Cosentino non molla: tiene candidatura e sottosegretariato

Dopo l’incontro a palazzo Grazioli Cosentino intende andare avanti, ma va avanti anche l’autorizzazione all’arresto. La sua Candidatura è inopportuna mentre sarebbe opportuno si dimettesse da Sottosegretario.

La Camorra, la Mafia, non stanno mai all’opposizione. Stanno sempre con un piede dentro e l’altro pure.

Berlusconi - Cosentino

Berlusconi – Cosentino

NAPOLI – Il caso Cosentino, riapre una discussione che dovrebbe far riflettere tutti. Senza entrare nel merito e non volendo per questo condannare Nicola Cosentino, è opportuno che lo stesso, non solo non insista nel volersi per forza candidare, ritenendosi estraneo ad ogni addebito mossogli dalla Magistratura napoletana, che ne trarrebbe anche le conseguenze, per motivi di opportunità politica, per dimettersi dall’incarico di Sottosegretario del Governo Berlusconi.

Il Sottosegretario Nicola Cosentino su cui grava la richiesta di arresto alla Camera dei Deputati, per concorso esterno in associazione mafiosa nell´inchiesta sul clan dei Casalesi, Accuse per il politico di Casal di Principe sostenute da sei pentiti e imperniate sul sostegno elettorale garantito dalla camorra in cambio di favori, non solo non si ritira da candidato, sostenuto anche da Silvio Berlusconi, ma non ci sfiora nemmeno minimamente dalla testa di dimettersi da Sottosegretario.

In tutto questo bailamme, nessuno ci ha pensato che Nicola Cosentino è membro di Governo ed è anche in uno dei ministeri nevralgici per il paese, trattandosi del Ministero dell’Economia. Se vi è un certo imbarazzo da parte dei suoi stessi compagni di coalizione e di Governo, solo a proporlo come candidato alla Presidenza della Regione Campania, lo stesso imbarazzo dovrebbe esserci nel tenerlo ancora al Governo, ma quell’imbarazzo se dovesse permanere in quel suo ruolo, per tutti, è seriamente preoccupante, specie per noi cittadini.

Questo imbarazzo va chiamato con il suo giusto nome e per questo va detto senza mezzi termini e senza che per questo si ravvisi qualche cosa di personale: è inopportuno che il Sottosegretario Nicola Cosentino, pur riconoscendogli ogni diritto e ogni presunzione di innocenza, stia ancora al suo posto, toccato come è da una indagine della magistratura per affari di camorra, è come mantenere al suo posto il cassiere di una banca accusato di aver sottratto danaro.

Ciò premesso, chi dovesse esultare per questo incidente, non solo non ha capito niente ma è solamente uno stupido e basta.

Il Sud in generale, e in particolare la Campania, la Puglia, la Calabria, la Sicilia, sono Regioni “azzoppate” dal fenomeno delle delinquenze organizzate, e tutti noi che ci viviamo siamo “sfregiati” da questa condizione: la Camorra, la Sacra Corona Unita, la Ndrangheta, la Mafia, non solo operano prepotentemente nel campo della droga, del gioco d’azzardo, dello strozzinaggio, delle estorsioni, delle tangenti, degli appalti, raggiungendo nel complesso cifre iperboliche, ormai operano anche in attività che all’apparenza sono pulite, ma che sono sorrette da capitali sporchi provenienti da quei proventi, e quello che più preoccupa è che ormai il livello di infiltrazione, ad opera dei così detti “colletti bianchi”, ha raggiunto livelli preoccupanti, e la politica è uno dei settori, proprio perché per le sue scelte determina economia, più interessato a questi fenomeni.

Le camorre, le mafie per realizzare i loro affari, non stanno mai all’opposizione. Ma adesso hanno imparato che devono investire anche nelle opposizioni. Nel senso che devono stare con un piede dentro e l’altro pure.

La Campania poi è una regione dalle grandi potenzialità ma con questa “convivenza” è diventata solo una entità geografica nella quale vi sono uomini e cose senza nessun diritto di scegliersi il proprio futuro. E’ anche una Regione, e la cronaca quotidiana ce lo ricorda, dove imperversano le bande dei “casalesi”, tra le più agguerrite cosche delinquenziali e le più organizzate con capacità penetrative di portata nazionale e oltre. Organizzazioni malavitose che hanno come centro la Città di Casal di Principe, città con il più alto tasso di criminalità e di responsabilità criminale, così detta “ambientale”, e il Sottosegretario Cosentino, per sua sfortuna, è di quell’area.

