Le mamme di Eboli scrivono a Squillante: Si convochi subito il Tavolo Tecnico

Le Mamme di Eboli scrivono al DG dell’ASL Squillante, chiedono la convocazione urgente del “Tavolo Tecnico Istituzionale, e il Tavolo da Napoli si sposta a Salerno.

Il Tavolo Tecnico era la delegittimazione e il fallimento di Squillante e Caldoro. La convocazione di quel tavolo per redigere il Nuovo Piano Ospedaliero dell’ASL Salerno di per se contiene il seme del tranello, sapendo di far leva sulle rivendicazioni territoriali.

Vincenza Filippi-Antonio Squillante-Ospedale di Eboli

Vincenza Filippi-Antonio Squillante-Ospedale di Eboli

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il Comitato spontaneo delle Mamme in difesa dell’Ospedale di Eboli, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera aperta al Direttore Generale dell’ASL Salerno Antonio Squillante avente ad oggetto: convocazione urgente del “Tavolo Tecnico Istituzionale” ASL di SA. La lettera aperta per ribadire la loro preoccupazione in più circostanze avanzata circa la convocazione di quel famoso “Tavolo Tecnico Istituzionale” resosi necessario ancor prima che intervenisse la Legge Nazionale per la redazione del Nuovo Piano Ospedaliero, avendo la Struttura commissariale regionale della Sanità in Campania con a capo il sub commissario Mario Morlacco e l’Agenzia ARSAN con a capo Angelo Montemarano, bocciato il Piano Aziendale dell’ASL Salerno, e sebbene il DG Squillante nel frattempo (10 mesi) abbia continuato a taglieggiare a suo piacimento, posti letto, reparti, ospedali e servizi, magari mandando a morire tutti gli anziani, i cardiopatici e gli ocologici rifiutando loro ogni prestazione da settembre scorso fino a tutto dicembre per mancanza di una adeguata programmazione e di fondi, ma sempre facendo attenzione, nel frattempo, ad evitare si tocchi lo scandalo degli scandali delle prestazioni in ALPI, unica voce che ha riportato un incremento ivi compreso i conflitti di interesse del suo commissario al Personale degli Ospedali della Valle del Sele controllore-controllato che taglia agli altri e si becca fior di euro sempre con il sistema dell’ALPI.

Comitato Spontaneo mamme in difesa dell Ospedale di Eboli

Comitato Spontaneo mamme in difesa dell Ospedale di Eboli

Dimentichiamo che con la scusa della realizzazione dell’Ospedale Unico della Valle del Sele, in un primo momento finanziato per 300 milioni di euro, successivamente dirottati da Stefano Caldoro verso Napoli in favore dell’Ospedale del mare, e ora pare nuovamente in programma ma senza il becco di un quattrino, si è operato tutte le revisioni previste in quel progetto senza però che l’Ospedale Unico si realizzasse.

E così nessuno dei parametri di riferimento ai famosi decreti 49 e 82 è stato rispettato, e così mentre si operava chirurgicamente tagli ai reparti, tagli alle prestazioni, mentre si chiudevano Ospedali e mentre si accorpavano e si trasferivano reparti come nel caso di Ostetricia e Pediatria da Eboli a Battipaglia un Commissario al Personale, figura del tutto inventata, interessato e in palese conflitto d’interesse e senza titoli, faceva il fine “Sarto” di scuola “napoletana“, tagliava oneri e prestazioni per gli altri e aumentava per se le prestazioni in ALPI, scandalo degli scandali, che costa alla nostra comunità solo per l’anno 2013 ben 75 milioni di euro. Quel commissario ha raggiunto cifre tra stipendio e accessori vicino ai 150mila euro, collocandosi a mezza classifica, tenendo contro che tra i 2000 medici dell’ASL Salerno ve ne sono alcuni che sono arrivati a percepire fino a 350mila euro.

Dimentichiamo che quel tavolo tecnico era una bocciatura sonora per Squillante e per Caldoro, e ovviamente solo per questa considerazione non è affatto un interlocutore credibile, quel tavolo si sarebbe dovuto convocare a Napoli e non Squillante a Salerno avendo già abbondantemente fallito. All’epoca solo il riconoscimento di un “Tavolo” era la delegittimazione di Squillante.  Quindi quel tavolo si è spostato da Napoli a Salerno e il “pallino” c’é l’ha sempre  Squillante.

Stefano-Caldoro-Antonio-Squillante - Copia

Stefano-Caldoro-Antonio-Squillante – Copia

Le mamme si preoccupano e fanno bene: la convocazione è sembrata più un trannello che la volontà di voler rivedere qualcosa, e già nella lettera che il DG Squillante a suo tempo inviò ai sindaci vi era, oltre che la richiesta di individuare ul tecnico, considerazioni di carattere politico avanzate improprie ad un manager e vi era anche il seme del tranello, un seme che avrebbe fatto sicuramente leva, sulle singole rivendicazioni dei territori. La storia del “Tecnico” abilitato poi è un’altra stronzata che ovviamente va chiarita. Per tecnico si intende chi lavora nell’ASL come Dirigente Amministrativo o Dirigente Medico? Forse quando il DG Antonio Squillante è Stato nominato al Vertice dell’ASL era un tecnico della Sanità? E perché mai la Commissaria Prefettizia Filippi non potrebbe essere il “Tecnico”, essendo ella “Tecnico per antonimasia” inquanto Alto funzionario dello Stato tenuto conto che si deve interpetrare ed applicare un disposto legislativo senza che vi siano valutazioni di altro tipo? E perché si applichino dei parametri come nel caso dei posti letto per abitanti c’é bisogno di essere tecnico della Sanità?

