Oltre 3000 al corteo in difesa dell’Ospedale di Agropoli e contro gli “Sfasciasanità”

Successo del corteo contro la chiusura dell’Ospedale di Agropoli e contro gli “sfasciasanità”. Un territorio contro la volontà distruttiva della sanità pubblica a sud di Salerno.

Scotillo(FLP Sanità) parafrasando Bortoletti: “E’ immorale chiudere gli Ospedali fintanto che incapaci ed incompetenti guidano la Azienda Sanitaria di Salerno. Squillante… un bambino capriccioso che non accetta consigli e… pretende un ringraziamento per la chiusura del P.O. di Agropoli”.

Corteo-a-difesa-Ospedale-di-Agropoli

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AGROPOLI – Grande mobilitazione a difesa della Sanità pubblica. Oltre 3.000 persone al corteo di protesta contro l’avventato atto di chiusura del Presidio Ospedaliero di Agropoli da parte della Direzione Generale della ASL di Salerno Antonio Squillante.

La FLP sanità ha fatto sentire in maniera forte la propria presenza. Ha partecipato alla manifestazione anche il Segretario generale della FLP Rolando Scotillo che parafrasando una frase dell’ex Commissario ASL Salerno Maurizio Bortoletti ha esclamato “E’ immorale chiudere gli Ospedali fintanto che incapaci ed incompetenti guidano la Azienda Sanitaria di Salerno.

Scotillo-Rolando

Scotillo-Rolando

Nessuna programmazione sanitaria seria è stata presentata da questa Direzione Generale – aggiunge Scotillo – e nessun confronto è stato aperto con le Istituzioni e con le organizzazioni sindacali sulla rimodulazione dei servizi sanitari, il Direttore Generale Antonio Squillante sembra solo un bambino capriccioso che non accetta consigli, nel mentre pretende addirittura di essere “ringraziato” per la chiusura del Presidio di Agropoli (sue parole nella riunione sindacale del 28 u.s.).

Se il suo intento – conclude con tutta la sua rabbia Scotillo – è quello di rappresentare una sorta di Commissario liquidatore delle strutture sanitarie salernitane proteggendo solo l’agro – nocerino – sarnese è meglio che faccia le valigie e se ne vada”.

E si tratta proprio di incapaci ed incompetenti come sottolinea il segretario del FLP Sanità Scotillo, e aggiungiamo incapaci, incompetenti e in mala fede, se si tiene conto che il massacro della sanità pubblica a sud di Salerno serve solo a bilanciare il mantenimento degli sprechi di quella napoletana, per nulla toccata dal Commissario della Sanità Stefano Caldoro, dal momento che usa la scimitarra per le strutture sanitarie e i Presidi ospedalieri a Sud di Salerno e le “forbicine” per le voraggini di sprechi della Sanità napoletana pubblica e privata.

Ora tocca all’Ospedale di Agropoli, da tre anni invece si stanno depotenziando alcuni dei quattro Ospedali: quello di Eboli, Battipaglia, Roccadaspide, Oliveto Citra; (ed in particolare quello di Eboli), che dovrebbero, previo la loro chiusura dare vita all’Ospedale Unico della Valle del Sele, con una perdita netta di ben 200 posti letto e altrettanti posti di lavoro tutto a svantaggio dell’intero comprensorio servito dalle quattro strutture. E nel mentre si attende, per opera e virtù dello Spirito Santo, la realizzazione dell’Ospedale Unico, senza che la Regione Campania e l’ineffabile Caldoro destini un solo euro per la sua realizzazione, a fronte dei 300 milioni di euro stanziati per l’Ospedale del mare di Napoli, si accorpano, si ridimensionano, si trasferiscono, si chiudono reparti e Ospedali come nel caso di Agropoli.

Ospedale di Agropoli

Ospedale di Agropoli

E mentre si dovrebbe realizzare la nuova struttura dell’Ospedale Unico si sprecano milioni di euro per tinteggiare o intonacare gli esterni di Strutture che dovrebbero essere dismesse, e magari si deve penare ben due anni per ottenere che un reparto riceva gli ultimi lavori per poter operare come nel caso della Nefrologia di Eboli, o si negano apparecchi che costano poche migliaia di euro per poter consentire al reparto di Oculistica di Eboli per poter assicurare i propri servigi agli utenti che gli si rivolgono, e magari non si trasferisce e non si assume personale, come invece accade per Napoli, consentendo di spendere milioni di euro per il personale in ALPI, o si finanzia per oltre tre milioni l’Ospedale di Scafati morto per autoconsunzione o addirittura si “inventano” eccellenze come nel caso dell’anatomia patologica a Pagani, altro Ospedale morto da anni.

Questi sembrano siano stati ingaggiati non per fare i “commissari liquidatori” cioè far cessare un’attività, come dice Scotillo della FLP, ma per fare gli “sfasciacarrozze” o meglio gli “sfasciasanità” nel senso che hanno l’intento preciso di distruggere quello che c’è lasciando sul terreno solo macerie.

Agropoli, 7 aprile 2013

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