Eboli: Rilancio Stazione di S.Nicola Varco. Sopralluogo dell’Associazione “Noi Tutti”

L’Associazione Noi Tutti Liberi e Partecipi “ispeziona” la Stazione di S. Nicola Varco di Eboli per il rilancio dello Scalo ferroviario.

Per il Presidente del Circolo cittadino di “Noi Tutti Liberi e Partecipi”, Vincenzo Fornataro:”Lo Scalo di San Nicola Varco ha tutti i titoli per candidarsi come Stazione Unica del Sele e volano di crescita economico-sociale, di concerto alla realizzazione dell’Interporto Agroalimentare!”

Gaetano Fontana,Rosa Adelizzi-Vincenzo Fornataro-Manuela Di Leo-Luciano Ceriello1

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di Marco Naponiello
per POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Pomeriggio  di lavoro per il circolo ebolitano dell’associazione-organizzazione politica Noi Tutti liberi e Partecipi (sodalizio fondato nel marzo 2013 dall’avvocato battipagliese Luciano Ceriello già volto noto della politica provinciale e che vanta una dozzina di sedi nel salernitano), la quale alla controra come si dice dalle nostre parti, ha effettuato sabato 30 una ispezione “de visu” del sito di San Nicola Varco nell’agro eburino, segnatamente all’area che ospita la storica Stazione ferroviaria, per poter saggiare la fattibilità del rilancio nel breve periodo anche come Scalo merci e viaggiatori e non solo come mera tappa di transito dei convogli.

Invero il sodalizio apartitico recentemente, ossia il 20 maggio u.s., aveva tenuto a battesimo tale proposta nella Sala Convegni della Galleria Ritz in quel di Eboli, alla presenza del Sindaco Massimo Cariello, del Presidente dell’associazione Insieme x Eboli Roberto Pansa, e tanti altri esponenti della società civile comprensoriale https://www.massimo.delmese.net/109314/convegno-sulla-stazione-di-san-nicola-varco-di-eboli-riapre/, ottennedo alfine attenzione e consensi bipartisan, per l’interessante iniziativa posta in essere all’attenzione generale.

San Nicola Varco Eboli

San Nicola Varco Eboli

La vicenda dello scalo di San Nicola Varco, la sappiamo tutti si è tradotta in sprechi di risorse di tempo e di suolo per 4 decenni: con quei 175 ettari di proprietà  fondiaria regionale alle sue spalle inutilizzate, il sito che doveva ospitare un Interporto agroalimentare di valenza europea che parte dagli anni ’70 finanziato con 40 ml di euro odierni, e che nel corso dei lustri non è mai decollato, nonostante strutture e pertinenze edificate a dispetto che il suddetto progetto abbia interessato ben 27 Governi centrali e 18 Ministri dell’Agricoltura. Poi in seguito l’Arpac, ossia l’Agenzia Regionale per l’Ambiente che già dal 2010 lanciava l’allarme per i rifiuti lasciati marcire al cui si è ovviato con un risanamento deludente in quanto parziale. Questo infatti era divenuto tra il biasimo e lo sconcerto generale,  un ghetto di umana sofferenza per immigrati irregolari, un “lager della porta accanto” come riportato anche dai numerosi media nazionali nel corso degli anni. Si è dovuto attendere la recente costruzione dell’ Outlet Cilento Village, completato giustappunto 5 anni orsono per poter bonificare l’area, ma le cicatrici ricordiamolo sono ancora sono ben visibili nell’incuria del mai ultimato sito interportuale.  Ricordiamo anche che esiste da poco la Legge n. 128 del 9 agosto 2017, licenziata per riconvertire delle vecchie Stazioni e linee poco utilizzate in chiave turistica, infatti  tale recente normativa è finalizzata a favorire la salvaguardia oltre che alla valorizzazione delle linee ferroviarie di valenza culturale e storica, e si potranno coinvolgere all’occorrenza, le associazioni e organizzazioni operanti sul territorio.

San Nicola Varco Eboli 1

San Nicola Varco Eboli 1

Ritorniamo allo Scalo Ferroviario oggetto delle attenzioni odierne, che seppur “a singhiozzo” ha funzionato sino al 2007, ora è semplicemente una meta di transito nonostante esso sia sulla nota tratta Berlino – Palermo e quindi potenzialmente strategica per i piani commerciali UE nel Sud Europa. Ma la volontà di non chiudere  definitivamente la possibilità del rilancio della stazione la si coglie all’arrivo in loco, ove ci si trova di fronte ad uno Scalo ancora operante con altoparlanti che avvertono i passeggeri di non attraversare i binari od addirittura di stare attenti nello scendere dalle carrozze, evenienza questa che ha colpito favorevolmente i presenti dell’associazione NTLP, come parimenti il relativo buon stato del complesso ferroviario che abbisognerebbe in buona sostanza di una energica pulizia dalle sterpaglie e qualche ritocco di intonaco agli edifici come alle strutture attinenti.

Iniziamo il breve giro di interventi rilasciati alla nostra testata giornalistica da Vincenzo Fornataro, apprezzato medico odontoiatra e Presidente del Circolo eburino, accompagnato dal Presidente Provinciale Luciano Ceriello insieme alle due componenti “in rosa”del direttivo, ossia Rosa Adelizzi e Manuela Di Leo.

