L’altra sinistra al “centrosinistra”:Tra Tavoli, figuranti e responsabilità

Tavoli, figuranti, e responsabilità è il manifesto di Art1-Eboli3.0-La Città del Sele che fotografa lo stallo e la confusione politica. 

Una fotografia che vede seduti ad un sedicente Tavolo di centrosinistra gli stessi attori dell’esperienza Cariello e Art1-Eboli3.0-La Città del Sele rivendicano di essere: “alternativi rispetto ai protagonisti, ai contenuti e ai costumi di quei tavoli patto di rinascita cittadina, fondato sulla competenza, la trasparenza, lo sviluppo e una visione politica”; Affidando la svolta a Mario Conte che guiderà la coalizione. 

Mario Conte-Art1-Eboli3.0-La Città del Sele

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – All’indomani della presentazione ufficiale della Candidatura a Sindaco di Eboli alle prossime elezioni amministrative dell’ex Vice Sindaco della prima Giunta Cariello, Cosimo Pio Di Benedetto, tra l’altro l’unico tra i probabili candidati che ufficialmente, non solo non ha preso le distanze da Cariello ma non si è fatto scrupolo di ritenersi erede di quella esperienza politica e per questo di mettere al centro della sua azione politica la continuità programmatica con l’Amministrazione Cariello, occupando un campo per lui certo, “altri” navigano ancora in mari aperti.

Ma chi sono gli altri? Sono quelli che sono oggetto di critica riportati in un manifesto sottoscritto da Articolo Uno, Eboli 3.0 e “La Città del Sele“, che a breve tappezzerà le mura cittadine, attraverso il quale vi è una forte bocciatura nei confronti dei vari soggetti politici, siano essi Partiti, Movimenti, Associazioni, che a vario titolo intendono partecipare all’agone politico e alle amministrative di primavera, occupando o cercando di occupare campi e aree politiche, invero confusamente affollate nella ossessione di alcuni esponenti politici che ne rivendicano senza nessun titolo e nessun riconoscimento la primogenitura.

Mario Conte-

Un Manifesto quello di Articolo Uno, Eboli 3.0 e “La Città del Sele“, che pur se dice tanto non fa nomi, ma disegnandone perimetri e caratteristiche si comprende chi siano i “destinatari” delle loro critiche politiche: «Qualche giorno fa si sono dati appuntamento a uno stesso tavolo, cinicamente denominato di centro sinistra, i maggiori responsabili della crisi in cui versa Eboli. – Si legge nel manifesto che mette in evidenza come a quel “Tavolo politico” sedicente di centrosinistra convocato dal Commissario sezionale del PD Luca Sgroia – tra l’altro Candidato a Sindaco – vi sedevano i Dem Sgroia, Infante e Rizzo, il PSI con Giancarlo Presutto, che hanno condiviso l’esperienza Cariello, una serie di sigle posticce e in ultimo gli “autoconvocati” approdati ai Democratici e Progressisti, i quali fino a una 20ntina di giorni fa condividevano con i firmatari del manifesto programmi, strategie e azioni politiche – Si sono incontrati quelli che hanno tenuto a battesimo il Cariello di sinistra, quelli che lo hanno cresimato a destra, quelli che lo hanno “accompagnato e protetto” negli anni del malgoverno, e tre o quattro in buona fede che farebbero bene a tornare tra i cittadini benpensanti.

Tra questo tavolo e quello bandito da un altro suo noto collaboratore, Cariello avrebbe difficoltà a scegliere perché sono parte di sé, sfumature di uno stesso modello. – si prosegue nel manifesto indicando stavolta Cosimo Pio Di BenedettoNoi siamo alternativi rispetto ai protagonisti, ai contenuti e ai costumi dei tavoli “Carielliani”, siamo con i cittadini che ne sono estranei e quanti intendono prenderne le distanze.

Siamo per un patto di rinascita cittadina, fondato sulla competenza, la trasparenza, lo sviluppo e una visione politica che vada oltre le congreghe personali, ed esprima Eboli e la Valle del Sele, non gli interessi di poteri e figuranti politici senz’anima. – ribadiscono Articolo Uno, Eboli 3.0 e “La Città del Sele“, che invocano rivolgendosi direttamente alla Città un impegno attivo – Concittadini, occorre una svolta, qui e ora! – e aggiungono – Mettiamoci Eboli sulle spalle per rilanciarne il destino nel segno delle nuove generazioni. – e sebbene nemmeno scrivono apertamente nel manifesto, Articolo Uno, Eboli 3.0 e “La Città del Sele“, si immagina vogliano perseguire questo obiettivo affidando la guida della coalizione a Mario Conte, noto in Città per essere un valente principe del Foro, con a suo carico l’esperienza di un quinquennio da Presidente del Consiglio comunale, anche questa condotta con equilibrio e bravura. – Noi siamo pronti a fare la nostra parte sul campo, e non ci faremo fermare dai venditori di potere “in nome e per conto”».

