Per Cariello c’é bisogno di chiarezza. E chi dovrebbe farla?

C’è bisogno di chiarezza, ora più che mai, dice Cariello (Nuovo Psi). E chi dovrebbe farla?

Il PDL chiederà conto e ragione dei comportamenti ambigui dei propri rappresentanti nel corso del direttivo provinciale PDL, che sarà covocato dal coordinatore Provinciale Antonio Mauro Russo.

Massimo Cariello

SALERNO“C’è bisogno di chiarezza,” – scrive Massimo Cariello: Consigliere Provinciale, Presidente della Commissione provinciale Lavoro, Membro del CdA dell’ASI, capogruppo Comune di Eboli Nuovo PSI, Componente Direttivo Provinciale PDL. che interviene sulle commistioni Amministrazione-opposizione, o Maggioranza-minoranza, che sta generando una confusione sia nei percorsi politico-amministrativi che nei ruoli dei vari schieramenti e di quello che vorrebbero rappresentare – “oggi più che mai!” – scrive Cariello facendo riferimento ad alcuni episodi politici e ad alcuni personaggi politici, includendo primo fra tutti il proprio Capogruppo Consiliare del PDL Fausto Vecchio, che in chiave “collaborazionista“, avrebbe proposto, andando in soccorso all’Amministrazione comunale  e al Sindaco di Eboli Martino Melchionda. Un tavolo tecnico che studiasse i rimedi, per evitare il pericolo di un dissesto finanziario incombente sull’Ente, a seguito di debiti maturati, conseguenti alcune sentenze di Condanna, risalenti alle Amministrazioni Rosania 1 e 2.

Aggiunge Cariello non evitando, sebbene non ne faccia i nomi, di indicare però nei loro comportamenti, le origini di quei rapporti che generano confusione di ruoli, attribuibili al Consigliere Francesco Rizzo, reo di aver votato il Bilancio di Previsione in aperto contrasto con il suo Partito, l‘IDV, tralasciando però l’antica appartenenza che accomunava Rizzo e lo stesso Cariello in Rifondazione Comunista, e senza trascurare bordate l’altro protagonista, secondo cariello della confusione politica che regna a Eboli, Gerardo Rosania anche questi suo ex compagno di Partito e suo leader indiscusso, ai tempi in cui Cariello ricopriva l’incarico di Assessore nelle Giunte Rosania 1 e 2. E Cariello fa notare questi comportamenti e queste confusioni che non si inquadrano solo nei comportamenti dei singoli, ma che si riferiscono anche a confusioni generati da Partiti, come nel caso dell’UDC, ora alleato di Melchionda, ieri contrario allo stesso ma compagno e animatore della coalizione che volle fortemente e candidò in una coalizione eterogenea Massimo Cariello a Sindaco contro lo stesso Melchionda.

Che confusione. Oggettivamente al limite di ogni logica comprensione.

“Mentre il Sindaco rilancia la sua personale guerra santa contro il centro destra, – scrive Cariello nella sua nota – prima corteggiando e ottenendo le “grazie” dell’UDC (originariamente opposizione) e successivamente, portando dalla sua parte un insofferente consigliere di opposizione di facciata dell’IDV che contro le determinazioni del proprio partito approva il bilancio di previsione, il tutto sotto lo sguardo attento e interessato di SEL, da sempre fittizia opposizione, accade che il capogruppo del PDL, senza mai interpellare e coinvolgere nelle sue decisioni il gruppo rappresentato, proponga al Sindaco un tavolo tecnico per valutare, si presume, le problematiche dell’Ente e del territorio ed intervenga ad un incontro in tal senso nel tentativo di offrire un contributo per trovare una soluzione condivisa (sic!).

Ebbene, l’opposizione, – prova a precisare Cariello i ruoli dei vari soggetti non del tutto comprensibili – così come la intendiamo noi, è intesa come forza di minoranza avente una programmazione politico-amministrativa divergente da quella della maggioranza e poiché essa è inconciliabile ed incompatibile con gli interessi perseguiti dal Sindaco Melchionda,  non può trovare alcun punto di contatto con questa maggioranza.

