Delocalizzazione ISES: Cariello offre due soluzioni

Delocalizzazione Ises: Il Comune di Eboli ufficializza disponibilità e proposte.

Il Sindaco Cariello per assicurare la continuità prestazionale del Centro Ises, informando anche il DG Asl Giordano, ha offerto al Commissario liquidatore Ises Innocenti l’ex biblioteca comunale ed il centro polivalente SS Cosma e Damiano, sperando che la Regione confermi l’accreditamento.

ISES-Massimo Cariello-640x480

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Questo articolo esce in ritardo perché ho impiegato tutta la mattinata per ripulire e raccattare di tutto e di più: bicchieri, bottiglie, avanzi ecc.; che alcuni “cittadini” nonostante vi fossero decine di bidoni preventivamente disposti nell’area della piazzetta Barbacani, hanno lasciato davanti casa mia, oltre mozziconi di sigarette, che aggiunti a quelli che quotidianamente alcuni altri “cittadini” o “cittadine” del posto, fortunatamente non tutti, buttano giù dalle finestre quotidianamente, insieme a due fazzolettini di carta e due cottonfiock dopo essersi soffiato il naso e ripulite le orecchie.

Jevule Vico Vico

Jevule Vico Vico

Peccato, che questi gesti di inciviltà si ripetano e sporcano una bella due giorni di festa come “Jevule Vico Vico” al suo terzo anno, oltre che lo slancio di tanti cittadini che, al contrario quotidianamente curano i propri spazi e quelli pubblici con la massima attenzione.

Peccato, ma non tutto è perduto, e così come si svolge la raccolta porta a porta dei rifiuti secondo le programmazioni, si spera che di tanto in tanto qualche ramazzata si faccia anche in questo spazio, atteso che da gennaio dell’anno 2015 non è stato possibile e ovviamente ho provveduto a farlo, sia nella fase della cantierizzazione che successivamente.

Peccato, ma non tutto è perduto e a quelle inciviltà fotunatamente si è sopperito con la convivialità degli altri abitanti dell’intero vicinato che approfittando della Festa si sono intrattenuti fino a tarda notte. Fortunatamente a quelle presenze al momento incivili, sperando si convertano alla normale convivenza, sopperiscono decine di bambini che giocano sicuri e ravvivano il quartiere e la piazzetta con le loro festose grida rendendo vivi quegli spazi e ci dicono che per loro dobbiamo “frenare” e “scendere” da questo Mondo, e più lentamente, aggrapparci alla vita e viverla senza che nessuno disturbi e renda spiacevole la vita agli altri. Attuando quel principio democratico naturale della normale e civile convivenza.

Ma ora torniamo alle cose importanti che passano attraverso la perdita del lavoro di decine di operatori del Centro di riabilitazione ISES che, ove mai non si trovi una soluzione, si troverebbero in mezzo alla strada e conseguentemente creerebbero non pochi problemi agli ospiti che ricevono cure e prestazioni.

E il ritorno alla normalità, questa ci dice che il sindaco di Eboli, Massimo Cariello, con l’obiettivo di tutelare i pazienti, le loro famiglie ed i lavoratori dell’ex Ises di Eboli, ha manifestato per iscritto la disponibilità a mettere a disposizione per la delocalizzazione, provvisoriamente e previo corrispettivo da determinarsi, le strutture: dell’ex biblioteca Comunale di rione Molinello; e della struttura Centro Polivalente Santi Cosma e Damiano, in fase di ultimazione.

Nel pomeriggio di ieri Cariello ha indirizzato una nota al commissario liquidatore della cooperativa Ises, in fase di liquidazione, avvocato Angela Innocenti, informando anche il direttore generale della Asl Salerno, Antonio Giordano. Nella lettera, il sindaco di Eboli, preoccupato per le sorti dei pazienti e dei lavoratori, ha accennato a come non si intravedano soluzioni che pure erano state sollecitate in occasione dell’incontro dello scorso 20 luglio in Regione Campania.

«Ad oggi – scrive il sindaco Cariello nella sua nota – non si sono avuti positivi riscontri in ordine alle procedure di delocalizzazione della struttura, al fine di garantire l’assistenza sanitaria ai pazienti e porre in essere atti per riattivare l’accreditamento che, allo stato, risulta sospeso, né tantomeno relativamente a procedure di concretizzazione di manifestazioni di interessi e conseguenti evidenze pubbliche. Il tempo di efficacia dell’autorizzazione sanitaria si assottiglia, con grave rischio per gli interessi superiori portati dai pazienti e dai lavoratori, per cui si chiede di avere un cronoprogramma delle attività da porsi in essere per la realizzazione di quanto necessario».

