Eboli: Il PCI invita la minoranza alle dimissioni ma a dimettersi è Cariello

Cariello si dimette, inutile l’invito a dimettersi del PCI alla minoranza di Art1-La Città del Sele. Dichiarazione di Cardiello.

Il PCI di Eboli: “Sulle vicende ebolitane il PD, a tutti i livelli, non assume alcuna posizione. Ogni passo dovrà avere come unico obiettivo il ripristino delle regole democratiche e il ritorno alla normalità politico-amministrativa”. Damiano Cardiello: “Speriamo che in tempi celeri si ritorni alle urne, garantiremo alla popolazione una un’alternativa valida a questo sfascio. Si è chiusa nel peggiore dei modi l’epoca Cariello“.

Massimo Cariello Sindaco di Eboli

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – E mentre arrivava la nota che segue di Alfonso Del Veccio del PCI che invita il Sindaco Massimo Cariello a rassegnare le dimissioni, arriva la notizia che tutti aspettavano: Cariello si è dimesso. Adesso Giunta e Consiglieri sono decaduti, ora si attende la nomina del Commissario da parte del Prefetto di Salerno Francesco Russo.

«Avevamo auspicato un ritorno alla normalità, invece permane questa situazione di stallo, blocco, indecisione totale. – scriveva Alfonso Del Vecchio del Partito Comunista Italiano di Eboli – E’ una maggioranza silenziosa. Troppo. Nessuno rilascia dichiarazioni. Eppure di cose da dire ne avrebbe. Ce n’è una prioritaria: cosa ha intenzione di fare? 

A Cariello auguriamo di dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli sono imputati. Dovrebbe dimettersi perché, dopo l’esito del Tribunale del Riesame, è opportuno farlo per una questione personale, morale e politica. – proseguiva la nota del PCi – A proposito della maggioranza, si apprende dalla stampa, che, restando nei colori che, oggi, caratterizzano la nostra quotidianità, c’è un gruppo che è in zona rossa, quelli del resistere ad ogni costo; uno in zona verde, quelli disponibili alle dimissioni e uno in zona arancione, quelli che dicono di non sapere cosa fare ma non vorrebbero lasciare appena eletti.

Alfonso Del Vecchio

Anche per la maggioranza è opportuno rassegnare le dimissioni per una questione morale e politica. – proseguivano ancora i Comunisti ebolitani non ancora a conoscenza delle avvenute dimissioni di Cariello – L’abbiamo già detto e scritto, non utilizzassero l’emergenza sanitaria legata al COVID-19 come scusa per giustificare e ritardare l’unica decisione naturale e seria da prendere: dimissioni, Non ci raccontassero del loro senso di responsabilità, che senza un consiglio comunale in carica la situazione sanitaria sarebbe ingestibile.

Al contrario, proprio la gravità della situazione sanitaria impone che essa non sia gestita da una maggioranza distratta e presa da affari interni, da giochi di potere e da ragionamenti di ricollocazione. – si aggiungeva nella nota – Eboli non merita di essere presa in giro e di subire ulteriori umiliazioni politiche. Un’altra anomalia è il ruolo politico del Sindaco ff. Questa è una coalizione civica che vede nel ruolo di leader o portavoce il commissario della locale sezione del PD (Esiste? Dov’è?).

Sulle vicende ebolitane il PD, a tutti i livelli, non assume alcuna posizione. E’ strano. – fanno rilevare i Comunisti ebolitani – I nostri due parlamentari, che fanno parte della coalizione che governa l’Italia insieme al PD, potrebbero informare di questa situazione i vertici nazionali del PD. Perché non chiedono un loro intervento per fare chiarezza e per farci capire da che parte sta il PD?

Donato-Santimone-Camilla-Di-Candia-Antonio-Conte

La stessa minoranza in consiglio comunale dovrebbe elaborare una strategia definitiva. Non si può passare dalla richiesta di dimissioni alla proposta di individuare 4 o 5 punti da attuare e poi dimettersi, alla costituzione del Comune di Eboli come parte civile in qualche procedimento, alla richiesta di revoca o annullamento degli atti sotto osservazione approvati dalla Giunta Comunale presieduta dal Sindaco Cariello e, infine, alla rimozione di funzionari che potrebbero essere coinvolti, indicandolo come elemento fondamentale per continuare la consiliatura. – sottolineano l’incongruenza i Comunisti e Del Vecchio – Cambierebbe qualcosa se tutto ciò venisse accettato e realizzato? 

Nulla. Non cambierebbe assolutamente nulla. Il ritorno alla normalità deve passare obbligatoriamente attraverso azioni coraggiose e straordinarie. – invocano i Comunisti – Cariello e i suoi vogliono continuare a governare abbarbicati alle poltrone? Lo facessero. Da soli. Sì, proprio da soli, senza alcuna voce contraria presente in Consiglio Comunale.

Come farlo? Invitiamo la minoranza in Consiglio Comunale a prendere in seria considerazione l’ipotesi delle dimissioni dell’intera lista. Riportiamo la politica al centro e ridiamo ad Eboli quel ruolo politico che merita, attraverso una campagna politica, giornalistica e mediatica anche di livello nazionale. – conclude il PCI di Eboli – Ogni azione, ogni passo dovrà avere come unico obiettivo il ripristino delle regole democratiche e il ritorno alla normalità politico-amministrativa».

Damiano_Cardiello

E agli inviti alle dimissioni di Cariello da parte di Del Vecchio, ormai inutili, giunge la dichiarazione di uno dei protagonisti dell’avvio delle indagini che hanno portato poi ai domiciliari il Sindaco sospeso e ora dimissionario Cariello, l’ex capogruppo di FI e ex Condigliere comunale Damiano Cardiello: «Le dimensioni di Cariello sono un atto dovuto nei confronti dell’intera città, – dichiara Cardiello – anzi dovevano essere date subito dopo l’arresto, si è tentato una sorta di difesa ad oltranza che non ha prodotto nient’altro che un ingessamento del consiglio comunale e della città stessa. Viviamo un momento di grave crisi epidemica sanitaria. – conclude Damiano CardielloMa speriamo che in tempi celeri si ritorni alle urne, garantiremo alla popolazione una un’alternativa valida a questo sfascio. Si è chiusa nel peggiore dei modi l’epoca Cariello».

Eboli, 9 novembre 2020

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Vai Damiano!!! Ora ti puoi candidare. Si è dimesso colui che ti avrebbe fatto fare una caporetto elettorale a settembre e tu con la scusa di vecchie ritorsioni hai preferito non partecipare. Vai, chissà stavolta ce la potrai fare!!! Ti pensi che la gente sia stupida

  2. Intanto….

  3. La Caporetto l’avete fatta voi. E la colpa di chi sarebbe? Di Damiano Cardiello? Del trojan? Dei magistrati? Degli alieni?
    Facciamola semplice è colpa della disonestà !!!
    Leggo nomi di improbabili candidati a sindaco : Sgroia , Di Benedetto , Vecchio……… vediamo cosa dicono le altre decine di migliaia di pagine di intercettazioni e poi , dopo , vediamo se la gente è davvero stupida.
    A non rivedervi 🙂

  4. Ma Sgroia non è anche (certo lo è stato) il presidente del Consorzio che controlla l’Azienda Agricola Improsta, dove nell’anno 2018/2019 sono stati nominati consulenti ben due avvocati, di cui uno che ha lo studio insieme all’ex vicesindaco? Incredibile ma vero!

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