Eboli: Prima uscita pubblica e prima Processione per Cariello

Prima uscita pubblica e prima processione di S. Vito per il neo Sindaco di Eboli Massimo Cariello. E si “benedice” la svolta.

Tra commozione, gioia, visi tirati si cambia e si prende atto di un risultato inequivocabile. Ieri, oggi e domani sono un altro giorno e non è una fascia Tricolore indossata prima o dopo che cambia la sostanza. Ulteriore precisazione dalla Commissaria Filippi.

Massimo Cariello Processione S Vito

Massimo Cariello Processione S Vito

da (POLITICAdeMENTE) il Blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Dopo una campagna elettorale così combattuta e così violenta nei toni, quasi a rasserenare gli animi e le forze politiche in campo oltre che i vincitori e i vinti, ecco che ci pensa la processione del santo Patrono di Eboli, “San Vito Martire“, e forse per sua intercezione, si spera si metta una pietra sopra e si incominci a lavorare nel rispetto reciproco dei propri ruoli che l’elettorato ha assegnato.

Certo non si può incominciare daccapo, e come si può, è impossibile. I danni che fino alla venuta del Commissario Prefettizio sono stati procurati alla nostra comunità dall’Amministrazione comunale a guida di Martino Melchionda e prima del suo decennio, da quella “ideologica” delle Amministrazioni di Gerado Rosania 1 e 2, sono incommensurabili e ben presto ne subiremo le conseguenze, a partire dalla Società Eboli Multiservizi, che sarà liquidata, e per la quale si è anche avviata la segnalazione delle responsabilità per gli amministratori degli ultimi cinque anni di gestione, per poi proseguire su tutte le questioni che sono state annunciate nel corso della campagna elettorale che si è appena conclusa, delle quali abbiamo solo sentito i titoli sperando in seguito di giungere alle proposte e alla loro risoluzione.

Ma come al solito gli strascichi restano e quella “coda” che spesso impedisce di chiudersi dietro la porta, consente sempre vi sia qualche insinuazione, e il pretesto, manco a farlo apposta è proprio la Processione di S. Vito e la partecipazione del Sindaco di Eboli Massimo Cariello, con tanto di fascia tricolore insieme alle autorità così dette civili, tra queste ovviamente spiccano oltre che il Comandante e il Vice comandante dei Vigili Urbani, i rappresentanti della Polizia di Stato, quelli dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dell’Esercito e ovviamente in prima fila insieme al Sindaco di Eboli Massimo Cariello c’era il Sen. Franco Cardiello e dietro di loro, come si può notare nella foto si intravedono Giancarlo Presutto, Cosimo Pio Di Benedetto, Lazzaro Lenza, Cosimo Naponiello, Pasquale Salviati, e nel corteo gli altri loro colleghi, insomma un bel pò della squadra del neo-eletto Sindaco. E se avessero vinto gli altri? Sarebbe successo la stessa cosa.

E giù di li corre subito come un tam tam la notizia che, niente di meno, il Sindaco appena eletto ha utilizzato la fascia Tricolore ancor prima della sua proclamazione. E a riprova puntuale arriva la nota della Commissaria Vincenza Filippi, la “Commissaria del giorno dopo“, perchè riesce straordinaria ad essere sui problemi ma solo il giorno dopo, nella quale nel mentre ringrazia il clero e ovviamente si giustifica per il suo incessante lavoro, rispetto alla fascia Tricolore sottolinea, che il suo utilizzo da parte del neo-Sindaco è da addebbitare solo ad una “valutazione personale“, e questa volta ci trova d’accordo: La Commissaria ha fatto bene, forse facema meglio se partecipava anche lei alla processione affiancando in neo-Sindaco con indosso la fascia Tricolore sancendo un passaggio del testimone .

Per i detrattori: siamo veramente alla “farmacia istituzionale“; nel senso che si guardano le sciocchezze anziché la sostanza. Sebbene vi sia stata una anticipazione dell’utilizzo di quella Fascia, si riconoscerà che non cambia la sostanza e così si comprende come criticarlo per i saluti ricevuti e dati nel percorso della Processione, attribuendoli solo all’esternazione della gioia di aver conseguito un risultato ambito, voluto ed raggiunto: un risultato, così come le urne hanno decretato, straordinario ed inequivocabile, e una virgola o una procedura cavillosa non serve a nulla se non a non comprendere come gli uomini democratici si devono rapportare alle circostanze.

Poi se si vuole dirla tutta, quella Fascia Tricolore Cariello se l’é fatta su misura, ed ha avuto tutto il tempo per cucirsela addosso e per fregiarla e ovviamente quella fine opera delle migliori tradizioni sartoriali della scuola napoletana è da ascrivere alla capacità distruttiva dell’ex Sindaco Melchionda, all’intero gruppo dirigente del Partito Democratico, ivi compreso i così detti “riformisti” di Conte in testa, tutti clamorosamente sconfitti dalle urne.

