – si legge in una nota diramata dall’Ufficio Stampa del Comune di Eboli in risposta ad alcune polemiche innescate dall’Associazione Luigi Gaeta circa il Premio Carlo Levi recentemente istituito dall’Amministrazione comunale – ha indetto la prima edizione del Concorso di Arti Figurative, intitolato a Carlo Levi. Il concorso avrà cadenza annuale e la disciplina artistica scelta per quest’anno dalla Giunta Comunale è la scultura.

A tale proposito è intervenuto il Sindaco di Eboli Martino Melchionda: Innanzitutto mi preme precisare che l’iniziativa dell’Amministrazione nasce su sollecitazione della Fondazione Giorgio Amendola, che, di concerto con l’Associazione lucana in Piemonte Carlo Levi, in occasione del quarantesimo anniversario della morte di Carlo Levi, organizza una serie di manifestazioni che ricordano la figura del noto artista e scrittore, e che si articoleranno in una serie di seminari, convegni e mostre d’arte.

Martino Melchionda

Martino Melchionda

Abbiamo accolto, insieme ad altre città legate a Levi: Torino, Grassano, Aliano, Matera, Napoli e Roma – la richiesta di aderire a tale iniziativa, sia attraverso la concessione del patrocinio dell’Ente, sia offrendo un nostro contributo per gli eventi in programma.

Di qui, la scelta, in accordo con le fondazioni proponenti, di dedicare la prima edizione del concorso di arti figurative proprio a Carlo Levi.

Certo, l’artista a cui Eboli è molto legata è già egregiamente celebrato dal concorso organizzato dall’associazione ‘Luigi Gaeta’, giunto, con successo, alla sua terza edizione, e che come Amministrazione abbiamo pienamente condiviso e continueremo a farlo.

Lasciatemi però dire che l’importanza della figura di Carlo Levi è tale che non si può immaginare una sorta di esclusività nel celebrarne la memoria e ricordarne le opere; egli è patrimonio della collettività e l’iniziativa intrapresa dal Comune si inserisce, come abbiamo chiarito,  perfettamente in un percorso avviato, su impulso dei promotori, dai vari comuni legati, in qualche modo, a Carlo Levi”

Liberato-Martucciello

Liberato-Martucciello

“Si trattaspiega e aggiunge l’assessore alla Cultura Liberato Martucciellodi una iniziativa diversa rispetto a quella portata avanti dall’associazione ‘L. Gaeta’, il cui concorso abbiamo condiviso, incoraggiato e promosso con tanta convinzione, così come continueremo a fare in futuro.

In questo caso, parliamo di una competizione di scultura all’aperto, che ha come obiettivo finale quello di lasciare alla città elementi scultorei che possano arricchirla ed abbellirla.

Modalità e caratteristiche dell’iniziativa sono completamente diverse, e l’obiettivo è quello di trasformare, in occasione dell’anniversario della morte di Levi, Eboli, per una settimana, in un laboratorio d’arte a cielo aperto, inserendo l’evento in un complesso integrato di iniziative che si svolgeranno anche in altre città  d’ Italia. Non poteva certo mancare la città di Eboli in un percorso celebrativo così prestigioso.

Spiace davvero molto che qualcuno abbia frainteso il senso dell’iniziativa, pensando a volute sovrapposizioni, finalizzate a sminuire la portata di un evento organizzato da tempo con passione e determinazione,  di cui andiamo fieri e che continuerà ad avere il nostro massimo sostegno”.

1° Concorso Carlo Levi 1995

1° Concorso Carlo Levi 1995

Fin quì l’informazione istituzionale in merito alle polemiche che sono seguite circa circa l’indizione del 1° Concorso Carlo Levi, ma come spesso accade, tra i due litiganti c’é sempre un terzo che gode, nel senso che tra l’accusa dell’Associazione Luigi Gaeta per lo scippo del concorso da parte dell’amministrazione e la difesa dell’Amministrazione Melchionda, che al contrario rivendica il suo ruolo istituzionale e chiarisce le motivazioni, spunta il terzo incomodo e quindi la verità: Il 1° Concorso Carlo Levi è stato indetto dalla Pro Loco i Eboli, la Confesercenti di Eboli, il Liceo Artistico C. Levi di Eboli, il Comune di Eboli, per volontà dell’allora Sindaco Antonio Morrone, il Provveditorato agli Studi di Salerno, nel lontano 1995, e la manifestazione ufficiale con tanto di assegnazione di Premi che consistevano in tre brose di studi, che attricuiva al 1° classificato la somma di 3 milioni di lire, al 2° 2 milioni, al 3° 1 milione. Premi in lire offerti dalle famiglie ebolitane Vocca e Oteri.

A promuovere il 1° Concorso Nazionale Carlo Levi fu il Consiglio di Amministrazione della Pro Loco eburina composto da Vincenzo Aita, Carlo Fusco, Vito Vecchio, Amedeo Paraggio, Maurizio Fresa, Dino Pisaturo, Raffaele Spagnuolo, Emiddio Trotta, Guglielmina Vocca e Domenico Spinelli, questi ultimi due rispettivamente Vice presidente e Presidente del sodalizio, quindi la primogenitura non è da ascrivere ne l’Associazione “Luigi Gaeta” e ne l’Amministrazione Melchionda.

