Battipaglia e i Commissariamenti: L’Amministrazione fugge dalla Realtà

Per Ciotti (CSF) l’Amministrazione o fugge dalla realtà o si è innamorata dei commissariamenti e dell’ordinaria amministrazione.

Per giustificare ogni cosa, non serve dire che si è ereditato un Comune disastrato, questo, era noto a tutti, era noto anche prima della fase elettorale. Le risposte della politica devono avere un orizzonte alto e andare oltre gli adempimenti tecnici/burocratici.

Pietro Ciotti-10

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIACinque Commissariamenti del Municipio in 20 anni, hanno convinto anche i bisbetici ad innamorarsi delle prassi burocratiche commissariali per amministrare la nostra Comunità. – scrive in una nota Pietro Ciotti leader di Comunità Storia e Futuro – L’attesa e rivendicata gestione democratica della nostra Città, arrivata, con le elezioni del giugno scorso e dopo gli ultimi tre anni di Commissariamento, doveva riaccendere la speranza di rinascita della comunità nel riprendere quel cammino di crescita inclusiva, che potesse riguardare tutti. Una crescita sociale ancor che economica se non necessariamente culturale, nel ripartire, per ricostruire quel senso di comunità che ha fatto di un borgo rurale una grande città.

picone-ferrara-iorio

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I primi passi della neo eletta Amministrazione Comunale, – fa rilevare Ciotti – ci consegnano segnali non rassicuranti e gravidi di forti timori, forse immotivati, ma non differenti delle azioni commissariali o ancor più della passata e dissennata amministrazione precedente.

Tre cose, vogliamo rilevare, che riteniamo sostanziali, non effimere, non populiste. Atti e primi passi che la neo amministrazione ha compiuto, in virtù del proprio credo politico, in forza del suo programma di governo o forse per la inconsapevolezza dell’impatto che gli stessi potranno determinare sulla città e sui Battipagliesi.

  • L’accelerazione nel rilascio di concessioni edilizie, in totale assenza di un accenno a riportare le stesse concessioni all’interno della pianificazione urbanistica (PUC), ci riporta, hai! noi, al recente e trascorso ventennio amministrativo e serve a poco evidenziare che è un dettame della Corte dei Conti.
  • L’accelerazione nella dismissione del patrimonio, sarebbe anche essa sollecitata dalla Corte dei Conti. Quindi dopo la vendita del pala Zauli, ad appannaggio della precedente amministrazione, ci si appresta a vendere le altre, poche, strutture pubbliche sportive? Ovviamente in ossequio alle sollecitazioni della Corte dei Conti.
  • L’invocare aiuto alla Commissione nazionale antimafia (Organismo politico parlamentare) per le questioni ambientali che si vivono nel palazzo, riportano al clima di sospetti e di inagibilità politica che tutti pensavamo di superare con l’elezione di una amministrazione democraticamente eletta e dopo la triennale fase di Commissariamento. Oltremodo la richiesta al Ministero degli Interni, di personale esterno, per ripristinare l’agibilità della macchina comunale è l’ulteriore modo per rafforzare e consolidare quanto di negativo, si è detto e fatto con lo scioglimento del Consiglio Comunale precedente, per infiltrazioni camorristiche e si continuerà a dire sulla nostra città, che tiene fuori e lontane imprese, attività commerciali e con loro, lontano il lavoro di cui tanti giovani e meno giovani, hanno bisogno per continuare a vivere nella nostra Città.
    Cecilia Francese-Sindaco di Battipaglia-insediamento

    Cecilia Francese-Sindaco di Battipaglia-insediamento

Caro/a Sindaco/a, – prosegue Pierino Ciotti rivolgendosi direttamente a Cecilia Francese – cosi non va. Avremmo preferito – aggiunge – più una fuga nel futuro che un brusco ritorno al passato.

Alle sollecitazioni della Corte dei Conti o della Prefettura, – fa rilevare Ciotti ritenendo l’azione dell’Amministrazione debole e per nulla scollegata dalle recenti esperienze commissariali – per tenere a posto i conti, o al continuare la caccia agli infedeli nella casa comunale, poteva bastare il prolungamento della fase Commissariale, anziché operare allo stesso modo, by-passando in virtù delle stesse, la responsabilità politica, di impegno e di indirizzo, che attiene ad una amministrazione democraticamente eletta.

Non serve neanche continuare a dire, per giustificare ogni cosa, – conclude Ciotti – che si è ereditato un Comune disastrato, visto che questo, era noto a tutti, era noto anche prima della fase elettorale. Le risposte attese dalla politica devono avere un orizzonte e traguardare i rigidi adempimenti tecnici/burocratici. Forse una fuga dalla realtà o forse si è troppo innamorati delle gestioni commissariali dell’ordinaria amministrazione.

Battipaglia, 12 agosto 2016

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