Questo episodio deve far riflettere sul pericolo che si incorre, quando nell’esercizio della pratica politica, si sottovalutano i processi degenerativi, che conducono verso l’illegalità e quando pur di conseguire un risultato politico e/o elettorale si ricorre a persone o gruppi di persone che sono dedite abitualmente alla delinquenza, pensando, ed anche qui sottovalutando, di poterne controllare la portata e magari incassare facili vittorie, senza essere indissolubilmente coinvolti, restando per contro inesorabilmente prigionieri e per questo intraprendere un tunnel fatto di escalation continue che portano verso l’antistato. Verso il baratro.

Altro che mantenere la candidatura l’opportunità porterebbe alle dimissioni da Sottosegretario, consentirà Cosentino che il dubbio che attraversa la sua persona mette in discussione la credibilità  sua personale e del ruolo che egli svolge, come mebro del Governo e che egli stesso dovrebbe rimuovere. In questa storia e da questa storia tutti devono trarre delle coseguenze, anche alla luce di quanto emerge dalle dichiarazioni dei pentiti Gaetano Vassallo, Domenico Bidognetti, Dario De Simone e altri che gestivano gli affari di tutta la filiera dei rifiuti e per loro dichiarazioni, hanno continuato a gestirli anche dopo i commissariamenti (ECO4, Impregeco). Si ammetterà che è veramente sconcertante.

25 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Io penso, a differenza dei più, che Cosentino debba candidarsi. Sono un garantista e ricordiamo la presunzione d’innocenza. La parola di moda adesso è “opportunità”, ma quale opportunità, le accuse mosse al sottosegretario sono a mio avviso inconsistenti. Si parla di episodi di circa 20 anni fa e di indagini risalenti all’anno 2001. perchè si chiede l’arrewsto solo ora? C’è pericolo di fuga? Non mi sembra? inquinamento prove? Non mi sembra’ Interrogativi che devono far riflettere? Csentino da circa due anni chiedeva di essere ascoltato, di lasciare dichiarazioni spontanee. i magistrati niente. In un altro caso L’on.Bocchino invece è stato ascoltato. Io prevedo: sarà rigettata la richiesta di arresto dalla camera; Cosentino sarà candidato e dopo Berlusconi andrà alla conta mantenedo il gelo con Fini.

  2. genio incontrastato della legalità…tale è l’appellativo che meriti..
    io non dico affatto che cosentino sia colpevole,sarà un processo a stabilirlo..ma nel frattempo una persona come lui x il ruolo che ricopre (sta anche capo del CIPE..tanto x ricordarlo..lo ha detto perfino Di Pietro pensa tu) bhe..dopo questo che è accaduto dovrebbe dimettersi e affrontare il giudizio..punto
    dopo se sarà innocente (e non penso proprio vedendo il soggetto e i contatti che ha sempre avuto) allora avrà vinto e chiederà anche i danni…
    ma se una persona è inquisita,a maggior ragione esponente politico che gestisce un bel potere,ed è inquisito per mafia…bhe il minimo che può fare e sollevarsi dall’incarico..
    le azioni non sono di 20 anni fa..ma partono da 20 anni fa fino ad oggi…

    sono felice di scoprire che i magistrati campani fino a quando processano bassolino sono ok..poi all’improvviso esce fuori qualche altro e non vanno + bene

    STO PAESE fa schifo PAOLO.. E IL NOSTRO primo ministro si sta salvando con 1 altra legge ad hoc

  3. Hai ragione ecco forse perché Fini Parlava di opportunità. Cosentino invece dovrebbe pretendere una immediata risoluzione in occasione della sua audizione.