Presutto-Sgroia-Cuomo-Capaccio

Intanto tra “Tavoli, figuranti, e responsabilità“, pare che a quel Tavolo politico sedicente di centrosinistra, tutti propongono se stessi e tutti ne prendono le distanze: Presutto e il PSI non intendono ritirare la candidatura; Italia Viva non vuole rinunciare ad un suo candidato, non ancora proposto ma si fa il nome dell’ex On. Antonio Cuomo; I Democratici e Progressisti sperando in un ravvedimento del PD vorrebbero piazzare Damiano Capaccio; Infine, lo stesso Luca Sgroia nella sua doppia veste di Commissario cittadino del PD e aspirante candidato Sindaco, pare abbia esternato la sua volontà di volersi comunque candidare a Sindaco della Città, anche se il PD non dovesse appoggiarlo. A rafforzare la sua volontà sarebbe un parallelo con l’esperienza di Vincenzo De Luca, allorquando sfidó il Partito e vinse le elezioni e divenne Sindaco di Salerno. Tutto filerebbe come la “pece”, tranne un piccolo dettaglio: Sgroia non è De Luca; E nemmeno ci somiglia, ma per contro emergerebbe, se questo dovesse risponde al vero, un personaggio che usa il PD come un tram.

………. … ……….

Eboli, 15 febbraio 2021

5 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Gentile admin e di queste ore l’ennesima scissione subatomica della sinistra: Fratoianni se ne va da Leu, il partito che non c’è, che insieme ad articolo uno formano i due nulla mischiati in un unico grande niente.
    Adunque inutile essere sciocchi e non pensare che una simile inconsistenza a livello nazionale non possa ripercuotersi, a livello bonsai ebolitano, del resto anche il cognome pesanti che fa parte di questo micro partito non ha più lo stesso pesante consenso di decadi addietro.
    Anzi la tragicomica storia dei cinque stelle ci insegna come la gente sia stanca di testimoni passati di padre in figlio, nella convinzione patetica che soltanto alcune dinastie (per mancanza di prove), possano dedicarsi alla vita pubblica.
    Divide et impera, ne gioirà il centro-destra.

  2. Da quanto ho letto negli ultimi giorni, a partire da Di Benedetto etc. etc. è utile richiamare una delle frasi più social di De Luca: l’unica emergenza è quella di riaprire i manicomi. Aggiungo, in subordine, potenziare il centro di igiene mentale ebolitano.
    Prevedo un’altra (grande) retata.

  3. Leggevo un post a commento di un precedente articolo dove si parlava di congiura . messaggio propagandistico che si vuol far passare sostenendo che i corresponsabili non sono stati , ancora , colpiti.
    Mistificazione superficiale ma che nel popolino passa.
    Se ci riferiamo solo al procedimento che vede applicata la misura cautelare per il sindaco i coimputati sono una ventina per cui non mi pare si possa affermare ciò.
    Se dovessero emergere profili di responsabilità riguardanti altri soggetti non dubito che la magistratura esiterà a perseguirli.
    Per quanto riguarda lo scenario politico-amministrativo , così come successo a livello nazionale , in virtù della situazione eccezionale credo che andrebbe trovato un accordo anche tra forze che a livello nazionale si contrappongono proprio per scongiurare l’infausta possibilità che chi si proclama continuatore della vecchia gestione , fallimentare in tutto , possa avere la minima chance di essere rieletto.

  4. Memento (ricorda), o Memento che i manicomi e le patrie galere non si sono aperti per coloro che hanno “imperato” per i quarant’anni precedenti il quinquennio Cariello che di morti e feriti hanno “lastricato” il territorio. Perchè dovrebbero aprirsi, i manicomi, per le persone che hanno operato e bene nella giunta Cariello? Se non ricordi lo stato della città di Eboli negli anni che l’hanno preceduta vuol dire che devi cambiare il tuo nick in immemores… e per quanto attiene l’apertura dei manicomi spero accada presto per internare solo te e De Luca!

  5. Lo stato della città non è mai stato così pessimo.
    In un passo della lettera ai filippesi Sam Paolo diceva , riferendosi ai farisei : ” Si vanrano delle cose di cui dovrebbero vergognarsi ” . 😉

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