Sanità e Ospedale di Eboli: Rosa Adelizzi fonda il “Comitato per la salute del cittadino”

Rosa Adelizzi, la “pasionaria” storica della protesta per la malasanità costituisce il “Comitato per la salute del cittadino della Valle del Sele”.

Da sempre in prima linea per la salvaguardia della salute, la Adelizzi scioglie ogni risserva e con il suo nuovo comitato lancia un appello-denuncia sulla gravità in cui sono piombati gli Ospedali di Eboli e Battipaglia con la chiusura parziale delle Sale opreatorie.

Rosa Adelizzi

Rosa Adelizzi

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Mentre l’Ospedale di Eboli e quello della vicina Battipaglia resisteranno ancora per qualche settimana: prima al fuoco di fila distruttivo, a cui sono stati sottoposti dall’ex Direttore Generale dell’ASL Salerno Antonio Squillante e i suoi “bravi” collaboratori; poi dall’inerzia ed incapace azione ricostruttrice dell’attuale Commissario Straordinario Antonio Postiglione e dal distratto in tutte faccende affaccendate Governatore della Campania Vincenzo De Luca.

E mentre il Comitato delle Mamme in difesa dell’Ospedale di Eboli, chiamato in causa dopo la chiusura anche del reparto di Ginecologia dell’Ospedale di Eboli, se la prende con tutti: Con il Sindaco di Eboli Massimo Cariello che dopo un consiglio che si è concluso all’unanimità, cincischia; con i Parlamentari Franco Cardiello e Antonio Cuomo, Stefano Caldoro, Vincenzo De Luca, in primis con l’ex DG Antonio Squillante e poi del suo successore il Commissario Antonio Postiglione, senza trascurare il Direttori Sanitari Rocco Calabrese e Mario Minervini, la Pasionaria della Sanità e della protesta contro la chiusura dell’Ospedale di Eboli, Rosa Adelizzi, dimessasi a suo tempo da presidente del Comitato delle mamme, costituisce il “Comitato per la salute pubblica del cittadino della Valle del Sele

Corteo-a-difesa-Ospedale-di-Agropoli

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Il Comitato per la salute pubblica del cittadino della Valle del Sele, si è costituito nelle ultime ore e della sua battagliera presidentessa, Rosa Adelizzi, già al vertice del comitato spontaneo delle mamme e responsabile in carica del settore sanità della associazione politico-sociale Noi tutti liberi e partecipi, sul precipitare degli eventi riguardante il nostro presidio sanitario, che dalla sua pagina di Facebook creata ad hoc, ha già ricevuto centinaia di adesioni spontanee.

La situazione si appalesa da subito molto incresciosa, infatti con la chiusura dei reparti di ostetricia e pediatria di qualche mese addietro,  si è  malauguratamente aggiunto negli ultimi giorni anche quello riguardante la Radiologia d’Urgenza ed Emergenza, perno del pronto soccorso dal punto di vista diagnostico, per i cittadini che ricorrono alle cure del servizio sanitario nazionale, e che aggrava nella fattispecie la situazione generale del nosocomio, già soggetto di pensionamenti del personale medico e paramedico non avvicendati opportunamente col metodo aziendalistico del turn over e da una mancato potenziamento delle apparecchiature scientifiche.

Ragione per cui ad aggravare la non rosea situazione, vi sarebbe la chiusura paventata, anche se per il momento parziale, del pronto soccorso pure della vicina Battipaglia che dovrebbe funzionare per un periodo imprecisato, come il nostro da metà del mese in corso, solo 12 ore al giorno e poi non si sa neppure la sua sorte futura, ed è per questi “scongiuri” che è di recente costituzione nella città capofila del comprensorio, di un comitato ad hoc voluto dagli esponenti politici cittadini Cucco Petrone  e Cecilia Francese per la salvaguardia dell’ Ospedale Santa Maria della Speranza , intitolato felicemente al compianto medico e sindacalista Fausto Lucarelli.

