Piano Impianti Serricoli: Il Consiglio boccia Busillo e il Consorzio

Il Consiglio Comunale di Eboli all’unanimità boccia il piano degli Impianti Serricoli del Consorzio di Bonifica. Tutti contro il Presidente Busillo. 

Il Consorzio di Bonifica Destra Sele e Busillo, “sotto accusa” di maggioranza e opposizioni: il nuovo Piano Serricolo e le prescrizioni considerate troppo restrittive per la concessione di nuovi impianti. Scettica anche la Provincia. Istituito un tavolo tecnico da Alfieri.

Impianti Serricolo-Consiglio comunale-

Impianti Serricolo-Consiglio comunale-

di Marco Naponiello
per POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Un consiglio comunale monotematico insolitamente convocato di sabato mattina, per affrontare la questione spinosa riguardante le future concessioni degli impianti serricoli adottata dal Consorzio di Bonifica Destra Sele, per giunta presieduto da un nostro concittadino da quasi un ventennio, Vito Busillo, che tanto clamore e polemiche (per presunti limiti allo sviluppo del settore) ha suscitato negli ambienti datoriali, nelle associazioni di categoria e non ultimo in ambito politico locale, arrivando fino al Sindaco di Agropoli Franco Alfieri, delegato del Governatore De Luca all’agricoltura, dopo aver esternato i suoi forti dubbi in merito, ha istituito un tavolo tecnico nei prossimi giorni per approntare una immediata soluzione.

Consiglio comunale-impianti serricoli

Consiglio comunale-impianti serricoli

La diatriba inizia nel mese di ottobre 2015, quando il capogruppo dei Democratici per Eboli, Pasquale Infante che in questa vicenda è stato il portabandiera del malessere del comparto, denunciò: «Con delibera presidenziale del 29 settembre 2015   il Consorzio di Bonifica Destra Sele ha bloccato il rilascio delle autorizzazioni consortili per la realizzazione di impianti serricoli. che danneggia in maniera irreversibile il comparto agricolo nelle sue principali eccellenze come la IV gamma e l’orticoltura sotto serra.” Dopo questa dura presa di posizione si ebbe l’immediato appoggio del presidente del consiglio Fausto Vecchio, il quale perentorio dichiarò: “Il tema degli impianti serricoli nella Piana del Sele è di assoluta delicatezza, e la posizione politica de consigliere di opposizione Pasquale Infante merita una riflessione” A queste due dichiarazioni ci fu la riunione della commissione attività produttive, che cercò di mediare con i vari enti locali impegolati nella vertenza, intervennero il sindaco Cariello ed i consiglieri, Busillo, Masala, Manzione (assessore att.pp) e Conte quest’ultimo, quest’ultimo di opposizione e capogruppo (PD) attaccò frontalmente il presidente del consorzio: “La questione sollevata dal Presidente Busillo non si risolve con il provvedimento che egli stesso ha adottato. Il problema idrogeologico e ambientale, della Valle del Sele come tutti sanno è complesso e va affrontato da subito, mettendo in campo progetti e finanziamenti.

Pasquale Infante-5

Pasquale Infante-5

Ad inizio novembre in un ristorante cittadino, vi fu un incontro di alcuni imprenditori agricoli della Piana del Sele Con i consiglieri regionali Amabile e Cascone, Martinangelo della segreteria del Ministro dell’Agricoltura Martina, il capogruppo dei Democratici Infante gli imprenditori chiesero la revoca perentoria del provvedimento accompagnata da urgente alle Commissioni Agricoltura, Ambiente e Lavori Pubblici della regione, supportati dal primo cittadino ebolitano Cariello che dichiarò: “Non condivido le dichiarazioni del Presidente Busillo sulle responsabilità dei Comuni per l’allarme idrogeologico.” Le critiche all’irremovibile presidente del consorzio Busillo, fecero anche da cornice  al convegno del PD il 12 dicembre scorso, sui PSR (piani di sviluppo regionali) 2014-2020, continuando anche nell’anno in corso, con la paventata occupazione degli imprenditori agricoli della sede consortile e gli appelli al governatore Vincenzo De Luca, di commissariarne l’ente, considerato da molti osservatori un inutile e dispendioso “carrozzone”, che appare un semplice “reperto” di epoca monarchica, fino agli ultimi comunicati stampa, del mese corrente, degli esponenti consiliari dei DpE, Pasquale Infante e Francesco Rizzo, che rinnovano le critiche alla regolamentazione degli Impianti Serricoli e più in generale al Piano Idrico Consortile che dovrebbe tutelare il suolo del distretto, di recente approvazione, considerando lo stesso vertice dell’ente inadatto al ruolo e la contestuale richiesta di un tavolo tecnico in Provincia.

