Piano Ospedaliero: Conferenza stampa delle associazioni cittadine

Eboli: Conferenza stampa delle associazioni cittadine riunite sul nuovo Piano Ospedaliero regionale.

L’Incontro del Comitato e delle Associazioni, per analizzare i retroscena che hanno portato al ricorso al TAR contro il Piano Ospedaliero regionale 2016, del commissario Polimeni. Il comitato: ”Registriamo la quasi totale assenza delle istituzioni e dei sindacati, ma confidiamo nel nuovo DG dell’ASL Giordano.

Adelizzi-Frangione-Scotillo-Fornataro-Nicotera-Altieri-

Adelizzi-Frangione-Scotillo-Fornataro-Nicotera-Altieri-

di Marco Naponiello
per POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI– Il famigerato Decreto n.33 della Regione Campania che ha licenziato, tra molteplici malumori in tutta la nostra Provincia, il nuovo Piano Ospedaliero, torna protagonista della scena civica cittadina con un incontro riservato alle associazioni e alla stampa nella sede del Comitato civico per la tutela del cittadino della Valle del Sele e del Calore, al Palazzo Morrone sulla centrale SS 19 di Eboli. Gli artefici di questa lodevole battaglia per mantenere gli standard essenziali della sanità pubblica a sud del capoluogo sono come sempre: la pasionaria Rosa Adelizzi, coordinatrice del comitato suddetto e Rolando Scotillo paramedico e sindacalista della Fisi – sanità, i quali corroborati dal numerose associazioni cittadine come: Forum dei giovani, Gioventù ebolitana, Noi tutti liberi e partecipi, Berlinguer Lab, Associazione Roberto Cuomo, proseguono una strenue difesa dei presidi ospedalieri del territorio.

De Luca-Polimeni

De Luca-Polimeni

Difatti l’ultimo incontro tenutosi il 30 giugno scorso nell’aula consiliare della città di Eboli, aveva rinnovato la volontà di continuare su tale percorso, con un dibattito consumatosi di fronte al sindaco Massimo Cariello, al parlamentare PD Antonio Cuomo, al capogruppo di Forza Italia Damiano Cardiello (figlio del senatore forzista Franco, autore di una interrogazione al ministro) e quello dei democrat Antonio Conte (vedi https://www.massimo.delmese.net/97731/nuovo-piano-sanitario-le-associazioni-ebolitane-ne-parlano-con-la-politica/ ) e l’intento costante di far rete con altre associazioni (Rete unitaria delle associazioni, dei movimenti e dei comitati civici per la sanità pubblica) di diversi comuni campani avverso il Decreto regionale 33, con uno specifico ricorso congiunto alla magistratura amministrativa, cui sembra interessata negli ultimi giorni anche la città di Cava de Tirreni.

Ministro-Salute-Beatrice-Lorenzin

Ministro-Salute-Beatrice-Lorenzin

Tutto nasce dal DM (decreto ministeriale) 70 del 2015, fortemente perorato dal ministro della salute Beatrice Lorenzin, che a detta degli esponenti della “Rete”, inficia i principi costituzionali di parità di trattamento tra i cittadini delle aree nazionali (art 3) e il diritto statuale naturale alla salute (art 32), in nome della distorsiva revisione della spesa pubblica italiana, conosciuta meglio dal pubblico con l’inglesismo di Spending Review. Quest’ultima si ripercuote iniquamente con tagli di prestazioni, soppressioni di reparti e addirittura di nosocomi, che compromettono i livelli essenziali di assistenza (LEA) e vanno contro le prescrizioni del Decreto Balduzzi ed i suoi parametri inerenti la popolazione utente e il numero annuo di prestazioni erogate, che rimangono considerevoli nel nostro Distretto Sanitario.

Pertanto il riassetto sanitario della giunta campana guidata da Vincenzo De Luca è palesemente a discapito della popolazione locale, infatti lo si denota da quel che viene recepito nel decreto n° 33 regionale licenziante il nuovo Piano Sanitario voluto da Joseph Polimeni commissario ad acta, il quale sembra a parere di molti osservatori smaliziati, una suddivisione amministrativa più attenta ad interessi di “bottega” che per valutazioni sociali, considerato come verrano ridistribuiti secondo i manifestati propositi, l’articolato territoriale dei presidi DEA (dipartimento d’emergenza e accettazione), nell’ambito della nostra Provincia.

