L’UNITA’ intervista Franceschini: Grillo e Casaleggio tendono a scardinare le Istituzioni

Dario Franceschini all’Unità: Il piano Grillo-Casaleggio è di Scardinare le istituzioni democratiche.

«Siamo andati oltre. Quello che è successo in questi giorni alla Camera non ha precedenti». Il ministro per le Riforme Dario Franceschini chiede una condanna ferma del comportamento del M5S, «insulti, violenza verbale e fisica» come mai si era visto prima.

Dario Franceschini

Dario Franceschini

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

ROMA – Riceviamo da “AreaDem” e volentieri pubblichiamo, l’Intervista che Dario Franceschini(PD) Ministro per le Riforme ha concesso al quotidiano “L’UNITA‘”, nel corso della quale egli traccia i vari passaggi e le sue considerazioni a proposito dei lavori parlamentari che sono stati scadenzati e impressi dall’azione politica di Matteo Renzi, ma anche degli sviluppi che hanno avuto, riportandosi inevitabilmente alle conseguenze di cui alle proteste, affidate alla “violenza fisica e verbale” che il gruppo parlamentare del M5S  ha esercitato in aula, in sede di discussione e nelle commissioni parlamentari, ritenendo che gli stessi siano un tentativo che il duo Roberto Casaleggio-Beppe Grillo stiano adottando per scardinare le istituzioni.

Se questo fosse vero, sarebbe gravissimo, ma la cosa grave è quella che in questo Paese sembra che a piccoli passi si sia scivolati verso una deriva morale e democratica, che a turno i vari soggetti politici che la praticano, passo dopo passo ci conducano ad una assuefazione che ci fa ritenere il tutto normale facendocelo scorrere addosso. E così se si sperpera il danaro pubblico in regalie da quelle più costose alla collezione di Diabolik e  alle mutande; se si fa passare una minorenne per la Nipote di Mubarak mentre si tratta solo di una minorenne ma giovane escort (come si chiamano adesso le ragazze che fanno “compagnia”); Se un parlamentare per caso vomita continue offese e si comporta in maniera cafona e per conquistare notorietà chiama boia il presidente della Repubblica; e si potrebbe continuare ad oltranza e non succede mai nulla, di sicuro per questa mancata indignazione ci aspetteremo dell’altro, e così di passo in passo verso il basso, da quì a poco potrebbe anche capitare di ricevere qualche bastonata e qualche purgata se per caso non si condivide quello che si dice.

L’Italia oltre ad essere la patria della Cultura e dell’Arte, è anche la patria della cultura giuridica, della giustizia e della democrazia, fino a farne abuso da parte di chi si sente più furbo e prepotente, e nel corso della storia ha dominato il mondo, mentre subivamo a nostra volta dominazioni, proprio con l’arte e la cultura, con le sue menti geniali e libere, e se di tanto in tanto vi sono state parentesi che hanno visto primeggiare uomini di “mascella”, quelle parentesi sono durate poco e sappiamo pure come sono finite. Ma l’Italia è anche il Paese che viene martoriato da cosche malavitose e da cialtroni ladri e corrotti, che pur essendo minoritari, proprio per i loro metodi rendono la vita più difficile alle persone oneste e per bene. In alcuni momenti alcune deviazioni che pure hanno segnato parentesi buie come l’extraparlamentalismo e il Brigatismo Rosso e Nero, hanno tormentato le nostre coscienze e le nostre vite, ma anche quelle deviazioni sono state sconfitte, proprio perché i sistemi violenti e la recrudescenza manifestata nel voler per forza affermare un principio con la violenza non ha fatto breccia negli italiani, che al contrario vogliono lamentarsi perché le cose non vanno bene e vorrebbero che il Parlamento le Forze politiche si ravvedessero e ascoltassero il nostro lamento, ma non vogliono affatto si eserciti violenza e che quelle richieste debbano ottenersi con la violenza. Quei metodi agli italiani non piacciono, fanno paura. E utilizzare i voti di una protesta giusta con modi sbagliati è l’attentato più grande che si possa fare a questo Paese. E’ possibile discutere e non inveire contro nessuno?

Attentato alla democrazia come dice il Pd? 
«Quello che credo sia un elemento su cui riflettere tutti è l’assuefazione a episodi sempre più gravi che vengono liquidati come se fossero fatti di normale cronaca politica. Non è così. Il presidente della Camera ha avuto un comportamento ineccepibile: ha messo in votazione un decreto in base al principio costituzionale dei sessanta giorni di tempo per la conversione. Approvarlo o bocciarlo è una prerogativa del Parlamento, ma non può essere la violenza fisica, oltre che verbale, a impedire i lavori parlamentari. Abbiamo assistito all’occupazione delle Commissioni, è stato impedito a Roberto Speranza di fare il suo intervento… Lo scontro politico è una cosa, lo scontro nelle istituzioni è un’altra cosa».