Alle mamme giova ricordare un detto che recita: “A lavar la testa all’Asino si perde acqua e sapone“, ovviamente lasciando alle mamme e ai lettori la libera scelta di individuare chi è l’asino e chi è che si ostina a lavargli la testa. Fatto sta che i danni apportati al nostro Ospedale e a quelli della così detta Valle del Sele sono irriparabili e come si può fare per tornare indietro?

Gent.mo dr. Squillante, – scrivono le Mamme di Eboli del Comitato spontaneo in difesa dell’Ospedale di Eboli – in data 5 marzo 2015 abbiamo inviato a Lei e ai Sindaci dei 18 Comuni afferenti al DSB 64 Eboli/Buccino, una comunicazione avente come oggetto: Costituzione Tavolo Istituzionale ASL di SA.

In essa si evidenziava che la nostra Associazione era “molto preoccupata per le decisioni che si dovranno prendere nei prossimi mesi relativamente all’assistenza sanitaria ospedaliera (nuovi standard) e territoriale (UCCP-cure primarie)”, non solo ma consci che i sindaci dei Comuni di tutta l’ASL, avevano la difficoltà di arrivare ad una sintesi per la nomina di “Un solo Tecnico esperto per il Distretto” avevamo fatto una proposta relativa al DSB 64, di nostra più immediata competenza, che però poteva essere utile anche per superare le difficoltà anche negli altri DSB dell’ASL salernitana.

Abbiamo tentato – proseguono nella lettera – di collaborare con il Commissario del nostro Comune, facendo anche una rosa di nomi (Tutti esperti di rilievo), fra i quali individuare uno che poteva anche essere condiviso con gli altri Sindaci. Ritenevamo e riteniamo che il Comune di Eboli, sia per la presenza del P.O., sia per il fatto di essere la sede del DSB potesse assumersi la responsabilità di convocare i Sindaci e proporre un tecnico capace di ben rappresentare gli interessi di tutti i cittadini dei 18 comuni. Siamo a conoscenza di alcune difficoltà che il nostro Commissario (dr.sa Vincenza Filippi) ha incontrato anche per la particolare situazione legata alle imminenti elezioni amministrative, tanto che poi alla fine la stessa si è autonominata, non raccogliendo il consenso degli altri sindaci.

Allora abbiamo ritenuto – proseguono le mamme – di dare un modesto contributo e ci saremmo aspettati direttamente da Lei, dr. Squillante ( ma anche indirettamente dai Sindaci dei “18” Comuni) un riscontro, anche perché Le ribadivamo tutta la nostra collaborazione facendo seguito alla Sua dichiarata disponibilità (come da Sua nota prot.n°14275/DG 26 nov 2014).

Silenzio più totale; ma nella giornata di ieri apprendiamo sugli organi di stampa che Lei non è riuscito convocare “il tavolo tecnico “perché (sue parole): “manca la sintesi tra i sindaci. Avevamo richiesto che ci indicassero dei tecnici unici referenti per i distretti invece si pecca sempre di campanilismo”, e che comunque a via Nizza si sta’ ragionando sulla organizzazione e pianificazione delle nuove UCCP, e che “nonostante tutto la settimana prossima terrò il tavolo perché questa riorganizzazione è importante”.

Ci chiediamo “nella speranza di poter avere qualche risposta”:

  1. Lei convoca comunque il “tavolo istituzionale” anche se i Sindaci dei Distretti non hanno indicato il referente distrettuale, ma più nomi fatti singolarmente dai vari Sindaci?
  2. Lei convoca anche il “commissario dr.sa Filippi” auto-indicatasi per Eboli Comune, un’ottimo funzionario pubblico, ma certamente non è un tecnico e conoscitore delle problematiche della sanità della Valle del Sele:
  3. Lei ha inviato due missive per sollecitare la nomina di un solo tecnico per distretto, ma non ci risulta che ha indicato delle norme organizzative omogenee per tutti i distretti dell ‘ASL, per poter addivenire ad una nomina unica ed evitare le prevedibili e sbagliate indicazioni di Sindaci dettate da sterili ed inutili campanilismi;
  4. Lei, pertanto, uomo attento ed esperto, nella mancata indicazione di “regole” non ha inteso precostituirsi così una composizione del tavolo tecnico “poco rappresentativo istituzionalmente” avendo l’alibi che è colpa dei Sindaci che incapaci di autodeterminarsi in una sintesi ma facendo prevalere logiche di campanile di fatto facevano il “Suo” gioco?
  5. ed infine, ma perché quando una Associazione preoccupata per la prevedibile brutta piega in cui si stava incanalando tutta la vicenda, fa una proposta anche di norme capaci di aiutare Lei ed i Sindaci a risolvere la questione, non ritiene nemmeno di dover dare riscontro facendo finta di niente ma nel contempo di andare avanti per la Sua strada?

La nostra associazione – conclude la lettera delle Mamme – continua ad essere vigile e denunciare all’opinione pubblica metodi di gestione della sanità nella nostra ASL, assolutamente non condivisibili e frutto di scelte che spesso penalizzano alcune zone e premiano altre, continua però a dichiararsi disponibile inascoltata, a tutte le forme di democrazia partecipata come diritto/dovere di una “cittadinanza attiva” e comunque non ci arrendiamo di fronte a silenzi colpevoli”.

Eboli, 16 marzo 2015

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