Ed ecco il seguente OdG volutamente stringato per sabato 19 ore 9.30 aula Isaia Bonavoglia, licenziato dal sempre autorevole presidente dell’Assise comunale Fausto Vecchio: – Consorzio di Bonifica Destra Sele – Impianti serricoli nella Piana del Sele – Discussione e provvedimenti.

Consiglio Comunale-Maggioranza-Domini-Sgritta-Bonavoglia-Guarracino-Busillo-Masala-Grasso

Consiglio Comunale-Maggioranza-Domini-Sgritta-Bonavoglia-Guarracino-Busillo-Masala-Grasso

Si inizia con 21 presenti e 4 assenti e il preliminare avviso da parte di Giancarlo Presutto (N.PSI), che Luigi Guarracino passa da AC-Terranostra nel suo gruppo consiliare, suscitando le dure stoccate successive di Mario Domini (AC-Terranostra)” ritorna alla corte del vice-sindaco e senza preavviso” e di Antonio Petrone (PD), “si  deve ora rimodulare l’assetto delle commissioni, dopo l’ennesima transumanza interna, frutto di una stabilità che risulta chiaro soltanto apparente.”

Si passa dunque subito nel vivo del dibattito,dopo che il presidente Fausto Vecchio aveva specificato che egli stesso aveva invitato le associazioni di categoria, e i rappresentanti dei comuni viciniori, quest’ultimo invito accolto solo dalla “cugina” Battipaglia, tramite l’architetto Angelo Mirra, in rappresentanza commissariale, visto come un gesto dell’amministrazione targata Cariello, collaborativo e di ampia portata. La sessione di lavori inizia con la relazione dell’assessore alle attività produttive  Maria Sueva Manzione, che dopo aver citato le fonti normativa regionali, fa un excursus storico della bonifica del Sele e del perché fu istituito il consorzio stesso, le finalità prima di bonifica tout court del suolo, di epoca fascista, poi di irrigazione dei campi e manutenzione degli scoli d’acqua successivi, votati al miglioramento delle culture e a favorire la zootecnia, in specie la cosiddetta IV gamma, ovvero i freschi imbustati, di cui l’ortofrutta del territorio ne è leader europea.

Maria-Sueva-Manzione-2

Maria-Sueva-Manzione-2

La relazione dell’amministratrice pubblica, prosegue poi con lo specificare che: ”La vocazione agraria della zona, sarebbe rafforzata nei suoi 21.000 ettari soggetti alla giurisdizione consortile, con i fondi previsti dal PSR, che potrebbero  dar corpo ad investimenti totali di 3mld di €, che rischiano l’impasse a cagione adesso, del nuovo regolamento autorizzativo degli impianti serricoli, che grave preoccupazione stanno creando in questo momento negli operatori del settore”. Appresso ha preso la parola, Rosario Rago presidente regionale di Confagricoltura, che da subito ha palesato il suo forte scetticismo sulle decisioni recenti consortili, che bloccano a suo dire la crescita: ”Sono venti anni presidente Busillo che non si mette mano ad una pulizia strutturale dei canali di scolo, la zonizzazione dei terreni, serrificabili o meno, ha causato un potenziale deprezzamento di quelli teoricamente non adatti, adesso difficilmente fittabili, o si trova soluzione o perderemo a breve tutta la nostra storica competitività in questo settore produttivo.

