Cariello e Vecchio: I veri scorretti sono Melchionda e C.

Esistono reparti ospedalieri che necessitano di una ristrutturazione per la quale è stata quantificata la cifra di circa 1.600.000,00 euro.

Cariello e Vecchio: “Come tutti sanno lo sfascio della sanità della Regione Campania ha un nome: CENTRO SINISTRA“.

Caropreso con cardiello vecchio e cariello

EBOLI E’ sempre più confusione sul destino dell’Ospedale di Eboli, ogni intervento serve solo a complicare le cose e a non portare chiarezza su quesiti che invece sono indispensabili e propedeutici ad ogni ulteriore intervento sull’Ospedale e sulla sanità provinciale in generale:

1) – Sono stati stanziati soldi per l’Ospedale Unico della Valle del Sele?
2) – L’Ospedale è vero che vive una carenza di personale medico e solo adesso ci si rivolge con 30 unità ad una agenzia interinale invece di ricorrere alla mobilità interna esterna?
3) – E’ vero che i reparti devono essere ristrutturati-o adeguati?
4) – E’ vero che i soldi per la ristrutturazione e l’adeguamento li deve procurare il “K”ommissario?
5) – E’ vero che il reparto di Anatomia Patologica deve essere trasferito per volontà del “K”ommissario a Pagani in una struttura decadente, fatiscente, inadeguata e inventata, solo perché c’è Alberigo Gambino, per affidarla ad una Onlus scippandola ad Eboli e al sud della Provincia?
6) – E’ vero che il “K”ommissario aveva detto che il polo nascita non si sarebbe chiuso a Eboli eppure no è stato così?
7) – E’ vero che Sara Caropreso ha copiato il piano di cui nessuno ne prende atto e che è stata nominata senza averne i titoli?
8) – E’ vero o no che ogni giorno apprendiamo dalla stampa novità e poi per alcune ci sono smentite e per altre mezze verità e per altre ancora subiamo provvedimenti inaccettabili?
9) – E’ vero o no che il “K”ommissario Bortoletti è stato nominato perché voluto da Edmondo Cirielli, dopo una guerra all’ex nominato a sua volta da De Mita, senza essere un Manager della Sanità?
10) – E’ vero o risulta il vero che alcune strutture Sanitarie private pur avendo sale operatorie e pur operando quotidianamente non dispongono di una Sala di Rianimazione?
11) – E’ vero o no che i cittadini sono obbligati a rivolgersi a strutture private perché a discapito di quelle pubbliche dispongono di apparecchi diagnostici come la Risonanza magnetica aperta o chiusa?
12) – E’ vero che mentre complessivamente i posti letto tagliati in provincia sono solo a scapito della Piana del Sele ma guarda caso a favore della Sanità privata?
13) – I reparti e le Sale Operatorie delle strutture private in Provincia e in Campania sono adeguate e si è proceduto ad un a verifica tecnica per vedere le loro reali condizioni tecniche e igienico-sanitarie con la celerità con cui è stata fatta all’Ospedale di Eboli per liquidarlo?
14) – E si è effettuato controlli alle strutture che si occupano dei più svantaggiati e che fanno riabilitazione per verificare le stesse cose verificate all’Ospedale di Eboli?
15) – Se non è stato stanziato il becco di un quattrino per l’Ospedale Unico, perché si vuole per forza chiudere, trasferire accorpare reparti e servizi Funzionali al nuovo ospedale sapendo che non si può fare senza soldi? e si potrebbe continuare ancora.

Queste domande aspettano risposte.

Intanto a dare una risposta ai comunicati che si sono susseguiti, non ultimo quelli del Sindaco ci pensano i due capi gruppo dei due maggiori partiti di opposizione.il Nuovo PSI e il PdL, Massimo cariello e Fausto Vecchio, che si schierano a difesa di Maurizio Bortoletti.

“Negli ultimi mesi il Sindaco, – recita la nota congiunta di Fausto Vecchio, capogruppo del PdL e Massimo Cariello, capogruppo Nuovo PSI – la sua amministrazione e le altre costole della sinistra ebolitana hanno affidato alla stampa le loro aspre critiche sulla politica sanitaria del neo commissario dott. Bortoletti, senza perdere occasione per attaccare continuamente l’opposizione di centro destra accusata di contiguità con le scelte del commissario.

L’ultimo comunicato stampa del Sindaco rappresenta l’ennesimo atto di allarmismo e strumentalizzazione politica perpetrato dall’attuale amministrazione comunale con la complicità dei loro rappresentanti regionali e della direzione sanitaria dell’Ospedale.

Come tutti sanno lo sfascio della sanità della regione Campania ha un nome: CENTRO SINISTRA.

Ci appare opportuno ribadire che il Commissariamento della nostra ASL è la conseguenza della pessima gestione sanitaria della sinistra che ha governato in Campania, nella Provincia di Salerno e ad Eboli negli ultimi 15 anni.