  4. grazie admin sono contento che hai compreso il mio concetto. Io penso solo che occorre un pò stare più attenti ai giudici e alle facili condanne. ricordate l’on.calogero mannino, fu buttato nella gogna mediatica, poi dopo tanti anni di processo è risultato innocente. Potrebbe dimettersi, stare fuori dalla politica per tanti anni e in questi anni di processo sarà per tutti un camorrista e se poi dopo i processi risulterà innocente Chi darà indietro gli anni perduti a cosentino della sua carriera politica ? I magistrati? Non mi pare? chi sarà il responsabile di una tale ingiustizia? Dietro la parola “opportunità” sin troppo usata, parliamo chiaro vi sono altri interessi politici (vedi disputa nella pdl campana) Saluti

  5. Ieri sera sono rimasto basito dai resoconti degli atti processuali che sono atti pubblici,i quali fanno piena prova fino a querela di falso, ma altresì gli atti non fidefacenti; inoltre, nell’ambito degli atti pubblici rilevanti in materia penale, non vorrei che la prsunzione di non colpevolezza Art 27 Cost., strumentalizzata dalla destra, SIA + PRESUNZIONE X ALCUNI (i potenti) che per altri, come anche le modalita’ temporali dei processi ( cosidetto processo breve), in tal modo l’Italia, nel senso istituzionale, perderebbe definitivanmente quel minimo di credibilita’ rimastagli.Cosentino e’ una Vergogna x buona parte della sua classe di appartenenza che sostanzialmente lo ha gia’ scaricato, ma l’ammenda principale va rivolta al popolo sovrano,dato che i signori politici non vengono eletti da realta’ ULTRONEE o EXTRADIMENSIONALi, ma dalla maggioranza dei votanti! Ergo, se eleggiamo cialtroni e collusi, significa che la maggioranza della popolazione possiede questo HUMUS culturale:Povera patria!Schiacciata dagli abusi del potere
    di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
    si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
    e tutto gli appartiene.
    Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
    Questo paese è devastato dal dolore…
    ma non vi danno un po’ di dispiacere
    quei corpi in terra senza più calore?
    Non cambierà, non cambierà
    no cambierà, forse cambierà.
    Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
    Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
    Me ne vergogno un poco, e mi fa male
    vedere un uomo come un animale.
    Non cambierà, non cambierà
    sì che cambierà, vedrai che cambierà.
    Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
    che possa contemplare il cielo e i fiori,
    che non si parli più di dittature
    se avremo ancora un po’ da vivere…
    La primavera intanto tarda ad arrivare.(Franco Battiato)

  6. paolo…
    ci sono dei sospetti..si fanno i processi..alla fine si parla..
    il fatto che sei un politico o sei candidato non è un’attenuante..anzi a maggior ragione sei una persona che deve dare il buono esempio e quindi..:VIAAAAAAA …se ne riparla a processo finito

    sicuramente questo non vuol dire che uno si sveglia la mattina e rischia di dover andar via perchè qualcuno lo accuso così …all’improvviso e senza prove..

    qui xò ci sono dichiarazioni di pentiti che sono teste fondamentali in processi di rilevanza nazionale oltre che regionale..gente che ha gestito milioni e milioni e milioni di euro con l’immondizia e che ha mosso oltre che soldi anche posti di lavoro e potere…
    iamm bell ia… ma dico io..ma allora veramente questo paese è il paese delle banane?
    ma in effetti è vero..se il primo ministro ha tante di quelle prescrizioni che potrebbe prestarle agli italiani interi e si fa le leggi da solo per salvarsi e dice: SE SArò giudicato colpevole non mi dimetterò…xchè dovrebbe farlo questo soggetto?

    l’Italia fa schifo xchè gente che la pensa come voi è arrivata al potere…mannagg a vui

  7. io dico che bisogna rivedere un pò ciò che è successo negli ultimi 15 anni. Ricordate quando la magistratura indagava sui nomi dei candidati delle liste politiche? Correva l’anno 1994. A Marco dico che non è giusto etichettare senza conoscere la persona con parole tipo cialtroni e collusi e ancora peggio una vergogna. Mi rendo conto che ancora oggi gli italiani non hanno imparato la lezione. Calma nel giudicare. Giusto ciò che dice capuzzella si arriva al fatto che un giorno uno si sveglia la mattina, accusa qualcuno e questi va in galera. E’ democrazia questa, E’ giustizia? E’ garantismo? Non mi pare. Io penso che i sospetti che per me sono accuse inconsistenti non sono sufficienti a fermare un candidato alle regionali. Vi farò vedere la commissione respingerà la richiesta d’arresto (voi direte tanto sono tutti i politici) e cosentino sarà governatore della campania e fra qualche anno sarà prosciolto da ogni accusa. A quel punto abbiamo o no salvato una democrazia?

