Compostaggio o STIR? Di chi è la puzza? E i privati?

La puzza per Longo,Bonavitacola e Costa viene dal Compostaggio di Eboli non dai 25 impianti di mennezza di Battipaglia: Loro hanno le centraline al naso.

Longo, Francese, Bonavitacola, Costa, “sniffando” l’aria dell’impianto di Compostaggio di Eboli con le loro centraline odorigene al naso e a “naso”, hanno stabilito l’origine delle puzze. Il Sindaco di Eboli Cariello insorge: «Un sopralluogo, presenti tecnici e gli assessori Masala e Vicinanza, certifica il funzionamento perfetto e regolare dell’impianto e adesso c’è la certificazione tecnica. I fondi servono per potenziare l’impianto, non per metterlo in sicurezza»

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI/BATTIPAGLIA – Puzzi tu e puzzo io, continuano le accuse che a vicenda si fanno Battipaglia e Eboli, le due cittadine della Piana del Sele. E di tanto in tanto ci si reca all’Impianto di Compostaggio di Eboli per farsi una “sniffata” e così, mettersi a posto la coscienza per tutte le “distrazioni” che la classe politica battipagliese compreso i Commissari nei loro tre anni di gestione straordinaria, hanno avuto favorendo la realizzazione dei circa 25 impianti privati più lo STIR, che nel territorio del Comune di Battipaglia trattavano e trattano mennezza “normale”, speciale e pericolosa. Distrazioni che hanno consentito il proliferarsi di quegli impianti fino a “guadagnarsi” il titolo di “Polo dell’immondizia“, impianti o Aziende che un giorno si è l’altro pure, vanno a fuoco, in fiamme e in fumo, che però guadagnano un bel fottio di soldi alle nostre spalle e sulla nostra salute e per trattare mennezza, secondo voi rilasciano puzza o profumo Chanel n.5?

Valerio Longo

Longo, Francese, Bonavitacola, Costa si sentono di escludere che quegli impianti privati e lo Stir non producano puzza? Sono certi che le correnti partono dalla località Pezza Grande e si incanalano fino a raggiungere ogni luogo di Battipaglia? Vuoi scommettere che se vado a casa di Longo o del Ministro Conte e mi avvicino al sacchetto dell’immondizia, stabilisco che la puzza viene dall’appartamento di questi?

Longo, Francese, Bonavitacola, Costa, individuando questo impianto come responsabile di tutte le puzze battipagliesi hanno mostrato di avere al posto del naso le centraline odorigene e ovviamente anche particolari sensori che definiscono le traiettorie dei venti. A questo punto la domanda è d’obbligo:

Che cazzo li chiamiamo a fare quelli dell’ARPAC, i Carabinieri del NOE, e gli Studi e Laboratori professionali specifici che fanno le analisi?

Cecilia Francese 10

E così rispetto all’odorazione nei pressi dell’impianto di Compostaggio di Eboli ci ha provato Valerio Longo (FI), qualche tempo fa, lo rifece insieme alla Sindaca di Battipaglia Cecilia Francese (Civica?) e pure lei più di una volta, ci si è aggiunto il Vice Presidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola (PD), seguito a sua volta il 23 agosto scorso dal Ministro dell’ambiente Sergio Costa (M5S) che accompagnato da un elettore del M5S si fece la sua bella “sniffata” e a “naso” insieme al suo accompagnatore e come gli altri mise un “cappello” sulla puzza e definì dopo quella profonda “sniffata” che le puzze di Battipaglia provenissero dall’impianto di compostaggio di Eboli escludendo tutti gli altri impianti privati e lo Stir compreso quegli impianti che negli ultimi giorni e negli ultimi mesi sono andati in fiamme: Bene, bravi, bis.