Vincenzo Fornataro

Vincenzo Fornataro

Il Responsabile associazionale ha sottolineato in abbrivio, la centralità dello snodo ferroviario come declinato nel Convegno del maggio scorso con vari esponenti istituzionali: ”Questo sito è un punto cruciale per la rinascita sociale ed economica non solo di Eboli ma dell’intera Piana del Sele. Esiste un progetto sviluppato con cognizione di causa da un nostro tecnico per agevolare: cittadini, studenti ed imprese  e ridonare cosi in tal modo quella centralità persa da Eboli a causa dell’incuria addebitabile alle passate amministrazioni. – Il Presidente Fornataro poi ha ricordato la Bretella  A3-Campagna/Agropoli ed il reale rischio che per questa scelta regionale: Eboli, Battipaglia e Piana del Sele siano tagliate fuori dai flussi veicolari, commerciali e turistici in particolar modo la SS 18: –Ed ecco quindi la centralità della Stazione di San Nicola Varco. Prossimo passo sarà dunque un tavolo tecnico con l’Amministrazione, del resto ci sono anche le potenzialità strutturali affinché passino i treni dell’Alta Velocità sfruttando lo spazio adiacente dell’Interporto mai realizzato, per crearci un comodo e funzionale terminal Bus! – Conclude Vincenzo FornataroPensiamo ad una Green Station che potrebbe evolversi in un vero e proprio Hub ferroviario di persone e merci, questo sarebbe il  sicuro volano per il rilancio economico di tutto il comprensorio!

Gaetano Fontana

Gaetano Fontana

A seguire è la volta del tecnico dell’associazione NTLP, ossia l’Ing. Gaetano Fontana, esperto pluridecennale di mobilità ferroviaria, il quale sulla falsariga del suo predecessore specifica concretamente l’importanza strategica dello Scalo, che fece in modo che gli Enti preposti vi crearono qui una Stazione ferroviaria e successivamente ne progettarono un grande Interporto agroalimentare: «Se ci ragioniamo sopra comprendiamo che le convenienze politiche e finanziarie sono davvero molteplici: la direttrice Berlino-Palermo su cui insiste la linea in oggetto, inserita all’epoca nel famoso Trattato di Maastricht, ampiamente finanziata e con un ruolo baricentrico tra  Costiera Amalfitana e Cilento! L’ingegnere ebolitano  al contempo si rammarica degli sprechi di suolo pubblico i quali se ben utilizzati in chiave logistica e a costo zero, potrebbero agevolare le tantissime imprese d’eccellenza agroalimentari presenti sul territorio – Ci sono fondi da poter attingere con uno studio specifico di fattibilità da presentare alla Regione per dimostrare che le entrate sarebbero di molto superiori alle uscite; se pensiamo che in queste periferie tra le contrade: Bosco, Corno D’Oro, Cioffi e Santa Cecilia etc vi dimorano oltre 10.000 persone con servizi integrati e un asse viario verso la zona sud della Provincia si potrebbero ottenere benefici collettivi! Denotiamo la volontà delle FF.SS. di non chiudere lo Scalochiosa il tecnico ferroviario – e la connessa ipotesi della verosimile riapertura la notiamo dagli altoparlanti accesi, se poi si istituisse un terminal Bus, specie in proiezione dell’Alta Velocità sarebbe una ottima cosa!

Rosa Adelizzi

Rosa Adelizzi

Si congeda Gaetano Fontana, ricordando ai nostri taccuini come ci siano molti imprenditori potenzialmente interessati a creare vettori ferroviari per le merci, e lancia ex abrupto una interessante proposta alle Istituzioni campane: – Abbiamo davvero tutto in loco: molto spazio, una felice posizione, la volontà degli operatori economici che in altre città del Nord come per esempio Modena, Reggio Emilia si servono di  tali vettori per le merci, e dunque attendiamo risposte positive dalla Politica, ne parlavamo prima con l’amico Fornataro, se esiste da tempo un progetto per l’Ospedale Unico del Sele, perché no allora alla Stazione Unica?»

In congedo di giornata abbiamo il piacere di registrare sempre ai nostri taccuini, la sintetica dichiarazione di Rosa Adelizzi, conosciutissima Presidente del Comitato per la Salute del Cittadino del Sele, ma stavolta in veste di componente del direttivo di Noi Tutti Liberi e Partecipi, la quale in esordio di intervista premette la volontà dialogante e costruttiva del sodalizio ebolitano verso gli attori politici ed amministrativi, i quali avranno il compito di portare di seguito innanzi agli Enti preposti tali istanze sociali: ”Questo è uno dei tanti progetti che abbiamo in animo di attuare per il nostro territorio, anche se questo è forse il principale tra quelli in agenda, per agevolare lo sviluppo del comprensorio nella sua variopinta complessità sociale fatta di: imprese, studenti, famiglie, ma specialmente per il rilancio dell’agro ebolitano e della Piana del Sele, cuore pulsante economico comunitario con automatiche ricadute benefiche per l’intera collettività!

San nicola varco-noi tutti liberi

San nicola varco-noi tutti liberi

Eboli  2 ottobre 2017

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. almeno ci provano…..

  2. Bravi…e i partitoni cosa fanno?
    Tutti intenti a spartirsi le tozze!
    La politica riparta dalle compagini sociali del territorio o davvero non avremo prospettive!

  3. senza una programmazione regionale ma di cosa parliamo??

    dove sono le programmazioni io vedo solo sogni senza senso…

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