ASL Salerno e il SACCHEGGIO dell’ALPI: Chi controlla il Commissario Spinelli?

Ecco il Saccheggio delle prestazioni in ALPI dell’ASL Salerno. Tra i “saccheggiatori”, il Commissario dell’Ospedale di Eboli Spinelli: Nel 2012 oltre allo stipendio ha percepito  87,980.18 € in ALPI.

Un bottino di 22 milioni di €, per un centinaio di medici che oltre allo stipendio percepiscono da 50 a 220mila euro all’anno, nel silenzio dell’ASL e dei Sindacati, mentre mancano siringhe, medicinali salvavita e si riduce l’assistenza agli anziani e ai disabili. Si potrebbero assumere 300 medici con quei soldi.

Ospedale di Eboli M SS Addolorata

Ospedale di Eboli M SS Addolorata

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il Saccheggio delle prestazioni in ALPI all’ASL Salerno è costato ben 22 milioni, giusto il disavanzo con il quale si è chiuso il bilancio dell’ASL del 2013. Quel bottino di 22 milioni di €, per un centinaio di medici su 2143, che oltre allo stipendio percepiscono da 50 a 220mila euro all’anno, nel silenzio dell’ASL e dei Sindacati, è uno scandalo. E’ una vergogna, mentre nei vari Ospedali e nei vari Ambulatori o presidi sanitari manca il minimo necessario: le siringhe, i medicinali salvavita e mentre si riduce l’assistenza agli anziani e ai disabili, si accorpano, si chiudono e si trasferiscono reparti depotenziando le strutture sanitarie e ospedalieri esistenti, compromettendo irreversibilmente i diritti fondamentali alla salute dei cittadini e non garantendo i livelli minmi assistenziali.

Quando poi si scopre che tra i “saccheggiatori“, c’è anche chi avrebbe dovuto controllare, come è il caso di far rilevare nel momento in cui spulciando nei vari elenchi del Sito ufficiale dell’ASL di Salerno alla pagina degli stipendi e accessori annessi agli stipendi, c’é anche il Commissario dell’Ospedale di Eboli Pietro Spinelli, il quale nell’anno 2012 oltre allo stipendio di 43.310.93  euro, e circa 16 mila euro di accessori vari, ha percepito ben 87,980.18 € per prestazioni svolte in ALPI per un totale complessivo di 147,281.74 €. Da quì viene spontanea una domanda: Chi controlla il controllore Spinelli? Chi lo ha fatto evidentemente lo ha fatto male e quì di seguito c’é il dettaglio della sua posizione:

Ebbene in quella pagina scorrendo l’elenco dei 2143 medici si legge nei dettagli lo stipendio di ognuno di loro: dallo stipendio base di 43.310.93 euro; ai 14.000 euro tra posizioni unificate e variabili; alle prestazioni in ALPI sotto forma di “altro“, che vanno dai 314 euro di Irene Zollo e Rita Tartaglione, ai 495 euro di Paola Tucci o 654 euro di Albina Tiano, fino ai 226.896 euro di Francesco Sparano o i 181.563 Michele Bosco, ai 168.894 di Giangiuseppe Peduto, passando per il nostro Commissario Pietro Spinelli al 1963° posto ma solo perchè la classifica è in ordine alfabetico, con 87,980.18 percepiti per prestazioni in ALPI; ci rendiamo conto di come si spendono 22 milioni di euro pari al disavanzo dell’ASL Salerno del 2013. Con quei 22 milioni di euro si poteva assumere 300 nuovi medici. Ma si noti anche il tipo di discriminazione di genere.

ospedale-Battipaglia-ingresso

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Facendo un poco due conti risulterebbe che il nostro eroe fustigatore e Commissario dell’Ospedale di Eboli Pietro Spinelli, solo nell’anno 2012, non si conosce il 2013 e si immagina il 2014 in corso visto che si aggiunge anche l’incarico di Commissario, ha percepito per prestazioni in ALPI, che il sito dell’ASL talmente se ne vergogna che ha scritto genericamente “altro”, una somma pari a circa 88mila euro per l’anno 2012, pari a circa 7340 euro mensili, che diviso 62€ il costo di un’ora in ALPI ci fa comprendere che ha svolto 118 ore mensili eccedenti quelle del suo normale orario lavorativo. Poiché il Dottor Spinelli alla pari dei suoi colleghi dovrebbe svolgere su 5 giorni settimanali 38 ore lavorative distribuendole: in 4 giorni per 6 ore; e in un giorno 12 ore; per un mese di 4 settimane dovrebbe lavorare normalmente per 152 ore ricevendo uno stipendio tra quello base e gli oneri accessori di circa 5mila euro mensili e di 60mila euro circa all’anno per il lavoro ordinario e 7340 euro mensili e 84mila euro circa all’anno per le Prestazioni in ALPI. In barba a tutti i sacrifici “guidati” che si chiede alla sanità locale territoriale e, mentre la gente si fa un mazzo così e spacca l’euro per poter campare senza contare chi nemmeno lo può più spaccare quell’euro perché ha perso il posto di lavoro, si scopre come si spendono i soldi e chi sono i maggiori beneficiari.

