Compostaggio: Accuse da Cecilia Francese al Sindaco di Eboli

Sulla questione dell’impianto di compostaggio dei rifiuti la sindaca di Battipaglia Cecilia Francese replica al primo cittadino di Eboli.

Sotto accusa è la disponibilità che Cariello ha dato alla Regione Campania di Bonavitacola e De Luca ad ampliare il Sito di Compostaggio di Eboli a 70.000 tonnellate. Cecilia Francese: Cariello, De Luca e Bonavitacola immagino la Piana del Sele come pattumiera e non area di produzioni agroalimentari.

Cecilia Francese-Massimo Cariello

Cecilia Francese-Massimo Cariello

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Sembrerebbe che la storia della realizzazione di un Impianto di Copostaggio all’interno dello STIR di Battipaglia, o meglio la riconversione dello STIR in Impianto di compostaggio non finisca mai, e coinvolge tutti e a tutti i livelli. E proprio rispetto a quel coinvolgimento che la sindaca di Battipaglia Cecilia Francese replica al primo cittadino di Eboli Massimo Cariello, che si sarebbe sentito escluso dalla partecipazione all’Assemblea di domenica Scorsa.

Ma esclusione a parte, il tema è così importante che non ci sarebbe stato nessun bisogno di un invito per parteciparvi, poi se come sottolinea la Sindaca Francese, che mette sotto accusa il suo collega di Eboli, per una disponibilità concessa alla regione Campania circa l’Ampliamento del Sito di Compostaggio di Eboli, allora si comprende come quella della Regione Campania, dell’Assessore regionale all’Ambiente Fulvio Bonavitacola e del Governatore della Campania Vincenzo De Luca, sia una scelta ben precisa di sversare tutto nella Piana del Sele tra Eboli e Battipaglia.

«Ci sembrano polemiche inutili e, francamente, senza consistenza quelle sollevate dal sindaco di Eboli in merito alla ricezione o meno dell’invito alla assemblea popolare di domenica mattina sulla questione rifiuti. Non abbiamo bisogno di mostrare orario e giorno della mail inviata, a lui come a molte altre istituzioni che ci hanno prontamente risposto. Non devo ricordare al sindaco Cariello che in occasione del convegno Città del Sele si è parlato sia dell’invito fatto ai sindaci del territorio, sia dell’imminente Assemblea Pubblica. – dichiara la sindaca Cecilia Francese -. La cosa che invece ci preoccupa sono le dichiarazioni del sindaco di Eboli in merito ad una disponibilità data alla Regione Campania per un ampliamento dell’impianto di compostaggio di quella città, posta ai confini col territorio battipagliese, fino a raggiungere una capacità di trattamento di 70 mila tonnellate di organico.

Davvero – aggiunge la Pirima cittadina di Battipaglia – ritiene di risolvere così il problema dei miasmi che appestano la città di Battipaglia e tanta parte della Piana del Sele dove pure insistono attività agroalimentari di altissimo pregio. Mostra il primo cittadino poca conoscenza del suo territorio e degli effetti riconosciuti anche dall’assessore regionale Fulvio Bonavitacola rispetto ai miasmi provenienti dall’impianto del suo Comune. Si parla ancora in termini campanilistici, non ci rendiamo conto che c’è necessità di parlare in termini di Piana del Sele.

Evidentemente – prosegue la Sindaca Francese – il sindaco di Eboli, come la Regione Campania, vedono il futuro sviluppo economico della Piana del Sele improntato sulla gestione sulla trasformazione dei rifiuti, non è questo il nostro intendimento, noi vogliamo la valorizzazione dei prodotti tipici da un lato e dall’altro la riqualificazione del settore turistico e il rilancio del territorio.

de_luca-bonavitacola

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Del resto, – conclude Cecilia Francese – a me sembra, questa è la sfida che hanno dinanzi i comuni della Piana del Sele, e queste le conclusioni dello stesso convegno sulla “Città del Sele“, se poi ognuno pensa di andare per una sua strada, guardando al proprio particolare e non all’area nel suo complesso, allora convegni come quello, interessantissimo, risulteranno inutili. Ma il futuro della Piana del Sele certamente non parlerà di sviluppo dell’agricoltura e del turismo».

Purtroppo queste divisioni non giovano a nessuno ne tantomeno possono essere utilizzate da qualcuno per attuare un progetto scellerato fino a convincerci, sia rispetto alla partita dei Rifiuti che a quella dell’accoglienza, che nel futuro della Piana del Sele più che puntare sui prodotti agroalimentari di primissima qualità c’è una felice convinzione che conviene ospitare extracomunitari e fare business alla cieca e diventare il polo della monnezza facendo ancora di più business. Se sono sordi, ciechi, strafottenti e colpevoli Bonavitacola e De Luca, sono altrettanto distratti e responsabili la Francese e il suo collega ebolitano Cariello, i quali pur sapendo che entrambi gli impianti: Lo STIR di Battipaglia; e Il Sito di Compostaggio di Eboli; lavorano al di sopra delle loro potenzialità, non osservando i protocolli di base dei risapettivi impianti e in più, come quello di Battipaglia, oltre ad essere obsoleto, presenta anomalie tecniche e mal funzionamenti accertate dei macchinari; immaginando i danni per la salute dei cittadini e l’ambiente.

Ma una cosa sono le colpe e un’altra le responsabilità, e se le colpe meritano il disprezzo più assoluto di noi cittadini, le responsabilità i rimproveri più decisi. Ma chi persevera nelle colpe e nelle responsabilità deve essere ricordato dagli elettori almomento del voto e nel frattempo perseguiti dalla Giustizia.

Battipaglia, 26 ottobre 2017

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