Avevano avvertito i pentastellati: apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno. 
«A me sembra che stiano cercando di scardinare le istituzioni. Non credo che sia casuale quanto avvenuto in questi ultimi giorni, c’è stata un’escalation: l’arrivo di Casaleggio, che ha dato la linea; la violenza inaudita in Aula, con i commessi colpiti; gli insulti gravissimi alle parlamentari Pd; l’impeachment a Napolitano e l’annuncio dell’arrivo di Grillo... Credo che ci sia bisogno di un’azione collettiva di condanna perché qui siamo di fronte ad un interesse superiore, la tutela del confronto democratico nelle istituzioni».

Eppure sul web c’è chi condivide questo comportamento. Non crede che Grillo e il Movimento stiano dando corpo a quella rabbia crescente che c’è nel Paese?
«Non scherziamo neanche. Grillo ha cavalcato dei sentimenti più che compresibili di rabbia e insofferenza che c’erano nei cittadini anche per gli episodi di mala politica. Ma adesso sta prendendo quei voti e li sta gettando nel cestino perché stanno cercando di distruggere tutto senza proporre nulla». 

Teme che il percorso parlamentare delle riforme si areni in questo Vietnam?
«È evidente che se il Pd e le altre forze politiche riescono a portare a termine la riforma elettorale, il titolo V della Costituzione e il superamento del bicameralismo, per il Movimento 5 Stelle diventa difficile trovare un proprio ruolo. Hanno tutto l’interesse a far sì che salti il tavolo, che nulla cambi e visto quello che è successo nei giorni scorsi ci si può aspettare di tutto perché per loro questa è la battaglia finale».

Eppure Pippo Civati muove delle critiche: basta con i decreti omnibus. Ha bagliato il governo a mettere insieme Imu e Bankitalia? 
«Ma davvero c’è qualcuno che crede che il tema fosse Bankitalia? I decreti omnibus sono un male del passato e per questo sono stati ridimensionati moltissimo, ma se non li vogliamo più dobbiamo correggere i regolamenti della Camera, disinnescare questo corto circuito. Il tema è: discutiamo pure dei decreti omnibus, ma vogliamo affrontare questo gravissimo comportamento del M5S?».

Il tema di fondo è la legge elettorale che potrebbe essere fatale per il M5s ma non piace né ai partitini, né a una parte del Pd protesta, né ad Angelino Alfano che annuncia battaglia sulle liste bloccate.
«Il confronto sui contenuti è legittimo, come è legittimo che ogni partito tiri la coperta dalla sua parte quando si parla di legge elettorale, ma poi bisogna decidere se vale la pena mandare all’aria tutto oppure fare una riforma non più rinviabile. Se il dibattito è trasparente non c’è alcun problema, ma ci tengo a dire che se questo testo, con le ultime modifiche, fosse stato proposto al Pd tre mesi fa, tutti nel partito lo avrebbero firmato all’istante».

Renzi dice di non temere il voto segreto, davvero non temete imboscate in Aula? 
«Se qualcuno avesse la tentazione, e non penso al Pd, di usare il voto segreto per far fallire la legge elettorale deve sapere che andrebbe incontro ad un suicidio. Ce la ricordiamo la vicenda Prodi? Domani mattina (stamattina per chi legge, ndr) si affronta la questione delle pregiudiziali: stiamo attenti perché un Parlamento che attraverso il voto segreto affossa la riforma fa un enorme regalo a Grillo e un altrettanto enorme danno al Paese».

Le chiedo ancora se ci sono dei margini per intervenire sulla rappresentanza di genere, la soglia all’8%, le liste bloccate.
«C’è un principio a cui ci si rifà sin dall’inizio di questo percorso: si può migliorare se c’è la condivisione tra le forze che hanno condiviso il testo base. Non si può procedere a colpi di maggioranza e si deve aver presente che l’impianto generale non può essere stravolto con emendamenti in contraddizione tra di loro. Il Pd farà del tutto per tenere insieme il quadro con la consapevolezza che quando non si decide da soli ognuno deve rinunciare a qualcosa».

Superato lo scoglio della legge elettorale, ammesso che lo si superi, il Pd deve affrontare un altro nodo: il patto 2014. Passa anche attraverso la nomina di nuovi ministri il rilancio del governo?
«Questo lo decideranno il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio e i partiti che reggono la maggioranza. Ma adesso, prima di tutto, dobbiamo procedere con la riforma elettorale che dovrà essere votata il prima possibile».

