Riformisti: Aprire una nuova fase per Eboli

Per i Riformisti il successo dei tre seminari è l’occasione per aprire una nuova fase politica e Eboli e una nuova fase di veleni.

I Riformisti aprono una “fase nuova” e ritornando al passato, “riaprono” la guerra a Melchionda. Fanno l’elenco dei misfatti e suggeriscono l’agenda dei “veleni” al Commissario prefettizio: E’ vendetta ma di una “nuova fase”.

 Marisei-Petrone-Campagna-Carmelo Conte.

Marisei-Petrone-Campagna-Carmelo Conte.

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – “Il successo dei tre seminari per aprire una nuova fase ad Eboli e nella valle del Sele, ai quali hanno partecipato oltre mille persone, con la conclusione di tre autorevoli parlamentari del Pd, Massimo Paolucci,  Valeria Valente e Michela Rostan, – Scrivono in una nota politica i Liberi e Riformisti fornendo una loro interpetrazione e soprattutto caricandolo di significato politico in un momento di confusione politica e di difficoltà del Partito Democraticoci ha confermato che il programma da noi distribuito è un’utile base di partenza per incontri tematici che organizzeremo nelle prossime settimane.

E’ una scelta – si aggiunge nella nota dei Riformisti – che prevede la partecipazione di cittadini che sono lontani dalla politica e dalle vicende amministrative, che il più delle volte conoscono dai giornali e vanno perciò raccontate e chiarite.

A tal fine – proseguono – prepareremo un dossier di fatti amministrativi che presenteremo al Commissario prefettizio, nei quali saranno indicati “i punti di criticità” che hanno causato la crisi economica e politica di Eboli.

Serva fare chiarezza – proseguono ancora i Riformisti indicando una parte di questioni amministrative sulle quali magari riaprire una riflessione, ritenendo vi siano serie motivazione per ridiscuterne – per evitare fughe in avanti su scelte quali: l’impianto fotovoltaico sui Monti di Eboli, le rotatorie dell’Anas, i centri commerciali, i trecentottanta alloggi dell’housing sociale nel bosco di Grataglie, gli appalti delle opere pubbliche e delle forniture, la gestione del patrimonio e delle società comunali e la scandalosa vicenda del Puc che ha portato alla caduta dell’Amministrazione.

Tra la gente – aggiungono ancora i Riformisti facendosi interpreti e portavoce di giudizi popolari – corrono voci di rara gravità da dipanare nell’interesse di tutti: bisogna rendere chiaro che nulla è più come prima, e che è consigliabile e utile favorire il cambiamento anziché arrischiare impossibili quanto pericolosi rilanci.

Avvieremo, altresì, – concludono i riformisti chiedendo si svolga un congresso cittadino e per avvalorarne l’urgenza si faranno promotori di una raccolta di firme – una raccolta di firme degli iscritti al Pd per la convocazione del Congresso del Circolo, la prima vittima dell’ex Sindaco che ha esposto il simbolo del più grande partito italiano al ludibrio popolare e va perciò restituito agli iscritti. Il Pd di Eboli può e deve ripartire archiviando il suo metodo, anche per evitare che su di esso la destra possa costruire la sua vittoria”.

Sono durate solo 24 ore le buone intenzioni espresse nel corso della conferenza stampa dei Riformisti. Conferenza guidata e tenuta dal loro leader indiscusso, nel corso della quale, l’ex Ministro Carmelo Conte era stato rassicurante, nelle sue intenzioni, specie in un momento così difficile per il PD, tanto da proporsi come super partes per portare fuori dalla sabbie mobili un PD in grave difficoltà.

Una posizione apprezzabile e apprezzata dai vari osservatori politici, che faceva emergere la statura politica di Conte ben diversa rispetto alle altre dei vari leader politici locali. 24 ore e tutto è tornato come prima: due gruppi di poteri che si combattono senza esclusione di colpi fino ad inveire anche sulle spoglie del nemico, perchè di nemici si parla, confermando come questo PD altri non è che un covo di vipere da evitare a tutti i costi per non restarne avvelenati.

