Il PSI di Eboli scrive al DG ASL SA Antonio Giordano. Mentre si prepara la fiaccolata

Lettera aperta dei socialisti ebolitani al D.G. ASL Salerno Giordano che suggerisce e non suggerisce alcune priorità del P.O. di Eboli.

E mentre i socialisti scrivono a Giordano per “sussurrare” suggerimenti per l’Ospedale, domenica 19 febbraio alle 19.00, organizzato da associazioni locali, si svolgerà una fiaccolata in favore della Sanità pubblica, del P.O. di Eboli e per protestare contro il Piano Aziendale di Caldoro e De Luca.

PSI-Incontro Eboli con -maraio

PSI-Incontro Eboli con -maraio

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Gent.mo Sig. Direttore, – scrivono in una lettera aperta Pietro Lamberti, Marco Lamonica, Antonio Lioi e Venusia Mazzara, del coordinamento della Sezione del Partito Socialista Italiano di Eboli al manager dell’ASL Salerno Antonio GiordanoSulla scorta dell atto di programmazione sanitaria della Reg. Campania, di cui si aspetta l’approvazione del Governo Centrale, sui circa 179 milioni e 68 mila € totali previsti, come al solito vi sarà un grande squilibrio fra i fondi che saranno assegnati a Napoli e quelli delle altre Province. Contro i 101 milioni e 214 mila € per gli Ospedali napoletani, per gli Ospedali dell’ASL, di Salerno ci saranno solo 36 mil. e 600 mila €.

E’ la solita storia del “napolicentrismo” che penalizza il resto della Regione.

Ci rendiamo conto – scrivono i socialisti ebolitani – che la disponibilità, quindi, è piuttosto scarsa e ci preoccupa una eventuale dispersione di piccole somme fra i tanti ospedali salernitani per cui sottoponiamo alla Sua attenzione le ( nostre) prioritarie esigenze del nosocomio ebolitano.

Ospedale-di-Eboli1-640x4801-1

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L’Ospedale M. SS. Addolorata di Eboli, – proseguono – dopo che è venuta meno la possibilità di realizzazione dell’Ospedale Unico della Valle del Sele, continuerà le sue attività assistenziali nello storico stabile collinare, ed ha bisogno di alcuni interventi indispensabili a supportare la vocazione specialistica tipica del plesso ospedaliero ebolitano.

La carenza di fondi – aggiungono – ci costringe a individuare solo alcune priorità su cui La invitiamo a valutare interventi e/o soluzioni.

  1. Risolvere definitivamente la grave situazione delle Cucine. Da troppo tempo i degenti sono costretti a dover consumare pasti preparati in strutture lontane con tutti i disagi correlati;
  2. Sistemare in modo degno di un popolo civile, i locali della neonatologia, oggi in una situazione eufemisticamente vergognosa;
  3. Riportare nel P.O. ebolitano, almeno un Ambulatorio Pediatrico;
  4. Garantire “finalmente al Laboratorio PCL3 della Biologia Molecolare, sia la fornitura di una indispensabile cappa a flusso laminare orizzontale di classe III.a (glove box) con doppio filtro HEPA (entrata ed uscita), che personale altamente specializzato stabilizzato;
  5. Una moderna ed efficiente organizzazione totalmente digitalizzata della gestione dei pazienti, a partire dalluso di braccialetti con codici di identificativi a raggi infrarossi, dalla cartella informatizzata, dalluso dei tablet da parte dei medici di reparto, con collegamento on line fra P.S. e Reparti, Servizi Diagnostici, Farmacia, Cucina, Archivio Cartelle Cliniche, etc con l’abbattimento del rischio clinico, grazie all’attivazione di un sistema tipo PPM (Preanalitical Process Management) che elimini la possibilità di scambio/errore sia dei campioni biologici, sia delle sacche trasfusionali, ma anche dei pazienti fra loro, il tutto grazie all’uso di pistole a raggi IR; (insomma Sig. Direttore una organizzazione sul modello che Lei e la dr.sa Tropiano conoscete bene per averlo già sperimentato ed attivato presso l’Azienda dei Colli napoletana).
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Non intendiamo avanzare proposte – concludono Lamberti, Lamonica, Lioi e Mazzara – che, poi data la scarsità dei fondi, resterebbero solo dei sogni per cui affidiamo alla Sua sperimentata capacità tecnico-organizzativa la condivisione di queste priorità e la loro risoluzione. In attesa di un Suo cortese riscontro, La salutiamo cordialmente».

