De Luca inaugura l’Ospedale del Mare e concorre alla “rapina” di Caldoro

M5S:Ennesimo taglio del nastro mentre si chiudono a doppia mandata i presidi sanitari”.

Il Governatore De Luca inaugura l’Ospedale del Mare a Napoli: Il frutto della rapina di 300milioni di euro all’Ospedale Unico della Valle del Sele.

De Luca: «Avevo dato al direttore generale l’obiettivo di aprire il 14 dicembre alle dieci e ce l’abbiamo fatta». L’Azienda con 450 posti letto è costata 386 milioni di euro, sarà di rilievo nazionale e accorperà gli ospedalieri Loreto Mare, Ascalesi, San Gennaro e Incurabili. Questa è la seconda inaugurazione, la prima la fece Caldoro il 13 marzo 2015.

de-luca-inaugurazione-ospedale-del-mare-napoli

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

NAPOLI – «Abbiamo inaugurato questa mattina (ieri per chi legge) le prime Unità operative dell’Ospedale del Mare a Ponticelli, dotate di alte tecnologie: Diagnostica per immagini, Emodialisi e Radioterapia. Una struttura straordinaria e all’avanguardia per un importo totale di 386 milioni di euro. – si legge dal sito della Regione Campania – Una giornata davvero storica.

Un risultato straordinario, il merito è in primo luogo dei nostri dirigenti il Commissario Ciro Verdoliva, il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Elia Abbondante, che hanno fatto un lavoro eccezionale in questi mesi. Era quasi impossibile immaginare di rispettare questa scadenza perché quando siamo partiti non era pronto assolutamente nulla, né dal punto di vista dei collaudi, né dal punto di vista delle autorizzazioni amministrative, né dal punto di vista della selezione del personale. È stato fatto davvero un lavoro all’ultimo respiro per arrivare a raggiungere questo obiettivo.

Vincenzo De Luca-Ospedale del Mare-Napoli-inaugurazione

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Partiamo con tre reparti, la prossima primavera parte in pieno l’Ospedale con il Pronto Soccorso e gli altri reparti. Si sta lavorando in queste ore per varare procedure concorsuali per selezionare personale medico, tecnico, infermieristico. Mi pare che abbiamo dato davvero una prova straordinaria di efficienza, di capacità organizzativa e ci auguriamo domani di offrire ai nostri concittadini una struttura di eccellenza nazionale. Questa è la missione che ha l’Ospedale del Mare insieme con il Cardarelli. Qui davvero dobbiamo avere la dimostrazione concreta che siamo la prima sanità d’Italia. 

Infine, per rendere ancora più efficiente la struttura – pensiamo di realizzare un asilo nido che sia a disposizione non solo delle tante donne che lavorano e lavoreranno qui, ma anche dell’intero quartiere. Ed inoltre, una fermata della Circumvesuviana di fronte all’ospedale. Questa è la testimonianza che gli obiettivi che ci siamo dati sono raggiungibili, obiettivi a cui i direttori generali saranno chiamati a risponde sulla loro pelle. Ora o mai più.

ospedale-del-mare-napoli-1

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«Avevo dato al direttore generale l’obiettivo di aprire il 14 dicembre alle dieci e ce l’abbiamo fatta». Così ha detto il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, mentre ha inaugurato i primi tre servizi, dell’Ospedale del Mare di Napoli, nel quartiere di Ponticelli, per il momento senza degenza, infatti sono stati aperti solo diagnostica per immagini, dialisi e radioterapia, del presidio dell’Asl Napoli 1 Centro.

«Da qui – ha detto De Luca – comincia la scalata della Campania che sarà ai vertici della sanità italiana: in un anno e mezzo-due anni rendiamo il sistema sanitario campano il primo d’Italia». Il governatore non ha risparmiato una stoccata alla giunta Caldoro: «Siccome la gente ha la memoria corta ricordiamo che siamo partiti dalle finte inaugurazioni».

 Vincenzo De Luca, -Ospedale del Mare di Ponticelli

Vincenzo De Luca, -Ospedale del Mare di Ponticelli

La tabella di marcia della Regione Campania prevede che per la primavera 2017 ci sarà l’avvio del pronto soccorso, si parte con 278 posti letto dei 448 previsti a regime, in seguito si completerà con Cardiochirurgia, Riabilitazione, Unità spinale e Terapia intensiva.