  8. La cialtroneria era riferita bipartisan caro Paol,o come la collusione, il caso Cosentino e’ emblematico della Politica tutta!Per quel che riguarda il garantismo “da pelosi legulei”, questo voi lo riconoscete solo al vostro CAV., infatti la legge sul processo breve avvantaggerebbe alcuni reati(quelli di Silvio B.) e non i reati comuni, commessi anche dalla povera gente.Un simile obrobrio emana un lezzo di anticostituzionalita’ “ab origine”, e sara’ di certo respinto gia’ dal Quirinale puoi esserne sicuro senza arrivare alla Consulta.!Tu rammentavi il 1994 anno anche di elezioni, ed ogni volta che questa destra riceve le attenzioni delle procure, la solita lagna: ” La giustizia ad orologeria nell’anno delle elezioni”…ma se in Italia ogni anno si vota per qualcosa,le procure dovrebbero essere chiuse, visto che su di esse vi sarebbe un veto elettorale perenne!!!In ultimo Cosentino, sostanzialmente e’ fuori gioco, buona parte della PDL,intento i leaders campani,faranno una campagna elettorale blanda per non trovarselo a palazzo S.Lucia e anche il tuo amato Cavaliere sta vivendo i suoi ultimi giorni,Fini Formigoni,Galan,molti scontenti ex F.I ed A.N. non vogliono morire berlusconiani, di seguito il processo Mills, il risarcimento al gruppo C.I.R. e ” the last but no th least question” la causa di (burrascosa) separazione con la Moglie Veronica, la quale sara’ contenziosa e non consensuale,dunque non sara’ discussa in camera di consiglio ma bensi’ in pubblica udienza,e li’ sai come è in questi casi scopriremo “buone nuove” imbarazzanti( per voi supporters)sul,temporaneo,inquilino di Palazzo Chigi! Dormici su’ Paolo,non ti perdi niente!

  9. paolo hai letto male quello che ho detto… 🙂

  10. Paolo mio caro amico lo sa bene, che siamo garantisti senza partigianeria e che i reati son tali,dunque “acromatici”,ma per comodo fa finta di nulla!!-Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle. (Voltaire)-Rifletti con lentezza ed eseguisci con prontezza. (proverbio)-“L’uomo è meno se stesso quando parla nella sua stessa persona. Dargli una maschera, ed egli vi dirà la verità. ”Anonimo-Buona Serata

  11. LA PARTIGENARIA VI OBNUBILA LA MENTE, A VOI ” BERLUSCONES” , MI SEMBRATE COME I SEGUACI DI SCIENTOLOGY,CHIUSI NEI VOSTRI “DOGMI” UNO DEI QUALI E’ L’IMMANCABILE SONDAGGIO, APPOSITAMENTE RECAPITATO SECONDO I GUSTI DEL CAV.,COME LE FAMOSE TORTE DEL CUOCO MICHELE! NON VI ACCORGETE LA RABBIA MONTANTE NELLA SOCIETA’ CIVILE E ADESSO PURE NELLA STESSA PDL…QUALCHE DEPUTATO CON ANCORA IL SENSO DELLA DIGNITA’ SI RENDE CONTO CHE LA MISURA E’ COLMA, IL RIDICOLO LO SI E’ SUPERATO DAUN PEZZO, MA ORA CON UNA MISERIA MONTANTE IL RISCHIO SI VA SEMPRE + FACENDO SERIO,.AL SUD SIAMO AD OLTRE IL 20% DI DISOCCUPAZIONE E LE ENTRATE FISCALI SON SCESE DEL 3.5%…ALTRO CHE SCUDO FISCALE, LO SCUDO E’ SOLO PER BERLUSCONI,CAPACISSIMO PER I SUOI INTERESSI DI DANNEGGAIRE MIGLIAIA DI CITTADINI,-CIRIO-PARMALAT-THYSSEN-BOND ARGENTINI-I FURBETTI DEL QUARTIERINO-E VARIEGATE ALTRE TRUFFE,SENZA BATTER CIGLIO!QUESTA E’ LA NUOVA ITALIA? FATTA DI LEGGI PER LA PERSONA DEGNE DELLA REPUBBLICA DEL FICO SECCO? LA VIDEOCRAZIA HA CREATO L’UOMO NUOVO ELETTORALE CHE SI COMPORTA COME UN LOBOTIZZATO, SENZA MINIMO SPIRITO CRITICO! “GRAZIE” DEL FUTURO CHE A CAUSA DEI VOSTRI VOTI CI STATE DONANDO,VI “RINGRAZIERANNO” ANCHE I VOSTRI FIGLI, I DANNI DEL BERLUSCONISMO SARANNO UN FARDELLO CHE SCONTERANNO I POSTERI.