Rosa Adelizzi 1

Rosa Adelizzi 1

Ad ogni buon conto e venendo al presente, alla conferenza stampa mattutina erano presenti oltre al consolidato duo composto da Rosa Adelizzi e Rolando Scotillo, organizzatori dell’appuntamento, si appalesavano: Vincenzo Fornataro in rappresentanza di Noi tutti liberi e partecipi, Giovanni Francione del comitato per la salvaguardia dell’ospedale di Roccadaspide, Cosimo Altieri di Gioventù Ebolitana e Mario Nicotera consigliere del Forum dei Giovani cittadino.

Rolando Scotillo

Rolando Scotillo

Si precisa da subito che i ricorrenti al TAR partenopeo sono le associazioni che hanno aderito e i dipendenti dei presidi sanitari in qualità di cittadini-utenti: Rolando Scotillo per Eboli, Carmine Russo per Roccadaspide, Cosimo Pagano per la vicina Battipaglia ed infine Vito Mirra per Oliveto Citra, a completare la rosa dei nosocomi soggetti passivi del malvisto riordino ospedaliero, le diverse associazioni interessate oltre al Comitato per la salute pubblica del cittadino del Sele e del Calore (che può essere a ragione considerato, come l’aggregatore delle istanze sanitarie) e alla FISI come sindacato di categoria, promotori del litisconsorzio giudiziario.

Dichiara in prologo Vincenzo Fornataro di Noi tutti liberi e partecipi: ”la nostra una battaglia volta a garantire dei precetti costituzionali perequativi di giustizia sociale, un’ iniziativa quindi apartitica, ma registriamo di contro e con sgomento, l’assenza delle innumerevoli associazioni di categoria sanitarie locali ( tranne la FISI – sanità) , e l’amministrazione Cariello che in sostanza ci ha risposto inopinatamente ‘picche’, quasi come se la cosa non la riguardasse!” Fornataro, che nella vita è appunto un medico apprezzato, evidenzia una totale disarmonia nel ridistribuire le percentuali di posti letto e l’ottimizzazione tra reparti “attigui”, nei vari presidi ospedalieri insistenti non solo in provincia di Salerno, ma in tutte le cinque province della nostra regione. Ha poi concluso: “Diamo atto al senatore Franco Cardiello di essere stato il solo a produrre un interrogazione parlamentare in tal senso, mostrando interesse concreto ai bisogni collettivi.

Vincenzo Fornataro

Vincenzo Fornataro

Alle parole del medico ebolitano, ha fatto subito sponda Rosa Adelizzi, fondatrice del comitato civico, la quale ha sottolineato la delusione generale sulle scelte di politica sanitaria adottate dal governatore Vincenzo De Luca, sulla falsariga del suo predecessore di centro destra: ”Si registra la palese volontà di spingere i cittadini verso l’onerosa sanità privata, forse per motivi d’interesse politico, anche il progetto fattibile dell’Ospedale Unico del Sele, prima fatto balenare agli occhi dei cittadini del comprensorio nel periodo elettorale, ad oggi è definitivamente tramontato. Noi speriamo almeno che Antonio Giordano, nuovo DG dell’azienda sanitaria, possa ovviare a qualche stortura!

Giovanni Frangione

Giovanni Frangione

Molto interessante l’intervento del sopraggiunto Giovanni Francione, che rappresenta il comitato a tutela dell’ospedale di Roccadaspide, il quale ha svelato come il 22 luglio scorso, si sia costituita una rete nazionale comprendente ben 140 associazioni di tutte le venti regioni dello Stivale, su tale spinoso argomento inerente il riassetto ospedaliero globale, a riprova tangibile della gravità contingente avvertita da tutte le popolazioni, le quali giustamente temono: ”Un progressivo, inesorabile smantellamento della sanità statale! Il comprensorio dell’ Alta valle del Sele Alburni ha avuto in verità, l’apporto di 23 sindaci di questi piccoli centri e un consigliere regionale del M5stelle, che vedono appropinquarsi come una potenziale iattura, la trasformazione del nosocomio di Roccadaspide in un semplice centro di primo intervento, e la riduzione da 800 posti secondo i parametri di legge del DM 70/2015, a soli 400 con delle medie ricavate in maniera inappropriata!

