Maltempo e danni. Campania e salernitano in ginocchio

Maltempo: E tra frane, straripamenti, allagamenti e disastri, la provincia di Salerno e l’Italia si sgretolano. 

L’On. Federico Conte (LeU): “Per i danni nel Salernitano. Mi attiverò subito presso il Governo e chiederò un intervento tempestivo”. Lombardi (FederCepi) per combattere il Dissesto idrogeologico invoca un “Parco progetti. Casciello (FI) chiede: “stato di calamità per la Costiera Amalfitana“. 

Vincenzo De Luca-frana Costiera-Gigi Casciello-Federico Conte-Antonio Lombardi

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – È come ormai accade da decenni che ad pioggia battente ed insistente e ad ogni ondata di maltempo poi si contano i danni, ecco il bollettino di guerra che inesorabilmente ci consegna una provincia di Salerno, se si vuol restare nel nostro territorio, e il nostro Paese si sgretola e sotto i nostri occhi impotenti assistiamo alle drammatiche conseguenze delle più assolute mancante di politiche di salvaguardia e difesa del territorio.

E con la sua rovinosa puntualità allunghiamo l’elenco delle frane, degli smottamenti, delle alluvioni, dei straripamenti e giù di lì un elenco interminabile e drammatico dei danni causati alle culture, alle aziende, alle infrastrutture al territorio e che pericolosamente mettono i cittadini a rischio della loro incolumità. Danni che si aggiungono ad altri danni causati negli anni precedenti e nei mesi scorsi. Danni che ancora oggi sono ben visibili perché non si è intervenuti, danni per i quali di volta in volta si invoca lo stato di calamità naturale e conseguentemente la destinazione di fondi da utilizzare per ripararli.

Antonio Lombardi-Alluvione-Terremoto

E tutto questo avviene neanche a farlo apposta all’indomani di un rapporto che nei giorni scorsi il Centro Studi FederCepi che il suo Presidente Antonio Lombardi ha reso noto circa il Dissesto idrogeologico, i danni che puntualmente si registrano, ed evidenziava come sia la burocrazia che cattive politiche hanno bloccato fondi ed interventi che unitamente alla mancanza di un “parco progetti” serio ed organico ci ha abituati alla precarietà e all’intervento emergenziale costoso e per nulla risolutivo.

Dissesto idrogeologico e mancata prevenzione sono le colpe, unitamente alla burocrazia, che il presidente Lombardi poneva all’attenzione ed invocava: “Subito un “Parco progetti” per la messa in sicurezza. Le risorse ci sono, ma non vengono utilizzate, soprattutto al Sud: le “semplificazioni” hanno aggravato la situazione”. Purtroppo per noi le cose peggiorano di anno in anno consegnandoci un quadro delle “emergenze” e delle “priorità” già di per sé estremamente preoccupante.

Val la pena ricordare che nel 2015 le Regioni italiane avevano segnalato al ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM) la necessità e l’urgenza di oltre 7000 interventi di mitigazione del dissesto, per un valore di circa 22 miliardi di euro di interventi, il 90% dei quali rappresentato da opere ancora da progettare, ovviamente specie nel Mezzogiorno. Dopo due anni, nel maggio 2017, il fabbisogno di opere richieste dalle Regioni per la medesima finalità era aumentato a 9.420 interventi, per un valore di circa 28 miliardi di euro, di cui la grandissima parte ancora da progettare, e solo il 14% dei progetti risultavano cantierabili. Elementi questi, faceva rilevare Lombardi che ci dicono come non si affronta per niente il problema del dissesto idrogeologico nel nostro Paese.

Federico Conte 10

Ed è proprio questa carenza progettuale di una efficace programmazione che spinge l’on. Salernitano Federico Conte di LEU a coinvolgere il Governo nell’immediato e nel medio termine: “Credo si debba valutare il riconoscimento dello stato di calamità naturale per la provincia di Salerno e programmare interventi urgenti soprattutto a tutela delle attività economiche e agricole”. – dichiara il deputato Federico Conte, di Liberi e Uguali – “L’ondata di vento e pioggia di queste ore – dice il parlamentare – sta seminando danni e disagi in tutta la provincia di Salerno. Si segnalano decine di problemi: allagamenti, colture compromesse, serre distrutte, limoneti spazzati via. Sono allagate vaste aree dell’agro nocerino-sarnese, sono esondati il fiume Picentino e il fiume Asa; anche il Sele, Tusciano e Vallemona sono drammaticamente ingrossati e alcuni sono straripati e preoccupano non poco come il fiume Lambro che uscito dagli argini ha allagato la zona di Palinuro. Abitazioni, aziende agricole, attività agrituristiche e campi coltivati riportano danni notevoli. – conclude Conte rivolgendosi al Governo – Mi attiverò subito presso il Governo per chiedere un intervento tempestivo”.

E mentre il maltempo inesorabilmente continua ad inveire e la natura pur difendendo cede l’allarme in Campania continua e ha visto il Governatore Vincenzo De Luca impegnato in prima fila, si è recato nei luoghi più colpiti per organizzare soccorsi e primi interventi ma anche per assicurare che farà la sua parte, l’altra tocca al Governo, e tocca al Ministro fantasma dell’ambiente Sergio Costa, che come nelle sue migliori tradizioni nelle occasioni terribili, come per gli incendi di monnezza a Battipaglia “arriva certo e manca sicuro”.

CascielloGigi

A chiedere lo stato di calamità è anche l’on. Gigi Casciello di Forza Italia: “Nella giornata di ieri, prima con un intervento in Aula alla Camera dei Deputati e poi con un’interrogazione parlamentare, ho chiesto l’immediato riconoscimento dello Stato di Calamità Naturale per la Costiera Amalfitana, flagellata in questi giorni dall’emergenza maltempo”.

“Il primo, improcrastinabile, passo da fare è l’individuazione delle risorse necessarie per accedere ai progetti esecutivi, senza i quali i Comuni, è il caso di Amalfi, Cetara, Ravello e Atrani, non riescono a ottenere i fondi per la messa in sicurezza dei rispettivi territori – prosegue l’onorevole Casciello -. I soldi ci sono ma gli Enti non vi hanno accesso per un inaccettabile difetto di burocrazia. Il mio pensiero e il mio impegno, in questo momento, sono tutti rivolti ai territori del Salernitano in ginocchio per il maltempo. – conclude l’on Gigi Casciello – Tesori, come la Divina Costa d’Amalfi, che tutto il mondo c’invidia e che abbiamo il dovere di difendere con azioni concrete e senza indugiare oltre”, conclude il parlamentare di Forza Italia”.

Vincenzo De Luca sui luoghi dei disastri

Salerno, 23 dicembre 2019

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