Salerno: Il PD prende le “misure” ai dissidenti: Si va verso l’espulsione

Occupazione sede PD: Il documento della commissione di garanzia decide all’unanimità per la procedura disciplinare. E arriva la solidarietà alla Saggese del Sen. Cardiello(FI).

Avviato l’iter per l’espulsione della senatrice Angelica Saggese e di quattro dirigenti. Le motivazioni: “Per evidenti violazioni dello statuto nazionale e del codice etico del Partito”. E il PD sempre più impresentabile, mostra il peggio di se.

Vaccaro-Saggese

Vaccaro-Saggese

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – E così dopo l’occupazione della sede provinciale del PD in Via Manzo, in segno di protesta nei confronti dei risultati congressuali che hanno decretato una sonora sconfitta di Guglielmo Vaccaro, e l’elezione di Assunta Tartaglione a Segretario Regionale del Partito Democratico, ecco che è arrivato il documento che conferma l’avvio di provvedimenti disciplinari nei confronti sia della senatrice Angelica Saggese e sia di altri quattro dirigenti del Pd di Area lettiana: il segretario dei giovani democratici Vincenzo Pedace, Caterina Manfredonia, Luciano Ragazzi, Marco Pastore, provvedimento conseguenziale all’occupazione della sede della federazione di Salerno. I “pasdaran” lettiani avevano denunciato presunti brogli nel corso delle ultime primarie regionali.

Nicola Landolfi

Nicola Landolfi

Eppure il Segretario Provinciale del PD Nicola Landolfi commentando le varie interpetrazioni dell’occupazione della sede provinciale del partito rispondendo alle voci di possibili ritorsioni o punizioni aveva detto solo nella giornata di ieri: “Nessuna ritorsione e nessuna sospensione, I violenti sono quelli che occupano, non quelli che, pazientemente, aspettano. – faceva rilevare peraltro e comunque che eventuali provvedimenti non erano riconducibili al suo operato e alla sua funzione, rilanciava  e aggiungeva – Ancora un colpo di cabaret del duo Saggese-Vaccaro che, dopo l’occupazione farsa, si inventano le purghe, Casaleggio e le ritorsioni! Questo vittimismo, che cambia la realtà e nega i fatti, fa ridere, perché sanno tutti, che la violenza è stata quella di chi, per una settimana, ha occupato la sede provinciale, bivaccando e inibendo le normali attività, intimidendo ai limiti della provocazione! Siamo stati tranquilli e pacifici per una settimana e lo saremo ancora, anche perché – concludeva Nicola Landolfi lo squadrismo travestito da moralismo, che è quello che abbiamo subito, è l’esatto contrario del nostro modo di intendere la vita, la politica e le istituzioni”.

E invece ecco che quel documento è arrivato e così la Commissione provinciale di garanzia del partito, presieduta da Antonio Pagano, e composta: da Antonio Guariglia, Filomena Arcieri, Maria Gabriella Ippolito, Bianca Esposito, Marco Venetucci, Enrico Tortolani, Raffaele Ippolito, Marco Piegari; dopo la relazione introduttiva e la richiesta di provvedimenti disciplinari avanzata dal suo presidente Pagano, all’unanimità, ha espresso la volontà di “aprire il procedimento disciplinare per evidenti violazioni dello statuto nazionale e del codice etico”, nei confronti degli occupatori.

Nella lettera pervenuta agli occupatori si fa riferimento alla violazione dello statuto e del codice etico ed è richiamata per questo la violazione all’articolo 13 dello regolamento della commissione di garanzia del partito. L’articolo 13 prevede, sanzioni disciplinari proporzionate ai danni che si sono arrecati al partito, come:

vaccaro-occupazione-PD

vaccaro-occupazione-PD

  • richiamo scritto, disposto dalla Commissione di Garanzia del Partito provinciale di Salerno;
  • rimozione da ogni responsabilità nell’organizzazione del partito, alla quale provvede l’organismo territorialmente competente, sentito il parere della Commissione di Garanzia;
  • sospensione dal partito per un periodo che può andare da un mese a due anni, disposta dalla Commissione di Garanzia territorialmente competente;
  • la cancellazione dall’albo degli elettori e dall’anagrafe degli iscritti.