Renzi vuole starne fuori. Le chiedo come pensa possa rimodularsi il rapporto tra il suo partito e il governo.
«Mi pare evidente che stando in una maggioranza che non è frutto di una coalizione che ha vinto le elezioni, ogni partito dovrà mettere sul tavolo le proprie proposte e il Pd più di ogni altro essendo l’azionista maggiore. Ma tutti devono avere chiaro, anche in questo caso, che l’accordo, si trova se si accetta la mediazione del governo. Quando vinceremo le elezioni con un nostro programma sarà tutto più semplice».

Secondo Brunetta fatta la legge elettorale si torna al voto? 
«Non confondiamo i desideri con la realtà. Sarebbe impossibile andare a votare con la nuova legge elettorale e il bicameralismo. Con il doppio turno ci sarebbe il rischio di due maggioranze diverse e quindi di nuovo paralisi. Matteo Renzi ha preso un impegno preciso: il pacchetto è completo. Torneremo al voto nel 2015, quando tutto sarà cambiato. Finalmente».

Roma, 1 febbraio 2014

9 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. E’ evidente che l’house organ del PD non poteva fare una intervista più di parte di questa. Ci sarebbe molto da commentare delle offese che rivolge questo Franceschini chi? alla seconda forza politica del Paese che ha raccolto nove milioni di voti. Io se violenza ho visto, è stata quella del questore D’Ambruoso che ha mollato senza alcuna dignità un ceffone alla deputata Lupo. Se ho visto violazioni delle regole parlamentari, è stata quella della Boldrini che ha applicato la ghigliottina, presente nel regolamento del Senato ma non in quello della Camera. E se Franceschini parla di danno al Paese, parli per sè. Il Paese non è più quello che ha vissuto nella sua lontana gioventù, e non tutti gli Italiani hanno il lusso di portarsi a casa 20.000 euro ogni mese come fa lui. Nel merito, pensasse ai danni che porta il decreto Bankitalia nelle tasche degli italiani, con un enorme regalo alle banche di questo Paese di 7,5 miliardi di euro, altro che la foglia di fico della seconda rata dell’IMU. Diciamo che il soggetto si scandalizza perchè per la prima volta dopo vent’anni c’è in parlamento una forza di opposizione libera dai finanziamenti delle lobby, che rappresenta per davvero i cittadini perchè di cittadini è composta, e che fa una vera opposizione, come loro non l’hanno mai vista. La foglia di fico di Grillo e Casaleggio è quella che serve per creare il solito “nemico” oscuro che rappresenta il male, mentre loro, con le loro tasse, i loro tentativi smontati uno per uno di distruggere la nostra Costituzione, di regalare soldi a sè stessi ed ai loro amici, rappresentano il bene del paese. Purtroppo il loro giocattolo si è rotto, e non da oggi. I tentativi di fermare il fiume in piena del malessere a cui hanno portato questa nazione, non si potrà certo fermare spegnendo il fenomeno Grillo. L’indignazione verso questo modo personalistico di gestire la cosa pubblica sta montando sempre di più in parallelo con la perdita crescente dei posti di lavoro, con l’inarrestabile perdita del potere d’acquisto dei salari, con il fiume in piena delle tasse che aumenteranno pian piano sempre di più, fino a portarci al default. Non sarà certo una intervista farlocca a risolvere i problemi che loro stessi hanno creato e che continuano a creare ogni giorno che passa.

    • Signor Nobile,C’è chi pretende ora,con molta protervia, di rappresentare tutto il Paese, prima di loro c’era chi pensava di rappresentare tutto il Nord.
      Scherzare sull’argomento “democrazia” rappresenta aver perso il rispetto per la storia dei nostri ultimi 70 anni,e questo è uno scherzo che potrbbe rivelarsi esiziale.Avanti Presidente Boldrini.
      I cittadini sono dalla parte delle Istituzioni. La prova evidente : chi l’ha offesa e cioè Di Battista è figlio di quel Di Battista,Vittorio,fiero di essere fascista,”io,fascistaho inventato i Vaffa day prima di Grillo”
      P.S.ora le pare NOBILE tutto questo?ma l’elettorato 5 stelle è perlopiù di centro sinistra,quindi abituatevi alla discesa..

  2. FRANCESCHINI PUO’ DIRE QUELLO CHE VUOLE,LE ISTITUZIONI NON SONO UN CIRCO,MA LE OMBRE SUI DECRETI IMU-BAKITALIA, DECRETO DEL FARE,LA LEGGE ELETTORALE ANCORA CON LISTE BLOCCATE,LE LOBBIES PRESENTI IN PARLAMENTO,RENDONO SIMPATICI I CACIARONI ALLA ROBIN HOOD…
    LA GENTE ORAMAI HA LA PERCEZIONE DEL DUOPOLIO PD-PDL,E CONSIDERA IL TUTTO UNA IRRITANTE TRAGICOMMEDIA!

