Rifiuti: La Provincia dichiara sature Battipaglia e Sarno

Rifiuti, aree non idonee: La Provincia di Salerno dichiara sature le Aree di Battipaglia e Sarno. 

La Sindaca Cecilia Francese: “La Provincia ha accolto prontamente le nostre richieste elaborando uno studio importante che fa da apripista in mancanza della norma nazionale“. Tucci (FI): “Decisivo è stato l’emendamento di FI“.  Un’altra buona notizia per la Francese, l’acquisizione di un’area edificata abusivamente acquisita al Patrimonio comunale. 

Salerno_Consiglio_Provinciale_sui_Rifiuti

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIARifiuti, aree non idonee: la Provincia dichiara sature le aree di Battipaglia e Sarno. É passata in Consiglio provinciale la delibera sull’individuazione delle aree non idonee alla localizzazione di impianti di trattamento dei rifiuti per effetto del raggiungimento del livello di saturazione, e Battipaglia e Sarno sono state dichiarate aree sature. – Si legge in una nota dell’ufficio stampa comunale – Grande soddisfazione per l’Amministrazione Francese, su impulso della delibera del Comune di Battipaglia sul “fattore di pressione” che anticipava i tempi già lo scorso marzo 2019 e considerando l’art.197 del dgls 152/2006, l’Amministrazione Provinciale di Salerno ha individuato due indicatori per mappare tutti i Comuni della Provincia

  1. le quantità di rifiuti per tutti gli impianti considerando le relative autorizzazioni, differenziati per tipologia;
  2. 37 un indice (Ic) di conferimento, dividendo la quantità complessiva di rifiuti parametrizzata per la superficie del territorio espressa in kmq.

Con questi 2 indicatori è stata espressa una soglia massima definita Livello di Saturazione Territoriale (Qjmax = 672.377,50 tonn.Xanno e Icmax = 24.797,66 tonn.Xanno/kmq) – si prosegue nella nota – Dalla lettura di questi valori, sintetizzati con un criterio di saturazione è emerso che solo i Comuni di Sarno e Battipaglia, superano contemporaneamente i due limiti suindicati. E, pertanto, si è ritenuto che per tali Comuni si debba applicare la condizione di inidoneità prevista dal d.lgs. 152/06 e ss.mm. e ii.

Tale condizione di inidoneità (non applicata per gli impianti di rifiuti inerti da costruzione, di rottami ferrosi e centri di autodemolizione) si esprime nel divieto di insediare, autorizzare o ampliare impianti di trattamento rifiuti operanti per materiali di tipo odorigeno (rifiuti indifferenziati – rifiuti organici – rifiuti liquidi – fanghi). Tale divieto viene esteso ai comuni contermini per una profondità di m.200 per le parti di tali territori confinanti con le aree industriali dei Comuni di Sarno e Battipaglia.

Cecilia_Francese_Giuseppe Canfora

E’ un risultato storico. – dichiara la sindaca Cecilia FranceseIl Comune di Battipaglia ha dato l’impulso un anno fa alla possibilità di tracciare un percorso del genere, la Provincia ha accolto prontamente le nostre richieste elaborando uno studio importante che fa da apripista in mancanza della norma nazionale. Lo stesso Presidente Strianese ha presentato in consiglio stamattina un emendamento che rendesse immediatamente efficace il dispositivo delle aree sature. Si è lavorato per il territorio e per la sua tutela. Oggi noi rivendichiamo un grande risultato per Battipaglia senza alcuna polemica strumentale”. 

Abbiamo intrapreso l’anno scorso un percorso amministrativo con l’obiettivo di dare una risposta alla tutela dell’ambiente e della salute trovando la giusta strada rispetto alle norme esistenti e, quindi, – dichiara l’assessore Sviluppo Urbano ed Ecosostenibile Davide Brunole competenze della Provincia per la dichiarazione delle aree non idonee legando la dichiarazione di non idoneità all’insediamento di aziende di rifiuti rispetto ad un criterio oggettivo che è il rapporto tra le quantità autorizzate rispetto alla superficie del Comune. Indipendentemente dalle etichette e dalle definizioni oggi abbiamo scritto una pagina importante per la Provincia e per il territorio rafforzando questo atto con un emendamento finale che rende efficace sin da subito il blocco degli insediamenti e degli ampliamenti delle aziende di rifiuti senza aspettare le integrazioni al Ptcp. Un ringraziamento all’amministrazione provinciale del Presidente Strianese, alla Regione Campania con il Presidente Vincenzo De Luca e al Vicepresidente della regione Campania Fulvio Bonavitacola che ha seguito in ogni fase questo percorso amministrativo”

Meno male, finalmente, era ora si ponesse uno Stop alle immondizie, adesso però bisogna assolutamente vigilare sugli impianti esistenti e pretendere ogni misura volta alla bonifica e al recupero ambientale dei luoghi compromessi da anni di accumuli, sversamento, abbandoni. Ma le notizie buone non finiscono qui, infatti è di oggi la notizia, che la stessa Sindaca ha tenuto a comunicare attraverso un messaggio e un video, la notizia che chiude una lunghissima vicenda giudiziaria, relativamente all’abbattimento e all’acquisizione al patrimonio comunale di un’area sulla quale sono stati costruiti edifici abusivamente: “Dopo aver dato impulso agli uffici e dopo anni – ha dichiarato soddisfatta Cecilia Francesefinalmente ho firmato da tempo ordinanza di abbattimento e acquisizione al patrimonio comunale di immobili abusivi edificati nella fascia pinetata negli anni ’80. – ha concluso la Francese ritenendo sia prioritaria per la sua Amministrazione: Garantismo legalità, ripristino delle regole e governo del territorio“.

Enrico-Tucci

Anche Forza Italia è contraria all’impianto di Compostaggio nello Stir di Battipaglia e a commento della decisione del Consiglio provinciale è intervenuto il coordinatore cittadino di FI Battipaglia Enrico Tucci che a proposito ha dichiarato: “Forza Italia, in consiglio provinciale, è stata l’unica forza politica a dimostrare davvero di avere a cuore il territorio di Battipaglia, provato da un eccessivo e dimostrato insediamento di aziende di rifiuti.

L’emendamento di Forza Italia, – prosegue Tucci – che avrebbe scongiurato la possibilità della Regione Campania di andare in deroga alla deliberazione oggi approvata e di realizzare, dunque, un impianto di compostaggio presto lo Stir, avrebbe dovuto avere unanime condivisione. È stata ancora una volta smascherata la volontà del sistema deluchiano di utilizzare Battipaglia – conclude Enrico Tuccicome se fosse la pattumiera della provincia. Saremo noi a presidio ed a difesa della città“.

Battipaglia, 25 maggio 2020

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