Oggi un amministratore o un manager pubblico che non riceve una “Lettera Aperta” si deve solo suicidare. Sarebbe il segnale che conta poco o nulla nel ruolo che occupa. Con questa lettera ci siamo assicurati che il DG Giordano non si “suicidi” e prosegua nel suo incarico, in verità molto difficile, avendo ereditato una gestione amministrativa e sanitaria dell’Azienda Sanitaria Locale di Salerno del tutto approssimativa e ai limiti della liceità, tantè che sebbene il suo predecessore fosse dello stesso “pelo” l’ex Governatore Stefano Caldoro, socialista di destra (Sic), ritenne di non approvare il suo Piano Aziendale, perchè, evidentemente, ritenuto irricevibile.

Associazione in difesa dell'Ospedale di Eboli

Associazione in difesa dell’Ospedale di Eboli

Piano Sanitario contestato in toto e macroscopicamente non rispondente ai LEA, ne bastava una per tutte il mancato rispetto dell’attribuzione dei Posti Letto per abitanti al Presidio Ospedaliero di Eboli, che vedeva nelle prospettive un drastico ridimensionamento, aggiunto a tutte le altre “sciamarrate” che la combriccola “similsocialista” e “similfascista di FdI-AN” aveva operato in spregio a qualsiasi richiesta di correzione e in spregio a qualsiasi richiesta di dialogo, e in spregio a tutti i processi previsti ivi compreso il mancato confronto con le Organizzazioni sanitarie e i Sindaci.

E i socialisti ebolitani, manco a farlo a posta a soli due giorni dalla fiaccolata che diverse associazioni cittadine aderenti al “Comitato di salute Pubblica” di diversa estrazione politica hanno organizzato per domenica 19 febbraio alle 19.00, allo scopo di attirare l’attenzione sulle vicende dell’Ospedale di Eboli e della Sanità in generale. Associazioni che tra l’altro per il passato hanno tenuto un braccio di ferro con i vari Squillante e che hanno prodotto anche un Ricorso al TAR per bocciare il Piano Aziendale e di riordino degli Ospedali in Provincia di Salerno.

Eboli-Fiaccolata per la Sanità

Eboli-Fiaccolata per la Sanità

Una lettera garbata, che sembrerebbe posticcia per non restare con il “cerino” in mano anzichè le fiaccole, che si sperano siano numerose ad illuminare quelle che sono le più grosse ingiustizie perpetrate non solo all’Ospedale di Eboli, a quello di Battipaglia e a tutti quelli della così detta Valle del Sele, ma alla Sanità pubblica in generale e ai servizi e alle prestazioni. Lettera garbata che suggerisce e non suggerisce, ma che fa un elenco di soli 5 punti, in verità alcuni dei quali fortunatamente già in via di risoluzione come la Cucina. Ma se quelle domande-proposte alle quali poi i socialisti stessi tengono a ribadire che non essendoci i fondi necessari resterebbero solo dei sogni. Allora perchè sono state avanzate ed elencate?

Il problema serio non è chiedere questo o quello, in verità richieste risibili per il fottio di fondi pubblici che l’ASL Salerno ancora spreca solo con l’ALPI, è politico e solo politico, e purtroppo noi in Campania siamo caduti dalla padella alla brace, nel senso che nella gestione della Sanità c’è una paurosa continuità tra quella di Stefano Caldoro e quella di Vincenzo De Luca, e di mezzo c’è stato il commissario straordinario Joseph Polimeni che ha fatto “il lavoro sporco”, ed ora si è costretti come due anni fa a protestare e organizzare una fiaccolata per porre l’attenzione sulla SALUTE PUBBLICA, mentre qualche disinvolto politico nel corso di una manifestazione dell’ultima campagna elettorale referendaria, incitava gli amministratori locali a “pretendere” consensi dalle strutture private, avendo scaricato su di loro un mare di euro.

Intanto con la nomina a Primario del Reparto di Cardiochirurgia dimezzato dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno di Enrico Coscioni, ex Consigliere Regionale del PD e ex Componente della Commissione Sanità della Regione Campania, nonchè attuale consulente politico della Sanità del Presidente della Regione Vincenzo De Luca, abbiamo capito e senza equivoci che visione politica ha il nostro Governatore della Sanità.

Eboli, 17 febbraio 2017

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