  12. io ho letto bene capuzzella sei tu forse hai espresso un tuo pensiero, al di là delle partigenerie come dice marco i fatti sono che da quando cosentino ha avuto la richiesta di arresto il suo gradimento è salito di 7 punti. Forse ciò vuol dire qualcosa? E’ vero la politica non si fa con i sondaggi, ma credimi marco anche quelli aiutano e danno coraggio alle proprie idee. Buonanotte

  13. A ME NON RISULTA IL FATTO DEI SETTE PUNTI, E SE FOSSE VERO NON LO SCARICHEREBBERO COSI’ ANCHE I SUOI,PENSACI BENE….NOTTE ANCHE A TE!

  14. il Tuo premier non l’ha scaricato, la richiesta sarà respinta, se ne fregherà di fini e sarà il candidato in Campania. Così deciso e la regione andrà alla pdl. Solo ad Eboli non vincerà ma questo per colpa di personalismi Buona domenica

  15. Paolo sei commovente nella tua ingenuita’,la Tempesta per Sivio e’ alle porte il judgement day ,con le trombe di Gerico ,scusami x essere retore,squillano suonate da TREMONTI e FINI + FORMIGONI & GALAN ,xkè abiuri la realtà? Ottima Domenica ate ed i tuoi Cari…Marco

  16. X I BERLUSCONIANI…Per fotografare la situazione e capire i timori, di giorno in giorno sempre più evidenti, di Silvio Berlusconi per le indagini milanesi e palermitane sulla Arner Bank, basta una frase di David Mills: “Chi è Paolo Del Bue della banca Arner? Se posso usare un’immagine: Del Bue, tra le persone che ruotavano intorno alla famiglia Berlusconi, era certamente nella cerchia più interna. Voglio dire che era tra chi aveva un rapporto personale con la famiglia. Mi sembra significativo che sui conti bancari delle società Century One e Universal One avesse un diretto controllo e poteri di disposizione assoluti”.

    Marina Berlusconi e famiglia per gentile concessione di “Chi”
    Era il 18 luglio del 2004 e Mills, oggi condannato in appello a 4 anni e mezzo per corruzione giudiziaria, stava raccontando buona parte di quello che, davanti ai magistrati, aveva taciuto per quasi due lustri: dai soldi ricevuti dal cavaliere, sino alla reale proprietà di Century One e Universal One – due off shore, controllate attraverso dei trust da Marina e Piersilvio Berlusconi – che avevano incassato decine di milioni di dollari di fondi neri provenienti dalla compravendita di diritti televisivi.

    BERLUSCONI FAMILY
    Tra il 1992 e il 1994, mentre in Italia infuriava Mani Pulite, Del Bue quel tesoro lo aveva però fatto sparire. Assieme ad alcuni collaboratori aveva prelevato 103 miliardi di lire in contanti e si era rifugiato in Svizzera dove, con degli amici, gestiva la Arner, una finanziaria trasformata in banca nel maggio del ‘94, non appena Berlusconi era diventato per la prima volta presidente del Consiglio.

