Il M5S protesta per il WI-FI: “Spesi soldi pubblici. Esigiamo funzioni”

Mancato funzionamento del WI-FI a Battipaglia. Il Movimento 5 Stelle protesta. Ma il WI-FI non è mica il PUC o un Palazzo.

La Terza Città della Provincia di Salerno senza un servizio WI-FI, anche se ben Pagato dai contribuenti. Sono stati spesi soldi pubblici e si esige che funzioni. I soldi vanno spesi per il benessere della collettività, evitando ogni possibile spreco“.

Castelluccio di Battipaglia

Castelluccio di Battipaglia

di Massimo Del Mese (POLITICAdeMENTE)

BATTIPAGLIA“Sono stati spesi soldi pubblici. Esigiamo che il Servizio funzioni”. – scrive in una nota politica il Movimento 5 Stelle di BattipagliaE’ questo alla fine quello che risulta dopo un attento studio della documentazione, degli appalti concessi dal Comune di Battipaglia, con i soldi dei contribuenti, e dopo aver chiesto legittimamente spiegazioni nel rispetto della procedura prevista dal regolamento comunale.

Con Delibera n. 13 del 13/08/20013, – prosegue la nota del Movimento 5 Stelle – adottata dal Commissario Mario Rosario Ruffo, chiudiamo con una certa delusione questo primo esperimento di partecipazione popolare, in cui numerosi cittadini hanno sottoscritto un’interpellanza per ottenere spiegazioni sul perché, pur dovendo essere una città capofila nella piana del Sele, anche dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, ci ritroviamo con un servizio di accesso alla rete internet con arcaiche limitazioni, che non funziona affatto, anche se pagato (sempre da noi). Servizio che, anche se funzionasse, ricoprirebbe un’area solo di pochi metri quadrati di fronte al Municipio, lasciando completamente schermato addirittura anche il suo interno.

Nei mesi scorsi – si aggiunge nella nota – siamo stati apostrofati dalla stampa come inopportuni, leggeri e, per utilizzare un eufemismo, ingenui ad aver attuato una raccolta firme per approfondire nelle sedi istituzionali il progetto Wi-Fi (avviato e mai pienamente attuato), piuttosto che soffermarci su problematiche di maggior rilievo per la nostra comunità.

Oggi possiamo dire che ci ritroviamo solo con molte più domande di quando abbiamo iniziato la sottoscrizione, domande che riportiamo in dettaglio nel documento tecnico allegato, per chi avrà pazienza di leggere e per i cittadini curiosi su come vengono spesi i loro soldi, e che comunque, del tutto insoddisfatti delle risposte ottenute, rigiriamo nuovamente al Commissario.

Non saranno certamente i 2048 euro di canone annuo per una linea ADSL dedicata – scrivono i grillini – che possono sorprenderci, anche se nessuno di noi si sognerebbe di spendere queste cifre per una ADSL in casa propria, ma rimangono invece aperti tutti gli interrogativi per un appalto vinto da Telecom Italia nel 2011 con importo a base d’asta di € 88.200 oltre IVA di cui nulla si è riuscito a conoscere in termini di fornitura di attrezzature e collaudo, e ancora più indeterminata rimane la Procedura di approvazione di uno studio di fattibilità nel mese di Aprile del corrente anno in consiglio comunale per la realizzazione di una rete di fibra ottica in Project Financing per un investimento da € 1.200.000 e costi di gestione pari a € 221.484 annui. – e concludono –  Anche su questa procedura manterremo, come cittadini attivi a Cinque Stelle, la nostra costante vigilanza: i soldi vanno spesi per il benessere della collettività, evitando ogni possibile spreco”.

L’iniziativa di dotare la Città di WI-FI libero (collegamento internet gratuito) è stata proposta e sollecitata oltre che dal M5S anche da altre associazioni, ma evidentemente che i giovani possano usufruire di questo servizio e poterlo usare per lo studio e per le conoscenze, senza gravare sul bilancio delle famiglie martoriate e tartassate dai Comuni, dalle Province, dalle Regioni, dal Governo Nazionale e dalla Casta che non ha eliminato nessuno dei privilegi, poco importa, rispetto ad altre questioni che invece passano sopra a tutto, perfino sopra la possibile infiltrazione camorristica che toccherebbe il Comune di Battipaglia, tanto che è costato prima l’arresto del Sindaco Giovanni Santomauro e poi lo scioglimento del Consiglio Comunale, la nomina del commissario Prefettizio Mario Rosario Ruffo, e la nomina di una Commissione di accesso agli atti prima per 3 mesi e poi prorogata, perché si rivoltasse il Comune e gli Uffici Comunali per scoprire le commistioni di funzionari, dipendenti o politici, corroti o collusi con la camorra e definire se c’é o meno una infiltrazione malavitosa poca importa lo stesso.

