Per l’Arpac il mare di Eboli è eccellente ADESSO: E d’estate?

Le analisi dell’Arpac certificano che la balnerabilità lungo il litorale di Eboli è eccellente. E in luglio e agosto chi lo inquina?

Questo è il risultato delle politiche che l’Amministrazione ha messe in campo con i controlli e della salvaguardia dell’ambiente. Sarà anche vero, ma allora nei mesi estivi come mai il nostro mare è una cloaca piena di semi di: pomodoro, melanzane, peperoni, ortaggi, verdure di ogni genere, scarti di frutta? Chi sono gli inquinatori? I bagnanti? L’ARPAC usa la carta igienica prima di andare in bagno.

Litorale sabbioso Eboli

Litorale sabbioso Eboli

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Sono arrivati i risultati delle analisi dell’Arpac che certificano come “eccellente” la qualità delle acque marine del litorale di Eboli. Una notizia che non sorprende, – come si legge nella nota stampa di Palazzo di Città – perché si tratta del risultato di un’ampia e decisa azione di monitoraggio ed interventi che l’Amministrazione comunale ha messo in campo per garantire la balneabilità e con essa le attività imprenditoriali e turistiche lungo la fascia costiera d Eboli.

Massimo Cariello

Massimo Cariello

«L’attenzione per ogni zona del territorio, e per la fascia costiera in particolare, mantenendo alta l’attenzione sulle dinamiche di salvaguardia dell’ambiente e delle acque – spiega il sindaco, Massimo Carielloci ha consentito questo risultato. Sappiamo quanto sia importante per una città che si affaccia sul mare garantire acque limpide e litorale pulito, perché sono le condizioni indispensabili per un turismo in crescita e per i livelli imprenditoriali ed occupazionali. In questa ottica si inseriscono i lavori per il depuratore di Coda di Volpe, che partiranno entro l’anno».

Mare_sporco_

Mare_sporco_

L’Arpac ha certificato l’intero litorale ebolitano, suddividendolo in quattro fasce. Le prime tre fasce, in direzione sud, sono state considerate a balneabilità eccellente, assicurando quindi una piena stagione turistica e balneare lungo la costa ebolitana. La quarta fascia, quella a ridosso della foce del fiume Sele, è indicata come di nuova classificazione, dunque le procedure sono posticipate, anche se pure in questo caso la balneabilità ufficiosa è decretata come eccellente. Fino a due anni fa si trattava di una zona interdetta alla balneazione, ma gli interventi dell’Amministrazione comunale hanno riconsegnato alla balneabilità anche questa area, che sarà classificata dopo 5 anni di analisi positive.

GINETTI ENNIO 2

GINETTI ENNIO 2

Le certificazioni di eccellenza dell’Arpac rendono soddisfatti tutti, a cominciare da Ennio Ginetti, assessore comunale all’ambiente, coinvolto in prima persona nell’azione di salvaguardia delle aree: «Abbiamo voluto una programmazione chiara e certa, che ci ha consentito di monitorare l’intera zona. I continui controlli effettuati, le verifiche sugli scarichi, i sopralluoghi in aziende agricole ed industriali, per controllare reflui e scarti di lavorazione, hanno impedito che si perpetrassero azioni a danno dell’ambiente e delle acque. Questo ci ha permesso di raggiungere il risultato certificato dall’Arpac, le cui analisi da almeno un anno si ripetono con risultati eccellenti, anche dopo le piogge, garantendo alla nostra fascia costiera il presupposto di qualità per una stagione turistica e balneare di primo livello».