Facendo i calcoli invece delle prestazioni che svolge in ALPI, tra l’altro, anche presso il vicino Ospedale di Battipaglia, ne consegue che a fronte della cifra che ha ricevuto e dividendola per 12 mesi e successivamente per le quattro settimane di un mese, il dottor Spinelli oltre al suo normale orario di lavoro, quotidianamente ha svolto per ulteriori 6 ore lavorative prestazioni in ALPI per 118 ore mensili, percependo per questo servizio la modica cifra di circa 84mila euro all’anno. Evidentemente il dottor Spinelli le calendarizzava distribuendole tra il suo Ospedale di Vallo della Lucania e quello di Battipaglia, immaginando che nel momento in cui si dedicava a Battipaglia i suoi 4 medici che collaborano con lui, nel reparto di Gastroenterologia di Vallo, che tra l’altro non ha nessuna degenza, si siano fermamente impegnati nel loro lavoro a fare gastroscopie a centinaia, anche per consentire al loro Responsabile che riesce a dividersi un poco e un poco tra i due P.O. e ora anche a svolgere il suo ruolo di Commissario presso l’Ospedale di Eboli, di svolgere sia il lavoro ordinario che quello “straordinario” e aggiuntivo.

ospedale-Vallo-della-Lucania

ospedale-Vallo-della-Lucania

Poi se magari si dovesse scoprire che nel suo straordinario rigore impiegato a controllare gli altri, nell’intento principale di risparmiare sui servizi e ridurre i costi, abbia azzerato del tutto quello che per gli altri è un di più, ma che al contrario è l’ordinario perché Squillante non manda i Medici, poco importa. E se per caso si dovesse anche scoprire che nei suoi ordini vi sia quello di ridurre presso l’Opsedale di Eboli le sedute di endoscopia digestiva da tre a una a settimana, costringendo i malati dell’Ospedale di Eboli a doverle fare a Battipaglia, affrontando altri costi, non possiamo che essere ben contenti, perché siamo ben coperti, inquanto caricando l’U.O. di Gastroenterologia di Battipaglia sarà lo stesso dottor Pietro Spinelli ad effettuarle. Niente paura, i soldi che si spendono per lui non sono sprecati, ma se si considera tutti i soldi che la maggior parte dei medici come lui percepiscono e che ammontano ai 22 milioni di euro, altro che ALPI, si potrebbero assumere 300 medici pagandoli a 4000 euro mensili e versando anche tutti gli altri oneri accessori.

Nella giornata di ieri il Consigliere Provinciale del Nuovo Psi Massimo Cariello, e prima di lui i Sindacati e i vari esponenti delle Forze politiche, il Sindaco di Eboli Martino Melchionda in testa, evidenziavano dubbi sul commissariamento dell’Ospedale di Eboli, un commissariamento motivato dal fatto che si doveva mettere ordine (sic) alle elargizioni in ALPI delle prestazioni aggiuntive, tralasciando altre realtà ben più gravi o gravi come quelle di Eboli, magari anche quella dove lavora e opera il Commissario Pietro Spinelli come Vallo della Lucania e Battipaglia, ma non per giustificare il Commissariamento di Eboli, ma perché si faccia chiarezza su questo “SACCHEGGIO” del sistema ALPI, ricordando che quei 22 milioni elargiti per l’ALPI, riguardano una decina di Ospedali e forse si sta esagerando facendo emergere le vere ragioni degli sprechi.

Antonio Squillante

Antonio Squillante

Non c’era mica bisogno di nominare un commissario, bastava vedere quell’elenco che è stato pubblicato nella sezione del Sito ufficiale dell’ASL alla pagina “Amministrazione trasparente” anno 2012, e analizzare plesso per plesso a chi sono andati quei soldi, o magari bastava dare seguito ai lavori della così detta “Commissione Verrioli”, per sapere le destinazioni precise ed evitare, in segno dimostrativo di annullare anche le poche centinaia di euro, corrispondenti al servizio che alcuni medici sono stati costretti a fare perché Squillante non gli manda Medici e infermieri, o se li manda, come è avvenuto alcuni giorni fa li indirizza solo in alcuni Ospedali come è successo per i 5 medici inviati a Vallo della Lucania.

Ma se ci sono queste relazioni così forti tra il Commissario Pietro Spinelli, l’Ospedale di Vallo della Lucania, e gli Ospedali di Eboli e quello di Battipaglia, come si è evidenziato in precedenza, non è il caso di pensare che vi sia un conflitto di interesse nella posizione che assume come controllore e come controllato il dottor Spinelli? Il primo passo da fare da parte del Direttore generale Antonio Squillante per evitare ogni sospetto sarebbe quello di revocare immediatamente la nomina e annullare tutti gli atti che lo stesso ha prodotto, poiché basterebbe, oltre al sospetto, che in uno solo di quegli atti vi sia un suo coinvolgimento per mettere in discussione tutto il suo operato.