24 ore e anche la figura politica di Conte da super partes o padre nobile, assume quella del vendicatore che non cerca altro di finire il suo avversario per disfarsi delle spoglie e occupare fisicamente il territorio. Figura che non gli si addice, ma che ci fa sorgere un dubbio: quale è la vera faccia dei Riformisti, quella di Conte della Conferenza stampa o quella del comunicato successivo?

Di sicuro, e qui condividiamo quelle voci che i Riformisti vorrebbero farsene impropriamente interpreti, la Città non si sta strappando le vesti per la “caduta” del Sindaco Martino Melchionda e per lo scioglimento del Consiglio comunale, così come le voci che corrono non salvano affatto i Riformisti e non li dissociano dal Sindaco e dall’Amministrazione in quanto a comportamenti, la Città ha accolto lo scioglimento del Consiglio comunale come una liberazione rispetto a 9 anni di una Amministrazione che poco per volta ha assunto sempre più il carattere del qualunquismo più sfrenato e in questo i riformisti non sono affatto estranei avendone condiviso, anche se a fasi alterne, gestione e responsabilità, e per questo, nel compilare l’elenco che suggeriscono di rivedere alla Commissaria Filippi, i riformisti ritengono di escludere quelle questioni che hanno condiviso con Melchionda sia nella gestione che nella responsabilità. Quell’elenco andrebbe allungato.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio, si dice,  e se il “pelo” sono alcuni provvedimenti ai quali non si è partecipato nelle scelte e nella gestione, il “vizio” è quello di guastare ogni cosa alla quale non si è partecipato.

Per quanto ci riguarda invece, quello che preoccupa i cittadini, non è affermare il principio della rivalsa ma quello della corretta amministrazione che non deve seguire la convenienza ma un valore assoluto e di seguire percorsi legittimi e coerenti alle nostre aspettative non alla convenienza di questi o quelli.

Quello che è accaduto mette in evidenza un Partito che non merita affatto il ruolo e le responsabilità che il corpo elettorale gli ha attribuito, così come si ritrova una classe dirigente espressione di gruppi di potere prevalenti rispetto ai singoli elettori che  nonostante tutto votano purtroppo, scegliendo ormai da anni il meno peggio, una volta per fare da argine a Berlusconi, un’altra per fare argine alla paura e alla rabbia rappresentata dalle proteste giuste mal esposte da Grillo, e quel meno “peggio” rispetto alle varie opzioni è sempre “più peggio“.

E se per 24 ore qualcuno ha pensato veramente di imboccare un’altra strada si è illuso, e sia che si tratti dei Riformisti di Conte o di Melchionda e suoi, di Luca Sgroia e i suoi o di Tonino Cuomo, che tra l’altro già sembra si sia allontanato da questo PD, il Partito Democratico e i vari suoi gruppi di potere possono anche cambiare le fasi, ma come la Luna ci offrono sempre la stessa faccia, solo che al contrario della Luna la loro faccia non ci fa sognare ma ci inquieta, tanto da farne allontanare tutti, ecco perché su quei carri non sale nessuno e restano sempre tra di loro, nonostante il tentativo di tanto in tanto di coinvolgere qualcuno completamente estraneo.

E mentre ci si avvia alla fine di questo mese difficile, si preannunciano altre iniziative che seguono quelle del “trittico” dei Riformisti: Quella di Cuomo che terrà nell’Aula Magna della Scuola V. Giudice il 30 ottobre e quella di Melchionda che pare si svolga nello stesso giorno. Luca Sgroia invece non si è ripreso ancora dallo scivolone, o meglio, dal trappolone nel quale è caduto e attende, innanzitutto per vedere cosa accade soprattutto tra Salerno e Napoli per vedere come si collocheranno i vari gruppi e se si riapre la partita che lo rimetterebbe in carreggiata.

Cosa succederà? un bel niente, specie se all’orizzonte ci sono le elezioni regionali e figuriamoci se questo PD dei veleni si lascia scappare i voti organizzati dei vari “gruppi di potere”: “I voti non puzzano“; e serviranno per mettere un coperchio sul cesto dei veleni.