Daniele Petrone-Impianti Serricoli

Daniele Petrone-Impianti Serricoli

Ma le critiche maggiormente salaci verso la gestione Busillo, sono state fatte da Daniele Petrone del SUAP, molto critico sul rispetto delle regole statutarie da parte dello stesso ente tramite la dirigenza, lamentando il fallimento manageriale nel complesso ed accusando a “testa bassa” Busillo: ”Che senso ha togliere alle aziende morose l’acqua? Ci troviamo di fronte ad un regolamento aberrante, il consorzio sta andando oltre le sue competenze, cosi facendo affossa il comparto, o si blocca tutto o si chiude“. Carmine Busillo capogruppo dei MdC, ha auspicato invece un punto di sano equilibrio che contemperi le opposte esigenze: quelle ambientali anti dissesto idrogeologico perorate dal consorzio e le esigenze produttive degli imprenditori. Pasquale Infante, (capogruppo DpE) che della seduta odierna è stato il promotore, dopo un iniziale intervento volto a sciorinare dati geologici, topografici e produttivi, ha evidenziato le prerogative del nostro territorio, il microclima favorente quelle primizie da serra che con tali nuovi prescrizioni rischierebbero uno stop indesiderabile: “Son felice che la maggioranza abbia accolto le mie istanze avverso il piano di concessione, che seriamente rischia di compromettere l’intero comparto ortofrutticolo del comprensorio, fiore all’occhiello della nostra economia. Gli imprenditori locali chiedono solamente di essere accompagnati nelle loro attività aziendali, il nuovo piano idraulico risulta troppo oneroso e rischiamo di perdere opportunità di crescita, i contributi non soluti potranno essere puniti con la revoca delle concessioni, le acque ad oggi non sono adatte sempre alla irrigazione, per non parlare della zonizzazione che rischia un deprezzamento mortale ai suoli. Infante continua con un ragionamento prettamente politico, ringraziando l’On. Cuomo (PD), consigliere anch’egli dei DpE, per una interrogazione parlamentare prodotta al ministro Martina ed il suo personale interessamento anche in regione per aprire anche in tal sede, un tavolo tecnico di discussione, terminando l’intervento stentoreo: Meno burocrazia inutile e più sano sviluppo!

Consiglio Piano Traffico-Antonio Conte

Consiglio Piano Traffico-Antonio Conte

Un altro esponente dell’opposizione molto sensibile alla questione, come Antonio Conte capogruppo PD, ha relazionato in merito all’oggetto del dibattito, ricordando la storica bonifica dell’agro pontino e specificando che la tutela ecologica viene senza dubbio al primo posto: “ma appunto in ambito di tutela ambientale, mi chiedo queste vasche di confluenza delle acque che virtualmente ristagnerebbero, con un serio rischio di farci ritornare le patologie malariche, dunque un pericoloso tuffo nel passato che si palesa come un contro senso pieno. Invece, potenziamo bene il sistema delle  pompe, al pari studiando un progetto unico integrato per tutto il comprensorio e le sue esigenze. Oramai il Consorzio di Bonifica è un ente giuridicamente superato! Cosicché auspico oggi una delibera condivisa da tutte le forze presenti.

Consiglio Comunale-Maggioranza-Domini-Sgritta-Bonavoglia-Guarracino-Busillo-Masala-Grasso

Consiglio Comunale-Maggioranza-Domini-Sgritta-Bonavoglia-Guarracino-Busillo-Masala-Grasso

Mario Domini per la maggioranza (AC-Terranostra), ha sottolineato come le troppe norme in campo, ingenerino solo incongruenze e mal interpretazioni, ed il piano idraulico licenziato dall’ente consortile debba, secondo l’esponente cariellino, essere combattuto in tutte le sedi, ultimando il suo intervento polemicamente: ”No adesso ad una guerra tra bande!” Giuseppe La Brocca (Gruppo Misto) anche lui in dissenso con i vertici consortili, ironico afferma: “Io dubito fortemente che ci si intenda di agricoltura, visto che ci propinano di nuovo il rischio malarico, e poi non si fanno lavori strutturali da anni, di cosa stiamo parlando allora?

La Brocca-e-Altieri-Impianti Serricoli

La Brocca-e-Altieri-Impianti Serricoli

Per Damiano Cardiello (FI), da sottolineare preliminarmente una supremazia dovuta  alla politica in tali questioni, le prerogative a discutere sono degli enti sovra ordinati come i comuni insistenti sulla pianura retta dal consorzio in ambito manutentivo del suolo, dove effettivamente vi è si, un pericolo idrogeologico costante che spinge ad attuare interventi preventivi: “Ma al contempo non possiamo dimenticarci che il comparto crea lavoro, il 70% del PIL della nostra zona e dunque un freno all’unica attività florida che esiste sul territorio sarebbe deleterio per la collettività intera, anche io gradirei una delibera condivisa con la maggioranza consiliare, sarebbe un segno di crescita del dibattito politico all’interno dell’assise.”

