Nuovo corso di SEL a Eboli: E dopo la tempesta torna il sereno

E’ nuovo corso dopo l’Assemblea autoconvocata dagli iscritti di Sel.

Gli autoconvocati: “una sinistra forte ed autorevole, non minoritaria, non isolazionista con gruppi dirigenti non autoreferenziali. …per realizzare un progetto politico di ricomposizione dell’intera area del centrosinistra.

nuova sel eboli

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EBOLI – Si è svolta ieri sera, presso il complesso monumentale di San Francesco, l’assemblea autoconvocata da un gruppo di iscritti,  in seguito alla decisione assunta dalla dirigenza del circolo “La Sinistra” di decretare terminato il proprio percorso politico all’interno del partito. Eletto, nel corso del consesso, un coordinamento che dovrà gestire il partito nella campagna elettorale e condurlo, successivamente, al congresso per eleggere i nuovi organismi dirigenti. A comporlo, Giovanni Tarantino, Alfonso Del Vecchio, Massimiliano Curcio, Mariateresa Imparato, Rossella La Salvia.

In un clima di entusiasmo e partecipazione, tanti sono stati gli interventi dei presenti, tra questi quelli di Giovanni Tarantino, Gianluca Di Carlo, Mariateresa Imparato, Massimiliano Luongo, Alfonso Del Vecchio, tutti caratterizzati da propositi comuni: rilanciare l’azione di Sel sul territorio per dare vita, come ha dichiarato Massimiliano Curcio nell’introduzione: aduna sinistra forte ed autorevole, non minoritaria, non isolazionista con gruppi dirigenti non autoreferenziali. Una sinistra che sappia aprirsi alla società e sappia interpretare tutte le istanze di cambiamento che da essa provengono. Una sinistra che non sia subalterna al PD ma che sappia attraverso un rapporto dialettico con esso gettare le basi per la costruzione di un nuovo centro sinistra per il governo della città”.

Si delineano, dunque, nuovi scenari per Sel sul territorio cittadino, nuove strategie di rilancio del partito. Il primo importante momento di costruzione di questo nuovo percorso sarà proprio la campagna elettorale per le politiche del 24 e 25 febbraio, che vede protagonista gli iscritti ebolitani di Sel con la candidatura alla Camera dei Deputati di Carlo Manzione.

Sinistra Ecologia e Libertà ad Eboli, vuole mettere in campo soprattutto uno sforzo ed un impegno di prospettiva, a breve, ma anche a medio e lungo termine per realizzare un progetto politico di ricomposizione dell’intera area del centrosinistra, con un’attenzione particolare a quanti, delusi da un modo “tradizionale” di intendere la politica, vogliano contribuire, con il loro impegno ed il loro sostegno, a rafforzare il nostro progetto. Un centrosinistra in cui il nostro partito si renda protagonista di un dialogo aperto, dialettico e con pari dignità, con il Partito Democratico e con le altre forze della Sinistra. Una linea politica ed una prospettiva, insomma, che ci appare diversa da quella fin qui perseguita”.

Presente all’assemblea anche Franco Mari, componente della segreteria regionale di Sel, che ha sottolineato l’importanza dell’assemblea e della nascita di una nuova Sel ad Eboli. Ribadendo che per la federazione provinciale e regionale si è chiusa una pagina ad Eboli e se ne sta aprendo un’altra che ha tutte le carte in regola per essere scritta nel migliore dei modi e l’importanza di una affermazione positiva delle liste di Sel, determinante per spostare a sinistra gli equilibri del governo e per mettere al centro dell’agenda politica i temi del lavoro, della scuola, della sanità, della difesa del territorio.

Dopo la tempesta il sereno. E se la tempesta è stata tutto quello che ha interessato: le Primarie di coalizione del centrosinistra per la scelta del Candidato premier a cui affidare le sorti del futuro Governo che seguirà dopo i risultati delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio prossimi; le Primarie parlamentari che hanno scelto i candidati da inserire nelle liste elettorali, “nominati” di fatto parlamentari, ancor prima di votare e riducendo le stesse elezioni ad una semplice formalità; le polemiche riguardo alla partecipazione della classe dirigente di SEL alle primarie stesse; Le denunce di brogli avanzate sia in provincia che nel resto d’italia; il silenzio sia della federazione Provinciale, Regionale e Nazionale riguardo a tutto quanto è accaduto; allora il sereno non si presenta molto bene. Ci sono ancora troppe pozzanghere intorno a SEL e a tutto quello che è avvenuto e camminandoci sopra si corre il rischio di insozzare un pò tutto quello che gira intorno a questo partito che in questa circostanza sembra di aver “perso i buoi e trovato le corna“.

Gli autoconvocati, che si presume siano gli stessi di quel famoso “gruppo dei 18“, hanno nelle loro intenzioni di voler contribuire a costruire un nuovo corso di questo Partito, e nel loro progetto attraverso questa “autoconvocazione” costruire una “nuova SEL“. Per farlo, pur di liberarsi di quel fardello, che loro stessi hanno individuato in quella classe dirigente “autoreferenziata” e arroccata su se stessa e su posizioniisolazioniste“, non si curano di quello che c’è intorno, ritenendolo non sia il meglio, ma comunque rappresenta l’occasione che attraverso l’abattimento e la sostituzione di un gruppo con un altro, si possa intraprendere nuove strade e rappresentare il nuovo.

Se fosse così semplice, staremmo meglio da un bel pezzo. Sono almeno una ventina di anni che i “nuovi” incantatori ci abboffano del “nuovo” e del “nuovismo” che ormai è diventata una moda, e sono almeno una ventina di anni che abbiamo visto abbattre colpo su colpo tutto  quello che faticosamente si era conquistato a partire dai diritti più elementari come l’istruzione, la salute, il lavoro, o quelli principali come la libertà e la partecipazione, e invece di opporci, per non essere etichettati come “antichi” e sorpassati abbiamo subito alla demolizione della nostra società senza per altro individuare un solo elemento di novità se no macerie e tempeste, e dopo di quelle, apparenti sereni.

Il “nuovo corso“? Se ci sarà, e non possiamo che accoglierlo con interesse, e per evitare non sia solo una “faida” politica, deve tener conto di tutto quello che si muove intorno, a partire dagli elementi politici locali fino a ad arrivare a quelli nazionali. E questi ultimi non è che si presentano molto bene per via dei “compromessi“, più o meno striscianti, che già si delineano e che ci porteranno a nuovi scenari, completamente diversi da quelli ipotizzati, come magari ad alleanze post-elettorali con il rassemblement di Monti. E ancora una volta voteremo per una cosa e ci troveremo un’altra, Ci rassegneremo o ci indigneremo rispetto ai comportamenti di un Parlamento in massima parte composto da “cortigiani” e da parenti, figli, mogli, fidanzate, amici e “amici” vari, che subiranno e ci costringeranno a subire quelle scelte?

Sicuramente giustificheremo e asseconderemo nuovi percorsi e ogni cosa, anche per “parare” le insidie di Monti e di Rivoluzione Civile di Ingroia, che stanno erodendo consensi rispettivamente al PD e a SEL, perché si sono appropriati dei temi che per inseguire “nuove” strategie questi Partiti hanno abbandonato: le riforme, la giustizia, il lavoro, gli investimenti, la solidarietà il merito.

E’ il nuovo corso?

Eboli, 22 gennaio 2013

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