Naturalmente il Collegamento Internet Gratuito non ha lo stesso valore che invece hanno delle belle colate di cemento “intelligente” dei vari comparti edilizi, che al contrario il Commissario Ruffo con l’approvazione del PUC (Piano Urbanistico Comunale) si accinge ad approvare, facendo proprie le risoluzioni della Commissione Urbanistica Comunale e quindi facendo proprie anche tutte le questioni che ci sono intorno a quelle risoluzioni, favorevoli o contrarie che siano, sicché approvando il PUC si “approva” anche Giovanni Santomauro. E come la mettiamo?

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Considerazioni e valutazioni tecnico-economiche
“Servizio Hotspot Wi.Fi. Gratuito Comune di Battipaglia”
DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO N. 13/13-08-2013

Documento messo a disposizione dei cittadini e dei sottoscrittori dell’interpellanza presentata da cittadini di Battipaglia in relazione al servizio Wi-Fi cittadino al Commissario in data 23 Luglio 2013, in relazione alla risposta pubblicata sul sito del Comune di Battipaglia in data 13 Agosto 2013.

Con questa nota desideriamo portare a conoscenza di fatti/eventi, relativi a prodotti e servizi acquistati dal Comune di Battipaglia (dietro indicazioni di Dirigenti e Tecnici comunali, nonché Consulenti esterni), relativi al servizio, più volte comunicato a mezzo stampa, siti web, campagna elettorale, …, di connessione senza fili a banda larga gratuitamente (Hotspot Wi.Fi.) per i cittadini che transitano in “Piazza Amendola” e “Piazza Aldo Moro”.

Premettiamo che a tutt’oggi, nonostante i ripetuti sforzi di far chiarezza, il servizio Hotspot Gratuito non FUNZIONA, contrariamente a quanto si vuol far credere.

In data 11.07.2013 il Responsabile Ufficio – Erogazione Servizi e Rete – Dr. Fabrizio Antonio, rilascia una relazione tecnica con Prot. N. 51662 S.G., in riscontro ad una comunicazione del 02.07.2013 Prot. N. 59546, comunque antecedente alla presentazione effettiva della interpellanza dei cittadini di Battipaglia, protocollata in data 23.07.2013. Il Dr. Fabrizio Antonio dichiara di aver coordinato i lavori per l’allacciamento degli apparati di rete di Orakom Srl e gli apparati di proprietà del Comune (?).

Inoltre fa presente che il Comune ha acquistato precedentemente un collegamento ADSL con Det. 962 del 22.12.2011, dallo stesso fornitore, avente lo stesso scopo, ovvero, “… è già fornitore di una linea di accesso alla rete internet dedicato per gli utenti delle aree HOT SPOT – giusta determina n. 962 del 22.12.2011 del Settore Tecnico e Politiche Comunitarie”. Il collega Giovanni Troisi (non sono specificati ruoli e competenze), “…ha effettuato, con successo, un test di connessione all’hot spot insistente su piazza Aldo Moro (ssid: Orakom_Hotspot).

SSID: Service Set Identifier, ovvero il nome di identificazione di una rete wireless emesso da un dispositivo access point (punto di accesso) che viene riconosciuto dai dispositivi mobili per potere utilizzare i servizi da esso erogati.

– Non è stata dichiarata l’ubicazione e le caratteristiche dell’apparato;
– Dai test riportati nella comunicazione non risulta chiaro se ci si agganciati ad un altro cliente
dell’Operatore Telefonico Orakom con apparati radio ubicati nelle vicinanze di Piazza Aldo Moro;
– Non è stato indicato il luogo esatto del test, la Piazza è abbastanza estesa e non si capisce se la copertura deve essere totale e/o parziale;

Sempre nella medesima comunicazione si fa presente che l’altro Hotspot, invece di essere installato su Piazza Amendola, è stato installato nell’Aula Consiliare,ma alla data indicata viene dichiarato disattivato!!! Cosa significa disattivato (spento o guasto), e per quale motivo all’interno del Municipio e nell’Aula Consiliare non viene ad oggi consentito di utilizzare questo servizio, rimane un mistero! Riteniamo, comunque, che i test di funzionalità si sarebbero dovuti tenere in regime di contraddittorio, alla presenza di una delegazione degli interpellanti, ma ciò però purtroppo non è avvenuto.