Pineta di Campolongo Eboli

Pineta di Campolongo Eboli

Non abbiamo nessun dubbio che le analisi dell’Arpac hanno certificato che la balnerabilità lungo il litorale di Eboli è eccellente, specie se queste sono state effettuate in questi tempi, e in luglio e agosto se dovessimo ripeterle, siamo sicuri che siano “eccellenti”? In ogni caso, quella classificazione sarebbe rispondente anche se si dovessero ripetere più volte? Sicuramente abbiamo tutte le ragioni per credere che non sarà così. E perché? Perché nei periodi estivi le coltivazioni, specie quelle a campo aperto sono più “intensive”, e quindi si utilizzano più prodotti per “migliorare” le produzioni, semmai ricorrendo a prodotti selettivi (fertilizzanti, diserbanti, concimi ecc) oltre agli.scarti di produzioni di quelle colture di “eccellenze”, delle così dette “quarta” e “quinta” gamma, e i canali di scolo fanno il resto, nel senso che trasportano a mare le acque di scarico con tutto quello che c’è dentro, ivi compreso i limacci, le erbacce putride e ogni fetenzia in esso depositate, atteso che nemmeno quelli sono puliti mai a regola d’arte.

pineta fascia costiera

pineta fascia costiera

Se poi vogliamo essere ancora più precisi attribuiremmo anche alle colture “forzate” buona parte di responsabilità dell’inquinamento del mare, poiché in molti casi per realizzare gli impianti serricoli, che in maniera ormai esponenziale occupano buona parte dei terreni agricoli della Piana del Sele, si è operato dei grandi livellamenti stravolgendo le canalizzazioni naturali che nel corso degli anni sono state realizzate ed opportunamente accomodate, senza provvedere alla realizzazione di un sistema di scolo sia delle acque di governo che quelle piovane. Una vera e propria catastrofe che ovviamente ad ogni pioggia persistente manifesta i suoi danni. E vogliamo contare anche tutti i caseifici e tutti gli allevamenti vaccini e bufalini? Allora questo mare chi lo inquina?

Impianti Serricoli-Piana del Sele-vista aerea

Impianti Serricoli-Piana del Sele-vista aerea

L’Amministrazione è convinta, e non abbiamo motivo di dubitarne, anche perché non spetta a lei il controllo ed il monitoraggio, che il risultato è legato alle politiche di controllo e di salvaguardia dell’ambiente che ha messo in campo. Sarà anche vero, ma allora nei mesi estivi come mai il nostro mare è una cloaca piena di semi di: pomodoro, melanzane, peperoni, ortaggi, verdure di ogni genere, scarti di frutta? Chi sono gli inquinatori? I bagnanti? L’ARPAC usa la carta igienica prima di andare in bagno, o meglio si pulisce il deretano ancor prima di fare l’atto grande, peccato poi che d’estate la puzza di quella cacca postuma ce la subiamo noi.

Litoranea-Eboli-Battipaglia-prostitute-in-pieno-giorno

Litoranea-Eboli-Battipaglia-prostitute-in-pieno-giorno

E allora, facciamo un’altra volta la stessa domanda; chi lo inquina il mare della nostra costa? Senza una risposta seria e convincente sarà difficile pensare, al di la di ogni buona intenzione, che la prossima stagione balneare sia meglio delle altre. Di sicuro si ripresenterá il problema dei parcheggi, poi quello delle spiagge libere per niente attrezzate, poi ci toccherà attraversare gli spartifuoco della pineta tra erbacce e degrado a destra e a sinistra e tra i cumuli di immondizia osserveremo le prostitute allegramente accampate ed un bel po di nulla facenti di varie etnie ai margini delle strade. Una volta guadagnato il mare poi, dopo aver pagato un ombrellone e due sedie 20 euro più il parcheggio, nuoteremo in mezzo ad ogni specie di rifiuti convincendoci che la nostra Fascia Costiera è tra le più belle e affascinanti che ci sia, grazie soprattutto all’ARPAC, al Consorzio di Bonifica, alla Forestale, alle varie imprese e aziende agricole, agli allevatori e ai casificatori. Buona estate.

tabella Arpac classificazione acque marine fascia costiera

tabella Arpac classificazione acque marine fascia costiera

Eboli, 13 aprile 2018

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