Fulvio-Bonavitacola

E così ieri, Valerio Longo armato di telefonino si ritrae e si filma, sente la puzza nei pressi dell’impianto di Compostaggio di Eboli e decreta che la puzza è proprio lì. Quali altri impianti ha filmato e odorato? Tra quelli c’era il sansificio, gli impianti che trattano la plastica, quelli che trattano gomma e pneumatici, oli esausti, quelli che per conto del Comune ricevono fino a 210 €/tn e via di seguito? Ci ha portato la Sindaca Francese? Ha portato l’assessore regionale Bonavitacola che però esclude la sua Salerno da un qualsiasi Sacchetto di rifiuti? Ha portato il Ministro Costa che pur vedendo la colonna di fumo, se ne scappò e torno’ a Battipaglia dopo 20 giorni, ma schifando il Comune, la Sindaca, Longo, Prefetto, NOE, ARPAC, Procura, si incontrò con alcuni suoi “amichetti” stellati in una parrocchia, per poi rifuggire e a scoppio ritardato convocare un Tavolo tecnico, senza la politica, come la politica in questo non centri o è rappresentata solo da lui e dai suoi amici sprovveduti?

Forse sarebbe giusto che ognuno rientrasse ad interpretare il suo ruolo per evitare confusioni e soprattutto allarmismi alla bisogna. E Longo come la sua Sindaca di Battipaglia, il fedele e ubbidiente deluchiano Bonavitacola e il Ministro stellato dell’ambiente facciano i politici e evitino di improvvisarsi tecnici e dire stronzate, trovino il tempo e la volontà di porre fine a questa schifezza che favorisce solo la malavita che lucra sui rifiuti, quella che POLITICAdeMENTE definisce “La SPECTRE” dell’immondizia e soprattutto si approprino delle loro prerogative, controllino gli impianti e le loro concessioni, sorveglino sui cicli di lavorazione e non ci dicano cazzate, facciano i sopralluoghi e si affianchino a tecnici esperti oltre ad appellarsi al “fattore di pressione” e soprattutto ci facciano capire da che parte stanno.

Sergio Costa

Purtroppo queste esternazioni da regia cortometrista alla ricerca delle Emissioni odorigene e agli impatti olfattivi dei quali se ne è cimentato Valerio Longo con quel sopralluogo, che a sua volta nel mentre incolpava l’impianto, invitava il Sindaco di Eboli ad effettuare subito i lavori, atteso che per questo sono stati stanziati due milioni di euro per “per mettere l’impianto in sicurezza e adeguarlo“, ha fatto andare su tutte le furie il Primo Cittadino di Eboli Massimo Cariello, il quale ha risposto a stretto giro di posta: «Un sopralluogo certifica il funzionamento regolare dell’impianto di compostaggio, e quei fondi servono per potenziare l’impianto e non per metterlo in sicurezza. – vieppiú il Sindaco Cariello per eccesso di zelo fa sapere che ha chiesto ulteriori verifiche
ambientali e l’installazione di centraline per rilevare miasmi ed impatti nell’aria –

Non ci sarebbero miasmi e maleodoranze riconducibili all’attività dell’impianto di compostaggio di Eboli. E’ una rassicurazione per una parte dei residenti, ma l’azione di salvaguardia di salute ed ambiente dell’Amministrazione comunale non si ferma, tanto da avere richiesto ulteriori analisi su emissioni odorigene ed impatto olfattivo su tutto il territorio.

Massimo Cariello Sindaco Eboli

Per quanto riguarda l’assenza di miasmi e maleodoranze riconducibili all’attività dell’impianto di compostaggio di Eboli, – prosegue Cariello – la circostanza è stata certificata per l’ennesima volta un sopralluogo, in questa occasione condotto dal CTU, l’ingegnere Gaetano Caiafa, alla presenza di chi aveva promosso la verifica, dei tecnici e degli amministratori dei Comuni di Eboli e Battipaglia.

Riteniamo, sulla base del verbale e della certificazione conseguenti all’ultimo sopralluogo, che eventuali miasmi nella zona non derivino dall’attività dell’impianto di compostaggio di Eboli – commenta ancora il sindaco, Massimo Cariello -. Sapevamo che l’impianto funziona perfettamente, adesso c’è la certficazione tecnica, ma non abbassiamo la guardia, anzi abbiamo chiesto ulteriori esami a tecnici ed all’Arpac, oltre che ai gestori dell’impianto ebolitano. L’allarme è però anche un altro, perché nelle ultime ore abbiamo registrato l’ennesimo incendio in un impianto privato per il trattamento dei rifiuti di Battipaglia, una circostanza inquietante sulla quale stiamo sollecitando controlli reali, per la salvaguardia della salute pubblica e per la ricerca delle responsabilità.