Sempre nella medesima relazione, si apprende che “… il servizio consente agli utenti la navigazione gratuita per un ammontare massimo di un’ora quotidiana..”. Tale informazione è errata in quanto nel Progetto “WirelessNet Hot Spot – Orakom Srl” non è menzionato nessun limite per le ore di navigazione: Orakom fornisce adeguata banda per connessione ed è comunque provvista di un sistema di bilanciamento degli utenti. A supporto di quanto affermato, basta semplicemente osservare le schermate di connessione allegate alla nota per dimostrare il funzionamento della rete in Piazza Aldo Moro, per verificare che il tempo di connessione dell’utente 3394875888 è pari a 3 ore (usate 24’ 34” e residuo 2h 35’ 26”), effettuato in data 10.07.2013 come mostra l’orologio del desktop, da non poter essere ritenuta valida, in quanto non è un dato certo ed affidabile. Ancora più strana è la schermata successiva, dal quale risulta il seguente indirizzo IP per il collegamento ADSL, 2.115.141.195, indirizzo associato al provider di servizi ISP (Internet Service Provider) TELECOM ITALIA e non ORAKOM Srl.

Nella comunicazione Prot. 58244 del 12.08.2013, il Responsabile APO – Servizi Segreteria Generale – Dr.ssa Lucarelli Annita, fa inoltre presente che l’Ente ha provveduto all’acquisto di una linea ADSL per un canone mensile di Euro 168,19 (iva inclusa) già dal 22/12/2011.

Tale costo, a nostro avviso fuori mercato, è giustificato dal fatto che la società erogatrice “… ha provveduto all’installazione degli Hot Spot con spese a proprio carico …”. Tale affermazione è contraddetta in quanto il Dr. Fabrizio Antonio ha affermato che gli apparati sono di proprietà del Comune di Battipaglia.

In effetti, nell’incontro avuto in data 31.07.2013 con il Commissario Straordinario Dr. Ruffo, sono state richieste precise informazioni su una precedente “Procedura Negoziata per l’appalto della fornitura e installazione di un sistema di videosorveglianza, completo di apparati di trasmissioni e di supporto, componenti hardware e software, e di un Hot Spot Wi.Fi. in Piazza Aldo Moro – Importo dell’Appalto Euro 88.200,00 oltre iva”, indetta dal Responsabile APO Politiche Comunitarie – Piani e Programmi – Servizio Appalti n.208 del 13/12/2010.

La procedura, con scadenza il giorno 14/03/2011 prevedeva:

● N. 16 Telecamere IP Megapixel
● N. 01 Video Server
● N. 02 PC Client per video controllo
● N. 02 Monitor LCD 42”
● N. 01 Corso di formazione
● N. 02 Access Point Wireless Cisco AIR-AP1242AG
● N. 01 Sistema Gateway Server per gestione utenti – Inngate 100
● N. 01 Stampante IP per stampa delle credenziali
● N. 01 Collegamento a banda minima garantita e con indirizzo IP Statico Garanzia e manutenzione del sistema per 24 MESI a partire dalla data del collaudo.

Server, storage, switch, router, firewall, …., Garanzia di 4 Anni On Site. Vincitore della procedura è risultata la Telecom Italia Spa, offrendo un ribasso di oltre il 45%, per cui dalla procedura dovrebbe risultare un lavoro in economia di almeno 40.000,00 Euro. Alla procedura negoziata è stata invitata anche la società Orakom Srl.

Tale fatto è ulteriormente confermato da due comunicati stampa del Comune di Battipaglia, il primo che in data 07/07/2011 annuncia l’inizio dei lavori, in cui viene ribadito “…. La Telecom, provvederà a realizzare 2 punti WiFi, per offrire ai cittadini GRATUITAMENTE il servizio di connettività senza fili , …., il sistema garantirà la connessione alla rete interna del Comune e gestirà fino a 100 utenti connessi contemporaneamente , … , Termine previsto dei lavori il 20/07/2011”; il secondo in data 27/01/2012 annuncia l’attivazione in Piazza Aldo Moro e Piazza Amendola una rete free Wi.Fi., connessione ad internet senza fili a banda larga.

