Eboli: Sgomberato in Area PIP, terreno occupato abusivamente. Le proteste

Eseguito da Forze dell’Ordine e Polizia locale, lo sgombero di un terreno abusivamente occupato in Area PIP di Eboli. La replica del Consorzio.

E’ la sconfitta di un “volontà” latente? Di un sistema clientelare? Chi muove e indirizza i fili di questo clientelismo imperante? Insieme X Eboli: “Ripristinati i principi di legalità nell’Area P.I.P. grazie al Settore SUAP, alla Società Consortile Mista e alle forze dell’Ordine”.

area-PIP-Eboli-Landi-Pansa

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Nella giornata del 27 luglio 2017 un’importante, quanto irrinunciabile, operazione di ripristino dei principi di legalità – si legge in una nota dell’Associazione “Insieme X Eboli” a firma del suo Presidente Roberto Pansaha visto protagonisti l’Avv. Carmela Landi, quale Vice Presidente del Consorzio Area P.I.P., ed il Settore Attività Produttive nella figura del sig. Francesco Mandia, quale Responsabile, coadiuvati dal fondamentale sostegno del Comandante della Polizia Municipale e degli uomini della Stazione dei Carabinieri di Eboli, a cui va un particolare plauso.

È stata eseguita l’Ordinanza n.75/2015 del Responsabile del Settore AA.PP.-SUAP-P.I.P., – prosegue la nota – restituendo un’area pubblica alla Città di Eboli da anni occupata abusivamente da un’Azienda la quale, grazie alla continua “distrazione” di Amministratori dormienti, aveva non solo recintato l’area, ivi compreso un cancello automatico, ma anche realizzato strutture adibite ad uffici ed impianti tecnologici non autorizzati.

Roberto Pansa

Roberto Pansa

Di fatto – precisa si precisa nella nota – è stato disposto il rilascio dell’area a favore del Comune di Eboli imponendo all’Amministratore dell’azienda, nominato Custode dell’area e delle strutture in essa collocate, la prescrizione di rimuovere, a proprie cure e spese, i manufatti presenti con il ripristino dello stato dei luoghi entro e non oltre il termine improrogabile del 15 ottobre 2017. In mancanza è stata già fissata tale data per lo sgombero coatto da parte del Comune di Eboli in danno dell’azienda.

Tutta l’operazione – sottolinea il Presidente Pansa – è stata effettuata attraverso il coordinamento tra Consorzio Area P.I.P., Settore Attività Produttive e Polizia Municipale, con il supporto dei Carabinieri di Eboli, a dimostrazione che il concetto di legalità non può e non deve essere solo sbandierato a piacimento, ma bisogna avere il coraggio di porlo in essere con azioni forti e precise.

Per completezza di informazioni – si legge ancora nella nota – è utile rappresentare ai cittadini che lo stato di fatto e di diritto dell’Area P.I.P. il 21 luglio 2017 è stata oggetto di discussione nella Commissione Consiliare “Controllo e Garanzia” con audizione del Vice Presidente del Consorzio, Avv. Carmela Landi, e del Responsabile del Settore sig. Francesco Mandia, nel corso della quale sono emersi chiaramente gli obiettivi raggiunti, con metodi chiari e precisi attraverso l’applicazione dei regolamenti, ed il preciso intento di scardinare situazioni di illegalità che da anni insistono in quell’area.

Carmela Landi

Carmela Landi

Ovviamente, – conclude il presidente dell’Associazione “Insieme X Eboli” Roberto Pansain un momento storico politico in cui quasi tutti gli annunci riguardano feste, sagre ed altro, ci sembrava doveroso notiziare i cittadini di ciò che è accaduto per dare risalto e dignità al lavoro svolto dai soggetti intervenuti».

Si ricorderà che l’Associazione “Insieme X Eboli”, eleggendo dei suoi rappresentanti in seno al Consiglio comunale, è stata determinante con la sua Lista, affinchè la coalizione che sorregge il Sindaco Massimo Cariello si affermasse e all’indomani della sua elezione riuscì ad ottenere: un suo rappresentante in Giunta, nella persona dell’Assessore alle attività Produttive Maria Sueva Manzione; il suo Consigliere comunale di riferimento Pierluigi Merola alla Presidenza della Commissione Attività Produttive; e la nomina dell’Avvocato Carmela Landi, nel Consorzio Area PIP nel ruolo di Vice Presidente; a completezza di una sorta di “filiera” politica, che determinò di fatto un impegno corale, tutto da attribuire ai componenti dell’Associazione Insieme X Eboli, tra l’altro unico gruppo strutturato insieme al Nuovo PSI, per effetto del quale l’Associazione stessa (tuttora operante, sebbene vi siano state le defezioni sia del consigliere Merola che dell’Assessore Manzione), i suoi componenti e il suo Presidente, rivendicano questo importante traguardo di affermazione della legalità, della buona pratica, della buona amministrazione e rivendicano altre importanti iniziative politiche, talune avviate, altre avversate altre ignorate, che evidentemente hanno determinato in qualche modo la rottura con l’amministrazione e la conseguente divaricazione fino alla presa di distanza dalla maggioranza e dall’Amministrazione Cariello.