Intanto sarebbe il caso di verificare come è stato possibile che il dottor Spinelli abbia prestato 118 ore di lavoro in Alpi al mese, oltre le sei ore mattutine e per un giorno addirittura 12 ore mattutine e quotidianamente in prosieguo sfolgere ulteriori 6 ore di lavoro in Alpi, tra Vallo della Lucania e Battipaglia, considerando altresì che lo stesso abita a Salerno e deve necessariamente affrontare un viaggio giornaliero di due ore per l’andata e il ritoro oltre al suo impegno per ben 13 ore al giorno e un giorno addirittura per ben 18 ore? E’ Vero? E’ stato possibile? Una condizione di stress del genere metterebbe a rischio le proprie resistenze e i risultati degli esami che si svolgono?

E’ vero che il dottor Spinelli presta la sua collaborazione nell’Ospedale di Battipaglia? E’ vero che nell’esercizio del suo ruolo di Commissario possa anche involontariamente determinare una condizione di svantaggio per l’Opsedale di Eboli a beneficio di quello di Battipaglia o di Vallo della Lucania? E’ vero che tra i suoi provvedimenti vi è anche uno che riguarda l’U.O. di Gastroenterologia dell’Ospedale di Eboli? E’ vero che il provvedimento di ridurre presso l’Opsedale di Eboli le sedute di endoscopia digestiva da tre a una a settimana, costringe i malati dell’Ospedale di Eboli a doverle fare a Battipaglia, affrontando altri costi? E’ vero che caricando l’U.O. di Gastroenterologia dell’Ospedale di Battipaglia, è necessario ricorrere alle prestazioni aggiuntive per le quali il Commissario e Gastroenterologo Pietro Spinelli sistematicamente svolge le sue collaborazioni in quella struttura? E’ vero che una singolo intervento non eseguito a Eboli, valutando il trasporto il personale di assistenza, l’ambulanza e le prestazioni che si remunerano a 62 euro l’ora viene a costare esattamente il doppio? Se sono vere tutte queste cose come si può pensare che il resto del lavoro svolto sia stato eseguito conserenità e disinteresse? E’ così che si intendeva azzoppare l’Ospedale di Eboli? E’ il caso che si rimuova subito dal suo incarico?

Eboli, 28 febbraio 2014

8 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Beh, se è per questo, sarebbe interessante anche recuperare i nominativi di molti degenti ai quali è stata praticata la gastroscopia per sapere chi veramente ha eseguito l’esame e quanti medici erano presenti. O, anche, interrogare la stragrande maggioranza dei medici in servizio presso l’Ospedale di Eboli per conoscere le raffinate tecniche di seduzione adoperate dal Dott. Spinelli al fine di conseguire il bottino delle ore risparmiate. E’ facile fare il guascone a porte chiuse….

  2. Faccio i miei complimenti a Massimo del Mese per l’articolo e più in generale per il suo organo di informazione, uno dei pochi liberi e indipendente della piana del sele.
    Certe notizie e certi report dettagliati e veritieri si ritrovano precisi e puntuali solo quì.
    Complimenti davvero a tutta la redazione di politicademente e da cittadino libero e onesto non posso che dirvi grazie per il vostro servizio!!!!

  3. Admin ci regala spazi di libertà

  4. @ si era partiti x ristabilire un minimo rispetto delle norme e contratti( visto la cattiva gestione) si finito x dare il pretesto al sig Spinelli di far carriera alle spalle degli operatori del P.O…… che incarico ricoprirà dopo il 15 Marzo… sarà il futuro D.S. dell’ASL Salerno

  5. @ x admin

    Prova , fai una ricerca sulle rappresentanze sindacali mediche. Vedrai quante sorprese potresti avere…… siamo alla frutta noi, loro purtroppo no come diceva il buon Francesco

  6. Si sta scoprendo l’acqua calda!!! Questa ASL Eè la sede di una banda di accattoni il cui unico interesse è di rubare enormi cifre in ALPI e STRAORDINARIO. Scandalosa era ed eè la gestione dei turni in PS, interdivisionali, della cosiddetta neurologia (che di fatto non essiste se non per un raccomandato con contratto non esclusivo) , per la dermatologia, pneumologia, geriatria. In queste evanescenti strutture le spese hanno subito notevoli incrementi altro che risparmi. Spero che al più presto i vari giornalisti nazionali interpretati vengano a fare dei servizi seri su questo schifo!!! Questa è la risposta a tutte le intimidazioni che i lavoratori onesti hanno ricevuto…

  7. @ Sandra siamo tutti informati
    delle molteplici e scandalose degenerazioni ma il problema adesso e ‘ come rivalutare le ponzialita’ del P.O…
    Sicuro e spero che parola d’ordine sia lavorare x il bene dei pazienti lasciando alla politica ef ai sindacati

    .

  8. @ Sandra siamo tutti informati
    delle molteplici e scandalose degenerazioni ma il problema adesso e ‘ come rivalutare le ponzialita’ del P.O…
    Sicuro e spero che parola d’ordine sia lavorare x il bene dei pazienti lasciando alla politica ed ai sindacati il compito di vigilare ….,

    .

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