Damiano Cardiello

Damiano Cardiello

Anche il presidente Fausto Vecchio ha tenuto ad esprimere la sua opinione, articolata e compendiosa, sottolineando dapprincipio, la matura sensibilità del consiglio, l’ottima relazione dell’assessore Manzione e il garbo collaborativo dell’onorevole piddino Cuomo in parlamento, dando merito ad Infante al fine, di essere stato il volenteroso alabardiere dell’incontro odierno, ricordando al contempo agli astanti, anche la particolare sensibilità dell’amministrazione in carica verso le tematiche come ambiente e sviluppo, cercando anche con l’ausilio di un tecnico esterno di preventivare i costi e i benefici sociali del nuovo piano approntato dall’ente di bonifica e quali migliorie siano possibili, per amalgamare meglio un sistema eco-produttivo, salvando il territorio, i posti di lavoro e le entrate tributarie.

Fausto-Vecchio

Fausto-Vecchio

Ottima l’iniziativa di un tavolo tecnico regionale – per il Presidente Vecchio –  e ancor prima provinciale, ma abbiamo l’onere di rammentare che in questa faccenda l’ente comunale è il vero protagonista, il consorzio potrà interloquire ma sempre da un punto di vista minoritario in competenze, rispetto al comune o ai comuni allocati. Dobbiamo essere liberi nelle nostre scelte di urbanizzazione e  sviluppo agrario e non farcele cadere, per cosi dire, dall’alto! – prosegue il capo dell’assise – Io non sono un tecnico agronomo, ma vedo che sta scontentando un po’ tutti, questo nuovo regolamento del consorzio, noi non vogliamo qui processare nessuno, ma lo si riveda concertandolo bene, dal canto nostro faremo sempre la nostra parte con collaborazione assoluta!

Giancarlo Presutto-Piegari-Impianti Serricoli

Giancarlo Presutto-Piegari-Impianti Serricoli

A questa presa di posizione autorevole, ha fatto eco quella di Giancarlo Presutto, capogruppo del N.PSI-RC, che evidenziando l’articolatezza della tematica e l’interesse ad agevolare la crescita del mondo agricolo-zootecnico, sottolinea lo “scoccare dell’ora” delle scelte realmente importanti, chiedendo simultaneamente: ”la sospensione come minimo del regolamento in essere e l’adozione di rapido tavolo tecnico tra i vari attori interessati”. Antonio Petrone (PD) sulla stessa scia dei precedenti oratori, oltre a chiederne la sospensione totale del regolamento ed il tavolo tecnico di discussione, auspica. ”una rete collaborativa tra i comuni ed eventualmente una commissione permanente consiliare sul problema, fin quando questa non venga definitivamente rimossa.