    È rileggendo quel verbale di Mills che i magistrati cominciano a intuire l’importanza della Arner, l’istituto di credito di Lugano che, a partire dal 2004, è autorizzato a operare anche in Italia. La Arner è, infatti, la banca preferita da Berlusconi. È la cassaforte in cui i familiari del Cavaliere e buona parte dei manager posti ai vertici del suo impero economico – dal big boss di Mediolanum, Ennio Doris, sino all’entourage dell’avvocato pregiudicato Cesare Previti – versano le loro fortune personali.

    Famiglia Berlusconi
    ENNIO DORIS – copyright PizziQuesto almeno è quello che risulta agli investigatori della Dia e della Guardia di finanza che negli ultimi due anni hanno bussato più volte alle porte della sede milanese della banca. Inizialmente per far luce sull’esatto ruolo di Nicola Bravetti, uno dei soci dell’istituto, pizzicato per caso al telefono mentre – con la collaborazione del consigliere di amministrazione Mediolanum, Paolo Sciumè – tentava di evitare il sequestro di 13 milioni di dollari accantonati su un conto Arner alle Bahamas da un presunto colletto bianco di Cosa Nostra: l’imprenditore palermitano Francesco Zummo, considerato prestanome di don Vito Ciancimino e già condannato per favoreggiamento.

    boccassini previti espresso
    Poi, quando Bravetti e Sciumè finiscono agli arresti domiciliari perché accusati di intestazione fittizia di beni, negli uffici della Arner di corso Venezia a Milano, arrivano pure le Fiamme gialle. L’11 giugno i militari perquisiscono l’intero palazzo Arner e notificano due avvisi di garanzia al nuovo amministratore delegato e, fatto quasi senza precedenti, al commissario Mario Marcheselli, piazzato nell’istituto di credito dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, su designazione di Banca Italia, dopo l’esplosione del caso Bravetti-Zummo. Entrambi sono accusati di non aver collaborato con gli ispettori del governatore Mario Draghi e di aver così finito per favorire le operazioni di riciclaggio.

    GabanelliLa procura di Milano, insomma, ipotizza che la banca preferita dal Cavaliere sia una sorta di lavanderia per il denaro sporco. La cosa, ovviamente, preoccupa Palazzo Chigi. Non solo perché Arner Italia custodisce i segreti di almeno tre società (le ormai celebri Holding) attraverso cui Marina e Piersilvio Berlusconi controllano parte del capitale Fininvest. O perché il conto numero uno dell’istituto è intestato al premier.

    A far paura sono pure le indagini sul ruolo dell’avvocato Giovanni Acampora, già condannato con Previti nei processi “Toghe sporche”. Tra la Arner e Acampora pare esserci un legame antico e mai interrotto. Tanto che Arner è il perno di un business seguito da legale molto da vicino: le operazioni finanziarie per acquistare e ristrutturare il Grand Hotel di via Veneto, a Roma.

    ROBERTO MARONI GIOVANNI FLORIS ENRICO MENTANA – copyright Pizzi
    Un affare misterioso da 50 milioni di euro che solo le eventuali rogatorie estere potranno chiarire. Un bel problema per gli uomini della banca del premier. Dopo l’approvazione dello scudo fiscale la Svizzera e molti altri paesi off-shore sono sul piede di guerra contro il governo italiano. E minacciano ritorsioni. Scoprire la verità, questa volta, potrebbe essere molto più facile del solito…DA IL FATTO QUOTIDIANO

  17. DEDICATO AI BERLUSCONES….C’EST FINI’-MILANO – (DAL CORRIERE DELLA SERA): No ad elezioni anticipate, ma sì a un Lodo Alfano costituzionale e sì anche al processo breve, che abbia però come precondizione l’assegnazione di maggiori risorse agli uffici giudiziari. Ospite di Lucia Annunziata a In mezz’ora, il presidente della Camera Gianfranco Fini fa il punto su politica e giustizia. «Credo che prevedere delle norme per garantire che la giustizia fa sempre e comunque il suo corso ma lo fa dopo che si è cessati da una carica istituzionale, non sia un motivo di fronte al quale gridare allo scandalo» spiega in tv il numero uno di Montecitorio. Per Fini insomma «si può andare avanti con entrambi i progetti», il Lodo Alfano costituzionale e i processi brevi.

