Eboli a Battipaglia sui miasmi: L’Impianto di Compostaggio è un’eccellenza

Prosegue il rimpallo delle responsabilità tra i Comuni di Battipaglia e Eboli sulla puzza e sul funzionamento dei vari impianti.

Ginetti: «L’impianto di compostaggio di Eboli è un’eccellenza nel campo del trattamento dei rifiuti e garantisce sicurezza».

Ennio Ginetti

Ennio Ginetti

da  POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Continua il batti e ribatti sulla puzza tra la Città di Eboli e Battipaglia. Prima tra i due Assessori Ugo Tozzi e Ennio Ginetti, poi tra i due Sindaci, Cecilia Francese e Massimo Cariello, e ora dopo un ulteriore scambio di battute a distanza e un sopralluogo effettuato dall’Ufficio Ambiente e i Vigili Urbani di Battipaglia che hanno redatto un verbale e una documentazione fotografica inviati ai Carbinieri del NOE e alla Procura della Repubblica, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Eboli Ginetti, ritorna sull’Impianto di Compostaggio fornendo alcune precisazioni sulle: caratteristiche, il funzionamento e le fasi di lavorazione; secondo le quali si rappresenta una realtà diversa dalle foto e dalla relazione prodotte dal Comune di Battipaglia.

Impianto compostaggio eboli2

Impianto compostaggio eboli2

«Un impianto a norma, dotato di tecnologie per la sicurezza ed attrezzato per garantire al massimo salute dei cittadini, ambiente ed assenza di miasmi». Questa è la fotografia dell’impianto di compostaggio di Eboli, che descrive il Comune di Eboli per tramite dell’Assessore all’Ambiente Ennio Ginetti secondo il quale – «nonostante la grande attenzione con cui viene gestito, si è ritrovato al centro di qualche polemica improvvidamente sollevata».

«L’umido arriva in impianto, scaricato all’interno a porte chiuse, poi passa alla prima fase in camere-forno chiuse, collegate ai biofiltri per circa 2 settimane ed in questa fase evaporano le sostanze organiche del rifiuto e con esse la gran parte dei suoi odori – spiega l’assessore all’ambiente del Comune di Eboli, Ennio Ginetti -. Poi passa ad una seconda fase che dura circa 6 settimane di prima maturazione, il tutto al chiuso, senza mai avere contatto con l’esterno, e viene mescolato con proporzioni del 25% a sostanze vegetali, il verde di città in pratica, ed anche questo ambiente è collegato ai biofiltri. Infine, la terza ed ultima fase di maturazione: l’anno scorso avveniva all’aperto sotto una tettoia, da questo inverno è stata chiusa ed aggangiata anche essa ai biofiltri, rendendo il tutto quasi anaerobico e dura altre 5 settimane circa».

Dunque – per il Comune di Eboli e per l’Assessore – ci sarebbero tutte le misure di sicurezza e prevenzione anche al di là di quanto prescritto, ed infatti – per il Comune – il risultato è considerato eccellente. «Dopo questo processo – spiega ancora l’assessore Ginetti – abbiamo un compost certificato dalla Regione Campania. Tutte le fasi vengono monitorate da un complesso software, gestito da personale specializzato. Gli ambienti sono continuamente sanificati e videosorvegliati ed inoltre il nostro impianto lavora solo nelle ore diurne, dalle 7 alle 17, mentre l’aspirazione è ininterrotta per 24 ore».

Si spera che questa diatriba finisca, intanto i cittadini e non solo quelli di Battipaglia sentono la Puzza nauseabonda, e si spera che in seguito si prendano tutte le precauzioni del caso perchè questo non avvenga, ne da tutti gli impianti presenti nella Città di Battipaglia e ne da quelli che ci sono sul territorio di Eboli.

Impianto compostaggio 1

Impianto compostaggio 1

Eboli, 28 luglio 2017

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Non si capisce come mai,con tutte queste eccellenze,stiamo sempre più rovinati!

  2. Appena sarà finita la partita di ping pong credo sia necessario provvedere alla soluzione del problema (chiunque lo abbia creato) perché in alcune ore del giorno in quella zona (che ricordo sorge tra serre di primizie e uno stabilimento per produzione alimentare) l’aria è letteralmente irrespirabile e visto che in una struttura che sorge sul posto sono ospitati ns fratelli stranieri la domanda che sorge spontanea è “Siamo sicuri che il terzo mondo è il loro?”

  3. HANNO UN VOCABOLARIO RISICATO, ECCELLENZE E’ LA PAROLA PIU’ RICORRENTE, MA ANCHE: SINERGIE FARE RETE etc..
    GIUSTO IL COMMENTO DI MODEM SOPRA E NONOSTANTE TUTTE QUESTE MIRABILIA EBOLI E’ UNA CITTADINA SPORCA, COL COPRIFUOCO, POCHI E PESSIMI SERVIZI E DOVE IL LAVORO E’ UNA PIA ILLUSIONE!
    SIAMO IN NEGATIVO SIAMO DELLE ECCELLENTISSIME ECCELLENZE, QUESTO SICURO!
    🙁

  4. Non avendo dati specifici sulla situazione ebolitana attingo dal rapporto ISPRA 2016 nel quale si dice che i rifiuti urbani hanno la seguente composizione: 43,3% organico; 22,5% carta e cartone; 12,5% vetro; 8,4% plastica; 1,9% metalli; 5% legno; 0,9% tessuti; 3,5% ingombranti vari, 2,2% altro.
    Se nel periodo pre “impianto di compostaggio” il nostro organico eravamo costretti ad esportarlo fuori regione (Puglia) con costi di trasporto importanti, se il materiale di recupero era portato lontano dal ns territorio ed il resto andava in discarica oggi che le cose sono cambiate (organico nel ns impianto a 2 km dal paese; multimateriale alla ditta NappiSud zona ind.le di Battipaglia a 4 km dal paese) perché i costi delle tariffe continuano ad essere così alti? Ci sarà sicuramente una spiegazione che se la dessero anche a noi comuni cittadini potremmo farcene una ragione. Che dite?

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