Domenico Alfano-Vito Busillo-Impianti Serricoli

Domenico Alfano-Vito Busillo-Impianti Serricoli

Sul declinare della giornata e prima dell’intervento prammatico e conclusivo del primo cittadino, è giunta la volta del presidente del consorzio in destra del Sele, Vito Busillo, il quale per qualche ora sornione ed anonimo è stato seduto sulle panche dell’emiciclo destinato al pubblico, ma dopo numerose sollecitazioni è sceso “nell’arena” (la stessa che lo ha visto in passato più volte consigliere), ed ha tenuto un intervento al “calor bianco”, strenuamente convinto delle sue tesi ed iniziando con il ricordare di aver convocato a delle riunioni nel suo ufficio, poi consumatesi, con il sindaco in carica, non sottraendosi mai al confronto. Poi scendendo nel dettaglio tecnico, si è fregiato di essere il promotore di un “Grande progetto del Sele” onnicomprensivo di vari ambiti e aspetti infrastrutturali, che dovrebbe essere finanziato interamente da fondi UE, lamentandosi del fatto di essere considerato ingiustamente alla stregua di un ‘monarca autarchico‘; rammenta l’alta percentuale di dissesto idrogeologico tra i comuni campani che è pari purtroppo quasi al 90%: ”Sfortunatamente in sede europea l’assetto dei terreni agricoli viene postergata per ultima, io ho cercato invano di invertire la tendenza nelle sedi istituzionali comunitarie, e le imprese agricole ne soffrono logicamente tale prassi. – Continua il presidente – Noi dobbiamo munirci di pompe meccaniche, perché l’aspetto morfologico a forma di conca fa stagnare l’acqua nella nostra pianura, e soltanto meccanicamente potremmo ovviare al problema. Però al contempo non temo fughe di investimenti, perché da produttore anch’io, so bene, che il microclima nostrano è unico in Italia, adatto alle coltivazioni sottoserra, in specie la famosa IV Gamma. Il vecchio regolamento, quasi identico a quest’ultimo e che diverse critiche suscitò all’epoca, ha dato vita a 546 nuovi ettari di impianti serricoli, quindi nonè cosi deleterio come ad una lettura superficiale può apparire. – Termina Busillo – Il terreno sta  lentamente sprofondando, dunque si devono attuare opere di bonifica per evitare infiltrazioni di acque salmastre, non si devono effettuare piscine olimpioniche, come falsamente adombrato, per la raccolta delle acque, la forma non è importante ed il ristagno dell’acqua con una giusta inclinazione non esiste: come pure  non si è creata nessuna zonizzazione, ma una semplice individuazione di bacini imbriferi, un piano comunque emendabile in meglio, con i contributi di tutti.

Massimo Cariello-Consiglio comunale-Liceo

Massimo Cariello-Consiglio comunale-Liceo

In ultimo come da copione consuetudinario, è stato il turno del sindaco di Eboli, Massimo Cariello, il quale ab initio, complimentandosi per l’ecumenicità delle vedute tra le varie forze, cosa difficile nel parlamentino ebolitano, altresì le istanze di buon senso ampiamente accolte delle opposizioni,e non di meno, la brillante relazione dell’assessore al ramo da accludere alla delibera, polemizza però successivamente con il presidente del consorzio, che a suo dire, con questo piano sembra lanciare inutili allarmismi di rischi imminenti idrogeologici: ”..al contempo voglio evidenziare come la mia convocazione è avvenuta a cose fatte, quando la delibera di blocco era stata già approvata, e non mi pare di essere stato io il poco collaborativo, al contempo quando sento da più parti lamentele al riguardo, me che non sono un esperto, mi pongo il dubbio concreto che ci sia molto di sbagliato se tale regolamento scontenta troppi, per non dire tutti. – prosegue il primo cittadino – Io non contesto solo le scelte, pur rispettandole,  ma il metodo con cui sono state adottate, non si può spogliare un comune delle proprie competenze, questo è un atto arbitrario, l’urbanizzazione la decidiamo noi in casa nostra concertandoci con enti pari-ordinati al nostro casomai, ma non accettiamo “espropri” di competenze istituzionali. – Completa il suo intervento Cariello – Anche io auspico un tavolo tecnico ampio per confrontarci e trovare una sintesi, come un deliberato condiviso stamane tra i vari schieramenti, infatti non possiamo mettere a rischio il motore dell’economia del comprensorio e della nostra città!

E cosi, a dibattito ultimato, il presidente Fausto Vecchio indice una sospensione che doveva negli intenti essere di cinque minuti, ma che nella sostanza è durata quasi mezz’ora; al rientro con 19 presenti e 6 assenti, viene approvata all’unanimità la delibera che chiede in sintesi: la sospensione cautelativa del regolamento consortile e un tavolo tecnico istituzionale. La seduta si è cosi sciolta dopo giusto quattro ore di pacati, ma sentiti dibattiti tecnico-politici nell’aula Isaia Bonavoglia, alle 13.30.