Per il M5S quello dell’Ospedale del Mare è un: Ennesimo taglio del nastro mentre si chiudono a doppia mandata i presidi sanitari”. «Il presidente tagliatore di nastri, che oggi ha inaugurato tre reparti tre dell’Ospedale del Mare, dove manca ancora quasi tutto, incluso il pronto soccorso e soprattutto il personale. – Scrive la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria CiarambinoPer completarlo ci sono voluti dodici anni e ancora non è finito, e sono stati impiegati finora il doppio dei fondi previsti. Un grande successo davvero! A marzo 2015, in cui l’allora presidente Caldoro (che pure coi tagli di nastri aveva buona dimestichezza) ne inaugurò la reception e il poliambulatorio, De Luca disse che era una ‘truffa mediatica’, ‘cialtronerie da cabaret’. Ecco oggi si potrebbero adoperare le sue stesse parole. Quello che è certo è che, mentre l’ospedale del Mare non è stato ancora aperto, l’Annunziata e il San Gennaro sono già stati smantellati e chiusi a doppia mandata».

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L’Ospedale del Mare vuole essere un’azienda ospedaliera di rilievo nazionale da 450 posti letto, a cui si aggiungeranno altri 200 di cui 50 per degenza ‘low care’, che permetterà il trasferimento nella nuova struttura sanitaria dei presidi ospedalieri Loreto Mare, Ascalesi, San Gennaro e Incurabili. L’ospedale del Mare, la cui costruzione fu avviata nel 2004 nella periferia est di Napoli con risorse pubbliche e private sulla base di un progetto dell’architetto Renzo Piano.

Peccato che la sua realizzazione è il frutto di una “rapina” di 300 milioni di euro, frutto di un finanziamento dedicato con il concorso anche della Cassa Depositi e Prestiti, destinati nel Bilancio della Regione Campania per la realizzazione dell’Ospedale Unico della Valle del Sele dell’ASL Salerno. Finanziamento che nel corso di qualche esercizio di Bilancio per intercessione dell’ex Governatore della Campania Stefano Caldoro, furono poi destinati all’Ospedale del Mare di Napoli, lasciando senza il becco di un quattrino quel progetto, ma attuando tutti gli altri passaggi di ridimensionamento verso i quattro Ospedali di Eboli, Battipaglia, Roccadaspide e Oliveto Citra, come se quel progetto si sarebbe dovuto realizzare. Di qui tagli con l’ascia, perdita di posti letto, accorpamenti, trasferimenti e chiusura di reparti, chiusura di Ospedali, riduzione di servizi e prestazioni, riduzione del personale medico e paramedico, aumento vertiginoso delle prestazioni in ALPI, consentendo che taluni medici arrivasero a percepire fino a 350mila euro all’anno, e causando di converso, una progressiva migrazione dei servizi dalle strutture pubbliche a quelle private.

De Luca-Inaugurazione-ospedale-del-mare-napoli-2

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Ma se quella dell’ex Governatore Caldoro è stata una “rapina”, quella dell’attuale governatore De Luca è un “concorso in rapina“. E sebbene si riconosce che il Progetto, la realizzazione e l’accorpamento dei diversi Ospedali ricadenti nell’ASL Napoli 1 centro, è sicuramente utile, quella realizzazione non cancella gli sprechi e i disservizi che sono caratterizzanti del “sistema Sanità” napoletano, e sarebbe stato più giusto che quella realizzazione non avvenisse a spese di altre aree come quella della così detta Valle del Sele, che alla pari di altri ha diritto ad una buona, moderna ed innovativa sanità, non potendo accettare come avviene ogni anno che da settembre a gennaio si sospende il Servizio Sanitario e tutte le prestazioni e i servizi sono a totale carico dei cittadini. Servizi che al contrario le strutture private assicurano realizzando guadagni di oltre il 60%. Se questo andava bene a Caldoro e va bene ora a De Luca, per i cittadini è ingiustificabile.

Siamo certi comunque, che alla seconda inaugurazione, ne seguirà una terza, quando in primavera, come è nelle previsioni, saranno a pieno regime altri reparti. Prepariamo già il nastrino tricolore.

Napoli, 15 dicembre 2016

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