    ELEZIONI – Fini parla di immunità parlamentare, ma – precisa – «evitiamo che sia impunità…». E aggiunge di non avere in mente alcun complotto anti-Berlusconi: «La situazione attuale va superata, perché non è che io voglia fare un nuovo partito o archiviare il Pdl: chi lo pensa non ha capito niente». D’altra parte, Fini assicura che «le elezioni anticipate sarebbero il fallimento della legislatura», ma anche del Pdl che, per il numero uno di Montecitorio, «è il fatto nuovo di questa legislatura di cui Berlusconi può a buon diritto menar vanto».
    SPERO LO ABBIATE DIGERITO…’SERA

  18. Parlate di processi? Lo sapete che la presidente dei senatori PD chiamata Anna Finocchiaro nel 2006 aveva presentato un disegno di legge (ddl 878) assieme ad altri 4 senatori ex Ds oper limitare a 2 anni la ragionevole durata di ogni grado di giudizio del procedimento giudiziario, pena per far scattare la prescrizione? Questo testo della Finocchiaro ricalca alla perfezione l’impianto proposto nei giorni scorsi da alcuni esponenti PdL, che invece la Finocchiaro aveva criticato!!! Che ipocrita!
    Purtroppo la menzogna sta nel vostro DNA cari compagni sinistri…

  19. X ANTHONY..LEGGI BENE , AMICO QUALUNQUISTA! :Esprime le sue perplessità, Gaetano Pecorella, deputato del Pdl e ex presidente dell’Unione camere penali italiane, in un’intevrista al Corriere della Sera: «La legge sul processo breve esprime un criterio condivisibile da tutti. Però, così come è articolata, mostra aspetti di irragionevolezza e risponde ad esigenze SFACCIATAMENTE demagogiche e populiste quando si escludono da questo percorso gli imputati con una precedente condanna e tutti gli stranieri accusati di immigrazione clandestina». Secondo Pecorella il ddl «va rivisto rispetto ai criteri di applicazione della norma nella fase transitoria, e non solo, tenendo conto della complessità del processo, del numero degli imputati, della domanda sociale di giustizia». Sui tempi della giustizia, Pecorella osserva che «bisognerebbe provvedere affinchè il personale ausiliario sia disponibile in aula mattina e pomeriggio in modo che le udienze durino tutta la giornata. Se non ci sono i cancellierisi può fare una norma per mobilitare altri dipendenti pubblici, magari anche i vigili urbani». ” Anna Finocchiaro :all’art.4, RIFERIVASI esattamente al meccanismo della prescrizione dei processi nell’arco di 6 ANNI X la ragionevole durata dei processi”. di 6 anni,.L’ex pm di Venezia, FELICE CASSON, spiega perche’ le due proposte NON possono essere ASSIMILATE : “Il 26 luglio 2006 il senatore Massimo Brutti presento’ il ddl 878 in materia di DURATA della prescrizione,sottoscritto anche dagli altri membri dell’allora Ulivo in commissione Giustizia.
    Quel ddl non puo’ assolutamente essere definito STESSA LEGGE targata PD con riferimento al vergognoso ddl sul ‘processo breve’, presentato due giorni fa dal senatore Gasparri e altri”.
    “Per rendersene conto -aggiunge Casson- basta leggere il testodi quel ddl, che in sintesi all’articolo 4 prevede che dal momento in cui perviene all’Autorita’ giudiziaria la “notitia criminis” al momento della sentenza di primo grado possano decorrere SEI anni. E ulteriori DUE anni possono decorrere fino alla sentenza d’appello. E altri DUE anni fino alla sentenza di cassazione. E altri DUE anni perl’eventuale sentenza in sede di rinvio disposto, previo annullamento,da parte della Corte di Cassazione”.
    “Con previsione -prosegue l’esponente democratico-di fasi di prolungamento di sei mesi e di EVENTUALI CASI (processuali)SOSPENSIONE/INTERRUZIONE , ad esempio, di ROGATORIE all’estero o di legittimo IIMPEDIMENTO degli avvocati, a tutela del DIRITTO DI DIFESA. Mi pare quindi molto, ma molto diverso il ddl del senatore Brutti rispetto a quello del senatore Gasparri. In compenso -conclude Casson riferendosi alleproposte del Pdl- continua ad operare la cucina di progetti di leggesalva-premier, salva-manager, salva-delinquenti, in disprezzo della democrazia e del principio di UGUAGLIANZA di tutti i cittadini davanti alla legge”.ORDUNQUE 6 ANNI + ALTRI 6 = 12 + EVENTUALI FASI DI SOSPENSIONE-INTERRUZIONE, COME VEDI SONO 6 GLI ANNI DEL SOLO PRIMO GRADO, E POI IL SEGUITO.p.s. informati bene in futuro x non arrischiarti in “figure barbine”.DI SINISTRO C’E’ SOLO IL SERVILISMO DI PARTE DEL PARLAMENTO,INDEGNO DELLA DEMOCRAZIA!

