Cardiochirurgia dimezzata. Coscioni incassa: È primario. Il M5S denuncia

Sanità, e “comparaggi”. Nel mirino del M5S, De Luca e il suo “disinteressato” consigliere della Sanità Coscioni.

Polimeni ha fatto il lavoro sporco e il consigliere della Sanità di De Luca Coscioni è passato all’incasso e diventa primario di una Cardiochirurgia dimezzata all’Ospedale Ruggi di Salerno. Questa è la Sanità che ci meritiamo? Questa è la sanità e l’Ospedale che vuole De Luca?

Enrico Coscioni

Enrico Coscioni

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

NAPOLI – «Oggi – Si legge in una nota politica a firma del capogruppo in Consiglio Regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino che interviene sulla recente nomina “disinteressata” di Coscioni a Primario medico presso l’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno nel Reparto “unico” di Cardiochirurgia fino a poco tempo fa diretto da Giuseppe Di Benedetto, ora “dimezzato” evidentemente proprio per fare spazio a fianco di Severino Iesu che dirigerà l’altra metà, proprio al consulente della Sanità del Governatore De Luca ed ex Consigliere Regionale di maggioranza Coscioni – è molto più chiaro il disegno e il vero concetto che ha il presidente Vincenzo De Luca della sanità pubblica: un poltronificio dove ricollocare i suoi più fidati amici e collaboratori, poco importa se indagati omeno.

E il caso della fresca nomina di Enrico Coscioni, consigliere alla sanità del presidente, a primario del neo reparto di cardiochirurgia dellospedale Ruggi d’Aragona di Salerno. – Lo dice il capogruppo al Consiglio regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino commentando la delibera n. 75 del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, che nell’allegato 5 conferisce incarichi di sostituzione di direzione di struttura complessa.

valeria-ciarambino

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De Luca per mesi ha criticato il piano ospedaliero del commissario alla sanità, ma stranamente lo scandaloso sdoppiamento del reparto di cardiochirurgia del Ruggi d’Aragona lo trova daccordo – aggiunge la Ciarambino – anche il M5S ha attaccato il piano ospedaliero ma solo e unicamente per tutelare i cittadini campani e il loro diritto alla salute, non certo per strappare favori per gli amici. Lo sdoppiamento del reparto di cardiochirurgia previsto dal nuovo piano ospedaliero è un caso unico in Italia, che aveva già fatto gridare allo scandalo tutti gli operatori della sanità  – sottolinea Ciarambino – anche era sorto più di qualche dubbio che fosse un vestito cucito su misura, visto che  il consigliere alla sanità del presidente è un salernitano  ed è un cardiochirurgo. Con la delibera di nomina sartoriale – va giù dura la Ciarambino – il dubbio non è più un dubbio, ma una certezza di come la sanità venga usata per risarcire e pagare le cambiali da De Luca.

Ospedale di Salerno

Ospedale di Salerno

La ciliegina sulla torta è rappresentata dal fatto che per bypassare anche la legge sulla nomina dei primari, che prevede un concorso pubblico – fa notare il capogruppo del M5S –  addirittura è stato utilizzato l’escamotage di collocare Coscioni come sostituto primario della neo seconda cardiochirurgia. Con De Luca siamo gli zimbelli dItalia – evidenzia Ciarambino – si smembrano gli ospedali, si chiudono i pronto soccorso, si chiudono i reparti essenziali e non si garantisce più il diritto alle cure dei campani. Però in barba al buon senso, al rispetto delle regole e della trasparenza – sottolinea – si creano reparti fotocopia ad hoc con spreco di denaro pubblico per collocare Coscioni, coinvolto pure in uninchiesta delicata proprio sulla sanità, perché è lamico fidato di De Luca. De Luca è il peggio della politica lottizzatrice – conclude Ciarambino – oggi abbiamo conferma che lo scaricabarile delle sue responsabilità sui commissari funziona a intermittenza, perché quando si tratta di soddisfare il suo bisogno di poltrone a De Luca i commissari vanno benissimo».

De Luca-Coscioni

De Luca-Coscioni

Un provvedimento arrogante ed inoppurtuno dal punto di vista politico, che in aggiunta ai percorsi, tutti da chiarire a tempo e luogo, mette sotto i piedi la morale civile e politica, e ovviamente mette in evidenza uno stridente conflitto di interesse tra la figura di Coscioni, in quanto nella sua tripla veste di consulente della Sanità del Governatore De Luca, di Consigliere Regionale e componente della Commissione Sanità (2014-2015) della Regione Campania, di medico, neanche a farlo apposta professione esercitata nel suo collegio elettorale, in quell’Ospedale e nella struttura in cui ora dovrà dirigere.

