Benvenuti nel Medio Evo – Abbasso Bossi W l’Italia

Berlusconi in un’intervista a ‘Chi’: “Bossi fa solo carezze ai suoi elettori. Per Umberto ho un amore fraterno”.

Se Bossi “carezza” i suoi elettori, “bastona” gli italiani e l’Italia

Umbero Bossi & Silvio Berlusconi

Umbero Bossi & Silvio Berlusconi

ROMAAbbasso Bossi, W l’Italia. E’ così che bisogna rispondere alla escalation di Calderoli, Bossi e la Lega Nord. E’ così che bisogna far capire al Cavaliere, che se non interviene subito e continua a tenere in piedi l’alleanza con Umberto Bossi è colpevole quanto lui e mette in pericolo l’Unità Nazionale.

Inno, Bandiere, Dialetti, esami ai Professori, Gabbie salariali, questi i punti salienti dell’offensiva della Lega Nord, ma nel corso di questa estate vi sono state altre proposte altrettanto ridondanti: dialetto in classe; Fiction in dialetto; matrimonio in dialetto; Stop a Roma Capitale del Cinema; nessuna celebrazione per 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Prima Roberto Calderoli poi Luca Zaia, Pierguido Vanalli, Paola Goisis, Luciano Cagnin, Irene Aderenti, Rossana Boldi, e infine il Senatur per eccellenza Umberto Bossi, hanno detto la loro in una vera e propria offensiva che potrebbe essere il primo passo verso la secessione. Continue offensive che invece di condurre l’Italia ed in particolare le regioni del Nord verso l’Europa le fanno precipitare verso il Medio Evo.

Benvenuti nel Medio Evo prossimo venturo, connazionali leghisti. E il nostro Presidente del Consiglio e Leader della coalizione di Governo preso come è dal suo narcisismo e dall’eccesso di difesa verso quella stampa che disturba i suoi sonni di uomo “gaudente”, lascia fare e addirittura, intervistato da Alfonso Signorini Direttore del settimanale di famiglia “Chi”, alla fine della partita del suo Milan ha dichiarato : – “Non ho nessuna preoccupazione sulla solidità di questa maggioranza. Bossi fa solo carezze ai suoi elettori. Ho rilasciato un’intervista e ho detto che per Umberto ho un amore fraterno” -.

Se il Cavaliere non è preoccupato e al contrario nutre per Bossi un affetto “fraterno”, noi italiani lo siamo e come. Siamo molto preoccupati, specie quando il Senatur e i suoi “carezzano” i propri elettori ma “bastonano” gli italiani e l’Italia. Un affondo di queste proporzioni non si era mai visto, e non è affatto un problema di caldo eccessivo. Minimizzare su queste avance è irresponsabile, gli sfoghi di Ponte di Legno hanno messo a nudo il vero “profilo” della classe dirigente Leghista che è più simile a un’orda di Barbari piuttosto che a una classe politica, che purtroppo siede anche al Governo e al momento ha fatto “prigioniero” Silvio Berlusconi.

Maurizio Gasparri, Italo Bocchino ed altri hanno tentato di drizzare il tiro mortale all’unità d’Italia, ma ormai le parole sono in libertà e si tradurranno anche in fatti se diventeranno come annunciato da Calderoli proposte di Legge. La situazione è così grave per via di quelle che il Premier chiama “carezze”, che addirittura anche il Ministro Sandro Bondi è seriamente preoccupato per le uscite propagandistiche di Bossi e C., le quali, a suo dire, minano la credibilità del Governo. Il fermento tra quelli del Governo si spinge ben oltre e ‘Farefuturo’, la fondazione presieduta da Gianfranco Fini, attraverso il suo segretario Adolfo Urso sottolinea con fermezza – “l’offensiva padana necessita di una risposta alta, ed innanzitutto sul piano culturale” – quasi a dire che il livello su cui poggiano le basi gli alleati della Lega è molto basso e per annientare le loro sortite bisogna volare più in alto.

Al coro degli alleati di governo si sono associate anche le opposizioni: Luigi De Magistris per Italia dei Valori – “la propaganda rozza e demagogica, il livello sub-culturale e l’assenza di amore verso la Patria, dimostrano senza equivoci la caratterizzazione vera della Lega Nord” -; per Lorenzo Cesa dell’UdC – “E’ un indegno balletto estivo che non esclude dalle responsabilità il PdL e l’intera coalizione di Governo” -; Il Partito Democratico preso dal suo congresso lascia esprimere la propria posizione al Senatore Roberto Di Giovan Paolo “Dopo le nuove dichiarazioni di Umberto Bossi, ci chiediamo se ad essere arrivato al capolinea non sia il Governo o la stessa Lega Nord. È oramai da giorni che la il Carroccio conduce un’offensiva sospetta” -.

Altro che “sospetta” è un’offensiva pericolosa quella della Lega. Una cosa è certa a Ponte di Legno è venuta fuori un Partito sempre più ringalluzzita dai suoi successi a svantaggio dell’intero paese e sempre più chiuso e rozzo, intento a modificare in senso “barbarico” il corso della storia, con una riscrittura senza nessun riferimento culturale, ostinato nelle sue invenzioni anche geopolitiche, come la “Regione Padania”, costringendo il resto del paese a seguire un viaggio verso “un’isola che non c’è”, e se c’è è solo nella fervida immaginazione di Bossi e dei suoi seguaci, sempre più simili a “nuovi barbari”.

A queste cose tutti gli italiani dovrebbero ribellarsi con un semplice “Abbasso Bossi, W l’Italia”.

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