Associazione Mamme di Eboli-Corteo

Associazione Mamme di Eboli-Corteo

Esordisce la Adelizzi :”Le ragioni di questo comitato, sono semplici ed intuibili: Nonostante due anni di lotta la situazione non è mutata in meglio, anzi si avverte un decadimento totale, che stavolta purtroppo oltre ad investire l’esistenza stessa del nosocomio ebolitano, di riverbero interessa anche quello della vicina città di Battipaglia. Infatti a nulla è servito il cambio della guardia a Palazzo santa Lucia, in regione, da Caldoro a De Luca e consequenzialmente ai vertici dell’azienda ospedaliera provinciale, da Squillante a Postiglione, i risultati rimangono identici. La sanità del comprensorio del Sele, versa in stato “comatoso, forse” sacrificata ad interessi politici o di altra natura, ma che a conti fatti tendono ad annullarla ad appannaggio di Nocera e Vallo della Lucania, facendo cosi stanziare in una languida terra di nessuno. Ad Eboli, specificamente si era iniziata la lotta, tutta in “rosa”, prima per salvare i due reparti di ostetricia e pediatria poi soppressi tra proteste, raccolte di firme e sit in che non hanno avuto il seguito sperato, ad oggi tutto il plesso rischia concretamente la chiusura, difatti con l’eliminazione di radiologia si mette in discussione l’intero ospedale, visto che radiologia è essenziale per il pronto soccorso, quest’ultimo come quello di Battipaglia rischia concretamente di funzionare h 12 e non più h 24 come nel passato, unitamente al pericolo reale che chi avesse un malore o un accidente fuori orario dovrebbe andare fino al Ruggi d’Aragona di Salerno o a Vallo della Lucania.

Ospedale-di-Eboli1-640x4801-1Continua l’attivista ebolitana –parimenti i presidi di Roccadaspide e di Oliveto Citra rischiano come Agropoli di essere declassati a poco più che dei poliambulatori, in un comprensorio del Sele (piana e valle) e degli Alburni di oltre 1200 km quadrati e superiore alle 300.000 persone (che son serviti prevalentemente dal plesso eburino), il  vero cuore pulsante dell’economia della nostra distratta provincia. Noi veniamo invero trattati palesemente da cittadini di serie B, utili solo a pagare le tasse ed a tacere obbedendo e sopportando i soprusi dall’alto! Verrebbe da dire: altro che ospedale unico del Sele? uno slogan, una chimera da campagna elettorale,ricordiamo che il nuovo governatore è stato referenziato con 11.000 consensi nella nostra sola città; poi altro che decreto regionale 49/2010 con 300 milioni a vario titolo stanziati? soltanto balle per “anestetizzare” la coscienza dei cittadini! Ricordiamoci che tutti usufruiscono del SSN, grandi e piccini, donne e uomini, ricchi e poveri, italiani e non, anche i medici ed i politici sono cittadini, potenzialmente dunque fruitori dei servizi in oggetto! E che le comunità interessate si sveglino finalmente dal torpore e si organizzino: partendo dal semplice cittadino, passando per le associazioni di ogni tipo ed i partiti politici, i sindaci e tutti coloro che ricoprono incarichi istituzionale, interessandone fin anche la Chiesa la quale nella sua missione evangelica e pastorale dovrebbe avere a cuore la salute dei fedeli.

Conclude con una esortazione alle comunità presenti: ”Insomma facciamo sentire da oggi la nostra voce prima che sia troppo tardi (si parla della metà dicembre), prima che ci svegliamo un giorno ed è tutto fuggito via per poi lamentarci a cose fatte,!!! la lamentela? no grazie!!! siamo cittadini coscienti e ci faremo parte diligente, abbiamo il dovere di essere latori delle istanze territoriali, sia  ai vertici regionali che  verso quelli provinciali se saremo uniti e coesi siamo sicuri che porteremo a buon fine la nostra battagli di dignità!

Eboli, 8 dicembre 2015

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Brava Rosa,indipendenza e impegno senza padrinaggi politici.

  2. Cariello pensa alle luci? queste durano un mese, la sanità tutto l’anno, ci ritroveremo senza un presidio per noi, i bambini ed i tanti anziani sul territorio, e qui si traccheggia sulle luminarie se siano belle o meno, se ricoprano o meno e in che percentuale di territorio, insomma si pensano alle sciocchezze e non alle cose essenziali..ma siamo matti?

  3. alla ricerca dei voti perduti e
    del posto svanito.
    già è iniziata la prossima campagna elettorale.

  4. Brava Rosa,la Ebolu perbene ti ringrazia,le insinuazioni le lasciamo ai vigliacchi,brava ancora.

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