Conte sul nuovo Governo: Programmi chiari e Sud al centro

Nuovo Governo, Conte (LeU): “Bene Orlando, chiarezza su programmi e il Sud diventi centrale”. 

Questo Governo “NON SA DA FARE”, non bisogna mescolare responsabilità e colpe tutte in capo al M5S e alla Lega. Non bisogna confondere le tracce di un fallimento che è da ascrivere solo ad una formula politica che si ispira al qualunquismo, al populismo e ad un sovranismo fuori luogo che fa precipitare il Paese verso il Terzo Mondo.

Federico Conte

Federico Conte

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

ROMA – Mentre gli ultimi dati ci informano che la disoccupazione è salita al 9.9%, che il deficit è cresciuto dello 0.5%, la crescita è pari a “0”, le trattative per costituire un Governo a guida M5S con l’ingresso del PD e di LeU, che vedrebbe riconfermare l’incarico a Giuseppe Conte, le trattative proseguono a “toppe” forzate e sembrano compromesse dalle ultime dichiarazioni del “capetto” politico Luigi Di Maio, dal momento in cui oltre ad indicare in 20 punti inderogabili, le condizioni per la formazione del nuovo Governo, ha aggiunto a precisazione che si tratterebbe di formare un esecutivo che deve operare in continuità con il precedente, e che la differenza sarebbe solo la sostituzione della Lega con il PD e LEU. Proprio il contrario di quello che dall’inizio ha chiesto il Segretario del PD Nicola Zingaretti, ponendo come condizione la discontinuità con il Governo precedente.

grillo-di-maio-1

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Si mette male, anzi malissimo, se poi si fa il paia con la decisione scorretta ed eversiva dal punto di vista istituzionale, del voto che i grillini devono esprimere sulla Piattaforma Rousseou dopo che la delegazione grillina ha partecipato alle consultazioni da parte del Presidente della Repubblica, si capisce che considerazione hanno i “MENTITORI SERIALI” a 5 stelle delle regole costituzionali ritenendo una incerta quanto discutibile parademocrazia virtuale al di sopra della Costituzione.

Ma ormai conoscendo queste “nuove” modalità più simili a rituali “teatrinici” di dichiarazioni contrarie a quelle che poi nella realtà fanno, di sicuro domattina e mercoledì prossimo, termine ultimo concesso da Mattarella, faranno proprio tutto il contrario, nella convinzione di aver fatto passare il messaggio che il M5S è stato fermo e che il PD è LEU hanno aderito in toto al Governo Conte bis. Questo teatrino lo abbiamo già visto all’indomani del voto quando dimenticandosi di essersi detto ogni tipo di fetenzia con la Lega come i commercianti di cavalli in un mercato fecero il “Contratto di Governo“, quello che in 16 mesi ha appezzentito ulteriormente il Paese e che colpevolmente e irresponsabilmente ha incattivito il Paese e gli italiani, e impoverito gli italiani e il Paese.

Meloni-Berlusconi-Salvini

Meloni-Berlusconi-Salvini

Intanto incombe sull’Italia il pericolo delle procedure di salvaguardia che porterebbero all’aumento dell’IVA e ad un ulteriore balzello a carico di ogni italiano per una somma pari a oltre 560 euro, norma introdotta dal Governo Berlusconi del quale la Lega dell’ignorante, sfaticato e arrogante Matteo Salvini ne faceva parte, insieme ai suoi parlamentari, molti dei quali, condannati per reati vari finanziari e ai danni della cosa pubblica come nel caso dei suoi capigruppo parlamentari.

Un rituale quello del M5S che dovrebbe far riflettere i Dem e i LEU, i quali si andrebbero ad intestare la peggiore delle rovine al quale è destinato questo Paese. Il vero senso di responsabilità non è assecondare un “Capo” politico a sovranità limitata come Di Maio per bloccare una deriva populista, ma passare la parola agli elettori e invece di scrivere un programma che non legge nessuno fare proposte credibili, comprensibili e soprattutto che coincidano con le aspettative degli italiani che vogliono più sicurezza, che chiedono un ambiente salubre, che rispetti gli anziani ridotti alla fame, che accompagni e favorisca i giovani a formarsi e ad avere un lavoro adeguato e remunerato bene e non da fame, che realizzi infrastrutture, che non lasci indietro nessuno e che sappia accogliere quegli uomini e donne che giungono in Italia alla ricerca di una nuova vita, chiedendo inderogabilmente loro di osservare le leggi nel rispetto delle culture, della democrazia e della religione, senza irriderne alcuna.