Sebbene nella sua qualità di consulente non ha un ruolo amministrativo ed esecutivo, comunque nell’esercitarlo in qualche modo poteva influenzare fino ad incidere sulle scelte, così come emergeva in alcuni dialoghi telefonici, ampiamente riportati dalla stampa, allorquando fu indagato per “presunte pressioni a vario titolo esercitate“. Scelte di fatto esercitare attraverso il suo ruolo politico, tanto da indirizzare provvedimenti che si può arrivare anche ad ipotizzare, siano andati prima nello sdoppiamento di Cardiochirurgia, poi a mantenere la decisione anche nel passaggio politico da Caldoro a De Luca, e successivamente non modificando le decisioni del commissario straordinario Polimeni, e semmai inducendo il DG ad operare una scelta incaricandolo, in via del tutto fiduciale come Dirigente Medico della struttura di Cardiochirurgia del Ruggi, grazie proprio a quello spaccottamento che ha dimezzato il Reparto, che era di Giuseppe Di Benedetto e ora diretto dal Dott. Severino Iesu.

Severino Iesu

Severino Iesu

Nel suo ruolo di Consigliere Regionale invece, poteva in maniera diretta o indiretta, condizionare delle scelte sia sullo stesso commissario  straordinario che attraverso indirizzi politici, influenzare le decisioni fino a giungere ad una decisione “politica” e solo politica, come quella dello sdoppiamento del Reparto di Cardiochirurgia per potere poi ambirne la guida? E’ un interrogativo che vale un miliardo di euro, ma che ci offre uno spaccato di come si vuole la Sanità e di come De Luca vuole il suo Ospedale.

Sempre da Consigliere Regionale, avendo egli partecipato alle varie sedute di Consiglio regionale, indipendentemente da come ha votato, alle discussioni, all’approvazione dei vari Bilanci di previsione, consuntivi, annuali e pluriennali, nei quali vi erano anche specifici capitoli dedicati alla Sanità regionale, e conseguentemente salernitana, potrebbe essere incorso nella posizione palese di conflitto di interesse per essere controllore e controllato? Bilanci tra l’altro falsi, come supponeva l’ex Consigliere Regionale del PD Anna Petrone, che faceva rilevare come poteva mai essere possibile approvare il Bilancio Generale della Regione Campania, riportando in esso quello della Sanità campana (Chiuso in pareggio e in un falso di bilancio clamoroso) non essendo mai stati approvati taluni Atti Aziendali, giunti al traguardo solo da qualche giorno?

Dott.Brigante Luciano-Neurochirurgo

Dott.Brigante Luciano-Neurochirurgo

Nel suo ruolo professionale, appunto, essendo egli medico e Consigliere Regionale oltre che componente  della Commissione regionale della Sanità, vi sono stati motivi conflittuali di interesse più che evidenti, e più in generale una inevitabile incompatibilità essenziale, tant’è che oggi il suo interesse con la nomina, viene prepotentemente alla luce oppure è proprio così che si fa dalle parti di De Luca e di Coscioni?

Insomma Coscioni e De Luca, se la sono cantata e suonata a loro piacimento sguazzando nella Sanità, e mentre facevano opposizione ai Piani Ospedalieri proposti da Stefano Caldoro, di fatto ne condividevano in toto i contenuti, e tra questi anche l’assurdo sdoppiento della Cardiochirurgia. Ed entrambi hanno mostrato, come dice la Ciarambino del M5S, il loro vero volto: interessato quello di Coscioni; Clientelare e di comparaggio quello di De Luca; e guai chi si mette contro, viene sospeso e semmai dopo 5/6 mesi, a scoppio ritardato, viene anche colpito da provvedimenti disciplinari “posticci”, per evitare si possa partecipare ai concorsi, rivelando un comportamento a dir poco clientelare e “minaccioso”, così come riportato nell’articolo di POLITICAdeMENTE :https://www.massimo.delmese.net/103773/la-cassazione-restituisce-lonore-al-neurochirurgo-del-ruggi-luciano-brigante/.

Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno Nicola Cantone, molto solerte ad ispirare provvedimenti disciplinari nei Confronti del Dott. Brigante prosciolto dalla Suprema Corte di Firenze, dalle accuse a lui addebitategli, e altrettanto solerte a Bandire i Concorso di Dirigente Medico del Reparto di Neurochirurgia del Ruggi, atteso che il provvedimento disciplinare impedisse al Brigante di parteciparvi, perché anziché conferire l’incarico a Coscioni, non ha bandito il Concorso anche per il reparto di Cardiochirurgia sdoppiato, atteso che lo stesso era diretto egregiamente dal Dott. Jesu?

Questi sono i misteri della Sanità campana o sono gli effetti di quel famoso articolo 5° che nell’immaginario collettivo recita “Chi ten’ man’ è vint? A noi viene solo schifo e tra l’altro sputtana una struttura che di eccellente ormai, spaccottato anche la Cardiochirurgia non ha più niente.

Salerno 8 febbraio 2017

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Come uomo non mi pronuncio…..ma come medico è davvero un fiore all’occhiello della cardiochirurgia campana e nazionale. De Luca non lo sa perché non è raccomandato…..

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