Carmine Busillo-Roberto Grasso-Impianti serricoli

Carmine Busillo-Roberto Grasso-Impianti serricoli

Oggi nel XXI secolo, occorrerebbe riconsiderare il ruolo dei Consorzi di Bonifica, e spalmarne le competenze sui comuni dove insistono i terreni, eliminando cosi un diaframma burocratico tra  cittadino e stato:  il consorzio infatti è un entità statuale che permette il risanamento di un’area (comprensorio), e allo stesso tempo lo mantiene funzionale. Ogni proprietario di beni immobili all’interno del comprensorio contribuisce con il pagamento di una quota, per mantenere attivo e funzionale l’attività del consorzio,funzioni e tributi che potrebbero essere tranquillamente ad appannaggio dell’ente comunale. Non dimentichiamo al contempo che il settore dell’ortofrutta è la spina dorsale della nostra economia di comprensorio, con 5700 ettari di impianti sotto serra che fanno della Piana del Sele, la leader europea della IV gamma, la quale unita alla filiera zootecnica bufalina, sono la spina dorsale della nostra malandata economia, che  non può permettersi “faide” interne di potere, sarebbe un gravissimo atto di irresponsabile masochismo esiziale. Il problema del dissesto idrogeologico è ampio e frastagliato e andrebbe affrontato con una concertazione tra i vari attori istituzionali. In Italia è stimato che basterebbero solo 4,1 miliardi di euro per mettere in sicurezza tutta la nazione, corroborando il tutto da una pianificazione che gestisca la fase di intervento e i piani di manutenzione. Poi vi è  il nuovo settore della green economy che tanta occupazione crea negli altri Paesi, ma che in Italia, stenta a decollare. In fase puramente teorica è stato istituito, a decorrere dal 2000, presso il Ministero dell’ambiente, il “Fondo nazionale” per l’alta formazione nel settore della difesa del suolo: finanziato con un’aliquota dello 0,1 per cento delle risorse finalizzate annualmente alle leggi di settore: la n. 183 del 1989 e la n. 267 del 1998; si spera solo che dalla fase teorica si possano vedere in pochi anni i risultati nella nostra Italia che possiede in Europa, un ben triste primato in ambito di luttuosi disastri, collegati allo sfruttamento ambientale.

Eboli, 21 marzo 2016

5 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Ero in consiglio per un lungo tempo, complimenti per il comunicato congiunto in risposta all’arroganza di Busillo, per Domini non so se la corte di Gambino sia migliore di quella di Di Benedetto, da civici a estrema destra ?!?!? Che errore di valutazione….

  2. Busillo ha esposto le misure adottate dal Consorzio e le ha giustificate come necessarie per la tutela del dissesto idrogeologico del nostro territorio, ma rimane il dubbio per la mancata concertazione con i tecnici dei Comuni Provincia e Regione, il tavolo del 08 aprile sarà una grande occasione per tutti gli organi e attori di esporre e evidenziare tecnicamente le eventuali soluzioni.
    Per la maggioranza un altro spostamento??? questa volta comprensibile non è facile accorgersi che all’improvviso sei un legionario di GAMBINO, complimenti Guarracino scelta coraggiosa.

  3. grande Busillo (ovviamente Vito,l’altro non ha motivo di esistere!!) …Sei riuscito nell’intento. E’ riuscito a far convocare un consiglio monotematico di sabato!!Quanto ONORE!!!! solo dei C…….I EBOLITANI ci potevano cascare!! Addirittura sei riuscito a far dare la parola all’ex sindacalista con i baffi , famoso per non avere fatto un c…o nella vita. Mi meraviglio di Rosario!! VITO adesso puoi anche dimetterti, li hai ridicolizzati ( maggioranza e opposizione), hai ridicolizzato soprattutto il NON BELLO commercialista.

  4. Chissà per quale motivo l’amministratore della “vasca da bagno che fa acqua da tutte le parti”, alias “cumpa Vito ‘a bomboniera”, ha deciso di scendere in campo e imporre le limitazioni solo dopo che il fratello ‘Ngioletto ha “quagliato” la terra con decine di ettari di serre….a serre fatte “‘o frat gruoss” …ha fatto la legge e ha dato il colpo definitivo all’agricoltura della piana ….se non mi credete..fatevi una passeggiata…al Prato, a Ferro Faone, lungo la provinciale n.30, prima del distributore Villani etc..e chiedete da quando ci sono le serre….e se siete fortunati…ve ne tornerete pure “cu na bella man’ ‘e sparag”.

    • continua a zappA. CHE LA POLITICA NU FA X TE

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