Ma indipendentemente da chi è stato il primo, il secondo o il terzo, sicuramente non è il modo migliore per commemorare i 40 anni dalla scomparsa del Poeta, scrittore e artista poliedrico Carlo Levi, autore del famoso libro “Cristo si è fermato ad Eboli”, successo mondiale della letteratura italiana e poi successo mondiale della cinematografia italiana, che tra l’altro ha reso famosa la Città di Eboli in tutto il Mondo, e sicuramente dall’aldilà a sentire tutta questa caciara si starà rivoltando nella tomba e se potesse impedirebbe ogni prosieguo di questa iniziativa, emerge una evidente quanto disarmante approssimazione da parte dell’Ente comunale rispetto alle iniziative che mette in campo specie quando queste rappresentano, attraverso la loro importanza, la caratterizzazione di un impegno culturale di primaria importanza che coinvolge la storia della nostra comunità.

carlo Levi-

carlo Levi-

Una approssimazione che evidentemente sottolinea come spesso si portano avanti iniziative solo ed esclusivamente sulla spinta di chi le propone e non perché esse hanno una particolare valenza o vengano ritenute importanti tanto da condividerne in toto l’iniziativa.

Va da se che un’Amministrazione, indipendentemente da ogni cosa può assumere ogni iniziativa per promuovere l’arte, la cultura e la storia del suo territorio e nessuno se ne deve risentire, lo può fare da sola, coinvolgendo altri o essere coinvolta a sua volta da soggetti privati, associazioni, comitati, e nello stesso tempo deve favorire con ogni mezzo, ogni iniziativa che va in questa direzione, appunto fiancheggiandola, sostenendola, incoraggiandola e soprattutto valorizzando quelle energie sane che di volta in volta si dedicano affinchè alcune iniziative si portino a termine e assumano il carattere della continuità e della periodicità come era nelle intenzioni dei “primi” promotori del 1° Concorso Nazionale Carlo Levi.

………………………  …  ……………………….

Ecco alcuni articoli dell’epoca che riportavano l’esito del

1° Concorso Nazionale Carlo Levi

1° Concorso Carlo Levi

1° Concorso Carlo Levi

1° Concorso Carlo Levi 2

1° Concorso Carlo Levi 2

1° Concorso Carlo Levi 3

1° Concorso Carlo Levi 3

Eboli 25 agosto 2014

5 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. semplicemente ridicoli (tutti)

  2. scusate la spocchia,ma lo dico a lor signori,di questo premio quanti ad eboli se ne sono accorti?
    a quanti importa x non dire fotte?
    sono questi i problemi della collettività?
    impiegate le energie per sforzi degni di nota,please.

  3. Il problema non è chi ha la primogenitura (anche se sarebbe interessante capire perché l’iniziativa del 1995 non decollò mai) ma ciò che infastidisce, e non poco, è l’arroganza e la prepotenza di questi amministratori che continuano a mantenere atteggiamenti da piccoli baroni. Sarebbe stato un gesto di sottomissione p un gesto elegante e democratico convocare il presidente dell’Associazione Luigi gaeta e dirle cosa stava accadendo? Informarla punto e basta. Sarebbe satto il minimo, non credete. Invece NO! Loro degli altri se ne fottono e li considerano solo strumentali al loro fine. Associazioni che servono solo per creare gli spazi per andare a dire le solite minchiate “Siamo felci di quest’iniziativa. L’Amministarzione sasrà sempre vicino a voi. Porto i saluti del Sindaco impegnao in altri improrogabili impegni istituzionali!!”. Ma finitela che siete dei ridicoli e neanche ve ne accorgere. Oppure lo sapete e pensate che qualche figura di merda val bene uno stipendio in un momento come questo:

  4. Mi corre l’obbligo di dire la mia! poiché Eboli è diventato il paese dell’appropriazionismo culturale. Detto questo mi spiego:
    il primo concorso Carlo Levi è nato da una mia idea
    che ho condiviso con Nina Vocca ed insieme dopo averla
    elaborata l’abbiamo portata avanti in seno alla confesercenti e proloco chiedendo al comune ed altri
    enti il supporto generale.
    La manifestazione ebbe un ottimo consenso,anche perchè
    si era ben
    capito il fine della stessa il quale
    mirava solo per il 1° anno ai licei artistici e per il
    prosieguo alle scuole d’arte e accademie non solo italiane.
    tutto questo al solo scopo di incrementare ad Eboli
    un flusso turistico permanente, ma per spiegare questo
    ci vorrebbero alcune pagine, ci provo in breve:
    Immaginate di avere un figlio o un nipote che abbia partecipato a questo concorso e si sia qualificato tra
    i primi tre, vorreste vedere la sua opera incastonata
    in un palazzo del centro storico? e se foste la compagna ola moglie di domani? ed i figli o i nipoti?
    immaginate cento allievi all,anno oggi cosa avremmo
    in questo fottuto paese per il quale c’è gente che ha
    lavorato alacremente senza nessun utile personale(FORSE è questa la colpa)è per questo che
    si é osteggiata la manifestazione negli anni successivi? l’appropriarsi di idee altrui non porta mai lontano, perchè perdono la creatività di chi l’ha
    concepita e portata a conoscenza degli appropriatori.
    tutto questo è successo già con la Principessa di Eboli e con lo sviluppo della fiera campionaria dico
    fiera, non mercato.
    resto in attesa di avere un colloquio diretto con massimo per meglio spiegargli i danni che si sono prodotti con questo modo di fare da parte dei politici
    negli ultimi venti anni.

    • Salve,
      sono una ex allieva del liceo artistico C.Levi di Eboli ed ho partecipato nel 1995 a questa manifestazione. Mi chiedevo se qualcuno può aiutarmi, vorrei sapere dove è stata collocata la mia opera in maiolica…non ne ho neppure una foto e vorrei poterla andare a rivedere.
      Grazie
      Katiuscia Troisi

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