Una minoranza Aggiunge l’esponente del Nuovo Psi – che si rispetti, così come la intendiamo noi, peraltro, ha il preciso dovere di verificare, atto per atto, la legittimità, l’opportunità e l’efficacia delle iniziative di maggioranza; di contrastare laddove gli atti  politico-amministrativi siano considerati deficitari; sollecitare i lavori consiliari e delle commissioni ad oggi svuotate di ogni loro minima prerogativa; denunciare nelle sedi opportune le palesi incongruenze del bilancio di previsione e i ritardi di approvazione degli atti amministrativi. A tale proposito, non può sfuggire ad un consigliere di opposizione, così come lo intendiamo noi, che anche quest’anno per il 30 settembre non vi sarà l’approvazione del riequilibrio di bilancio, che dovrà dare soluzione ai debiti causati da esborsi non valutati e bilanci negativi di partecipate, che potranno stravolgere inevitabilmente, il già misero contenuto del documento programmatico.

Chiunque voglia far credere di attuare l’opposizione attraverso un fitto e ambiguo dialogo con la maggioranza – affonda la lama Massimo Cariello a conclusione della sua nota politica, chiedendo chiarezza, ma annunciando che il PDL a breve la farà chiarendo le posizioni soprattutto al proprio interno, ponendo fine all’equivoco che egli stesso individua nell’azione del suo Capogruppo Fausto Vecchio e tenti di trovare soluzioni politiche condivise nel segno di un equivoco interesse della collettività, deve avere il buon senso di spiegare la propria posizione politica ai suoi elettori, al  gruppo consiliare nonché al partito di appartenenza. Dovrà essere proprio il partito, il PDL a chiedere conto e ragione dei comportamenti ambigui dei propri rappresentanti ma sono certo che ciò avverrà a breve, per averlo chiesto personalmente, nel corso del direttivo provinciale PDL, al coordinatore Provinciale Antonio Mauro Russo.

Che confusione. E chi dovrà farla questa chiarezza? Una Direzione provinciale del Popolo della Libertà, di cui Cariello, Consigliere comunale e Capogruppo del Nuovo Psi a Eboli, ne e componente, inquanto eletto nell’ultimo Congresso Provinciale del PDL, sulla base di un Tesseramento provinciale molto discusso e del quale se ne sta occupando anche la Magistratura, per comprendere innanzi tutto se è reale o truccato, e se non è frutto di probabili voti di scambio?

E quale chiarezza si dovrebbe fare, se tutte le volte, che si deve giungere a determinate conclusioni che dovrebbero fare emergere responsabilità politiche e amministrative, vi sono dei stravolgimenti di campo che mescolano fino a confondere ruoli, collocazioni e responsabilità, come nel caso di Rosania e Vecchio oggi che vorrebbero perseguire un tentativo nobile di evitare il dissesto con un Tavolo tecnico, o quello di ieri che si riferisce all’UDC e ai suoi consiglieri che dall’opposizione si trovano in maggioranza, o come l’altro ieri alle stesse collocazioni di Rizzo e di Cariello?

Ebbene pur comprendendo le difficoltà che tutti possono incontrare nei loro percorsi politici e nei rapporti che si generano in quel che resta dei partiti, nuovi e vecchi che siano, e rispettando le scelte dolorose o coraggiose che siano, e che si immagina siano state frutto di liberamente valutazioni, i vari attori politici, capiranno che gli elettori hanno diritto di sapere: perché si è arrivi a determinati punti, e nella fattispecie, perché si è arrivati al pericolo di un dissesto economico dell’Ente, che metterebbe definitivamente in ginocchio questa Città già duramente provata da scelte politiche sbagliate o non rispondenti alle sue aspettative e alle sue potenzialità?

Confusione che ci riporta a responsabilità, che attraversano decenni di amministrazioni e visti i mescolamenti, non risparmiano nessuno di tutti quelli che oggi “generosamente si offrono” per cercare una definizione indolore e quelli che “generosamente si oppongono” alle modalità proposte.

La prima chiarezza, sarebbe quella di fare chiarezza. La seconda, sarebbe quella di comprendere perché si vuole mescolare le carte. La terza, sarebbe quella di sapere chi sono i responsabili. E’ possibile?

Eboli 22/09/2012

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