EBOLI – Chi semina vento raccoglie tempesta, specie chi vuole sopravvivere di varianti

Consiglieri in fuga: La variante APA, probabilmente, è solo l’apripista di un’altra Variante a una Struttura Sanitaria.

Vastola: L’Odg non si è mai discusso nella maggioranza uscita dalle urne. Bisogno: Il Sindaco non ha mai fatto gioco di squadra, è partito, ha continuato ed è finito da solo. Polito: Consiglieri demotivati, maggioranza in difficoltà.

il Sindaco Melchionda

il Sindaco Melchionda

EBOLI «Non mi piego ai ricatti, ma lancio un appello al senso di responsabilità dei consiglieri comunali. Dobbiamo approvare delibere importanti. Le imboscate danneggiano la città. Lunedì prossimo torniamo in aula con delibere fondamentali. Chi vuole affidare questa città al commissario prefettizio, abbia il coraggio di dirlo». Questa è la dichiarazione rilasciata al Mattino ed è così che il Sindaco di Eboli Martino Melchionda ha incassato lo schiaffo di un’ulteriore Consiglio Comunale andato inesorabilmente deserto.

In qualche modo il Sindaco ha ragione, chi vuole giocare al massacro deve uscire allo scoperto. Non è giusto che dopo aver “bivaccato” per 4 anni e più nel potere più spregiudicato che mai, dopo aver fatto scempio della cosa pubblica in incarichi e prebende, e come si sta scoprendo man mano che si va avanti, che non c’è un solo argomento politico trattato senza avere un particolare interesse, adesso ci si defila e non si ha il coraggio di andare in Consiglio Comunale è votare liberamente si o no, gli argomenti che si propongono.

Ma nemmeno si può far passare la denuncia del Sindaco Melchionda come un allarme “vergineo” e una resistenza a ricatti che sinceramente non si riesce ad individuarne l’origine, politicamente parlando. Poi se vi sono altri tipi di pressioni il Sindaco faccia nomi e cognomi e il tipo di pressioni ricevute.

C’è da registrare che l’Amministrazione Melchionda da tre anni non ha una maggioranza politica,  ma dispone più di una maggioranza numerica e raccogliticcia, non dispone più di una maggioranza istituzionale, non è più credibile sul piano Amministrativo, è sempre più prigioniera di se stessa e delle sue scelte per aver voluto privilegiare i rapporti ad personam piuttosto che quelli politici.

Paolo Polito UdC

Paolo Polito UdC

Le assenze dei Consiglieri Comunali più che “ricatti” vanno interpretate come un sentimento di paura rispetto agli atti Amministrativi che questa maggioranza di volta in volta ha portato in Consiglio Comunale. La paura è ancora più forte specie se si tiene conto di uno scarso coinvolgimento rispetto alle decisioni da adottare. Insomma è il caso di dire che – “chi ha colpa dei suoi mali pianga se stesso” – o meglio ancora per essere più incisivi – “chi semina vento raccoglie tempesta”.

Di vento e di tempesta se ne è seminato in abbondanza e adesso c’è solo uno scenario disastrato. Ma chi sono quelli a cui ricatti non vorrebbe sottostare il Sindaco Melchionda? Facendo un’analisi di chi non c’era, oltre ai consiglieri di opposizione di Centro-destra: Vincenzo Clemente, Cosimo Pio Di Benedetto, Antonio Corsetto, Antonio Morrone, Antonio La Manna, Giuseppe La Brocca; si sono aggiunti poi Paolo Polito e Peppe Bisogno che da un bel pò di tempo non fanno più parte della maggioranza; Antonio Rizzo di Rifondazione e Carmine Caprarella di SL; Giancarlo Sibona e Roberto De Cesare del Cantiere; Elisabetta Lemmo, Mauro Vastola, Gaetano Cuomo e Remo Mastrolia del PD; l’indipendente Nicola La Rocca. Questi sarebbero i ricattatori?

