Piovono dimissioni: Anche la Saja lascia: È rimpasto

Dopo De Caro è il turno dell’Assessore Saja che lascia e in una lettera ne precisa le motivazioni. A “lasciare” sono in 4.

Escono De Caro, Saja, Lenza e Manzione, entrano, Busillo, Masala, Anna Senatore, Giovanna Albano. Rispettato il rapporto di genere. Il criterio stravolge il principio identitario legato alla comicità e si passa al rapporto di forze in campo: Un Assessore ogni 2 consiglieri; siamo agli assessori “personali”. Cambiano i nomi ma non i numeri. La maggioranza c’è, l’Amministrazione è salva.

Busillo-Masala-Senatore-Albano-

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Signor Sindaco, – si legge nella lettera di dimissioni dall’incarico inviata al Sindaco di Eboli Massimo Cariello, di Matilde Saja – che con grande entusiasmo ho partecipato e contribuito alla Sua elezione.

Immediatamente dopo essere stata eletta consigliere comunale, – prosegue la Saja ricordando i vari passaggi che determinarono allora la sua nomina ad Assessore – Lei mi ha scongiurato di accettare l’incarico di assessore, superando la mia ritrosia e quella di coloro che avevano contribuito al mio risultato elettorale.

Matilde Saja

Matilde Saja

Ma tant’è, per spirito di lealtà e di collaborazione, ho accettato, – aggiunge ancora la ormai ex Assessore ai lavori pubblici, ricordando con dovizia dei particolari le motivazioni dell’attribuzione dell’incarico in uno alla circostanza del ripescaggio del consigliere Masala risultato primo dei non eletti – sapendo pure che la mia decisione avrebbe consentito l’entrata in consiglio comunale del sig. Emilio Masala, a cui Ella tanto teneva.

Questo incarico è stato da me svolto con massimo impegno ed anche con spirito di abnegazione, – prosegue la Saja nella sua lettera di dimissioni raccontando il suo particolare impegno concentrato solo sull’impegno valoriale del ruolo e non altro, facendo apparire invece vi sia stato da parte di altri – tenendomi sempre lontana dalle cose meno nobili della politica che, nei tre anni trascorsi, troppe volte hanno prevalso sugli interessi generali.

matilde-saja-massimo-cariello

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Di recente, le ambizioni personali di tanti sono diventate l’unico oggetto di discussione ed hanno contribuito ad estromettere, dal lavoro quotidiano, le cose che interessano ai cittadini. – aggiunge ancora la Saja raccontando quello che ormai appariva a tutti e che diventava il punto saliente della “crisi” culminata nella divaricazione del gruppo UDC in consiglio comunale, sulla famosa vicenda legata alla così detta “Variante ISES” – Considerato che questo è il risultato, Le riferisco che tre anni sono più che sufficienti per darle, anche questa volta, una mano a risolvere i problemi della Sua amministrazione.

Con sollievo, dunque, – conclude la lettera di dimissioni di Matilde Saja rivolte direttamente al Sindaco, aprendo di fatto una crisi politica dal “basso”, sollevando il Sindaco stesso dall’imbarazzo del “licenziameno” e aprendo la strada ad un maxi rimpastoneLe comunico di volermi allontanare dal clima pesante che aleggia da tempo in maggioranza e, pertanto, mi dimetto dall’incarico di assessore».

Vito De Caro

Vito De Caro

Ed è crisi. Sebbene “guidata” ma è crisi. E la lettera di dimissioni di Matilde Saja, dopo quelle di Vito De Caro aprono le porte alla formazione di una nuova Giunta che stavolta non segue il criterio, sia pure con qualche alchimia, dell’attribuzione alle varie liste che hanno determinato la vittoria di Cariello, bensì rispondente alle nuove aggregazioni, che sembrerebbero trovare il criterio dell’attribuzione numerica degli assessori, nel senso che un Assessore deve rispondere a due consiglieri comunali, e così non c’è più spazio per la Saja, per De Caro, per Lazzaro Lenza e Mariasueva Manzione.

Lazzaro Lenza

Lazzaro Lenza

Escono Vito De Caro, Matilde Saja, Lazzaro Lenza e Mariasueva Manzione, entrano, Carmine Busillo, Emilio Masala, Anna Senatore, Giovanna Albano. Rispettato il rapporto di genere, non quello politico avendo risolto la crisi politica al di fuori di un dibattito che si sarebbe dovuto tenere in Consiglio Comunale spiegandone le ragioni, dibattito che non si è tenuto nemmeno in maggioranza sebbene sia stata richiesta, e da più parti, una verifica politica sull’operato dei singoli assessori e l’andamento generale dell’Amministrazione. Il criterio adottato stravolge il principio identitario legato alla civicità e si passa al rapporto di forze in campo, quello che si è andato delineando in questi tre anni e che oggi vede un “gruppone” (UDC), formato da 5 consiglieri e vari groppuscoli che si formano e si sciolgono in continuazione.

Manzione-Maria-Sueva

Manzione-Maria-Sueva

Criterio che assegna: Un Assessore ogni 2 consiglieri; in sostanza sono cambiati i nomi ma non i numeri. La maggioranza c’è, l’Amministrazione è salva e con le nomine di Busillo e Masala si “rinfresca” anche la maggioranza con i subentri dell’ex consigliere Michele Salviati e Cosimo Naponiello.

Restano ben saldi al loro posto il Vice Sindaco Cosimo Pio Di Benedetto e l’Assessore Ennio Ginetti, l’unica traccia che richiama alle origini lontane dell’Amministrazione a forte connotazione civica e popolare che consegnò la vittoria elettorale del Sindaco Massimo Cariello.

Altra nota che non è affatto secondaria è quella che con l’uscita di scena di Matilde Saja e Mariasueva Manzione si recide definitivamente il collegamento che attribuivano: la prima all’ex Sindaco Martino Melchionda; la seconda senza nessun collegamento più con il suo gruppo elettorale “Insieme x Eboli“, l’associazione che fa capo a Roberto Pansa, che ne è il Presidente, e al consigliere Pierluigi Merola, al PD e al leader locale Luca Sgroia; Questa giunta è tutta un’altra cosa.

In questa nuova redistribuzione la parte del leone l’ha fatta l’UDC. A tale proposito val la pena ricordare che nella vicina Battipaglia, l’allora Sindaco Giovanni Santomauro, volle aprire a questa modalità e riassegnò le deleghe assessoriali attribuendole a coppie di consiglieri, e la circostanza fece avanzare il concetto dell’assessore “personale”. Si ricorderà che anche n quella circostanza c’era di mezzo l’UDC: Sappiamo tutti come andò a finire.

Chi entra, chi esce. I nuovi Assessori

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Giovanna Albano

Giovanna Albano

Anna Senatore

Anna Senatore

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Eboli, 5 giugno 2018

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Ma l’avv. Saia che cosa si aspettava, solo dopo tre anni si è accorta, come afferma, che questa amministrazione ha fatto prevalere le cose “meno nobili, … dell’interesse generale”?

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