  20. anthony…a vuo fa na cos..VA ARROBB A CHIES ahuauhahuauhauh

    che bello essere ebolitani ahuuhauhauh

  21. anthony..la verità è una sola… LEVATI IL PROSCIUTTO DAGLI OCCHI e inizia a pensare con la tua testa (non con quella della televisione) ed informati da solo (non solo con tv e giornali)

    cercati le tue notizie..leggi..approfondisci la tua cultura e inizia a farti una tua idea,unica,personale…senza ascoltare quelle degli altri (o dei rappresentanti politici che ti rappresentano e che voti)…e poi confrontati…
    e poi torniamo qui a discutere… xchè non voglio essere offensivo ma non ci sta niente da fare..x esserci dialogo ci vogliono RISPETTO e CULTURA..

  22. Capuzzella, hai ricordato la cosa piu’ importante di tutte: L’ AUTONOMIA DI PENSIERO…BRAVO!

  23. Caro Compagno Turco,
    finalmente, un Radicale ha il coraggio di affrontare un problema concreto, schierandosi, nel caso Cosentino, contro i CattoComunisti e contro i Forcaioli dello IDV. Non sono un fan del PDL, sono solo un assetato di verità, dopo essere stato condannato, per collaborazione esterna mafiosa, in primo grado,senza alcuna prova minimamente attendibile, e sula base delle menzogne, ben rintuzzate, fatte verbalizzare sotto vuoto spinto, di assassini, di estorsori e di liberi Predoni e Padroni della Piana del Sele, tutti facenti parte della banda “Banda dei Maiali”. Tali feroci criminali, scorazzavano su costosissime Ferrari e Lamborghini, vestivano di Lusso, mangiavano in costosissimi Ristoranti, senza che, i “Cagoni” Pubblici Giustizialisti, prendessero alcun provvedimento restrittivo nei loro confronti, anche in presenta di corposi Verbali dei Carabinieri di Eboli. Dopo qualche mese di Carcere, nemmeno duro, tutti gli affiliati alla “Banda Maiale”, diventarono collaboratori di Giustizia (?), premiati con la libertà, i soldi, l’abitazione, ed il lavoro certo, per aver accusato solo l’ex Ministro Carmelo (Giustamente assolto) ed alcuni Politici di secondo piano, come il sottoscritto (ingiustamente condannato), e qualche imprenditore continuamente estorto.
    La stolta Legge che governa il “Pentitismo”, andrebbe modificata totalmente, concedendo i benefici solo a chi rivela fatti attendibili e di grande e fattivo aiuto per la lotta alle Organizzazioni Criminali.
    A tali Collaboratori, macchiatisi di efferati delitti, concederei solo alcuni benefici: Carcere non duro, appositamente destinato a loro, con la possibilità di ricevere mogli, figli e parenti vari.
    Si faccia promotore di una Legge che non consenta la concessione della libertà per assassini abietti e criminali incalliti.

  24. Con certo pentitismo occorre andarci coi piedi di piombo, ma, in ogni caso, è da ritenere la candidatura dell’ on Cosentino improponibile e dequalificante per il PDL. Che facciano pure. L’elettorato, però, non ci casca.

  25. BRAVO SILARUS, SON DACCORDO CON TE,IL POPOLO DELLA PDL, COME CHIUNQUE, NON ACCETTEREBBE MAI UNA IPOTECA COSI’ PESANTE SU UN GOVERNATORE CAMPANO IN PECTORE”! I GRANDI POLITICI SANNO QUANDO FARE UN PASSO INDIETRO

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