LIBERTA' DI STAMPA – INFORMAZIONE AL GUINZAGLIO? NO, GRAZIE

Manifestazione per la libertà di stampa- Reporter sans Frontieres: Berlusconi nella “lista dei predatori della libertà di stampa”.

Giornalisti, Cgil, Arci, Libera e tante associazioni della società civile e Partiti politici scendono in piazza. POLITICAdeMENTE aderisce.

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ROMA –  I giornalisti, la Cgil, l’Arci, Libera e tante altre associazioni della società civile e del cosiddetto ’popolo di sinistra’, partiti ed esponenti dei partiti dell’opposizione, dal Pd all’Idv fino a Rifondazione, Sinistra e Libertà scendono in piazza a favore della libertà di Stampa. L’appuntamento è domani 3 ottobre alle 15 e 30 a piazza del Popolo a Roma. Precedentemente era stata programmata per il 19 settembre per rispetto ai militari caduti di Kabul, è stata spostata al 3 ottobre.

I continui attacchi da parte del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha dichiarato – “la manifestazione per la libertà di stampa è una vera farsa. La libertà è molto più ampia in Italia di qualunque altro Paese occidentale”-, e di molti settori della maggioranza e le polemiche che si sono innescate anche all’indomani della trasmissioni televisiva di Santoro, hanno reso il clima ancora più incandescente, ma ma Roberto Natale della FNSI promette in risposta agli insulti del Cavaliere, che sarà una manifestazione all’insegna della sobrietà – “Sarà una manifestazione serissima, altro che farsa. E  dara’ una risposta anche al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e alla maniera offensiva con la quale ha giudicato questa iniziativa e ha parlato dei giornalisti in termini di troppi farabutti. Liberta di stampa non vuol dire solo avere a disposizione decine di giornali ma anche avere tutte le notizie che meritano di essere pubblicate”-. Tra le varie minacce, c’è l’elenco dei motivi di preoccupazione per chi deve esercitare il diritto di cronaca, a cominciare dalle nuove norme sulle intercettazioni arrivate al Senato.

La preoccupazione della limitazione della Libertà di stampa in Italia, è sentita in tutto il mondo e manifestazioni simili a quella di Roma ci saranno in Gran Bretagna e in Francia, e proprio oggi Reporter sans Frontieres, anticipando il rapporto che sarà reso noto il 20 ottobre, ha detto che il nostro Paese è sceso nella classifica della libertà di stampa e che Berlusconi potrebbe essere inserito nella «lista dei predatori della libertà di stampa».

Domani Piazza del Popolo a Roma, dalle 15 e 30, sarà invasa da tutti quelli che sentono messo in discussione e in pericolo il diritto alla libertà di stampa sancito dall’articolo 21 della Carta Costituzione. Ci saranno tutti i giornalisti delle testate sotto attacco, della Tv e della carta stampata, “dall’Unità” a “la Repubblica”, da “Annozero” a “Report” a “Che tempo che fa” ad “Avvenire”. Cartelli, palloncini e striscioni, faranno da corollario di fronte al palco che sarà allestito sotto il Pincio e migliaia di persone che si sono mobilitate e che provengono da tutta Italia da tutta Italia per l’occasione, con centinaia di pullman si stringeranno intorno ai colleghi “sotto assedio”.  Lo slogan della manifestazione è «diritto di sapere dovere di informare ».

Dal palco non parleranno leader politici ma esponenti sindacali, giornalisti, artisti, con la presenza di peso di Roberto Saviano, del Presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida (vedi filmato), ed è stato annunciato che ci sarà un messaggio di Don Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana. Niente diretta per Rai e La7, ma dalle 16 chi vorrà seguire l’evento potrà sintonizzarsi su Sky, Tg24 e sul Tg4, oltre che su Repubblica tv, Youdem e sul sito della Cgil.

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Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

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ECCO PERCHE’ MANIFESTIAMO

Federazione Nazionale Stampa Italiana

INFORMAZIONE, NO AL GUINZAGLIO

Diritto di sapere, dovere di informare

Disegni di legge bavaglio. Azioni forti in sedi giudiziarie. Continue, giornaliere invettive pubbliche dei potenti, a cominciare dal premier, contro giornali e giornalisti, considerati non graditi.
Una minaccia aperta per chi fa informazione. E un attacco al diritto delle italiane e degli italiani a conoscere i fatti che contano.
L’allarme è molto alto nel Paese.
Non è la prima volta che è stata necessaria la mobilitazione anche contro governi di diversi da quello attuale. Ma oggi si sta vivendo una fase di grande pericolo, con attacchi senza precedenti.
I giornalisti non si faranno mettere il guinzaglio.
Il mondo dell’informazione, assieme al mondo del lavoro ed alla società civile, è chiamato a scongiurare questo pericolo.
L’informazione è il pilastro di ogni democrazia e la sua funzione non appartiene alla disponibilità del potere di turno.
La Federazione Nazionale della Stampa Italiana ritiene che ogni ferita che il sistema dei media subisce determini un forte contraccolpo alla libertà di tutti.
Per questo motivo, la Fnsi rivolge un appello a tutte le forze sociali, sindacali, associative e a tutte le cittadine e i cittadini perché, senza distinzione di parte o di schieramento, raccolgano l’invito a partecipare a questa grande iniziativa di Roma.
Sosteniamo i principi e i valori dell’articolo 21 della Costituzione e tuteliamo il diritto inalienabile di ogni cittadino a un’informazione libera, completa e plurale. Un’informazione che non deve subire alcuna forma di bavaglio.

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Corso Vittorio Emanuele II 349 – 00186 Roma – tel. 06/680081 fax 06/6871444

sito: www.fnsi.it – e-mail: segreteria.fnsi@fnsi.it

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Non credo che in una televisione ove vi sia la possiblità, su una rete nazionale, che una “escort” possa dire quello che vuole senza contraddittorio, vi sia pericolo per la libertà dell’informazione; nè tantomeno per i giornali si pone un problema analogo: sono altri i problemi in Italia.

  2. Premetto che non sono un letterato e che posso fare degli errori.
    Ma a mio avviso penso che tutto questo can can sulla libertà di stampa esiste solo nella mente di chi non vuole capire che la libertà che abbiamo oggi di dite e di fare non la abbiamo mai avuta come adesso se sbaglio corregetemi. Oggi tutti possono dire di questo e di quello di tutto e di più senza essere bloccato con querele ed altro non ti pare?.
    Saluti da peps38 Varese.

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