Roberto Pansa-Carmela Landi-Maria Sueva Manzione-Pierluigi Merola

Roberto Pansa-Carmela Landi-Maria Sueva Manzione-Pierluigi Merola

La notizia, però se attentamente esaminata, si presta a più interpetrazioni e se una di queste è, come si evince dalla nota sopra pubblicata, il motivo di orgoglio per un’azione politica programmata, condotta e realizzata con successo da parte di Pansa e dei suoi, i quali seppur “decapitati” dei suoi esponenti istituzionali, mantenendo in piedi il sodalizio dimostrano di non voler affatto abbandonare questa esperienza, sebbene ultima ancora in piedi, di quel “civismo” che a suo tempo caratterizò il crescente interesse per un progetto, che man mano è passato il tempo poi si è “liquefatto“, ma che al momento determinò l’affermazione della coalizione Cariello, l’altra fa emergere una consapevole “inerzia” che si caratterizzava con una “resistenza“, che non poteva affermarsi in tutti questi anni se non vi fosse stato un substrato di “connivenze“, ormai giunte al termine con l’affermazione, come si rappresenta nella nota di Insieme X Eboli.

Una “inerzia“, “resistenza“, “connivenze“, che aggiunta ad altre, come nel caso degli alloggi di proprietà comunale, legittimamente assegnati o occupati abusivamente da un incessante “mercato” illegale, venuto alla luce da un’indagine giornalistica del corrispondente del Mattino Francesco Faenza, per i quali non si percepiscono da anni fitti, sebbene questi siano anche agevolati e ridicolmente irrisori, circostanza questa che fa il paio, evidentemente, con una volontà “latente” che si può imquadrare solo in un diffuso e consolidato sistema clientelare, del quale si spera: o che si prendano immediatamente le distanze, se non si condivide; o che si proceda nella strada intrapresa, per scoprire quali siano effettivamente i fili che muovono e indirizzano questo substrato di clientelismo imperante.

Maria Sueva Manzione-Massimo Cariello-area Pip Eboli

Maria Sueva Manzione-Massimo Cariello-area Pip Eboli

Storia anche queste come altre che forniscono un quadro di come non solo si sia trasformata la coalizione che regge l’Amministrazione Cariello, ma anche di come si affrontano i problemi che riguardano la nostra Città, problemi che se da una parte vengono promossi, dall’altra si basano su principi di legittimità al limite di qualsivoglia interpretazione, così come in quello che ormai è diventato il “Caso ISES“, emblematico di una “resistenza“, che anche se si muove sulla base di un principio apprezzabile, come quello di salvaguardare dei posti di lavoro e semmai anche riuscire a far ottenere una Convezione dall’ASL ed il relativo accreditamento, dall’atra si basa su oresupposti che oltre a rasentare la legalità finiscono per danneggiare l’Ente e conseguentemente oltre che gli amministratori che sono coinvolti, anche i cittadini sui quali, attraverso il più che probabile dissesto finanziari se insiste nell’attribuzione del Centro Polifunzionale dei SS Cosma e Damiano alla Nuova ISES, graverà il peso del dissesto misurato solo per questo caso in 150mila euro ad abitante, pari a 600 € per una famiglia media, somma tendente a quadruplicarsi se dovessero aggiungersi altre cifre che nel frattempo si sono generate nella gestione di questi ultimi anni.

Area Consorzio Ebolitano Autotrasporti

Area Consorzio Ebolitano Autotrasporti

Intanto a stretto giro di posta, non si fa attendere una replica del Consorzio Ebolitano Autotrasporti che ci perviene e qui di seguito pubblichiamo integralmente, senza tuttavia sottrarci a considerazioni che questa risposta comunque ci sollecita. Innanzitutto presentando il medesimo Consorzio, che da come si legge sul sito ufficiale, fortunatamente risponde a numeri di tutto rispetto.

Infatti sul sito ufficiale si legge: La nostra realtà aziendale opera su tutto il territorio nazionale da oltre quattro decenni; conta dell’associazione di 20 imprese consorziate di autotrasporto conto terzi e di un parco macchine operante paria circa 100 unità della portata tecnica cadauna sino a 440 quintali a pieno carico; i maggiori clienti per i quali operiamo: Gruppo Nestlè – Pastificio Amato – Granitalia – Agribrands Europa – Italcereali – Mang. Russo SpA – Mang. Raggio di Sole – F.lli Polisi SpA – Pezzullo molini e pastificio SpA – Louis dreyfus Italia Spa – Grandi Molini Italiani SpA – Farine Laziali SpA- Antonio Amato & C. Molini past. Mang. Spa.; numeri veramente di tutto rispetto e che ovviamente riconducono ad altre considerazioni che almomento non fanno parte della vicenda in corso che al contrario, invece ci consegna una lettura del tutto diversa e che ci riconduce ad una esecuzione di un provvedimento di sgombero che presuppone non vi fossero ne i titoli e ne le condizioni, che in ogni caso passerebbero per un cambiodi destinazione d’uso di quella parte di terreno e conseguentemente ad un passaggio obbligato ad altri provvedimenti urbanistici, che in ogni caso altererebbero gli standard atteso che il Piano di Insediamenti Produttivi dispone di una moltitudine di lotti, che al contrario potrebbero rispondere ad ospitare il Consorzio Stesso. Lotti che dovrebbero essere riassegnati nel momento in cui l’Amministrazione ha revocato le assegnazioni ai primitivi assegnatari per non aver dato luogo a nessuna iniziativa.