Giovanni Francione rivela alla stampa un altro singolare retroscena sinora inedito ai più, ovvero di come il 16 giugno scorso, sia stato varato dal governo un nuovo decreto,pubblicato giusto un mese dopo il 16/7, in pedissequa esecuzione del comma 524 art 1 della finanziaria in corso, che dovrebbe rendere vigente dal 1 gennaio del prossimo anno, i nuovi e severi criteri contabile, secondo cui le ASL e gli istituti medici non potranno registrare come tetto minimo, meno di 20 posti letto, a pena di obbligatori acorporamenti, chiudendo a dire dell’attivista: ”Il cerchio tragico adottato cinicamente per la sanità pubblica, un opera perpetrata a Roma, dal trio Renzi – Lorenzin – Padoan, di cui il nostro governatore De Luca non è altro che un mero esecutore,il quale nel consiglio monotematico del 26/7 passato, ne rivendicava orgogliosamente la propria paternità!

Altieri

Mario Nicotera – Cosimo Altieri

Termina l’esponente civico: ”Per De Luca, il Piano di riordino va bene al 90%, egli rimodulerà in futuro (parole sue) solo qualcosa ovvero: per il polo oncologico di Benevento (Sant’Agata dei Goti), e nell’avellinese, ora ci chiediamo obbiettivamente all’unisono, forse per inconfessabili interessi politici? Anche io concludo col rammarico già espresso dagli atri relatori, di sottolineare l’assenza assordante della maggior parte del mondo politico e sindacale, latitante su tutti i tavoli!

Anche Cosimo Altieri, referente di Gioventù Ebolitana ha rilasciato in esclusiva ai taccuini di POLITICAdeMENTE una sintetica dichiarazione nella quale: ”Nella mancanza delle istituzioni locali rispondiamo coi fatti, la nostra presenza odierna lo dimostra e ringraziamo gli organizzatori che portano avanti la nostra stessa battaglia. Abbiamo subito aderito convintamente al ricorso amministrativo congiunto presso il TAR di Napoli, auspicando però al contempo un massimo coinvolgimento di tutte le forze sociali: la nostra lotta per la sanità pubblica continua!

In calce editiamo il documento unitario delle associazioni, stilato da Rolando Scotillo della FISI – sanità:

Allo stato attuale i comuni di Cava dei tirreni, Procida e Roccadaspide hanno presentato ricorso al TAR contro il decreto n 33, ovvero contro il piano ospedaliero campano edito da Joseph Polimeni,”- esordisce il comunicato – “al TAR per la disapplicazione del piano ospedaliero campano lamentando una carenza di posti letto rispetto alla normativa nazionale che statuisce i livelli minimi di assistenza pari ad oltre 300 tra gli ospedali di Eboli, Battipaglia, Roccadaspide ed oliveto Citra e lamentando inoltre anche la chiusura delle unità operative di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria in presenza di un fabbisogno di posti letto superiore all’offerta del piano.”

Continua la dichiarazione: ”In questi mesi le associazioni hanno cercato di coinvolgere i Sindaci e la politica ed hanno chiesto un intervento del presidente della Regione. L’appello è caduto nel vuoto. Secondo noi la politica, il presidente della Regione ed i sindaci hanno perso l’occasione per difendere le loro prerogative di legge ed hanno delegato il loro potere di rappresentanza e di tutela della cittadinanza al Commissario Polimeni sbagliando. Infatti non hanno impugnato, per eccesso di potere e mancanza di confronto con la parte che doveva statuire i livelli di assistenza minimi, il Piano edito da Polimeni lasciando allo stesso poteri eccessivi. Anche il resto dei sindacati ed in primo luogo la CGIL la CISL e la UIL, esclusa la FISI, ha incomprensibilmente lasciato il passo permettendo di mortificare il territorio e dimostrando di essere venuti meno dal loro mandato di rappresentanza dell’utenza ancor prima che dei dipendenti.

Termina la nota: “La parola, ora, spetta ai Magistrati del TAR che sapranno valutare l’eccesso di potere e la mancanza di omogeneizzazione dei Livelli di assistenza minimi essenziali su tutto il territorio regionale. Se il ricorso presentato, come si presuppone, dovesse essere fondato si aprirebbe una crisi politica in seno a chi – pur rappresentando la cittadinanza dei Comuni sedi di Ospedali e la Regione – non ha affiancato i Comitati ed i Sindaci ricorrenti ed in cui la cittadinanza potrebbe richiederne le dimissioni.

Adelizzi-Frangione-Scotillo-Fornataro-Nicotera-Altieri-

Eboli, 03 agosto 2016.

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