Insomma questo Governo “NON SA DA FARE”, non bisogna in nessun modo mescolare responsabilità e colpe e non bisogna confondere le tracce di un fallimento che è da ascrivere solo ad una formula politica che si ispira al qualunquismo, al populismo e ad un sovranismo fuori luogo che fa precipitare il Paese verso il Terzo Mondo.

E mentre si profila la ripetizione di un teatrino stellato il Deputato salernitano Federico Conte plaude all’ex Ministro Andrea Orlando che in qualche modo ha richiamato i grillini ad una maggiore sobrietà e chiarezza e nello stesso tempo auspica vi sia chiarezza sui programmi e soprattutto che il Mezzogiorno sia al centro dell’agenda politica. Un’agenda che per il M5S è una “libretto” da “Cavallari” nella quale vi sono solo titoli, perché le decisioni, loro, le prendano ma ovviamente a caso.

Bene Andrea Orlando che chiede con forza a Luigi Di Maio di fare chiarezza. – dichiara Federico Conte, deputato di Liberi e Uguali – Non è tempo di carte nascoste. Del resto fin dal principio, Nicola Zingaretti ha orientato il lavoro del PD in questa difficile vicenda dell’accordo di governo con senso dello Stato e della responsabilità, facendo cadere ostacoli personali e orientando la discussione in modo costruttivo sui temi cruciali per gli italiani”.

A questo proposito – continua Conte -, auspico che nell’agenda del prossimo governo, e sul tavolo di discussione tra le forze politiche, il Sud diventi centrale. Per il Mezzogiorno – conclude il Deputato Salernitano di Liberi e Uguali Federico Conteoccorre una strategia complessiva di investimenti e di attenzione, a cui mi auguro il nuovo esecutivo, fin dalla fase programmatica, voglia rispondere con decisione”.

Roma, 30 agosto 2019

5 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. LUIGINO PROVA A RIMEDIARE DOPO AVER QUASI STRONCATO SUL NASCERE L’ALLEANZA GIALLO-ROSSA, MA LA TOPPA È PEGGIO DEL BUCO: “SIAMO STANCHI DI SENTIR PARLARE DI POLTRONE E TOTO-MINISTRI. CONTANO I PROGRAMMI” – PECCATO CHE SIA LUI A NON VOLER MOLLARE LA POLTRONA! – SI È CAPITO CHE È UNA STRATEGIA PER FAR FINTA DI CONTARE QUALCOSA E/O CONDIZIONARE IL VOTO SU ROUSSEAU, MA LE DECISIONI ORMAI LE PRENDE CONTE: E INFATTI PALAZZO CHIGI ANNUNCIA PER DOMANI UNA NUOVA RIUNIONE CON IL PREMIER, IL PD E I GRILLINI.
    CARO FEDERICO RIPROVA PER VIA RIPA…..

  2. siamo stanchi di caste familistiche che pensano di avere il crisma divino della politica, siamo stanchi di pontificatori della sinistra che sono benestanti e non possono oggettivamente rappresentare i ceti medio-bassi, siamo stanchi di congiure di palazzo per non far decidere al popolo, speriamo che la situazione non degeneri, il popolo e’ stanco!

  3. Blazer 67,però quando riporti gli scritti di altri giornalisti (nella fattispecie DAGOSPIA articolo di venerdì 30 agosto),li devi virgolettare.
    Scritto così sembra un tuo commento e non lo è perché è preso pari pari da lì,hai aggiunto solo ultima frase.
    Ci vuole onestà intellettuale anche nel riportare un articolo.
    Admin, dico bene? Da sempre ne hai fatto motivo di chiarimento per chi “rubava” i tuoi articoli e non ti citava nemmeno.
    Saluti.

    • ho fatto mia la dichiarazione di Dagospia con un inciso finale, Ma il tuo stizzito nervosismo vale più di mille risposte, Spero che tu non inciampi nella lingua buon weekend

  4. Non ho capito la tua risposta, ma sarà sicuramente come dici tu.
    Mah…

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