  3. titolo dal Fatto quotidiano:
    I misteri del tesoro di Matteo Renzi, quattro milioni e associazioni opache
    La vera storia dell’intreccio di fondazioni e società su cui il leader Pd ha costruito la sua scalata dalla provincia al potere nazionale. Sponsor anonimi, l’aiuto di Verdini e la regia della trimurti dei fedelissimi Carrai, Boschi e Bianchi. I bilanci delle associazioni segrete e le uscite molto superiori alle entrate.
    CERTO IMPRESSIONANTE SE FOSSE VERO,Dunque come volevasi dimostrare,Niente di più vero del Gattopardo,se vogliono far restare tutto come è adesso faranno in modo di cambiar,almeno la faccia del presunto leader!Perché e di cosa meravigliarsi?

  4. MA DAVVERO DARESTE IL PAESE ITALIA,DI 60mln DI ANIME E CON 300 ANNI DI STORIA ALLA SCOLARESCA IN GITA, (chiassosamente inconcludente), CHIAMATA 5 STELLE? I POLITICI ODIERNI E PASSATI POTREBBERO E SONO ACCUSATI DI OGNI BRUTTURA MA COI GRILLINI ANDREMO INCONTRO AL CAOS PIU’ TOTALE DI DILETTANTI ALLO SBARAGLIO SENZA ARTE NE PARTE, CHE TELECOMANDATI DAI 2 TRAGICOMICI NEL NOME DI UNA SPECIE DI RISIBILE FORMA DI PARTECIPAZIONE VIA WEB,CANDITATI CON POCHE MIGLIAIA DI VOTI ED ELETTI CON LISTE BLOCCATE P U R E L O R O,FAREBBERO FUGGIRE I POCHI GRUPPI ECONOMICI DEGNI DI QUESTO NOME E SAREBBERO UNA AVVISO AI NAVIGANTI DI STARE ALLA LARGA,PER QUALCUN ALTRO ANCORA ATTRATTO DAL BEL PAESE!
    SILVIO BERLUSCONI PASSA ALLA CASSA DOPO AVER DETTO NO A BERSANI,SONO STATI LORO,COL TAFAZZISMO CRONICO A FAR TORNARE IN GIOCO IL CAVALIERE..TRANQUILLI A GRILLO PIACE LA LEGGE ELETTORALE,BLINDA IL TERZO POLO E DUNQUE IL SUO POTERE NELLE STANZE DEL POTERE!

    • errata corrige 3000,ma il senso lo si intuisce!!!

  5. Ci scandalizzavamo dei teatranti leghisti “prima facie” in parlamento,ma dobbiamo dire che questo son degni loro epigoni,anzi li hanno pure superati nelle esasperanti imprese senza capo e coda,che irritano i cittadini oppressi da problemi gravi ed anche irritati da troppi perdigiorno eletti,che volevano rivoltare il tutto in una scena RIVOLTANTE.

  6. PENSO CHE ORA ABBIAMO TOCCATO IL FONDO IN OGNI DIREZIONE,ED IL M5STELLE SONO LAZAVORRA SUPPLETIVA,MI SOVVIENE UN CARME DI LEOPARDI “ad hoc”“
    All’Italia” di Leopardi:

    O patria mia, vedo le mura e gli archi e le colonne e i simulacri e l’erme Torri degli avi nostri, Ma la gloria non vedo, Non vedo il lauro e il ferro ond’eran carchi I nostri padri antichi. Or fatta inerme, Nuda la fronte e nudo il petto mostri. Oimè quante ferite, Che lividor, che sangue! oh qual ti veggio, Formosissima donna! Io chiedo al cielo e al mondo: dite dite; Chi la ridusse a tale? E questo è peggio, Che di catene ha carche ambe le braccia; Sì che sparte le chiome e senza velo Siede in terra negletta e sconsolata, Nascondendo la faccia Tra le ginocchia, e piange. Piangi, che ben hai donde, Italia mia, Le genti a vincer nata e nella fausta sorte e nella ria.
    Chi la ridusse a tale? Chi precisamente?

  7. Contro la Boldrini una campagna da “stupro mediatico” è questo il nuovo che avanza’ sono questi la futura classe dirigente della Nazione?
    Voi del movimento pentastellato avete dimostrato che la Democrazia parlamentare non sapete neanche dove sta di casa.
    Non mi piace il bipartitismo ma negli USA e in G.B. che succede, hanno una legge che permette solo due partiti e nessuno si azzarda a dire che sono delle dittature?
    E poi: se i cinquestelle invece di divagare con amenità va varie avessero partecipato alla votazione, avrebbero respinto il provvedimento imu per parlar concreto.

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