Elezioni amministrative a Battipaglia: Il PD traccia il percorso

Il Segretario Bruno traccia i percorsi interni al PD e di coalizione, per le elezioni a Battipaglia. Frena sui nomi e punta sulla coalizione.

Queste le tappe: apertura, dialogo e ascolto, sia con le varie sensibilità interne al PD; sia all’esterno con le associazioni collaterali d’area; solo dopo queste consultazioni si indicheranno eventuali nomi al Direttivo e all’Assemblea degli iscritti.

Davide Bruno

Davide Bruno

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Dopo il balletto di nomi, che negli ultimi giorni hanno invaso le pagine dei quotidiani locali e che non hanno risparmiato nessuno, proprio nessuno, sia rispetto agli scenari politici possibili, dei vari schieramenti in campo, civici, Centrosinistra ed centrodestra, il Partito Democratico di Battipaglia, con il suo segretario cittadino Davide Bruno fa un pò di chiarezza decidendo e comunicando il percorso che intende seguire per  le prossime elezioni amministrative.

Nella circostanza il Segretario PD Bruno preannuncia che sarà composta una delegazione unitaria che rappresenti tutti e che consulterà il corpo del partito, le associazioni collaterali d’area, i dirigenti provinciali iscritti al circolo di Battipaglia e chi in passato ha ricoperto cariche pubbliche, non escludendo gli iscritti.

Solo da questa consultazione, il cui risultato sarà portato nel direttivo e nell’assemblea degli iscritti, ci saranno eventuali nomi ufficiali che potrebbero essere candidati a Sindaco per la coalizione di centrosinistra, infatti, secondo Bruno, al momento non ci sono state riunioni in merito e non c’è nessuna candidatura, non c’è nessun nome.

Pietro Ciotti-Davide Bruno

Pietro Ciotti-Davide Bruno

Chi si muove fuori da questa logica, avverte il Segretario del PD, è  evidente che fa un percorso differente.

Non basta dire di voler fare il candidato sindaco, aggiunge, semmai è necessario inevitabilmente esprimere una leadership riconoscibile sia dal partito che dalla coalizione, non è da meno individuare i punti programmatici cardine che vanno dalla vocazione produttiva della città, al corretto procedimento amministrativo, ai servizi alla persona, indicare i criteri di costruzione delle liste e il sistema di alleanza in città.

Rispetto a tutto questo, Davide Bruno avverte i suoi e suggerisce a quelli che ritiene siano i suoi probabili alleati, “penso che si debba dire basta a questa sterile rincorsa ai nomi. Il Partito Democratico è una grande comunità, i dirigenti provinciali, regionali e nazionali in ogni elezione s’impegnano a far vincere il PD nei comuni al voto. E’ su questa solidarietà d’appartenenza, nella convinzione che solo la nostra forza politica può guidare il Paese che ci muoviamo.

Per questo rifiuto categoricamente, illazioni e irruzioni rispetto alle nostre scelte da qualunque parte provengano. La guida di questo percorso è nelle mani dei battipagliesi, siamo pronti con serietà e con un percorso leale ad intraprendere la sfida per il governo della città.

Partiamo – sottolinea Bruno – dalla coalizione che guida il governo della regione, infatti accanto al percorso interno, è necessario costruire la coalizione che vede impegnati PD, UDC, SCELTA CIVICA E PSI a sostegno di Vincenzo De Luca, senza precludere il dialogo a sinistra e con le forze civiche di orietamento moderato e progressista.

Siamo una grande forze politica, – conclude il Segretario del partito Democratico Davide Bruno, smorzando anche qualche entusiasmo – il fulcro senza il quale non si può prescindere. A metà ottobre si svolgerà una due giorni del PD di Battipaglia per mostrare alla città le idee programatiche su alcuni punti come welfare e ambiente e per mettere fine all’isolamento della nostra città con una filiera istituzionale che passa dal governo centrale, alla regione e arriva fino alla nostra provinicia“.

Nicola Vitolo

Nicola Vitolo

In effetti negli ultimi mesi si era pensato e si era aperta una corsa alla candidatura e proprio per via della presenza nelle due più grandi coalizioni di partiti importanti e di massa come il PD a sinistra e Forza Italia a destra, che devono necessariamente percorrere altre strade e non quella della improvvisazione o delle desiderate e così ci sono state delle frenate alle varie iniziative o “fughe” in avanti, come quella del giovane Andrea Volpe, il quale forte del risultato regionale ottenuto a Battipaglia e rispetto anche alla vicinanza essendo egli di Bellizzi, si era fatto avanti come probabile candidato, aggiungendosi a Pietro Ciotti che con la sua Associazione “Comunità storia e Futuro” da un bel pò di tempo solca le problematiche e attende che il PD prenda le sue decisioni. Non di meno vale per Nicola Vitolo, il quale anch’egli con la sua associazione “A 717 Battipaglia e oltre” partecipa al dibattito politico in corso e vorrebbe anche lui essere della partita.

Ma se a sinistra c’è un pò di ressa a destra è appena un poco più complicato, perché i rapporti tra i Fratelli d’Italia e Forza Italia non sono idilliaci e conseguentemente quei cattivi rapporti finiscono per influenzare anche le singole personalità politiche e le possibili confluenze o alleanze, come nel caso del famoso “Tavolo” politico convocato all’Hotel Palace qualche giorno fa.

A quel tavolo erano presenti oltre a Michele Gioia, all’ex consigliere comunale Carmine Pagano per Fratelli d’Italia-An, che attende di essere il candidato a Sindaco del centrodestra, anche l’ex Sindaco di Battipaglia Fernando Zara per il Nuovo Psi, Romeo Leo per l’UDEUR, e Vincenzo Inverso, Presidente Provinciale dell’UDC e fondatore di #perunnuovoinizio, assenti a quel tavolo, la Destra di Storace, Forza Italia e Cecilia Francese con il suo Movimento Politico Etica per il Buongoverno, quest’ultima, sempre molto attiva, non ha mai smesso di occupare il ruolo politico di opposizione e proprio grazie a quel ruolo si sente legittimata a riproposi come forza di cambiamento. Tra gli assenti anche Ugo Tozzi, che però partecipava indirettamente con la presenza di Michele Gioia.

Insomma il quadro politico è molto frammentato sia a destra che a sinistra, l’unica cosa certa e che per certi versi accomuna i due schieramenti è che i Partiti maggiori non hanno loro rappresentanze e sembra debbano ripiegare su rappresentanze civiche Forza Italia orientandosi su Cecilia Francese, il PD su Ciotti o Vitolo.

Battipaglia, 24 settembre 2015

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