Mauro Vastola

Mauro Vastola

Mauro Vastola sostiene di non aver partecipato a questo e agli altri Consigli Comunali – “Perché i provvedimenti all’Odg, non sono mai stati discussi nella maggioranza uscita dalle urne” – e ancora a proposito delle dichiarazioni del Sindaco – “Chi lo ricatta? evidentemente chi ha ricevuto incarichi e ha capito che solo così si può ottenere altro” -. Sulla questione dei ricatti interviene anche Paolo Polito il quale sostiene – “Il Sindaco si riferisce agli uomini della sua stessa maggioranza. I Consiglieri che lo sostenevano ormai non ci credono più, vi è una palese difficoltà della maggioranza, indipendentemente dagli argomenti all’Odg, che pure sono spigolosi. In altri tempi avrebbe decapitato, come ha fatto, tutte le teste degli Assessori. Ora è più difficile” -.

Se Vastola e Polito non scherzano Peppino Bisogno, fuori Città per motivi di lavoro, affonda la “lama” politica – “Non condivido, politicamente parlano, l’atteggiamento del Sindaco, si è sempre ritenuto autosufficiente. Non ha mai fatto gioco di squadra. Ha sempre agito da solo. E’ partito da solo, ha proseguito da solo ed è arrivato alla fine da solo” -. Più lapidario è Carmine Caprarella“É ora di voltare pagina. Le hanno provate tutte. Non c’è più una coalizione, ma un gruppo di capricciosi, attaccati a quel potere che gli resta” -.

In queste dichiarazioni non si leggono ricatti ma analisi politiche di tutto rispetto. Allora tolti i Consiglieri del Centro-destra, che pure hanno fatto denunce ben circostanziate alla stampa, tolti questi altri che a vario titolo hanno dato le loro motivazioni politiche, non si può certo immaginare che la Dott.ssa Elisabetta Lemmo, persona seria e professionista stimata, sia quella che “ricatti” il Sindaco e la Maggioranza? Oppure a ricattarlo sono persone miti come Gaetano Cuomo, De Cesare o Rizzo? Si facciano i nomi.

Le motivazioni oltre che risiedere nella sconfitta delle “maggioranze” numeriche senza l’appoggio dei Partiti e basate solo su contrattazioni personali, è da ritrovare anche nella conduzione amministrativa e negli argomenti all’odg del Consiglio Comunale scorso: il caso Aracne; Le varianti ad Personam; il Difensore Civico; e le questioni che in passato hanno portato a decisioni come quella di rinunciare agli usi civici sui terreni dell’Orientale; l’affidamento per 2o anni dell’illuminazione; la gestione dei servizi cimiteriali per 20 anni; l’affidamento dei rifiuti e tutte le vicende ad essi collegati, ivi compreso le consulenze; la vicenda dell’Outlet di San Nicola Varco; gli incarichi ad avvocati che nello stesso tempo fanno causa contro il Comune o a favore e che magari sono anche amministratori; si potrebbe fare un elenco lungo un chilometro.

Possibile mai che da questa amministrazione non vi è un solo argomento sul quale non vi è un legittimo sospetto. In relazione alla Variante APA poi, e al povero sfortunato che si trova, magari spinto, a richiedere una cosa che non potrà mai avere, non è affatto una cosa voluta e lasciata al caso,  ma ha una sua valenza, potrebbe essere “un’apripista” per un’altra Variante al Piano, sicuramente illegittima, di una struttura Sanitaria che propone una Variante in un’area non destinata a tale specie di strutture, per la quale già si sta disegnando un percorso amministrativo e per questo si sarebbe già convocata la V^ Commissione Consiliare (Urbanistica, viabilità e sicurezza).

SE VUOI APPROFONDIRE CLICCA SULLE PAROLE IN ROSSO AMARANTO SOTTOLINEATO, SONO I LINK DI COLLEGAMENTO.

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