Oggi, finalmente, – continua la nota di Cariello e Vecchio – attraverso l’opera del Commissario Straordinario dott. Bortoletti conosciamo la portata effettiva dello sfascio e intravediamo una politica seria che intende mettere ordine nei conti,  riorganizzare e razionalizzare l’intero settore sanitario.

Ci appare molto strano che la sinistra affidi le sue critiche alla stampa per poi  insorgere nel momento in cui il Commissario, con lo stesso metodo, divulga le cifre necessarie alla ristrutturazione del nostro nosocomio.

È un dato di fatto che esistono reparti ospedalieri che necessitano di una ristrutturazione per la quale è stata quantificata la cifra di circa 1.600.000,00 euro.

Evidentemente, secondo il Sindaco, i Consiglieri regionali del PD e il Direttore Sanitario bisognerebbe tacere sull’argomento, viste le loro corresponsabilità.

D’altra parte – accentuano le critiche i due capigruppo delle opposizioni – non ricordiamo che il Sindaco abbia detto una parola o mosso un dito per salvare il reparto di Nefrologia, o quando l’ex Commissario De Simone chiedeva la chiusura dell’ospedale di Eboli.

Secondo noi è giusto che i cittadini siano messi a conoscenza dei fatti.

Ci siamo recati personalmente dal Commissario Bortoletti il quale ci ha assicurato che “L’OSPEDALE DI EBOLI NON SI TOCCA“!

Lo staff del Commissario è impegnato nel reperimento della somma necessaria per intervenire sulle strutture carenti.

In pratica, mentre la sinistra durante la sua gestione ha distrutto, noi ci stiamo preoccupando di ricostruire; infatti, solo oggi, dopo 15 anni, sono state reperite le risorse necessarie ad acquisire nuovo personale per il funzionamento dei reparti.

Il Commissario Bortoletti ha incontrato più volte sia il Sindaco sia il Direttore Sanitario e ha partecipato ai lavori della Commissione Sanità Comunale, dimostrando disponibilità e responsabilità verso le necessità specifiche del territorio.

L’allegra gestione della sanità – concludono nella nota Cariello e Vecchio –  magistralmente interpretata dalla sinistra che nel recente passato ha arrecato danni incalcolabili alla salute e alle tasche dei cittadini – è finita e dobbiamo voltare pagina.

Ci stiamo battendo per avere una sanità più giusta e razionale, che non sprechi risorse e si occupi della salute del cittadino nel modo più giusto ed efficiente possibile.

Crediamo di avere imboccato la strada giusta e ci batteremo affinché Eboli possa finalmente vantare un Ospedale di qualità”.

Eboli, 18 giugno 2011

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. ” i costi del personale quantizzabili in 24milioni e 100mila euro per l’anno 2010 di cui 2milioni 113mila euro in ALPI per medici e 1milione 850mila euro per lo straordinario del Comparto, con una proiezione negativa alla luce dell’andamento del primo trimestre 2011″ –
    con tutti questi soldoni in ballo non mi meraviglierei se vi fossero interessi che spingono verso il mantenimento dello status quo. Se si continua a coltivare unicamente il proprio orticello si rischia di perdere tutto. Dal primo consiglio comunale monotematico sull’ospedale (Nov 2010), continuo a ripetere che solo chiudendo qualche reparto sarà possibile mantenere aperti altri più importanti e di qualità. Io, al contrario di qualche mio amico di partito e non solo, non votai la delibera che prevedeva di spingere unicamente verso l’ospedale unico della valle del sele. In quell’occasione (basta vedere gli atti) parlai di complementarietà e di poli specialistici. Ricordo che fui letterlamente sbeffeggiato dai tecnici che oggi la pensano come me. L’ospedale nuovo può essere un obiettivo a lunga distanza e tutto da verificare in termini di posizionamento e di grandezza e di risorse da reperire. Adesso è prioritario non farci chiudere l’ospedale per manifesta inadeguatezza. Quest’amministrazione si sta caratterizzando per una presa di posizione pregiudiziale, strumentale e politicizzata che rischia di penalizzare prprio la ns città. Secondo me Martino Melchionda deve abbandonare i suggerimenti che provengono da alcuni suoi “tecnoamici” del PD e dalla sinistra estrema (Rosania e co), appiattiti su soluzioni demagogiche e lontane dalla realizzabilità in tempi utili (ospedale nuovo subito entro un anno!!!??) e condividere con Battipaglia un percorso di razionalizzazione e complementarietà delle due strutture. Ciò permetterebbe di mantenere aperto, al massimo della funzionalità e della qualità asssitenziale, la ns struttura e attendere con serenità la costruzione del nuovo ospedale. Admin, rispondere ad una ad una alle tue domande un pò capziose sarà un compito che mi riprometto di fare appena avrò un pò di tempo, però mi piacerebbe che tu, da organo d’informazione, fossi solo un poco meno livoroso e e un pò più abbiettivo. La politica in sanità è un male assoluto è vero, ma non l’ha inventata Cirielli. Mi consta che prima di lui generazioni di politici abbiano utilizzato la salute della gente come strumento per mantenere e ampliare il potere ed il consenso popolare. Di cosa ti scandalizzi? Vogliamo incominciare insieme la battaglia per eliminare la politica dalla sanità? Io ci sto! Saluti.