Anche per questo – conclude Cariello – abbiamo richiesto all’Arpac l’installazione di centraline lungo i confini territoriali di Eboli e Battipaglia, per la misurazione ed il monitoraggio dell’impatto olfattivo e della presenza di diossina nell’aria e nel suolo. Vogliamo capire se ci sono impatti e se sono collegati con attività nei territori limitrofi».

Rogo Nappi Sud Battipaglia

Al sopralluogo erano presenti, oltre al CTU ed i suoi collaboratori, gli assessori all’ambiente dei Comuni di Eboli e Battipaglia, Emilio Masala e Carolina Vicinanza, il legale del Comune di Eboli Nelso Buccella, un tecnico comunale ebolitano, Gaetano Cerruti, i consulenti della ditta Ladurner, i rappresentanti di Ecoambiente, il responsabile dell’impianto di compostaggio di Eboli, Federico Valentini. «Gli unici miasmi rilevati – spiega l’assessore all’ambiente di Eboli, Emilio Masala presente in tutti i sopralluoghi – erano relativi ai cassonetti per la raccolta dei rifiuti, presso l’abitazione del cittadino che aveva promosso ricorso. L’assenza di maleodoranze è stata certificata anche presso l’impianto di compostaggio, nonostante fosse stato da poco ultimato il trasferimento di materiale di compostaggio, a dimostrazione dell’efficienza dell’impianto stesso. Bene ha fatto il sindaco Cariello, in ogni caso, a richiedere un monitoraggio completo sulle emissioni odorigene che ricadono su Eboli, la difesa della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono nostre precise priorità».

Una cosa è certa: Se si allontana l’obiettivo da Battipaglia, puntando altrove e a “naso” stabilire che la puzza viene dal Compostaggio di Eboli si ammette candidamente che tutti gli altri Impianti privati e lo Stir di Battipaglia sono tutti a norma e che fanno profumare l’aria, allora perchè si chiede un blocco e un monitoraggio e perché non si chiede invece una revisione delle autorizzazioni? “La puzza non è ne mia ne tua” e noi la sentiamo e se la sentiamo è perché a Battipaglia c’è ne è in abbondanza di rifiuti e queste cose  non si risolvono a “naso” ma arrestando e condannando chi ci specula e chi ci lucra. Sarà possibile o dobbiamo abdicare alla delinquenza?

Valerio Longo-Fulvio Bonavitacola-Massimo Cariello-Sergio Costa-Cecilia Francese

Protesta-Stir Battipaglia

Rogo di gomme a battipaglia

Rogo ecoballe Battipaglia

Eboli /Battipaglia, 18 settembre 2019

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Ottima analisi, i battipagliesi non se la prendessero con eboli, hanno tanti siti sul territorio loro e il nostro surclasserebbe per tutti quanti in olezzi?

  2. La “Guerra della puzza”: sembra a metà tra un film di cappa e spada ed una commedia dei Vanzina.
    Ma è un problema tremendamente reale e vanno monitorati i siti privati e controllati da un punto di vista storico amministrativo le ragioni che hanno consentito a questi siti di proliferare, e chi tra le passate amministrazioni di Battipaglia ha consentito l’istituzione di tante aziende private di trattamenti dei rifiuti: forse uno scambio sotterraneo del tipo, noi diamo l’immondizia in cambio di posti di lavoro?
    Capisco la rabbia dei cittadini battipagliesi e molte volte andando io stesso nella loro città sentivo sin da mattina una nausea stomachevole , ed è orribile vivere in queste condizioni.
    Ma va anche detto che pure le aziende ebolitane dai roghi che si sono verificati nelle strutture viciniori hanno subito dei danni ingenti, pensiamo alle aziende agricole che dalle nube tossica sprigionata hanno consequenzialmente subito il Fallout dei sedimenti di diossina.
    Allora, commissari sub ambiti? Ora non spacchiamoci in tante unità burocratiche e con una persona a dirigente esterna. Io ritengo che debbano essere i sindaci del posto a prendere le redini della vicenda, con un solo grande sub ambito che possa dare spiegazioni alla collettività.
    Ma specialmente bisogna chiudere questa brutta stagione, che rimarrà nella storia come l’epoca degli incendi tossici.

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