Chi semina vento raccoglie tempeste. Chi semina vento? Nel caso dei Democratici si è prodotto solo tempeste e ne abbiamo sentito copiose le burrasche, e contato i danni. Non passava giorno che non si accusassero, e non passava giorno che non si insultassero, e non passava giorno che non si gridava “fuori i Mercanti dal Tempio” indicando nei “Mercanti” personaggi a loro dire “poco raccomandabili“, ma mai fornendo i nomi e i cognomi sebbene POLITICAdeMENTE ne avesse sempre fatta esplicita richiesta.

Ieri o oggi e domani, sono altri giorni e bisogna convincersene, è un’altra cosa e se si vuole si può voltare pagina, senza rinunciare ovviamente alla propria appartenenza. Questo sempre nel rispetto dei ruoli perché le ammucchiate o il “volemose tutti bene” non esiste, ma quel rispetto è imdispensabile affinchè si possa incominciare a vedere quelli che fino ad ora, sbagliando, si sono percepiti come nemici, come competitori e quindi come interlocutori.

Ieri, oggi e domani, sono un altro giorno ed hanno sancito un principio che nelle democrazie è salvifico: Quello dell’alternanza. Per la prima volta in questa Città la sinistra perde il Comune, e per la prima volta in questa Città la sinistra alternativa non è presente nei banchi del Consiglio. Un avvenimento epocale e una lezione per chi, il Partito Democratico provinciale in testa, (perché quello locale tra Melchionda e Conte è stato distrutto) e i suoi dirigenti locali, che trasmette il messaggio che quando si sbaglia gli elettori scelgono diversamente e addirittura dimenticano altre questioni altrettanto importante, come le responsabilità del transfuga Melchionda passato al “nemico” così come lo si percepiva, attribuendo la rovina a chi è stato a voler tenere in vita un Sindaco ed un’Amministrazione comunale che aveva perso ogni rapporto con la Città.

Fascia Tricolore precisazione Filippi

Fascia Tricolore precisazione Filippi

Oggi è un altro giorno, un nuovo giorno, e come tutte le novità, perché si possa dare giudizi si deve poter saggiare le intenzioni, nella speranza siano le migliori e POLITICAdeMENTE dal suo osservatorio sarà a raccontare gli eventi e sarà vigile contribuendo al dibattito politico con le sue critiche, le sue osservazioni, le sue opinioni e i suoi commenti in maniera libera e avulsa da ogni interesse politico se non quello di contribuire alla crescita civile, culturale, politica ed economica della Città.

Dalla Residenza Municipale, a proposito dell’utilizzo della Fascia Tricolore da parte del neo Sindaco Cariello nell’occasione della processione del Santo Patrono, ci è pervenuta una ulteriore precisazione alla precisazione di ieri. La “Valutazione personale” riportata sibbilinamente nel primo comunicato non è da attribuire alla Commissaria Filippi, bensì come si chiarisce nel secondo comunicato, al neo-Sindaco Cariello.

Questa circostanza per quanto riguarda POLITICAdeMENTE non aggiunge e non cambia le valutazioni di cui sopra, semmai sottolineano come spesso si guarda più al dito che alla Luna. Cariello è il Sindaco di Eboli e ora ci attendiamo da lui che amministri e che scelga tra i suoi uomini e donne che siano, le persone più giuste, principalmente oneste, capaci, e rispettose dei principi istituzionali e democratici, riservandoci ovviamente di esprimere ogni giudizio rispetto agli atti che si produrranno, e sebbene questo sito non riveste ruoli istituzionali, se sarà necessario, come per il passato veicolerà ogni messaggio istituzionale per ampliarne la diffusione.

Fascia tricolore - Comunicato Filippi

Fascia tricolore – Comunicato Filippi

Eboli, 17 giugno 2015 (articolo aggiornato alle ore 15.42 del 17 giugno 2015)

6 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Poca etichetta,si mostra bramosia,la forma é sostanza.

  2. peccato…dovranno accusare ancora per 5 anni e più….ma certa gente già è scomparsa (nuovamente) da eboli??? #ebolièlibera

    • Buona la prima, se il buongiorno si vede dal mattino, qui fra un mese stiamo su scherzi a parte e nel 2016 si rivota un’altra volta!

    • è da 20 anni che non vediamo un “buongiorno”…da domani tutta eboli girerà con una fascia tricolore al “collo” così accuserete ancora di più… #ebolièlibera!!!

    • SBUGIARDATO DA UN ORGANO DELLO STATO, DUNQUE NON TI DI PARTE NE DI EBOLI, UN BEL VEDERE, SOLO L’incipit!
      😉

  3. Peccato che intorno a lui (Massimo) c’era gia’ qualche soggetto controverso che manderei subito a casa…

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