Area Consorzio Ebolitano Autotrasporti

Area Consorzio Ebolitano Autotrasporti

Detto ciò si apprende altresì che il Consorzio fin dalla sua costituzione ha “occupato” un terreno e successivamente ha utilizzato quest’altro, pagando un canone fino, evidentemente al momento in cui quella “concessione” non è stata più rinnovata fino a come essi stesso dichiarano “alla scadenza“, presupponendo vi sia una data di scadenza scaduta e che giustifica l’azione congiunta di Carabinieri, Polizia locale, Ufficio preposto, che ha eseguito, concedendo il termine improrogabile fino al 15 ottobre p.v. per liberare l’area.

Pur comprendendo l’amarezza e la circostanza che ovviamente concide ora con la decisione che conduce il Consorzio stesso a trovare una nuova locazione per esercitare il proprio ruolo di rasportatori, luogo che deve necessariamente rispondere a determinate caratteristiche che possono giustificare i relativi permessi e le relative autorizzazioni, perchè si collochi in un contesto di generale liceità, cosa che al momento sebbene abbia svolto i propri servizi, non si comprende come abbia potuto avere i servizi di base come: acqua, luce, gas e tutte le conseguenti autorizzazioni che rispondono a criteri di sicurezza universali e che coinvolgono sia le piccole che le grandi realtà industriali, commerciali, imprenditoriali; non si comprende il contenuto degli ultimi capoversi che contengono in se messaggi inquietanti e che annullano una qualsivoglia azione solidale da parte di chi li legge.

Area Consorzio Ebolitano Autotrasporti

Area Consorzio Ebolitano Autotrasporti

Ebbene quello che in soldoni si riporta in quei paragrafi, sono una serie di piccole e meno piccole denunce di presunte illegalità, ivi compreso possibbili e sottintesi interessi che andrebbero ben oltre la specifica circostanza dello sgombero, fatti e circostanze che sembrerebbero più messaggi sbliminali che vere e proprie denunce. Ebbene quei linguaggi aprono ad altre considerazioni che ci conducono a formulare determinate domande: Se non si fosse giunti alla escuzione di quello sgomero questa nota di denuncia il Consorzio Ebolitano Autotrasportatori l’avrebbe resa pubblica? Se quell’area avesse avuto una destinazione diversa era possibile anche un possibile utilizzo da parte di chicchessia? E’ possibile che il permanere di uno status di una illegalità diffusa, atteso che quelle circostanze accennate rispondano al vero, significavano una pax generale sottacendo una possibile e probabile illegalità, essendo l’Area PIP a gestione consortile e con finalità precipue, tra l’altro destinataria di strascichi giudiziari che hanno modificato notevolmente le casse del comune e gli stessi investimenti in quell’area, possa giustificare una qualsiasi devianza?

Purtroppo, pur comprendendo la rabbia e la delusione, rafforzate da “concessioni” che hanno con il tempo rafforzato ogni aspettativa, fino a divenire pretese, questi linguaggi non sono il miglior viatico per intraprendere un’azione che mescola tutto e tutti ma solo se…….. Sarebbe il caso se si vuole fare veramente chiarezza si pubblichino tutti gli atti, che in ogni caso vista la destinazione precipua di quelle aree sarebbero del tutto illegittimi se non rispondenti ai percorsi che tutti devono seguire per l’asegnazione dei Lotti. E se in questi passaggi si dovessero riscontrare delle illegalità, piuttosto che barattarle con propri tornaconti si denunciano e si denunciano apertamenbte e senza se e senza ma.

Il suggerimento invece che ci sentiamo di dare all’Amministrazione prima e allo stesso Consorzio poi di trovare altre soluzioni, non ultima quella dell’Assegnazione di un lotto, e l’Amministrazione per questo e per altri potrebbe stipulare accordi con qualche Banca perchè conceda prestiti agevolatissimi, per coloro i quali intendono investire, avviare o come nel caso del Consorzio, proseguire le loro attività di impresa in quell’AREA che è stata immaginata proprio per questo specifiche finalità.

Replica consorzio autotrasportatori

Replica consorzio autotrasportatori

Eboli, 29 luglio 2017       (Articolo aggiornato alle ore 19.30 del 29 luglio 2017)

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