centro polifunzionale-casa del pellegrino-Eboli

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Poi il sindaco di Eboli indica la disponibilità comunale: «Ove non vi siano immediate soluzioni o comunque vi sia esigenza di maggiori tempi per gli atti di manifestazioni di interesse, delocalizzazione e riattivazione dell’accreditamento, al fine di garantire la continuità delle prestazioni riabilitative e percorsi assistenziali dei pazienti del Centro, ma anche per tutelare le posizioni lavorative, il Comune di Eboli dichiara la disponibilità, provvisoria e temporanea, previo corrispettivo da concordarsi, di due siti nella disponibilità del Comune, quali l’ex Biblioteca Centro Culturale C2O nel quartiere Molinello per la parte semiresidenziale ed ambulatoriale e il Centro Polivalente Santi Cosma e Damiano, in via di ultimazione dei lavori, per la parte riguardante i posti letto residenziali. In questo caso occorre una specifica richiesta da parte del commissario liquidatore per attivare le procedure occorrenti per legge, per la compatibilità urbanistica delle strutture sopra citate».

Bene ha fatto il Sindaco a formalizzare una intenzione, ma indicando anche una determinazione economica da concordare per l’utilizzo dei due beni comunali, ha anche manifestato una volontà precisa e quindi offerto una soluzione precisa. Soluzione però che passa attraverso un adeguamento funzionale delle due strutture, progettate e realizzate per altri scopi, che ovviamente comporterebbe anche una spesa e ad adeguamento avvenuto, sottoporre gli stabili alle successive autorizzazioni, il tutto impiegando altro tempo, importantissimo ai fini della sopravvivenza dell’Ises, che oggettivamente si attenderebbe prima una autorizzazione, semmai sub-conditio, e poi avviare una delle qualsiesi strade risolutive.

Ex Reparto Ortopedia-Eboli

Ex Reparto Ortopedia-Eboli

Come fare? Oggettivamente già un anno fa, e un anno ancora primo si era individuato altre soluzioni che passavano: in primis attraverso il cambio di destinazione d’uso di un suolo agricolo; poi attraverso un utilizzo degli spazi della struttura Asl dei Distretto Sanitario di Eboli; poi attraverso l’individuazione dell’ex Ospedale Ortopedico; e ovviamente non si comprende perché mai è trascorso inutilmente tutto questo tempo per ritrovarci ancora tra il mutismo dell’ASL, le indecisioni e i tentennamenti della politica e ulteriori proposte, ritrovarci al punto di partenza.

Al momento, mettendo da parte tutte le considerazioni negative dei percorsi dell’Ises e della sua precedente gestione, ci si trova nella condizione di dover scegliere una strada e percorrerla in fretta per evitare il peggio al peggio, ricordando all’ASL e alla Regione e a tutti quei funzionari che negli anni si sono palleggiati il problema e hanno chiuso non un occhio ma entrambi, concedendo e rinnovando accreditamento e convenzione, di non fare più i ciechi ma con convinzione offrire una moratoria giusta e opportuna colmando così un ritardo ed una illegalitá di decenni.

Distretto-ASL-Eboli-Buccino-Rapporto-sullImmigrazione.jpg

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Lo stesso facciano i politici e gli amministratori di oggi compreso Cariello, magari facendosi suggerire dai vari Sindaci che in un quarantennio si sono succeduti da Conte a Melchionda passando per Rosania, come hanno fatto a rilasciare le varie autorizzazioni. Così pari pari potrebbe fare Cariello, al quale, tra una Festa e l’altra, certo non dispiacerebbe risolvere il problema trovando finalmente una destinazione anche al così detto Centro Polifunzionale dei SS Cosma e Damiano, in precedenza Casa del Pellegrino, una struttura che si è realizzata in tutta fretta con l’impegno della modica cifra di sei milioni di euro di cui non sentivamo il minimo bisogno, in sostituzione di servizi che non abbiamo e che nemmeno si ha l’intenzione di darci.

Sarà possibile? Se no allora si arresti tutti quelli che negli anni hanno consentito una stratificazione di illegalità, ma prima ci dicano come hanno speso milioni di euro e chi ne ha beneficiato, e poi si buttino le chiavi.

Eboli, 11 agosto 2016

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Il sindaco ha un solo scopo: potersi prendere il merito qualora la questione avesse esito positivo. Da quando si è’ insediato ha proposto un po’ di tutto, manca solo il municipio. Ma quando dice una cosa la pensa, né valutazione la fattibilità’ con i tecnici comunali, o la butta lì’ solo per dimostrarsi attivo. Perché’ non ci spiega il motivo per cui si è’ abbandonata l’ipotesi dell’ex ortopedia o del palazzo Fulgione.

  2. In questo valzer dì soluzioni,unico dato certo che la società Coop sta morendo,se non vengono da fuori altre coop capaci di fare impresa sociale…de profundis.
    Con buona pace del signore dei comunicati.

  3. Il centro polifunzionale lo escluderei.E’ nato per altri scopi ma tanto come si disse nel consiglio comunale del 31 luglio del 2014 “l’importante che ora si fa poi vedremo a cosa destinarlo” in antitesi totale con le basi per l’utilizzo e l’accreditamento dei fondi FESR

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