Eboli, 28 ottobre 2014

6 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Dall’antico brocardo giuridico “Consilium fraudis” al detto popolare “Rannaggio di volpi ,strage di galline” Le vecchie volpi non scompaiono mai.Il personaggio calca la scena politica da oltre un quarantennio e nonostante lezioni della storia ,ancora continua a comunicare agli ebolitani ,lui che ebolitano non è.
    Abbiamo ancora questo personaggio nel nostro paese ,forse che da parte nostra bisogna espiare qualche colpa?Quindi né nemesi storica né eterogenesi dei fini per questo paese dilaniato ,ma soltanto sfortunato .
    Dai primordi di Forze libere alla strumentalizzazione del Partito socialista,forse che i “Riformisti “di Conte si candidano ad essere gli esecutori testamentari del Partito democratico ?
    Vi ricordate”I Masnadieri del grande poeta tedesco Schiller : la banda si era travestita da fautore della giustizia sociale 😮 ggi essi si travestono allo scopo del potere da conquistare .Bisogna stare attenti alle volgari seduzioni . Il seduttore è sempre legato al suo travestimento.
    Oggi il seduttore non è più un eroe ,è una mezza caricatura .Egli è uno stucchevole rappresentante di una società invecchiata .
    Non ci sono “uomini nuovi” nelle truppe carmelitane.La figura del seduttore si allaccia a quello del politico.Accanto a lui chiedono spazio oscuri personaggi ,esperti nell’arte della simulazione .Essi rappresentano il trionfo del calcolo meschino e della mediocrità ; predicano l’acquiscenza,l’adattamento,l’opportunismo. Questi dissimulando si vogliono riconciliare col paese .
    Ma già Machiavelli ammoniva “Cesare Borgia “seppe tanto dissimulare l’animo suo che gli Orsini si conciliarono seco e caddero poi più facilmente vittima del suo tranello a Castel della Pieve il 18 gennaio 1503″

    Ciò che era rimasto del glorioso partito comunista ebolitano è tracimato nella guerra di bande che attraversa il corpo deposto del Partito democratico che ,attraversato e colpito da orde di barbari ,non è più sacro. Ma noi abbiamo il diritto al corpo del P.D : “.bisogna impedire il sacrilegio dell’uso arbitrario del corpo del partito democratico :”habeas corpus”
    avrebbe detto nel 1215 ,in Inghilterra,Giovanni Senza Terra.

    eboli 27 ottobre 2014 dott. Giuseppe leso

  2. grande GRANDE PROF. LESO. IIMENSO DI CULTURA. IO SEMPLICEMENTE DICO: A RIFORMISTI ANNATEVENE UN A FARE NER C…O. MILLE PERSONE ??? MA LI HANNO CONTATI E RICONTATI Più E Più VOLTE, TRA L’ALTRO, COME SEMPRE CON GENTE NON DI EBOLI

  3. @LESO….
    NON MORIREMO CONTIANI!
    BASTA DOPO QUARANTA ANNI DICO 40,CI VOGLIONO LOR FURBONI, PROPINARE COATTIVAMENTE I DISCENDENTI I COLLATERALI GLI AFFINI,DI QUESTI TIPINI FINI O I FIGLI DEI FIDI FAMIGLI!
    BASTA,O EBOLI ENTRERA’ IN UN MEDIO EVO,SE PENSIAMO CHE ANCHE SULLA SPONDA DELLA DESTRA (MA ESISTONO SX E DX?)CANDIDANO UN EREDE DI UN DE CUIUS VIVENTE ALQUANTO TRASPARENTE!
    SIAMO ALLA FRUTTA DELLA DEMOCRAZIA.
    PENSIONIAMOLI!

  4. Siamo un popolo di abitudinari restii ai principi civili,un popolo di personali personalismi,privi di una progettualità a largo respiro,buoni solo a boccheggiare speranzosi verso i potenti i ex di turno,nella speranza di essere alimentati da essi.
    Sconfortante.

  5. Siete dei farisei

  6. Abbiate la dignita’ di starvene a casa in silenzio

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