Viene fatto presente che la rete sarà contraddistinta dal SSID “Comune_di_Battipaglia”. Nonostante nostra esplicita richiesta in sede di incontro su tale gara, ci sono state date risposte alquanto generiche e sicuramente nella Determinazione del Commissario non si parla assolutamente di tale Procedura di appalto.

Nulla ci è stato inoltre comunicato, se non verbalmente, circa l’Hot-Spot in Piazza Amendola, che è tuttora funzionante con SSID “Comune_di_Battipaglia”, ma che comunque non consente l’accesso alla rete.

Occorre anche sottolineare che in occasione dell’incontro con il Commissario, alla presenza del Dr. Fabrizio Antonio, sono stati effettuati test di collegamento con vari dispositivi mobili (notebook, cellulari, smartphone, tablet,…) sia nel Palazzo di Città e sia in Piazza Aldo Moro. Il risultato è stato negativo, nessun dispositivo è riuscito ad effettuare una connessione ad internet e navigare in rete, evidenziando quindi ancora palesi malfunzionamenti di un servizio già ridotto al lumicino.

Sempre in presenza del Dr. Fabrizio Antonio, abbiamo rilevato sull’edificio municipale la presenza di due Hot-Spot della Orakom (e non solo uno come dichiarato), orientati in direzioni diverse. Su specifica richiesta, non siamo stati in grado di capirne la ragione. Per le raagioni di cui sopra, riteniamo la risposta alla nostra interpellanza adottata Ex Art. 42 del TUEL n.267/2000 – N. 13/G del 13/08/2013 non corretta, o, quanto meno, insufficiente.

La ssid: Orakom_Hotspot, ove oggi funzionasse, presenterebbe due criticità:

● La Pubblicità occulta fatta a tutti i cittadini che si connettono attraverso la schermata iniziale;
● Il pagamento del servizio ad altro operatore (i cittadini pagano il canone della connessione acquistata dall’Ente)

A questo punto, alla luce di tutti questi eventi, gli interrogativi aumentano e le risposte dell’Amministrazione cittadina certo non aiutano a fugare numerosi dubbi:.

● E’ stato consegnato tutto il materiale prevista dalla procedura negoziata?
● Il collaudo per il servizio di Videosorveglianza è stato effettuato? In che data?
● Ipotizzando che il collaudo sia stato effettuato il 30/11/2011, i prodotti sono in garanzia fino al
30/11/2015, perché è stata richiesta la fornitura di altri hotspot?
● Perché è stata acquista una connessione ADSL con Det. 962 del 22/12/2011, se era prevista la
fornitura del servizio Gratuito da parte di Telecom Italia per 2 Anni?
● Con quale criterio è stato scelto l’operatore telefonico Orakom Srl sia alla partecipazione della
procedura negoziata e sia per la fornitura del servizio di connessione ADSL?
● Dov’è finito il principio di rotazione negli appalti pubblici?
● Quante volte i cittadini hanno pagato gli Hotspot, Connessione, etc…., per avere un servizio che
a distanza di quasi due anni non funziona ancora?

Per concludere, ci viene comunicato nella nota che “alla previsione di estendere il servizio Wi-Fi anche nelle zone periferiche, come da intento dell’Amministrazione Comunale, non si è dato corso atteso che tale attività è subordinata al ripristino della rete di fibra ottica danneggiata dai continui lavori tecnici effettuati”.

Il progetto di ripristino della suindicata rete in fibra ottica fa riferimento alla delibera consiliare n. 25 del 15/04/2013 “Realizzazione e gestione di una rete metropolitana in fibra ottica per la fornitura di servizi integrati fonia/dati alle sedi remote, videosorveglianza, digital signage, gestione area hot spot – Approvazione studio di fattibilità – Procedura di aggiudicazione ex 153 D.Lgs. n. 163/2006” , da realizzare in Project Financing, per un investimento da € 1.200.000 e costi di gestione pari a € 221.484 annui.

Purtroppo tale delibera non evidenzia quale sarà il costo a carico dei cittadini, ma comunque questa non è materia di discussione della presente analisi e sarà oggetto di un successivo comunicato.

……………………  …  ……………………..

Battipaglia, 23 settembre 2013

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Anche a Battipaglia abbiamo, finalmente, una rappresentanza del Movimento 5 Stelle che si occupa di denunciare gli sprechi, i disservizi e le inefficienze della pubblica amministrazione, informando i cittadini e proponendo alternative valide per una efficace gestione della macchina amministrativa.
    Che non sia solo un sogno, alle prossime elezioni amministrative: una “Battipaglia a 5 Stelle”.

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