Oggettivamente questa storia si presta a due interpetrazioni che non aiutano affatto a fare chiarezza indipendentemente da come andranno le cose. Se da una parte è stata esagerata l’azione di occupazione della Sede del PD salernitana, dal momento in cui gli stessi potevano rivolgersi a quanto disponeva lo statuto e il regolamento “complicato e farraginoso” del Partito e delle Primarie, semmai anche ricorrendo ad una manifestazione simbolica a sostegno della loro iniziativa; dall’altra sembra esagerata la reazione, che sebbene l’occupazione stessa vada condannata nelle sue modalità estreme, rappresenta la motivazione per liberarsi in uno di un gruppo scomodo, ma non per la loro azione politica, scomodo per la loro non azione politica, ma che, nonostante tutto, ha prodotto risultati straordinari se si tiene conto che l’On. Vaccaro non si è sottoposto alle primarie parlamentarie, essendo stato paracadutato in una posizione utile nel collegio di Napoli, operando uno scambio con l’ex Segretario del PD Campano Enzo Amendola, anch’egli esperto paracadutista, collocato in posizione utile nella Circoscrizione di Salerno.

I due parlamentari legati dalla stessa appartenenza usciti dal loro letargo hanno pensato bene di occupare il PD, forse nel loro intento vi era anche quello di farsi conoscere, poiché uno dei rilievi che si fa all’On Vaccaro sicuramente è la sua proverbiale assenza, specie nei periodi elettorali, e il Segretario Landolfi non perde mai occasione per ricordarlo. In verità ultimamente, proprio a proposito dell’accusa di brogli, glielo ha ricordato anche il Sindaco di Fisciano Tommaso Amabile. Ma se il primo oltre ad essere un grande viaggiatore è anche un campione di slalom delle sedi di partito, prediligendo evidentemente rapporti romani, sicuramente più proficui dal punto di vista delle sue aspettative, la seconda, oltre che la sua gradevole presenza, non si ricorda particolari impegni politici se non quelli dell’appartenenza, appunto, all’area politica che fa riferimento all’ex Presidente del Consiglio Enrico Letta. Adesso però pare che il tempo di Letta sia passato e Renzi gradisce altre presenze, alcune le ha fatte Ministro, anche loro non è che abbiano particolari meriti, ma è solo questione di vento e talvolta soffia nella direzione giusta altre volte invece è contrario e bisogna solo ripararsi.

Franco-Cardiello

Franco-Cardiello

In questa storia, sempre più brutta emerge come in questo Partito convivano varie anime e vari gruppi che non si confrontano affato su idee e programmi, ma che basano la loro partecipazione solo in ragione della forza numerica e della occupazione fisica del territorio e attraverso questa, giungere all’occupazione di “piazze politiche e di potere, cosa diversa rispetto a quello che realmente dovrebbe essere il Partito Democratico, che vuole a tutti i costi dimostrare la sua linea democratica abusando in partecipazioni che ripetono solo scontri di potere e che offrono all’intero elettorale l’immagine di un Partito impresentabile, del tutto diverso rispetto a quello che si sforza di apparire.

E mentre si attende il prosieguo arriva una nota del Senatore di Forza Italia Franco Cardiello: “Massima solidarietà alla collega Saggese del PD –  Che esprime la sua vicinanza alla senatrice del Partito Democratico Angelica Saggese –  In una democrazia come la nostra – aggiunge Cardiello – quello che sta accadendo alla Senatrice Saggese è disgustoso e inaccettabile. Se questo è il modo di fare politica e confrontarsi all’interno di un movimento libero e democratico allora significa che c’è qualcosa che non funziona nel sistema italiano.

Se pur dissidente rispetto a modalità poco trasparenti, – continua Cardiello – come quelle delle primarie, la Saggese ha semplicemente espresso la sua opinione e il dissenso è stato sottaciuto con epurazione in stile staliniano. La messa alla gogna mediatica e gli insulti sono il segno di una decadenza, che avvicina il PD al Movimento Cinque Stelle. Nel caso venisse espulsa, – conclude il senatore forzista Franco Cardiello – al fine di veder garantiro il diritto alla libertà di pensiero, se pur in un altro partito, avrà il mio solidale appoggio”.

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Salerno 28 febbraio 2014

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