Santomauro completa la Giunta e il centrodestra litiga

L’UdC “scomoda” Cesa e va a completare la Giunta Santomauro.

Lite  nel Centro-destra e Provenza chiede la testa di Motta

BATTIPAGLIA – Mentre il Centro-destra litiga, il “quadro” politico si va delineando e il Sindaco Giovanni Santomauro allarga la maggioranza e completa la Giunta. Con l’adesione di Francesco Frezzato e Giuseppe Sica dell’UdC, che si aggiungono ai tre “transfughi”, Angelo Cappelli, Lorenzo D’Auria del Centro-destra e Marco Campione della Lista Francese l’Amministrazione raggiunge il numero 18, e quindi la sicurezza.

Comune di Battipaglia

Comune di Battipaglia

In effetti l’UdC avrebbe scomodato il Segretario Nazionale Lorenzo Cesa per avere l’Ok e aderire alla Giunta Santomauro. La nobilitazione di un imprimatur superiore, vorrebbe celare le difficoltà interne al Partito di Casini a giustificare questa azione politica, che vedrebbe tra l’altro, alcune frange nettamente contrarie a questo impegno diretto.

Ad essere contrari sarebbero le ultime confluenze provenienti dall’Udeur e quello che è un vero e proprio fiore all’occhiello del partito centrista: il “padre nobile” dell’UDC, l’ex Sindaco e galantuomo Enrico Giovine. Ma se quelle dell’Avvocato Giovine sono motivazioni nobili, appartenenti tutte alla sfera politica, quelle degli altri, invece, sono di natura pratica, cioè motivazioni legate alla indicazione del rappresentante in seno alla Giunta, nomination al momento a favore di Michele Toriello.

Rispetto alle trattative personali già è qualcosa. Ma non è tutto e non può essere tutto. L’Unione di Centro, grazie anche alle posizioni politiche nazionali, di distanza dal Cavaliere, può vantare una certa autonomia di movimento e per questo è interessato  da una sorta di “transumanza” politica, che vede decine di amministratori o personaggi politici “attratti” da questo Partito, che volendo, può spaziare e può allearsi senza nessun imbarazzo sia con il Partito Democratico, sia con il Popolo delle Libertà.

Avv. E. Giovine

Avv. E. Giovine

Quando lo faceva Clemente Mastella era un voltagabbana. Ma la differenza è sostanziale: mentre a livello Nazionale il Partito di Casini ha affrontato le urne con un proprio programma e da solo, a Battipaglia l’UdC era in coalizione con il Centro-destra.

Le preoccupazioni di Enrico Giovine, da vecchio galantuomo democristiano, evidentemente sono legate ad una sorta di vincolo stipulato con i battipagliesi, quando egli stesso in un affollatissimo comizio di chiusura della campagna elettorale, portò un duro attacco al Centro-sinistra e a Santomauro, ritenendolo in qualche modo organico al fallimento delle passate Amministrazioni Comunali Zara, Liguori, Barlotti. Ma il tempo passa e le nuove frontiere della politica si aprono a nuovi scenari che sono estranei al modo di pensare di un vecchio democristiano.

Scenari che non lasciano presagire buone cose e Giovine non se la sente di effettuare una inversione ad “U”, ma i suoi compagni di partito invece mettendo in bella mostra il senso di responsabilità, riescono a compiere un atto politico che di politica poco e niente ha.

Giovanni Santomauro

Giovanni Santomauro

Al momento, dalla cronaca e dalle note politiche, dagli interventi ufficiali in Consiglio Comunale e dalle dichiarazioni dei singoli, pare non ci sia stato mai un solo accenno a una piattaforma programmatica, che li accomunasse all’Amministrazione in carica, lasciando presagire che nessuno dei nuovi aderenti, siano essi i tre Consiglieri D’Auria, Cappelli e Campione, sia il Partito dell’UdC di Frezzato e Sica, abbiano messo in discussione il Programma di Mandato di Santomauro, sottintendendo una totale adesione al programma stesso.

Fino a questo momento si è parlato e si è trattato solo di Assessori e di incarichi, ivi compreso la regola similcencelliana dei due Consiglieri che danno titolo ad un Assessore, fatta eccezione per Campione che pur avendo aderito all’UdC, si nominerà il suo. Così, singoli, gruppi e Partiti che hanno deciso di sostenere Santomauro si accingono a consumare questo atto politico/non politico indicando i vari nominativi che andranno a sedere in Giunta: Giovanni Valletta rappresenterà Italia dei Valori; Michele Marrandino i Liberal Democratici; Domenico Di Napoli e Alfonso Capuano i tre consiglieri Cappelli, D’Auria e Campione; Alfonso Bufano e Massimiliano Casillo vanno per la riconferma come lo stesso Salvatore Anzalone, che sarà il Vice Sindaco; Michele Toriello per l’UDC e gli altri due Assessori li indicherà il Partito Democratico (si sono fatti i nomi di Mimmo Volpe ed Alfredo Liguori), appena troverà un equilibrio stabile e dopo che avranno aderito tutti i Consiglieri Comunali e che si saranno definiti altri accordi, che interesserebbero anche le nomine nei “Patti di reciprocità“. Accordi che coinvolgerebbero nel CdA le vicine Amministrazioni di Capaccio con l’ingresso del Sindaco Pasquale Marino e di Eboli con quello del Consigliere Salvatore Marisei nipote dell’ex Ministro Conte.

Giuseppe Provenza

Giuseppe Provenza

Mentre tutto questo accade, il Centro-destra litiga avvitato su se stesso, il Consigliere Giuseppe Provenza mette in discussione Gerardo Motta nel suo ruolo di Capo gruppo del PdL e vorrebbe che si dimettesse. Sembra un copione, anche qui a Battipaglia, di quello che succede in tutto il resto dei Comuni della Provincia, laddove, indipendentemente da chi governa, vi è una corsa senza freni ad aderire alle maggioranze e quello che rimane delle minoranze è una opposizione litigiosa e inconcludente. Ma questo sembrerebbe niente rispetto a quello che ci si aspetta.

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