    PS: ma quel comunicato stampa del PdL unito in cui si denunciava il trasformismo politico dell’UDC ebolitana e l’opportunismo di quest’amminstrazione, che fine ha fatto?

    • Per Lazzaro Lenza –
      La mia obiettività? e chi lo ha detto che devo essere obiettivo? Non esiste una obiettività assoluta, quella sarebbe demagogia, le mie caro Lazzaro sono analisi che si basano sui fatti e sono analisi viste dal mio osservatorio che non è certo di uomo di partito, semmai di cittadino e giornalista.
      Appena troverai il tempo vuoi rispondere a quelle che, secondo te, sono domande capziose? Le domande sono domande e aspettano solo risposte, che non puoi darmi tu, ma non perché non ne saresti capace ma solo perché sono indirizzate ad istituzioni, che ammetterai stanno combinando solo un casino. Non devi rispondere a me, non sono io il tuo interlocutore, semmai devi girare quelle domande e quei dubbi ai tuoi referenti politici e a quelle Istituzioni, che nello svolgimento del loro lavoro, non dimostrano affatto di esserle.
      La storia delle responsabilità degli altri deve finire, per trovare dei responsabili non mi interessa andare a finire alle guerre puniche, semmai voglio risposte concrete oggi da chi amministra oggi, il giudizio politico verso quelli che tu ritieni responsabili a vita lo hanno espresso gli elettori, alle amministrative dell’anno scorso e alle provinciali e regionali di due anni fa, salvo poi a rivedersi nelle ultimissime del mese scorso.
      Quello che mi interessa, e non solo a me, è che con grandi sacrifici fatti nel passato, specie durante quella vituperata “Prima Repubblica”, si è creata una serie di strutture e di servizi che sono ben visibili e che hanno segnato la crescita del Paese. Quelle strutture e quei servizi che molti ritengono siano conquiste di civiltà, sono stati recepiti da questa novella classe dominante come privilegi e sprechi. Avere istituzioni che siano presidi sanitari, scolastici e di servizi o istituzionali e dei trasporti, disponibili a tutti e per tutti in maniera capillare e diffuse su tutto il territorio provinciale, vengono in maniera capziosa indicate come privilegi e vengono capitozzate senza nessun criterio, invece di operare correzioni e semmai propositive e migliorative.
      Per come si muovono quelli che sono stati indicati per “devozione” politica e non per capacità, non risolve affatto gli sprechi che sono paurosamente presenti e che non tendono a scomparire semmai vanno nella direzione di sostituire sprechi con altri sprechi.
      Un paese è civile quando tutti possano avere le stesse change, riguardo a opportunità che vedono primeggiare la Salute, l’istruzione, l’assistenza, i servizi essenziali, il lavoro e specie quando sappia trattare bene i suoi giovani e i suoi anziani.
      Massimo Del Mese
      PS- non ho accantonato affatto quel comunicato, capirai che per come si manifesta il quadro politico locale, non è affatto scaduto.

  2. Mnadate via mario minervini lui rema da sempre contro l’ ospedale di eboli.

  3. Allora stiamo a posto! L’Ospedale di Eboli non si tocca! Dopo lo sfascio del Centro Sinistra i nostri magnifici rappresentanti sono riusciti a strappare un incredibile risultato. Ormai la strada imboccata è quella giusta e non resta che prepararsi all’ultima battaglia: quella per un ospedale di qualità. Non ci posso credere perchè ho sempre pensato che il processo di rottamazione del nostro ospedale fosse ormai irreversibile. Ma anche la foto non lascia dubbi, la soddisfazione che trapela è visibile……… altrimenti che significato avrebbero quei sorrisi?
    Attenzione, la domanda non è poi tanto peregrina perchè quello che sorride di più all’epoca stava dall’altra parte, dalla parte di quelli che sono stati individuati senza dubbio come i responsabili dello sfascio del nostro ospedale.
    Sarebbe stato bello se tra i referendum appena votati ce ne fosse stato uno che avesse previsto 10 anni di galera e una poltronata in testa ai politici che raccontano balle perchè sarei stato meno propenso a sentirmi preso per i fondelli. Comunque il mio rimane solo un forte dubbio perchè potrei anche sbagliarmi e in quel caso anch’io che non ho mai votato a destra in vita mia, passerei armi e bagagli dall’altra parte della barricata al grido di viva Cariello, viva Cardiello ,viva Vecchio, viva l’ospedale e tutto il cucuzzaro.

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